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2014-08-13 19:52:32

Agibilità - 27128


Gz1976
login
11 Novembre 2009 ore 14:37 14
Ciao a tutti.
Volevo porvi all'attenzione il seguente dubbio che mi assilla:
Il venditore (costruttore) vorrebbe rogitare prima di ottenere il certificato di agibilità ma presentando al notaio solamente la richiesta di agibilità.
Ed inoltre posare una scala in legno che porta al sottotetto sempre dopo il rogito (previo il trattenimento da parte mia di una cifra superiore al valore della scala fino alla sua effettiva posa).
Tenendo in considerazione che allo stato attuale delle cose non trarrei alcun vantaggio dal velocizzare così le cose in quanto non intendo andare a vivere subito nella nuova casa.
Non sarebbe più giusto ottenere l'agibilità posare la scala ed andare al rogito pagando tutto il dovuto senza trattenere nulla ma avendo la certezza di aver ottenuto tutto quello che che mi aspetta?
Normalmente come vanno queste cose?
Questa voglia di concludere velocemente può nascondere qualche retroscena?
Grazie.
  • nabor
    Nabor Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 11 Novembre 2009, alle ore 15:06
    Ciao. L'ho scritto spesso, ma non mi stanco di ripeterlo: in difetto della certificazione d'agibilità, il promissario acquirente è pienamente legittimato a risolvere il contratto preliminare. Nell'archivio di www.proprietaricasa.org trovi un esauriente articolo sul punto.

  • lollolalla
    Lollolalla Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 16 Dicembre 2009, alle ore 12:12
    Per l'agibilità è una cosa normale: il costruttore si dovrà però impegnare ad eseguire altre opere necessarie se richieste dal Comune. Il problema è che i Comuni ci mettono un sacco di mesi, quindi i rogiti si fanno prima, poi se puoi aspettare è sempre meglio.
    Per la scala è meglio te la mettano prima del rogito, perché adesso che l'impresa è lì un giorno vale l'altro per la posa. Ma quando l'impresa avrà spostato tutti i mezzi e gli operai, dovrai sbatterti non poco per ottenere il lavoro, e poi ti manderà solo l'operai senza caposquadra, senza controlli, e i problemi poi saranno tuoi. Quindi o trattieni una congrua parte dei soldi, o rogita dopo. Non basta il valore della scala: se per caso dovessi poi mettertela tu, la pagherai nettamente di più perché la dovrai far fare apposta, ci sarà il trasporto, l'IVA diversa, il montaggio...

  • nabor
    Nabor Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 16 Dicembre 2009, alle ore 16:57
    Non posso che concordare con l'amica Lalla.

  • n176
    N176 Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 4 Febbraio 2010, alle ore 15:07
    Ciao,

    scusate mi collego a questa mail per chiedere info per una situazione alquanto contorta.
    Spero di spiegarmi bene.
    Ho rogitato nel 2007 per un bilocale di nuova costruzione, al rogito il costruttore ha consegnato la dichiarazione di fine lavori e la richiesta di agibilità fatta al comune.
    L'anno scorso sono andata in comune per prendere visione degli atti e per avere un copia della certificazione, ed è iniziato il delirio.
    HO dovuto fare 5 richieste e un esposto, perché alcuni lavori non erano ultimati; ho parlato con un geometra del comune, che mi continuava a dire "hai l'agibilità" "no non ce l' hai", ma alla mia richiesta, in entrambi i casi, di metterla per iscritto, prendeva tempo, mandandomi a casa con nulla.
    Nel regolamente edilizio c'è scritto che dopo 180 giorni, parte il silenzio assenso, sono passati tre anni. Il comune ha risposto al mio esposto, dichiarando che devo finire i lavori e comunicarlo entro 30 giorni secondo la legge, senza indicare quale legge. Sono passati 4 mesi e io ho fatto i lavori insieme agli altri proprietari, ma non ho mandato nessuna lettera. Adesso sostengono che è tutto fermo in attesa di questa lettera, adesso sostengono che dobbiamo pagare un tecnico che accerti che è tutto a posto e comunicarlo al comune, così entro 10 gg abbiamo l'agibilità.
    Ogni volta ne tirano fuori una nuova... di fatto io non ho avuto possibilità di aver accesso agli atti, loro per tre anni, fino alla mia richiesta, se ne sono fregati, c'è un regolamento edilizio, scaricato dal loro sito, che parla del silenzio assenso, mi mandano sempre a casa con una scusa diversa, insomma è regolare tutto questo?? come posso muovermi??
    Grazie mille per qualsiasi risposta
    N.

  • nabor
    Nabor Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 4 Febbraio 2010, alle ore 17:57
    Ciao, certo non è una bella situazione, io sconsiglio sempre di addivenire al rogito se non si è ottenuta la certificazione di agibilità. L'atto di compravendita cosa prevedeva in merito?

  • topo76
    Topo76 Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 11 Marzo 2010, alle ore 16:12
    Salve a tutti, vorrei sottoporre alla vostra attenzione un problema che ho e cercare, anche, vostri consigli...i fatti sono questi:

    Ad un anno dal rogito ancora non ho da parte del costruttore/venditore il certificato di agibilità. Purtroppo per mia ignoranza sull'atto notarile compare chiaramente scritto che al momento dell'atto tale certificato è mancante e che il venditore si impegna a consegnarlo "NEL MINOR TEMPO POSSIBILE".
    Inoltre anche i miei vicini, che abitano in queste case edificate dallo stesso costruttore ormai da quasi 3 anni e che fanno parte della stessa lottizzazione, ancora non hanno tale certificato ed hanno sul rogito la stessa dicitura. Il complesso è costituito da 6 villette a schiera ed una delle quali è addirittura di proprietà, e regolarmente abitata, dal costruttore/venditore quindi, di conseguenza, anche lui stesso non ha tale certificato.

    A parole il costruttore/venditore si è sempre impegnato a produrre la documentazione per farci avere il certificato ma ad una mia mail, nonostante abbia scritto di voler mantenere la parola data, ha anche aggiunto che tale cosa andrà molto per le lunghe in quanto deve ancora presentare una variante e fare la chiusura lavori.
    Un altro grosso problema è che so per certo che la società che ha venduto le case intestata a questo costruttore/venditore nonché nostro vicino di casa è in grosse difficoltà economiche e sta fallendo...so per certo che l'elettricista, l'idraulico e, per quel che conta, pure il pittore che hanno costruito queste case non sono stati pagati e di conseguenza hanno fatto un decreto ingiuntivo alla società del costruttore/venditore.

    La mia, anzi, nostra visto che comprende anche i miei vicini, è che fallendo la società con la quale abbiamo fatto il contratto, il certificato non ci verrà mai rilasciato e che la cosa ricada tutta sopra noi proprietari nonostante il costruttore/venditore ancora esista e sia addirittura il nostro vicino di casa.

    Secondo voi come ci dobbiamo muovere in questo caso?
    Avete idea di quali sono gli eventuali passi per "arrangiarci" e richiedere l'agibilità?

    Ciao e grazie mille!!!

  • nabor
    Nabor Ricerca discussioni per utente
    Sabato 13 Marzo 2010, alle ore 16:41
    Ciao, il Vs. è un acquisto tutelato dal D. Lgs. 122/2005? a quando risale il titolo edilizio?

  • topo76
    Topo76 Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 17 Marzo 2010, alle ore 08:44
    Scusa l'ignoranza ma cosa intendi per titolo edilizio?
    L'atto notarile è del Febbraio 2009...

    cmq intanto grazie per l'interessamento!

    Ciao!

  • nabor
    Nabor Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 17 Marzo 2010, alle ore 09:17
    Ciao, trattandosi d'immobile nuovo, il titolo edilizio, indicato nell'atto rogato dal Notaio, dovrebbe essere il permesso di costruire.

  • topo76
    Topo76 Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 18 Marzo 2010, alle ore 13:02
    Il permesso di costruire è del 2007 ed è tutelato dal DLgs. 122/2005...almeno questo sull'atto è scritto!

    Ciao!

  • nabor
    Nabor Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 18 Marzo 2010, alle ore 15:08
    è già un passo in avanti. Io consiglierei, a questo punto, di mettere in mora in costruttore/venditore, e di fare un accesso agli atti della pratica edilizia, ai sensi della L. 241/90. Non escluderei che si possa coinvolgere, anche ai fini dell'agibilità, qualcuno dei professionisti che ha seguito l'opera.

  • elisa1981
    Elisa1981 Ricerca discussioni per utente
    Martedì 3 Maggio 2011, alle ore 16:22
    Ciao a tutti,

    Anche io ho un problema molto simile a quello di Topo76.

    Abito in una casa dal 2009 ed ad oggi non ho ancora dal venditore l'atto di agibilità.
    Il mio grosso problema è che la ditta, una SRL, che mi ha venduto la casa ad oggi risulta fallita anche se il venditore, persona fisica, continua a rispondere alle mie mail e telefonate scrivendomi che il certificato di agibilità ci verrà rilasciato.

    A questo punto punto però mi viene un dubbio...il venditore persona fisica, che era anche il rappresentante legale della SRL, come può presentare in comune gli incartamenti relativi alla mia casa che la sua ditta è fallita? Lo può fare lo stesso o mi sta prendendo in giro?

    Ciao a tutti e grazie, Elisa.

  • nabor
    Nabor Ricerca discussioni per utente
    Martedì 3 Maggio 2011, alle ore 16:50
    Buongiorno Elisa. Premesso che la fattispecie che La riguarda andrebbe approfondita, l'atteggiamento del venditore/legale rappresentante parrebbe denotare la volontà di prendere tempo, con uno scopo che, per esperienza, può essere uno solo, ossia puntare a prescrizione e decadenza delle azioni a Suo favore (sia per i profili penali, sia per quelli civili).

  • luanamodugno
    Luanamodugno Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 13 Agosto 2014, alle ore 19:52
    Buona sera , ho acquistato a dicembre 2009 una villetta bifamiliare e nell'atto è presente la dicitura che entro un anno il costruttore si impegna a consegnare certificato di agibilità. Sono passati quasi 5 anni e non ho anora ricevuto nulla e al Comune non riescono a trovare i documenti di fine lavori. Io devo vendere l'immobile e mi sono ricordata di questo ducumento. Tutti gli altri condomini sono stati d'accrdo a inviare una lettera da parte del legale, ma sono passati quasi 2 mesi e non abbiamo avuto risposta. Come possiamo procedere? Possiamo pagare noi un tecnico che esegui i controlli e ci rilasci la documentazione? dobbiamo per forza aprire una causa? E per me che ho urgenza di vendere come devo comportarmi?

    Grazie

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