Buongiorno a tutti,
in un trilocale sito a Milano vorrei apportare alcune modifiche: il bagno che ora è all'entrata dell'appartamento (di un vecchio stabile di ringhiera) lo vorrei spostare in un'altra zona della casa, ricavando lo spazio da una delle camere da letto che verrà ridotta di circa 1/3 e ottenendo una zona unica all'entrata con cucina e soggiorno.
Dopo notti passate ad imparare autocad improvvisamente ho realizzato che senza la parte burocratica non si va avanti. Premetto che la voglia non mi manca e più che risposte cerco degli indizzi che mi possano guidare a districare il groviglio di normative.
Ultima info importante: i lavori verranno fatti da me e mio padre (muratura, impianto idraulico), mentre per gas ed elettricità chiamerò tecnici specializzati.
Nella foto si vede l'appartamento com'è ora e come vorrei farla diventare.
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Le domande sono:
- si tratta di Ristrutturazione o Manutenzione Straordinaria?
- posso dichiarare che i lavori verranno fatti in economia o è obbligatorio avvalersi di un'impresa edile?
- è possibile che neghino l'autorizzazione per il fatto che il bagno è cieco?
- secondo l'art. 37 del regolamento edilizio di Milano (punto 2)...
"L'ambiente contenente il vaso igienico deve essere disimpegnato dal locale cucina mediante apposito vano (antibagno, corridoio, atrio), delimitato da serramenti. Il lavabo può essere ubicato nell'antibagno."
...nel mio caso quindi, vedendo la mappa, non è necessario o siete a conoscenza di ulteriori normative che mi costringono a creare un'antibagno?
Grazie in anticipo, spero di avere qualche dritta da voi esperti.
Michele