Buongiorno,
la situazione è complessa:
- ho venduto casa a maggio scorso con un contratto che prevedeva il rogito "entro maggio 2012" perché gli acquirenti dovevano ancora vendere casa loro.
- Ora l'hanno venduta e hanno accettato di liberare casa ai loro acquirenti per aprile p.v., con tanto di penale giornaliera per ritardi. Mi hanno chiesto (verbalmente) di rogitare con me a metà febbraio per poterci intanto fare dei lavori, data che per me va benissimo.
- A questo punto il disastro inimmaginabile: la banca con cui ho il mutuo si rifiuta di darmi i conteggi per andare al rogito perché (!!!!) dal momento in cui li si richiede, loro hanno 60 giorni per darceli!!!! A questo punto sfuma l'ipotesi di rogitare a febbraio, anche se cercherò di fare pressione sulla banca in tutti i modi.
- I miei acquirenti chiedono comunque le chiavi di casa per iniziare i lavori di ristrutturazione, e mi chiedono di firmare un impegno a dare le chiavi entro febbraio, pena 100 euro per ogni giorno di ritardo.
Che si fa? In qualche modo mi sento responsabile perché è la mia banca a creare il problema.
Però mi secca dare le chiavi prima di rogitare: per le garanzie, ma soprattutto perché, finché sono proprietaria, credo di essere anche responsabile delle richieste di autorizzazione al Comune, dei lavori fatti, di eventuali danni o abusivismi.
Io non sono convinta, mi spiace, ma il contratto prevedeva comunque come data ultima il mese di maggio....che fare? cosa rischio? che diritti ho?
Grazie a chiunque sappia rispondermi!!!!