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Pretesa ulteriori compensi a un anno dalla fine lavori


Homesweethome82
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06 Febbraio 2017 ore 14:44 9
Buongiorno a tutti,
mi trovo in una situazione a dir poco assurda, ho ristrutturato casa nel 2015 affidandomi a una ditta, non sono stata soddisfatta dei lavori ma ho comunque saldato quanto dovuto in maniera puntuale e tracciabile, con regolari fatture di acconto, metà lavori e saldo lavori.
A distanza di 9 mesi i miei vicini hanno trovato una macchia di acqua sul soffitto, ho invitato l'impresa prima in via informale poi con PEC e raccomandate a venire a verificare da dove venisse la perdita, ma visto il rifiuto sono stata costretta a chiamare un'altra ditta che ha per fortuna trovato la perdita (con 3 giorni di lavori polvere calcinacci ecc ecc) e sapendo il problema che avevo abbiamo documentato tutto con foto.
Ora mi sono rivolta a un legale per riavere la somma spesa per la riparazione di 1500 eur, e per risposta il titolare mi ha emesso una nuova fattura di più di 3 mila euro per "lavori extra" che avrebbe eseguito, mi chiedo se questa cosa sia normale e cosa aspettarmi ora.
Grazie per qualsiasi consiglio
  • beatrice.pi
    Beatrice.pi Ricerca discussioni per utente
    Martedì 7 Febbraio 2017, alle ore 09:57
    Lei vada avanti con il suo legale perchè la sua posizione è più che giustificata; se tali lavori aggiuntivi non sono stati effettivamente realizzati o realizzati senza il suo accordo in quanto non previsti nel contratto, lei ha diritto a non pagare e ha chiedere il risarcimento della somma pagata all'impresa per lavori non eseguiti bene.
    rispondi citando
  • homesweethome82
    Homesweethome82 Ricerca discussioni per utente
    Martedì 7 Febbraio 2017, alle ore 10:25
    Quelli che rivendica sono semplicemente le classiche modifiche in corso d'opera per cui ci eravamo accordati verbalmente, ci sono molte cose in preventivo che non ha poi dovuto effettuare, e queste altre che erano andate a sostituire quelle non effettuate...si si io vado avanti la prossima settimana ho un colloquio con gli avvocati e lui, mi chiedevo cosa aspettarmi visto che mi sembra una situazione tanto paradossale
    rispondi citando
  • dallanzi
    Dallanzi Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 15 Febbraio 2017, alle ore 09:36
    Concordo, vada avanti con i suoi legali. Se lei ha pagato l'ultima fattura a "saldo fine lavori", non ha nessun senso pagare extra dei quali non esiste traccia scritta: ricordo che ogni variante in corso d'opera andrebbe, prima della sua esecuzione, approvata per iscritto dal committente.
    Saluti.
    rispondi citando
  • jovis
    Jovis Ricerca discussioni per utente Beatrice.pi
    Martedì 28 Febbraio 2017, alle ore 11:55 - ultima modifica: Martedì 28 Febbraio 2017, alle ore 11:57
    Lei vada avanti con il suo legale perchè la sua posizione è più che giustificata; se tali lavori aggiuntivi non sono stati effettivamente realizzati o realizzati senza il suo accordo in quanto non previsti nel contratto, lei ha diritto a non pagare e ha chiedere il risarcimento della somma pagata all'impresa per lavori non eseguiti bene.
    Ehhh! hai ragione Beatrice,cavolo, ma possibile che si debba spendere altri soldi per avere la ragione e pretendere il rispetto dei propri diritti.
    rispondi citando
  • homesweethome82
    Homesweethome82 Ricerca discussioni per utente
    Martedì 28 Febbraio 2017, alle ore 12:04
    Già purtroppo le spese legali ci sono, per ora stiamo cercando di conciliare ma ovviamente dovrò rinunciare a parte del mio risarcimento per trovare un accordo... È veramente assurdo che qualcuno possa emettere una fattura un anno e mezzo dopo il saldo lavori e che si sia costretti a scendere a patti per non rischiare!
    Ovviamente non c'è nulla di scritto su questi lavori in più semplicemente perché non sono lavori in più ma piccole modifiche concordate a voce, compensate da altre piccole rinunce fatte rispetto al preventivo..vi confesso che è la prima volta che ho un problema di questo tipo e sono sconvolta da quanto sia facile per un farabutto mettere in difficoltà il proprio cliente
    rispondi citando
  • jovis
    Jovis Ricerca discussioni per utente Homesweethome82
    Sabato 6 Gennaio 2018, alle ore 11:24 - ultima modifica: Sabato 6 Gennaio 2018, alle ore 11:27
    Già purtroppo le spese legali ci sono, per ora stiamo cercando di conciliare ma ovviamente dovrò rinunciare a parte del mio risarcimento per trovare un accordo... È veramente assurdo che qualcuno possa emettere una fattura un anno e mezzo dopo il saldo lavori e che si sia costretti a scendere a patti per non rischiare!
    Ovviamente non c'è nulla di scritto su questi lavori in più semplicemente perché non sono lavori in più ma piccole modifiche concordate a voce, compensate da altre piccole rinunce fatte rispetto al preventivo..vi confesso che è la prima volta che ho un problema di questo tipo e sono sconvolta da quanto sia facile per un farabutto mettere in difficoltà il proprio cliente
    Ciao,
    condivido purtroppo il divenire di questo male comune...in termini di confermare e avvalorare la propria ragione a suon di soldi.
    Mi sembra che si vada alla rovescia, si agevola sempre chi ha creato il danno, invece di chi lo ha ricevuto, e non solo se non ci si muove rispondendo con la giusta cautela si rischia di rimetterci o passare dalla parte del torto. Bah':-))
    rispondi citando
  • ligabue82
    Ligabue82 Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 23 Febbraio 2018, alle ore 19:03
    C'è da vedere per bene se questi "extra costi" sono stati solo dichiarati verbalemnte oppure se c'è qualche documento di trasporto merce o qualche rapportino di operaio firmato dalla cliente, che così passerebbe nel torto. Se invece l'installatore non ha prove tangibili e documentate, allora non c'è nulla da temere...Però è anche verò che in questa sede stiamo parlando con la cliente (e credo nella sua buona fede), ma sarebbe opportuno conoscere anche la versione dell'installatore.

    salutiHomesweethome82
    Homesweethome82
    Homesweethome82
    rispondi citando
  • previatoantonio
    Previatoantonio Ricerca discussioni per utente Ligabue82
    Mercoledì 7 Marzo 2018, alle ore 17:03
    C'è da vedere per bene se questi "extra costi" sono stati solo dichiarati verbalemnte oppure se c'è qualche documento di trasporto merce o qualche rapportino di operaio firmato dalla cliente, che così passerebbe nel torto. Se invece l'installatore non ha prove tangibili e documentate, allora non c'è nulla da temere...Però è anche verò che in questa sede stiamo parlando con la cliente (e credo nella sua buona fede), ma sarebbe opportuno conoscere anche la versione dell'installatore.

    salutiHomesweethome82
    Homesweethome82
    Homesweethome82
    Condivido quanto dice,
    perchè ritengo sempre tassativa la versione della controparte, prima di dare un giudizio finale.
    rispondi citando
  • manuelamargilio
    Manuelamargilio Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 14 Marzo 2018, alle ore 18:53
    Buongiorno, tenuto conto della situazione descritta, mi permetto di fare un’integrazione, tenuto conto dell’articolo 1660 del codice civile che contempla il caso delle variazioni necessarie del progetto. In questi casi, quando i lavori extra siano opportuni per poter eseguire l’opera a regola d’arte, il committente, secondo un orientamento della Cassazione, è tenuto a pagarli. Parliamo però di lavori eseguiti a regola d’arte e nella fattispecie non pari sia proprio così. Quindi, qualora le riparazioni effettuate dalla seconda ditta si siano rese necessarie proprio perché i lavori non erano stati eseguiti a regola d’arte, a mio avviso, non si dovrà pagare alcunché. Per pretendere anche il rimborso delle 1500 euro corrisposte alla ditta che ha poi effettuato i lavori di sistemazione, si dovrà sicuramente far intervenire un tecnico per effettuare una perizia che dimostri l’origine del danno e la presenza dei difetti originali.
    Saluti
    rispondi citando
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