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Se posso esservi di aiuto, tempo permettendo, sono qui


Ciao a tutti innanzitutto,
da un consiglio di un amico, più che una consiglio è stata una minaccia, mi ha parlato dell'esistenza di questo forum e di quanto sia frequentato.
Se avete bisogno di avere informazioni tecniche, e ripetendomi, solo tempo permettendo, cercherò di rispondere alle Vostre domande inerenti tutto il settore che mi compete da oltre 25 anni; l'edilizia.
Un saluto a tutti.

PS: Per il mio amico, l'Arch. Luca G.: la prossima volta che mi metti ancora di mezzo, ti uccido !!
  • munera
    Munera Ricerca discussioni per utente
    Domenica 26 Novembre 2006, alle ore 07:24
    .....le scale tra' primo e secondo piano veicolano sopra molto calore,secondo te' bisogna per forza mettere una porta,o si possono mettere in atto accorgimenti progettuali alternativi?
    Devo progettare la mia casa e ho delle perplessita'..

  • radiante
    Radiante Ricerca discussioni per utente
    Domenica 26 Novembre 2006, alle ore 08:46
    Basta mettere un radiatore in cima al vano scala

  • rebeccca
    Rebeccca Ricerca discussioni per utente
    Domenica 26 Novembre 2006, alle ore 09:34
    Ciao,
    Secondo te per isolare acusticamente è meglio mettere infissi in pvc o legno? Quale vetro acustico mi consigli??

    Grazie non so proprio cosa scegliere

  • francescomcenroe
    Francescomcenroe Ricerca discussioni per utente
    Domenica 26 Novembre 2006, alle ore 17:39
    Buonasera Geometra e benvenuto sul forum,

    prendo al volo l'occasione per porle delle domande a cui sul forum non ho avuto risposta:

    Ho fatto fare dei preventivi per il recupero di un caminetto tradizionale facendo mettere un inserto/monoblocco a legna e per farlo è necessario demolire la cappa esistente (in forati e struttura di ferro) e costruirne una nuova in cartongesso. Ebbene: la ricostruzione della cappa costa praticamente come inserto+posa messi assieme. Mi sembra uno sproposito! E' proprio necessario che chi effettua l'installazione faccia anche la cappa con i sui eventuali fori e bocchette per l'uscita dell'aria calda oppure posso farla fare a parte (da un mio amico e col il mio modesto e inesperto aiuto) dopo l'installazione dell'inserto e la predisposizione delle tubature?
    Il cartongesso e i materiali da utilizzare per rifare la cappa sono di un qualche tipo particolare o vanno bene quelli standard?
    Per gli inserti ha qualche marca/modello da consigliare? La casa è un appartamento al 2° piano di 4, la canna fumaria è singola, alta almeno 10 metri e ha un diametro da 15 cm: mi sarei indirizzato verso il Palazzetti Aria 45 che ha una uscita fumi proprio da 15 ed è un monoblocco. Sennò c'è anche il Compact 70 della Montegrappa che è un inserto (più lungo che alto). Del pellet ci sono pareri discordanti: lei che ne pensa?

    Ultima domanda: in bagno ho una finestra a vetro singolo e vorrei sostituirla con una anta e ribalta in pvc. Le misure che ho rilevato sono le seguenti: 0,73 metri di lunghezza e 1,60 metri di altezza. Ha qualche consiglio da darmi in merito a materiale e marche da considerare? A suo avviso quanto verrei a spendere per finestra e installazione?

    Grazie.

  • munera
    Munera Ricerca discussioni per utente
    Domenica 26 Novembre 2006, alle ore 21:25
    Basta mettere un radiatore in cima al vano scala
    Un radiatore in cima al vano scale mi permette di poter mantenere le temperature differenziate tra sopra,piu' bassa,e sotto piu' alta?
    ho capito bene?

  • claudik
    Claudik Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 27 Novembre 2006, alle ore 00:09
    Francescomcenroe... il tuo stile nei vari post si riconoscerbbe anche se non mettessi il nick name.....ma sei tutto pignolino anche nella ricerca della compagna....???

    cappa.. per i fori basta farli delle misure adeguate.....

    i materiali sono... comunissim artongesso.

    io per la mia cappa (quasi 5 metri quadri) ho speso dal cartongessista 550 euro pià iva.

    veramente non è una cappa ma una quinta alta due metri e venti e larga quasi due che copre tutto il temrocamino.......

    se consideri che per fare una parete occorrono 30 euro al metro quadro.... potrsti pensare che anche 550 euro per il mio lavoro da 5 metri siano tantii.

    ma considera che una cappa o forse peggio ancora una quinta come la mia è piena di angoli, ha una rientranza perché il camino da fuori sembra affondato nel cartongesso... ha stuccato la parete a filo con le pietre riempendo le irregolarità di queste....

    insomma... hanno lavorato in due una mattina piena e mezzo pomeriggio..

  • geometra.fabio
    Geometra.fabio Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 27 Novembre 2006, alle ore 10:58
    Per munera,

    è chiaro che il calore, processo naturale, tende a salire.
    La soluzione ideale per avere temperature omogenee è sempre quella di sezionare le parti dei piani; quindi l'inserimento di una porta. E' possibile intervenire con dei sistemi di barriera d'aria posti subito nella parte sottostante il piano, ma anche lì ci sono i pro e i contro. Il radiatore posto in cima al vano scala, come detto da radiante, serve solo ad aumentare le calorie al piano sovrastante e non certo a contenere la risalita delle calorie dal piano, invece, sottostante.


    Per rebecca,

    per isolare acusticamente, il tipo di serramento da impiegare è indifferente tra pvc, alluminio o legno. Quello che conta sono: le battute, le guarnizioni, il sistema di bloccaggio della chiusura e sopratutto il tipo di vetro che deve avere delle speciali caratteristiche che sono: primo deve essere stratificato, almeno un 4/16/4, e poi deve essere fonoisolante. Un ottimo prodotto è quello con il vetro stratificato acustico di sicurezza della Glaverbel


    Per francescomcenroe,

    credo che le risposte per il camino te le abbia già date claudik. Per il serramento del bagno devo dirti che va benissimo un serramento in pcv con apertura a wasistas. Per la marca guardati in giro ce ne sono diverse. Per il costo, facendo i conti che la tua finestra sviluppa 1.17 mq, e che qualsiasi serramentista te la calcola comunque per 2 mq, dovresti pagarla intorno ai seicento euro ( 300 euro al mq circa)


    Alla prossima, ciao

  • francescomcenroe
    Francescomcenroe Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 27 Novembre 2006, alle ore 12:46
    Grazie geometra.fabio e claudik per le risposte.
    Quindi in conclusione:
    per il caminetto è meglio se mi faccio installare e collaudare la macchina da chi me la fornisce e poi per il rivestimento in cartongesso me lo posso gestire in autonomia dopo;
    per la finestra in pvc se va bene spendo 600 ?: ma l'installazione è inclusa o esclusa?
    Ad oggi rientrano entrambe le attività nella possibilità di detrazione del 36% e con IVA agevolata al 10% o sbaglio? Anche il rivestimento rientra nella detraibilità?
    Per rispondere a claudik: quando si tratta di danari forse è meglio essere un po' pignolini visto che in genere si fa un po' di fatica a tirar su questi 2 baiocchi con cui vivere e provare a godersi la vita. E poi visto che per artigiani, negozi e imprese vari noi consumatori siamo per la stragrande maggioranza delle volte solo dei portafogli da spolpare è meglio arrivare preparati e fare le domande e le valutazioni giuste e credo che questo forum serva proprio a questo. Comunque ho apprezzato sia l'ironia (che no si dica che sono permaloso) che le risposte (che interessano me e credo molti altri).

    Ciao.

  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Martedì 28 Novembre 2006, alle ore 13:34
    Ciao! Tempo permettendo...... e sempre che i tuoi 25 anni di esperienza comprendano anche questo argomento..... riesci a dirmi quanto può costare (a spanne ovviamente) tirare su un paio di pareti in cartongesso per dividere soggiorno da cucina.... magari inserndoci anche una porta a scomparsa..... ?
    Grazie!!!!!
    Fra

  • geometra.fabio
    Geometra.fabio Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 29 Novembre 2006, alle ore 17:38
    Per fr.severi,


    il costo delle pareti in cartongesso, considerando piccoli interventi, si basa su due fattori: piano di lavoro e metri da realizzare.

    Ti posso dire che il costo in cantiere è di ? 28,00 al Mq, ovviamente materiale incluso (da privato potresti pagarlo anche 40 o 50 ?..)
    Per l'inserimento di una porta scorrevole devi calcolare, tra telaio scrigno e una porta tamburata impiallacciata, circa 500 ? cad.




    Per francescomcenroe,

    certo, il costo è incluso di messa in opera


    Cordialmente,

    Fabio

  • radiante
    Radiante Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 29 Novembre 2006, alle ore 17:55
    Io ho constatato che un radiatore posto in cima al vano scala stabilizza parecchio le temperature del piano sottostante,lasciare il vano scala freddo è un danno grande per la casa esso assorbira il riscaldamento delle stanze adiacenti perche le quinte che lo perimetrano saranno sempre fredde e non isolate essendo pareti interne ,un radiatore e il problema è risolto bene ,forse non perfetto al millesimo ma abbastanza per essere aprezzato,ottimo compromesso rapporto qualita prezzo resa,correggetemi se sbaglio

  • alexor
    Alexor Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 29 Novembre 2006, alle ore 18:13
    Abbia pazienza sig. geometra..
    pongo qui la mia domanda che avevo gia fatto ma acui nessuno mi ha risposto..
    puo darla lei una risposta?
    grazie

    ho (come gia scritto in altri post) gia realizzato da solo sia imp. elettrico sia idraulico (comp. riscaldamento)
    Mi sto avvicinando alla fine, vorrei sapere appunto , che cosa mi chiederà il comune all'atto dell'abitabilità
    I lavori sono stati catalogati come di 'ristrutturazione e divisione in due unita abitative'
    non ho spostato il contatore dell'enel ( che è rimansto nella sede in cui era prima) e per ora alimento le due case con lo stesso contatore
    Per il gas , ho spostato il contatore ( me l'ha fatto l'idraulico e mi ha compilato il modulo da presentare alla fornitrice del servizio ) me lo hanno attaccato , ma anche qui per ora andro con un solo contatore, una sola caldaia ( della quale ho la certificazione dell'istallatore di tre anni fa)
    ..
    cosi stando.. che mi chiedera il comune ??
    ciao
    grazie a tutti

  • ceto90
    Ceto90 Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 29 Novembre 2006, alle ore 18:48
    Vorrei approffittare anch'io della sua pluriennale esperienza di geometra... ho una casa piuttosto grande (circa 300 mq) construita negli anni 50, per cui coimbentazione pari a zero. I muri d'estate sono caldi e d'inverno spendo quasi ? 2.500 per scaldarla. Stavo pensando ad un cappotto per la casa ma non ho idea dei costi e se la spesa alla fine riesca effettivamente ad ammortizzarla. grazie.

  • geometra.fabio
    Geometra.fabio Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 29 Novembre 2006, alle ore 20:16
    Per alexor,

    mi complimento con Lei per le capacità tecniche che mette in atto, ma le debbo dire che per quanto riguarda le opere di impiantistica ci vuole una certificazione che, a prescindere, deve essere rilasciata e certificata da un professionista regolarmente iscritto ed abilitato.
    Per il contatore del gas direi che l?idraulico non è autorizzato allo spostamento e mi sembra strano che lo abbia potuto fare; questo è di competenza dell?azienda che eroga il servizio, lui semmai, deve certificare l?impianto a norma UNI 7129 dall?erogatore ai punti di servizio.
    Per quanto concerne il discorso del comune mi deve dire:
    Ma all?ufficio del catasto (NCEU), come sono censite le sue unità immobiliari?
    Ha controllato la categoria catastale ?
    Perché necessita dell?abitabilità degli immobili? A che pro?
    Ha presentato una denuncia di inizio attività, e se si, che parametri ha usato?



    Per ceto90,


    Per quanto riguarda, strutturalmente parlando, le mura perimetrali dei fabbricati di quell?epoca, devo dire che le soluzioni per eliminare i ponti termici sono proprio le coibentazioni artificiali esterne o interne che siano. Il ?cappotto? , se eseguito a regola d?arte, è un ottimo coibentante e isolante che, oltre a fermare la dispersione termica, sia calda che fredda, riduce i consumi energetici e protegge da eventuali condense e muffe che si possono creare all?interno della abitazione. Per quanto concerne il costo le debbo dire che, anche in questo caso, i prezzi spaziano ? comunque, il costo approssimativo si aggira da ? 18,00 a ? 23,00 massimo al MQ.


    Cordialmente,

    Fabio

  • giacuratolo
    Giacuratolo Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 30 Novembre 2006, alle ore 23:01
    Le certificazioni impianti possono essere rilasciate anche da tecnici ing e arch oltre che dagli esecutori.

  • radiante
    Radiante Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 30 Novembre 2006, alle ore 23:11
    Sei sicuro che un architetto possa fare una certificazione uni cig 7129? non credo che abbia la qualifica da impiantista meno che non realizzi anche gli impianti con il personale qualificato

  • geometra.fabio
    Geometra.fabio Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 1 Dicembre 2006, alle ore 06:30
    Ciao,

    le certificazioni di conformità può rilasciarla esclusivamente il tecnico con abilitazione professionale e nessun'altro, a meno che, come dice radiante, il tecnico non abbia una ditta installatrice.
    L'ingegnere rilascia, quando richiesto e per determinati impianti, il progetto elettrico, null'altro; il suo compito è di asseverare gli impianti, non certificarli.

    Cordialmente,

    Fabio

  • betta.colo
    Betta.colo Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 1 Dicembre 2006, alle ore 12:20
    Benvenuto Geometra Fabio !
    Devo premettere che mi piacerebbe sapere quali metodi ha usato l?amico Luca G. per convincerla a venire in soccorso di noi dilettanti? ':lol:'

    Anch?io sono nuova del forum e, da casalinga bricolante, lo trovo davvero prezioso.
    Con l?aiuto di un muratore, sono alle prese con la sistemazione, poco a poco, di una vecchia casa in pietra e spero possa trovare il tempo per darmi qualche consiglio per la coibentazione/impermeabilizzazione della cucina a piano terra priva di cantina.

    Ora ci sono tracce di umidità di risalita sul pavimento e in parte anche sulle pareti. La stanza è interrata sul lato a monte per 40/50 cm e confina con un altro locale analogo su un lato (magazzino) e, sull?altro, comunica con una stanza tot. fuori terra con sotto la cantina (soggiorno).
    Per semplificare e contenere i costi, vorrei approfittare dell?altezza del locale di 2,95 cm (al minimo: il soffitto è a voltini) e posare direttamente sul vecchio pavimento (graniglia) un vespaio areato così composto:
    - igloo 15 cm, con 2 prese d?aria a ?periscopio? sul retro e griglia sotto il futuro gradino della porta d?ingresso frontale.
    - gettata con rete affogata (non saldata alle pareti)
    - strato impermeabilizzante su pavimento, base delle pareti e sul pezzo interrato (guaina di catrame tipo terrazzi?)
    - strato di isolante (?polistirolo? da 5 cm, o altro?)
    - massetto in sabbia-cemento (con l?aggiunta di palline di polistirolo?)
    - nuova pavimentazione

    Si dovrebbe così rispettare un?altezza finale di 2,70 cm.
    Avrei intenzione anche di rimuovere tutto l?intonaco delle pareti ? magari utilizzando/inserendo qualche materiale speciale sulla parte interrata.
    Da quanto ho capito, la barriera chimica è costosa e forse non adatta ai muri in pietra, però, in un secondo tempo, penso di scavare e inguainare la parete esterna interrata.
    Cosa pensa delle nostre idee???

    Inoltre, con idraulico ed elettricista, metterei anche nuove canaline elettriche (ora esterne) e la nuova tubatura per la cucina. Ex-novo, invece, sarebbe l?installazione di 1/2 termosifoni (ora assenti).
    Non ho capito se per questo intervento è necessario un progetto con DIA o, visto che non si cambia nessuna planimetria, se invece è sufficiente una mia comunicazione al comune per
    ?Risanamento dei locali con nuova intonacatura e sostituzione della pavimentazione interna con impermeabilizzazione e coibentazione?.

    La ringrazio anticipatamente per l?aiuto, cordiali saluti
    Betta

  • alexor
    Alexor Ricerca discussioni per utente
    Sabato 2 Dicembre 2006, alle ore 06:52
    Intanto grazie sig. geometra per la sua diponibilità

    l'idraulico, in effetti, non ha spostato il contatore del gas.Il lavoro è stato eseguito dalla ditta , tuttavia l'idraulico ha dovuto compilare e firmare un 'foglio' affinche la fornitura del gas potesse essere messa in atto.L'idarualico , poi, ha posato la nuova linea del gas e collegato l'impianto al contatore.( la fornitura del ga s è gia attiva)

    Al catasto , attualmente,l'abitazione è unica , composta cioè da una sola unita familiare.( non so dirle quale categoria..)
    Tuttavia nel progetto presentato in comune, il geometra ha gia dichiarato sul disegno che le unita saranno due ' progetto di ristrutturazione edilizia e contestuale suddivisione in due unita abitative'
    Alla fine dei lavori , infartti, verra aggiornato il catasto in quella direzione..
    Mi chiedevo , appunto, che cosa mi avrebbe chiesto il comune per le abitabilita
    grazie
    saluti a tutti

  • geometra.fabio
    Geometra.fabio Ricerca discussioni per utente
    Domenica 3 Dicembre 2006, alle ore 06:29
    Per betta.colo,

    credo che ha capito perfettamente il tipo di intervento da adottare per questo tipo di problema. Per quanto riguarda l'esterno, è chiaro che dovrebbe intervenire isolando il terreno dalle fondazioni; è chiaro anche che la barriera chimica (dry wall system) sarebbe ideale, ma ha i suoi costi.. Continui così quindi come pensava di procedere che comunque va bene.
    La DIA non serve per opere di risanamento.


    Per alexor,

    non credo che il comune, aggiornando i dati catastali inerenti l'unificazione di 2 unità immobiliari, le chieda cose specifiche. Una volta che vengono rispettati i rapporti aeroilluminanti non ci dovrebbero essere problemi di nessun tipo. E' comunque il tecnico che farà l'aggiornamento al catasto che verificherà questo.



    Cordialmente,

    Fabio

  • gefrio
    Gefrio Ricerca discussioni per utente
    Domenica 3 Dicembre 2006, alle ore 17:21
    Scrivo quì con la speranza che qualcuno possa rispondermi..

    Salve a tutti,

    sto ristrutturando casa ho suddiviso nuovamente ambienti abbattendo pareti.
    Mi si pone il problema di ridimensionare gli elementi dei termsifoni (classici in alluminio).
    Partendo dal presupposto che la casa di recente costruzione, circa 10 anni, con un discreto grado di isolamento con dimensioni dei tetti standard
    vi chiedo quanti elementi mi tocca mettere per ogni termosifone (interasse 80 cm se non erro) per MQ?

    Grazie anticipatamente

    Saluti
    Gefrio

  • betta.colo
    Betta.colo Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 4 Dicembre 2006, alle ore 14:54
    Caro Fabio,
    grazie mille per la sollecita ed incoraggiante risposta!
    Posso approfittare ancora della sua disponibilità per qualche consiglio sui materiali migliori da impiegare??

    Buona giornata!
    Betta

  • geometra.fabio
    Geometra.fabio Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 4 Dicembre 2006, alle ore 17:04
    Per gefrio,

    non vedo perché, anche avendo demolito delle pareti, deve ridimensionare gli elementi dei termosifoni; non dovrebbe ridimensionarli, ma ridistribuirli semmai. Comunque, non essendo mia materia diretta, le consiglio di chiedere un parere ad un termotecnico.



    Per betta.colo,

    il mio motto è " tempo permettendo sono qui" , certo che può chiedermi quello che vuole

  • zap_80
    Zap_80 Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 7 Dicembre 2006, alle ore 07:29
    Gentile Sig. Geometra,

    riporto quando ho scritto in un passato post:

    -ho comprato una caldaia a condensazione con regolare fattura da installare sulla casa che il mio impresario mi sta' facendo, cè qualche benefit da parte dello stato per il risparmio energetico?

  • umbe
    Umbe Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 7 Dicembre 2006, alle ore 12:59
    Ciao Fabio
    Mi permetto di rubarti un po' del tuo tempo per chiederti un parere riguardo al sottofondo alleggerito realizzato nella mia casa in ristrutturazione.

    E' stato fatto impiegando un'impasto di cemento sabbia e palline di polistirolo in percentuali tali da avere una densita del prodotto finito di 350 Kg/metro cubo (percentuali indicate sulla composizione delle palline di polistirolo).

    Sopra tale sottofondo devo posare l'impianto di riscaldamento a pannelli radianti e un'altro massetto per posarvi le piastrelle.

    In base alla tua esperienza visto la presenza abbondante di palline di polistirolo, che possono comprimersi, potrà dare problemi di stabilita a lungo termine.

    Cordiali saluti

    Umbe

  • geometra.fabio
    Geometra.fabio Ricerca discussioni per utente
    Domenica 10 Dicembre 2006, alle ore 05:49
    Per umbe,

    Devo dire che i sottofondi, o caldane, alleggeriti con sabbia, cemento e polistirolo è un metodo un po? superato.
    In effetti se non impastato come dovrebbe potrebbe, nel tempo, avere ripercussioni sulla pavimentazione sovrastante. Ci sono altri prodotti sicuramente più sicuri e funzionali per alleggerire e isolare un solaio oggi; vedi il calcestruzzo cellulare, la perlite espansa, l?argilla espansa idrofugata ecc ecc. Comunque non ti preoccupare che se è stato posato con criterio non succede nulla.


    Per Zap_80,

    Per quando riguarda il contributo statale, mi sembra di ricordare che esiste si, ma solo per gli impianti fotovoltaici. Informati presso l?ufficio ecologia e ambiente del tuo comune comunque.


    Cordialmente,
    Fabio

  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Domenica 10 Dicembre 2006, alle ore 18:06
    Buonasera, Fabio.

    Sto valutando un appartamento e i relativi costi di ristrutturazione. Avrei la necessità si spostare un tramezzo di circa 10mq, e mi chiedo quali siano i costi.
    Vorrei fare il grosso del lavoro da solo, ovvero la demolizione, ma mi è stato detto che per lo smaltimento dei calcinacci è obbligatorio chiamare una ditta che installi sulla parete esterna del condominio un tubo di scarico provvisorio. Questo perché l'appartamento è al 4° piano, e considerando che il suolo sottostante è pubblico, i costi di occupazione sono rilevanti? Ed è obbligatorio o posso smaltirli da solo con il consenso dei condomini (o dell'amministratore)?
    Inoltre, dovrei chiedere il permesso al comune (mi dicono che il costo è intorno ai 150 euro), ma il progetto deve essere firmato da un geometra o da un ingegnere. Questo quanto potrebbe costare?

    Grazie per l'attenzione.

  • umbe
    Umbe Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 11 Dicembre 2006, alle ore 09:43
    Grazie fabio per la tua gentile risposta

    Umbe

  • geometra.fabio
    Geometra.fabio Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 11 Dicembre 2006, alle ore 11:58
    Per Serlon,


    devo dire che per quanto riguarda l'obbligo di chiamare una impresa per smaltire i materiali di risulta, le hanno detto una fesseria...
    L'unica cosa obbligatoria che le viene richiesta, in questo caso, è la DIA che deve essere presentata da un tecnico abilitato, il resto può decidere se farselo da solo o meno. Deve comunque stare attento che quando si demolisce un tavolato c'è un discorso anche di un eventuale ripristino dell'impiantistica che si trova al suo interno. Per quanto riguarda lo smaltimento "fai da te", deve chiedere in comune l'occupazione di suolo pubblico (il costo si aggira intorno ai 100 ? al giorno) e non ha l'obbligo di informare, invece, l'amministratore; se lo vuole fare lo fa semplicemente per una questione di rispetto ed educazione nei confronti dei condomini.


    Cordialmente,
    Fabio

  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 11 Dicembre 2006, alle ore 18:02
    La ringrazio per la risposta.
    Non ho problemi per quanto riguarda l'impianto elettrico presente sulla parete, e potrei dire con estrema sicurezza che non sono presenti tubature, data la posizione della parete rispetto al bagno/cucina/termosifoni.

    Per quanto riguarda lo smaltimento, avevo fatto riferimento ad un consenso condominiale perché era mia intenzione utilizzare l'ascensore per portare i secchi a terra.
    E dico secchi, perché l'azienda comunale che smaltisce i rifiuti, accetta i calcinacci soltanto se in secchi. Non esiste in zona una discarica privata che acetta i rifiuti dai privati.

    E' principalmente per questo che la questione smaltimento mi risulta complicata.

    La ringrazio per la cortesia.

    Saluti.

  • lucamilano
    Lucamilano Ricerca discussioni per utente
    Martedì 12 Dicembre 2006, alle ore 08:26
    Buongiorno geometra....
    circa due anni fa ho dato in mano ad un geometra il progetto per la ristruttutazione (ampliamento) di casa di mio padre.
    Accettato il preventivo i lavori sono cominciati.

    Durante lavanzamento dei lavori mi sono trovato davanti a grossolani errori di valuazione.

    Alcuni esempi (ce ne sono molti altri):

    1) Nel preventivo si è dimenticato di mettermi l'importo per la costruzione di una soletta (pavimento)

    2) La cubatura dello scavo è risultata il doppio rispetto a quella preventivata

    3) MOLTO GRAVE - Al momento di modificare il tetto, il geometra si è accorto che doveva essere rifatto completamente quando io, prima di cominciare la ristrutturazione, gli avevo detto chiaramente che se il tetto era da rifare non avrei cominciato nessun lavoro. (la sua valutazione era stata questa: "non preoccuparti il tetto lo modifichiamo solamente"). Ovviamente io mi sono ritrovato in una situazione in cui non potevo rifiutarmi di fare il lavoro in quanto la muratura della parte nuova era già stata ultimata.

    Alla fine di tutto ho dovuto pagare più del 20% del prezzo preventivato.

    Ho tentato in tutti i modi di discutere con il geometra ma mi è sempre stato detto "non accetto le tue critiche e se sei venuto per questo te ne puoi anche andare".

    Come mi devo comportare adesso ? (il suo compenso non lo ha ancora ricevuto)

    Cordiali saluti

  • geometra.fabio
    Geometra.fabio Ricerca discussioni per utente
    Martedì 12 Dicembre 2006, alle ore 19:00
    Per lucamilano,

    b'eh, devo dire che per poter intraprendere un contenzioso con l'impresa o con il professionista c'è da valutare alcuni punti fondamentali.

    1° E' stato redatto un computo metrico estimativo con tutte le voci, incluso il rapporto misura/corpo ?

    2° Nel contratto che ha stipulato con l'impresa era ben menzionato il costo per ogni singola voce?

    3° Ha per caso, firmando, accettato eventuali varianti in corso d'opera computabili separatamente?

    Devo inoltre dire che ha volte le imprese, pur di accaparrarsi appalti, tendono a minimizzare i reali costi di esecuzione per poi "riprenderseli" con espedienti poco professionali.
    E' il tecnico che deve consigliare ed aiutare il cliente in questo senso...

    Cordialmente,
    Fabio

  • betta.colo
    Betta.colo Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 13 Dicembre 2006, alle ore 08:54
    Caro Fabio buongiorno,
    eccomi di ritorno con un dubbio nato parlando con il muratore: lui consiglierebbe di posare le canaline elettriche e le tubature idrauliche e per termosifoni sopra ad igloo ed isolante, annegandoli nel massetto immediatamente sotto le piastrelle, così sarebbe più semplice intervenire in caso di guasti. Ho visto però in internet che di solito si mettono sotto... Cosa mi consiglia??

    A proposito di tubature, approfitto per sottoporle un altro quesito: in bagno e per i termosifoni delle camere, l'idraulico ha posato dei tubi grigini in "plastica" (con un rivestimento spugnoso morbido isolante in quelli per acqua calda) perché ha deciso autonomamente che il rame è troppo caro. Io al momento non ci ho pensato, ma ora, leggendo nel forum di tubi multistrato ecc., mi chiedo se è stata una buona idea... e soprattutto se continuare così anche per cucina e soggiorno che ci prepariamo ad affrontare tra breve.

    Grazie ancora per la sua disponibilità,
    Betta

  • lucamilano
    Lucamilano Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 13 Dicembre 2006, alle ore 16:44
    Buonasera geometra

    Il computo metrico estimativo è stato redatto con le voci incluso il rapporto misura/corpo e nel contratto stipulato con l'impresa erano menzionati i costi per le singole voci.

    Il mio problema non è legato al fatto che sono variati i costi perché sono rimasti tali e quali; il problema è che non sono state inserite tutte le voci dei lavori nel computometrico (es. la soletta) e in alcune voci ho notato, nei vari stati avanzamento lavori, che sono state sbagliate le misure (es. scavo da 200 metri cubi a 400 metri cubi).

    Per quanto riguarda il tetto mi sono ritrovato una spesa di 16000 euro rispetto agli 8000 pattuiti; sono stato obbligato ad accettare perché non potevo fare altrimenti. Non è giusto che questa differenza sia tutta a mio carico anche perché non devo giudicare io se il tetto può essere modificato oppure deve essere rifatto completamente.

    Nel contratto firmato ho accettato eventuali varianti in corso d'opera computabili separatamente ma varianti su mia richiesta...infatti questo è avvenuto regolarmente.

    Qui il problema non è tanto l'impresa inquanto si è tenuta ai prezzi concordati...ma grossi errori di valutazione da parte del geometra che oltretutto nonostante fosse il direttore dei lavori non si è mai visto !!!; li posso capire su una nuova costruzione ma su una esistente non li ammetto. (mi sono ritrovato ad avere 5 metri quadri in più di taverna per una errata misura della lunghezza del muro perimetrale)

    Cordiali saluti
    Luca

  • geometra.fabio
    Geometra.fabio Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 14 Dicembre 2006, alle ore 12:19
    Per betta.colo,

    devo dire che il muratore le ha dato l'esatta versione di come vanno posati gli impianti. Infatti le tubazioni, sia elettriche che idrauliche, vanno posate tra pavimento e soletta. Per quando riguarda la posa delle linee del riscaldamento, va benissimo il tubo in polietilene che le ha posato il suo idraulico; una ottima alternativa al prezioso rame...


    Per lucamilano,

    a questo punto le consiglio di impugnare il contratto (sempre che ne sia in possesso) stipulato con il professionista e di rivolgersi ad un legale per chiedere il da farsi.
    Secondo me c'è stato uno sbaglio di valutazione e deve essere assolutamente chiarito, giustificato ed eventualmente risarcito.

    Cordialmente,

    Fabio

  • betta.colo
    Betta.colo Ricerca discussioni per utente
    Domenica 17 Dicembre 2006, alle ore 10:29
    Grazie Fabio per la preziosa assistenza!!
    un saluto,
    Betta

  • betta.colo
    Betta.colo Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 27 Dicembre 2006, alle ore 11:56
    Buongiorno Fabio,
    mi auguro che questi giorni di festa siano per lei piacevoli e sereni!
    Rieccomi con un nuovo quesito per il mio futuro vespaio da "appoggiare" al vecchio pavimento... Quale materiale usare per l'isolamento ?
    In proposito, ho letto e riletto tutto il forum, ma ci sono tante opinioni diverse e sono sempre più confusa... Anche perché temo che uno strato di "polistirolo" si possa deformare (in cucina ci sarà anche una lavatrice) e ci tengo molto a fare un buon lavoro.
    Inoltre mi hanno parlato bene di Foamglas, un prodotto derivato dal vetro, disponibile in diversi formati, lo conosce?? Che ne dice? ?
    Grazie ancora per la sua disponibilità,
    Betta

  • geometra.fabio
    Geometra.fabio Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 29 Dicembre 2006, alle ore 06:28
    Grazie betta.colo, mi auguro la stessa cosa per Lei.

    Devo dire che non conosco ancora il prodotto da Lei menzionato, ma conosco bene l'argomento "vespaio".
    Noi da diversi anni adottiamo un sistema personalizzato e devo dire che sembra alquanto mirato e funzionale.
    Sul fondo del terreno posiamo uno strato di ghiaia di fiume, più o meno 5 cm di spessore. Sopra la ghiaia posiamo un telo traspirante, dopodichè una gettata di 5/8 cm di inerti minerali (argilla, perlite o vermiculite) impastata insieme al cemento (tipo 325 per mc). Realizzato quanto detto, andiamo alla realizzazione del classico vespaio con i casseri a perdere (igloo).
    Ripetendomi, dico che è una delle soluzioni migliori che abbiamo adottato e, ad oggi, non abbiamo avuto più problemi.

    Cordialmente,
    Fabio

  • betta.colo
    Betta.colo Ricerca discussioni per utente
    Domenica 31 Dicembre 2006, alle ore 10:33
    Grazie Fabio,
    temo di non essermi espressa bene: l?intenzione è di appoggiare il vespaio areato con igloo da 15 cm direttamente sul pavimento esistente in piastrelle di graniglia (approfittando dell?altezza della stanza che è 2,95 per evitare scavi).
    Cos?è esattamente il telo traspirante di cui parla? Dovremmo stenderlo sopra il vecchio pavimento prima di posare gli iglù?
    Scusi se insisto, ma tra polietilene polistirene poliuretano depron teli e guaine? non mi ci raccapezzo più ':oops:' :
    quali materiali posso mettere tra gli igloo e il massetto, per isolare e impermeabilizzare al meglio senza però compromettere la stabilità??
    Ancora grazie e? Felice anno!!
    Betta

  • geometra.fabio
    Geometra.fabio Ricerca discussioni per utente
    Martedì 2 Gennaio 2007, alle ore 16:49
    Salve e buon anno anche a Lei betta.colo,

    penso che un vespaio con Igloo di soli 15 cm non le risolvono il problema.
    Certo che se deve rispettare le misure a norma (2.70 mt che è l'altezza minima) e non vuole scavare ulteriormente, non ha molte possibilità. Ha a disposizione in tutto solo 2.95 mt e tra Igloo e sottofondo il gioco è fatto.
    Le consiglio quindi di inserire quantomeno la membrana alveolare Delta della Dorken; sempre meglio che nulla.

    Cordialmente,

    Fabio

  • claudio9885
    Claudio9885 Ricerca discussioni per utente
    Martedì 23 Gennaio 2007, alle ore 11:05
    Salve singor geometra,
    sto per acquistare una colonica ormai in stato di rudere, nella provincia di siena, in toscana, di circa 800 mq.
    L'immobile è diviso in due edifici: il fienile, i cui muri perimetrali sono quasi del tutto sani, ma è privo del tetto, che sarà di circa 100, 150 mq;
    e il corpo principale che è messo a ferro di cavallo e si sviluppa su due piani.
    I muri perimetrali più bassi sono solidi e credo quasi tutti recuperabili, quelli al piano di sopra sembrano invece un pò pericolanti.
    Il tetto, per metà è presente, anche se credo andrà rifatto, ma le tegole e i coppi dovrebbero essere tutti riutilizzabili.
    Sono presenti mei muri qualche crepa profonda, non so se il muro dovra essere rifatto o soltanto ''risanato''.
    I solai sono in parte crollati e in parte ancora su grazie a travi di legno che sembnrano anch'esse ancora sane.
    Comunque non credo che sia un'immobile da demolire e ricostruire da capo.
    Vorrei sapere secondo lei, quanto dovrò spendere per ristrutturare tutto il complesso, escluso il fienile(che rimettero in seguito), tenendo conto che dell'impianto elettrico me ne ocuperò io personalmente, e seguirò passo passo la ristrutturazione occupandomi anche di affidare i lavori a aziende specialistiche diverse (idraulico, muratori...).
    la ringrazio in anticipo dei vostri consigli e delle sue spiegazioni.
    Cordaili saluti

    Cardini Claudio

  • geometra.fabio
    Geometra.fabio Ricerca discussioni per utente
    Martedì 23 Gennaio 2007, alle ore 19:23
    Per Claudio9885,

    devo dire che quanto si interviene in tipologie immobiliari del tipo da Lei descritto, c'è da dire che va considerato una ristrutturazione anche a livello strutturale e di conseguenza si calcola, in questi casi, il costo a ex novo. Le dico subito che il costo delle nuove costruzioni qui a Milano costano dai 300 ai 400 Euro al metro cubo. Il costo è comprensivo di tutto con il sistema "chiavi in mano". Per calcolare il costo dell'opera deve calcolare quindi la metratura dell'immobile e moltiplicarla per tre, in modo da ottenere la cubatura menzionata. Per conoscere altri costi inerenti, o la ristrutturazione o la nuova costruzione, c'è un sito, che ho trovato anche io navigando, che mette a disposizone un prezzario gratuito; il link glielo posso dare in privato onde evitare di fare pubblicità.

    Cordialmente,
    Fabio

  • nondomani
    Nondomani Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 24 Gennaio 2007, alle ore 11:00
    Buongiorno, Fabio. Ho appena immesso il mio quesito nel forum, e poi ho visto la sua gentile offerta di iauto: lei è una manna dal cielo!

    Glielo riporto qui sotto, sperando riesca a darmi un qualsivoglia consiglio, tempo permettendo. Grazie mille, intanto.

    Sto valutando di cambiare casa e stono molto combattuta tra 2 scelte:
    -casa nuova, ancora da costruire, con un progetto provvisorio di 130 mq calpestabili più piccolo garage, cantina e lavanderia (seminterato di 50mq), nessuna rifinitura di pregio ma buona qualità nei materiali di isolamento e costruzione, riscaldamento classico con termosifoni e metano più termocamino (che è escluso dal preventivo) 800 mt totali di terreno. Per questa, esclusi serramenti e spese mi è stato fatto un preventivo di 320.000£! Con questo tipo di preventivo, a lavori conclusi temo verrei a spendere come minimo 370.000...
    - casa del 1992, 180 mq su un piano solo più pari seminterrato con garage e tavernetta, terreno totale di circa 900mt, riscaldata con bombolone gpl, qualche lavoro da fare ma piccole cose, forse, dopo lunga contrattazione, verrebbe via per 280.000£.

    I miei dubbi principali sono legati al fatto che non risco a rendermi conto quanto, in manutenzione, possa venire a costare di più una casa di 15 anni. La casa mi piace molto, ma non vorrei poi che, il costo conveniente iniziale, si rivelasse poi un cattivo affare negli anni! Insomma: i materiali di costruzione, 15 anni fa, erano talmente diversi da quelli attuali da farmi pensare che sarebbe un errore?

    Felice giorno!

  • geometra.fabio
    Geometra.fabio Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 24 Gennaio 2007, alle ore 21:23
    Per nondomani,

    b'eh..a dire il vero, facendo 4 conti e a prescindere, credo che la seconda soluzione sembrerebbe quella più idonea ma, rifacendo i 4 conti, mi sembra troppo oneroso il costo che le hanno addebitato per la nuova costruzione; almeno che il costo è comprensivo anche dell'acquisizione del terreno? Il costo, come già detto, delle nuove costruzioni, si aggira dai 300 ai 400 euro al mc.(incluso serramenti e impianti di ogni genere) e con materiali di medio-alto livello. Calcolato quindi il costo di fabbricazione ad uso abitativo, 130 mq, e prendendo il prezzo intermedio di costruzione, la spesa dovrebbe essere di euro 136.500,00. Per il garage, cantina, box ecc, il costo va calcolato al prezzo terziario di costruzione che si può stimare in altri 80.000 euro CA. Addizionando le spese di progettazione, oneri e imprevisti, aggiungerei altri 60.000 euro. Totalizzando il costo puro di costruzione, progettazione, oneri di urbanizzazione e imprevisti, scalando ovviamente il costo del terreno, la spesa globale dovrebbe aggirarsi al massimo sui 300.000 euro, non un centesimo di più..
    Ora, per la seconda opzione, sarebbe da valutare tecnicamente lo stato di fatto dell'immobile: condizioni strutturali, verifiche agli impianti, stato di usura ecc ecc.

    Valuti Lei, ora, la soluzione migliore..

    Cordialmente,
    Fabio

  • raffaraffa
    Raffaraffa Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 25 Gennaio 2007, alle ore 10:31
    Innanzitutto ciao.
    ti pongo il mio insormontabile problema e ti ringrazio anticipatamente dell'interessamento.
    sto acquistando una casa a roma con veranda in alluminio e vetro su un terrazzo, condonata.
    vorrei sapere se tale veranda si può modificare e farla in muratura(devo farci una camera da letto), il tutto nel rispetto della legge.
    tale veranda ora ha delle infiltrazioni.
    mi auteresti per favore???

  • nondomani
    Nondomani Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 25 Gennaio 2007, alle ore 12:13
    Grazie mille, Fabio.
    Il costo è comprensivo anche del terreno, sì, ma qui siamo in provincia e la spesa sembra eccessiva anche a me.
    Sulle condizioni della seconda casa mi ritrovo in maggiore difficoltà, perché in apparenza sembra a posto, ma non ho la competenza tecnica per capirci molto di più.
    Ad ogni modo grazie molte, valuteremo e intanto proviamo a chiedere abbassamenti di prezzi vari.
    Buona giornata.

  • geometra.fabio
    Geometra.fabio Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 25 Gennaio 2007, alle ore 18:52
    Per raffaraffa,

    l'unico consiglio che le posso dare è quello di rivolgersi all'ufficio tecnico del suo comune, o nell'ufficio di competenza della sua circoscrizione, e chiedere se esiste la fattibilità di quanto ha menzionato.
    Comunque, secondo delle norme generali, non credo che le diano il benestare in quanto il condono è stato dato su una struttura amovibile. Se lei lo rimpiazza con dei muri va a creare volumetria, e questo cosa la vedo meno fattibile, anche perché, sempre che possano prenderle in considerazione una eventuale DIA, dovrebbe fornire in forma scritta il consenso di tutti i condomini (sempre che si tratti di una unità immobiliare sita in un contesto condominiale).

    Cordialmente,
    Fabio

  • morg@na
    Morg@na Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 26 Gennaio 2007, alle ore 16:38
    Buon pomeriggio volevo rivolgermi a lei visto che è un geometra rigurdo ad un problema di casa mia.spero di essere più chiara possibile...
    Allora 2 mesi fa ho comprato 1 villetta (abito in Sicilia)in un corpo di 7 villette a schiera da privato allo stato rustico.Ho fatto un mutuo in banca a stato avanzamento lavori....ho presentato al comune la richiesta di nuova concessione edilizia(la vecchia è scaduta)...2settimane fa la ditta da me incaricata ha iniziato i lvori(farà tutto impianti,rivestimenti,infissi);circa due giorni fa venne il vecchio costruttore delle villette(da premettere che il "signore" non ha ultimato la strada comune a tutti e un altro corpo di 3 villette e appartamenti)dicendomi che io la modifica che stavo facendo cioè una porta della cucina che diventa finestra non la potevo fare perché non mi attenevo al progetto iniziale e che se non mi attenevo lui non mi avrebbe dato l'abitabilità(ma perché è lui a dovermela dare o un perito della banca in questo caso..e un tecnico comunale..?)A questo punto ho avuto un pò di "paura" ;è vero che lui ha ancora a che fare con me se io ho comprato la casa da un privato (che a sua volta ha comprato dal vecchio costruttore)e i lavori li sto eseguendo con una ditta privatamente?
    la mia paura è Non ottenere l'abitabilità..la devo ottenere per forza affinchè mi parta il mutuo e smetta di pagare gli interessi di pre-ammortamento...per favore se mi può illuminare ne sarei felice...
    Grazie

  • geometra.fabio
    Geometra.fabio Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 26 Gennaio 2007, alle ore 18:03
    Per morg@na,

    se ho ben capito Lei ha acquistato da un privato che, a sua volta, acquistò dal costruttore.
    Il costruttore credo proprio che non ha più nessun titolo per dirLe cosa deve, o cosa non deve fare; ne tantomeno spetta a lui rilasciare certificati di idoneità abitativa...semmai spetta all'ufficio tecnico comunale dopo, comunque, il parere favorevole della commissione edilizia della sua città.
    Il consiglio che le posso dare è quello di integrare il progetto con una variante. Credo che se non ci sono particolari vincoli, e non credo essendoci già una porta, le rilasceranno l'autorizzazione senza nessun problema.

    Cordialmente,
    Fabio

  • morg@na
    Morg@na Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 29 Gennaio 2007, alle ore 13:28
    Grazie mille per l'aiuto speriamo che tutto vada bene....corro a richiedere la concessione edilizia......grazie

  • acros31
    Acros31 Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 31 Gennaio 2007, alle ore 14:56
    Non sono pratica di forum e ho sbagliato,ho scritto un mess che volevo leggessi tu per chiederti consiglio ma ho aperto una discussione nuova "geometra che senti..tesi diverse" potresti comunque leggerlo e darmi un tuo consiglio da persona competente grazie,ti prego aiutami!!!elena

  • cosmogas
    Cosmogas Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 1 Febbraio 2007, alle ore 16:48
    Gentile Luca ho un dilemma che mi assilla.
    Devo ristrutturare casa e dato che vorrei fare un'open space cucina - salotto (55 mq) che tipo di riscaldamento mi consiglieresti.
    Impianto a pavimento o i classici termo?
    E' vero che gli impianti a pavimento possono provocare problemi di circolazione alle gambe? (ancora oggi sento pareri discordanti)

  • alessandro_gio
    Alessandro_gio Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 2 Febbraio 2007, alle ore 02:49
    Grazie Geometra per la sua disponibilità;
    una semplice domanda,

    mi trovo con una casa di 150 mq, da demolire e ricostruire, facendo in piu un ampliamento di 50 mq.

    concessione edilizia a parte, gli oneri che devo pagare al comune, quelli di urbanizazione, sono solo sull'ampliamento, o sono anche sulla ricostruzione, e se sono su entrambi, sono in misura uguale o diversa?
    teniamo conto che non vanno cambiate le destinazioni d'uso.

    la ringrazio sentitamente.

  • cosmogas
    Cosmogas Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 2 Febbraio 2007, alle ore 14:14
    Luca le ho dimenticato di dirle che ho uno scantinato interrato di 150cm con problemi di umidità e muffe sui muri nel periodo invernale.
    Se piove per diversi giorni l'umidità si trasforma in acqua che sbuca dai muri.
    Esiste qualche rimedio tecnico per risolvere il problema dall'interno?

  • geometra.fabio
    Geometra.fabio Ricerca discussioni per utente
    Martedì 6 Febbraio 2007, alle ore 18:51
    Per cosmogas,

    per quel che riguarda l'impianto di riscaldamento a pavimento, devo dire che è assolutamente la migliore soluzione. Il problema alla circolazione lo davano, forse e con pareri molto discordanti tra loro, i vecchi impianti, oggi non più; bisogna dire invece i vantaggi dell'irraggiamento da pavimento che sono moltissimi: riduce il consumo, non solleva le polveri e quindi la qualità dell'aria è migliore, non lascia le fumate sulle pareti ecc ecc .


    Per alessandro_gio,

    per quanto rigurda gli oneri, le devo dire che se demolisce la struttura esistente deve pagare gli oneri per tutta la costruzione che andrà a realizzare. Gli oneri vengono pagati sulla volumetria delle nuove costruzioni e lei, a quanto pare, non sta ristrutturando, lei sta costruendo e quindi la considerazione è palese... Se avesse mantenuto quantomeno le mura perimetrali, allora non avrebbe dovuto pagare, avrebbe pagato solo per l'ampliamento.


    Con cordialità,

    Fabio

  • radiante
    Radiante Ricerca discussioni per utente
    Martedì 6 Febbraio 2007, alle ore 21:53
    Potendo esprimere il mio pensiero direi che l'impianto a pavimento non mi attira piu di tanto,posso dire che ne ho sentito parlare bene solo da persone direttamente interessate cioè venditori ,installatori ecc ecc pochissimi terzi ,dire che è migliore anche li mi piace discutere perche vero che non vedi i pennacchi del radiatore ma altrettanto vero che la polvere in casa c'è ugualmente magari rimane in sospensione ,siamo cosi sicuri che consuma meno?
    Isolando la casa allo stesso sitema e usando dei comuni radiatori quanto consumo di piu?quanto o risparmiato sull'opera?
    Cmq il fondamentale per scegliere l'impianto è confrontarlo che le propie esigenze,abitudini,zona climatica,aspetto economico per la realizzazione

  • alessandro_gio
    Alessandro_gio Ricerca discussioni per utente
    Martedì 6 Febbraio 2007, alle ore 22:01
    Grazie della risposta, io dovrei fare una demolizione con fedele ricostruzione secondo quanto avevo capito, e secondo le tabelle comunali, gli oneri per l'urbanizazione primari e secondari dovrei pagarli come una ristrutturazione, essendo queste classificate uguali, mentre per l'ampliamento, li dovrei pagare in misura intera, cmq, nel pomeriggio di domani ho appuntamento con l'uff. tecnico del comune, poi le sapro dire.

    grazie

  • stefano81
    Stefano81 Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 9 Febbraio 2007, alle ore 11:06
    Gentile geom. Fabio, sto acquistando una casa sulla carta, il costruttore mi propone delle murature perimetrali realizzate con blocchi in legno-cemento,con ottime caratteristiche di isolamento, in sostituzione del classico poroton, lei cosa ne pensa?li conosce?
    grazie

  • rena64
    Rena64 Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 9 Febbraio 2007, alle ore 11:32

    ma il vecchio e ottimo blocco in laterizio ( classico forato) accoppiato magari con all'interno un bel isolante ( sughero o affini) non è meglio ?

    tutti a pompar sti poroton ecc ecc...che poi dopo anni sbocciano di umidità

  • stefano81
    Stefano81 Ricerca discussioni per utente
    Sabato 10 Febbraio 2007, alle ore 07:35
    Ciao Rena64, forse hai ragione ma il costruttore ha deciso di puntare sui blocchi in legno-cemento per l'intero complesso (12 villette a schiera) e non penso che cambierà tipologia solo per il mio appartamento!

  • geometra.fabio
    Geometra.fabio Ricerca discussioni per utente
    Sabato 10 Febbraio 2007, alle ore 18:59
    Per Stefano81,

    non conosco bene questo nuovo prodotto della Isotex, anche se ne ho sentito parlare da colleghi. Comunque per dirla breve, sono sempre molto scettico su questi nuovi brevetti; sarà il tempo a dire la sua... Preferisco la costruzione classica seguita da un buon prodotto isolante: laterizio e pannello in poliuretano con superficie di carta alluminata ed una di carta bitumata...

    Cordialmente,

    Fabio

  • pau
    Pau Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 12 Febbraio 2007, alle ore 08:52
    Buongiorno Geometra,

    premesso che sto acquistando un appartamento di nuova costruzione, cortesemente le chiedo quanto segue:

    - nelle stanze è stato messo il parquet rovere, mentre sulle pareti è stato messo lo zoccolino colore bianco (come i serramenti interni). Per fissare il medesimo zoccolino hanno usato dei chiodi affinchè non siano troppo evidenti (anzichè i tasselli), però lo zoccolino non risulta completamente adiacente alla parete, e in alcuni punti vi è una sorta di "luce" tra lo stesso e il muro. Consiglierebbe lasciarlo così o far mettere del silicone che copra tale fessura?

    - da capitolato verranno messe le caldaie "spazio" della ditta Herman; come le giudica come qualità? sono italiane o il nome è di una casa madre straniera?

    Ringraziandola, porgo cordiali saluti.

  • francesposito1
    Francesposito1 Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 12 Febbraio 2007, alle ore 09:42
    Salve geometra.
    Vorrei esporle un quesito.

    Sto acquistando una mansarda in Acerra (NA) di circa 90 mq.
    E' stata fatta la richiesta di mutuo, accordata a seguito della perizia del tecnico della banca, a seguito della quale mi sono tranquillizzato anche in merito all'ottenimento del condono per l' abitabilità della mansarda da parte del venditore (società edilizia e non un privato).
    In sede di definizione del rogito, il notaio ha però fatto emergere il fatto che manca da pagare un'ultima rata per rendere definitiva la pratica di condono.
    A questo proposito vorrei chiederle:
    la richiesta di condono, effettuata presso il comune di Acerra, a seguito della quale il costruttore ha già versato diverse migliaia di euro, può garantire un esito positivo della pratica? Sarà sufficiente pagare quest'ultima rata per ottenere il condono definitivamente? O mi devo attendere sgradite sorprese (un esito negativo - rifiuto di condonare l'uso del sottotetto, o addirittura altri soldi da pagare)?

    Per la precisione, a seguito della denuncia di variazione della destinazione d'uso da deposito a abitazione depositata al comune (risalente al 2003), i versamenti già effettuati dal costruttore del condominio sono:

    - oneri concessori: 3 rate da 630 euro/cad (legge 274 del 2003) + 1 rata da 2686 euro (legge 326 del 2003)
    - oblazione abusivismo edilizio: 1 rata da 1400 euro (legge 274 del 2003)

    Le sarò davvero grato se vorrà darmi qualche indicazione in merito al mio quesito.

    Scusandomi per la lunghezza del messaggio, le porgo cordiali saluti.












    Ciao a tutti innanzitutto,

    da un consiglio di un amico ( più che una consiglio una minaccia.. ) mi ha detto dell'esistenza di questo forum e di quanto sia frequentato.
    Se avete bisogno di avere informazioni tecniche - e ripetendomi, solo tempo permettendo- cercherò di rispondere alle Vostre domande inerenti tutto il settore che mi compete da oltre 25 anni; l'edilizia.

    Un saluto a tutti.



    PS

    Per il mio amico, l'Arch. Luca G.:

    la prossima volta che mi metti ancora di mezzo, ti uccido

  • geometra.fabio
    Geometra.fabio Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 12 Febbraio 2007, alle ore 15:16
    Per pau,

    devo dire che per una corretta esecuzione, il battiscopa in legno si fissa con i tasselli e non con i chiodi. Se avessero fatto l'intonaco diritto il problema non esisteva..comunque la posa con il tassello dava migliore aderenza del legno al muro "storto". Per quanto riguarda la caldaia della Hermann sono di buona qualità; oramai tutte le aziende producono buone caldaie.


    Per francesposito1,

    la risposta è alquanto chiara, una volta che verrà pagata la rata debitoria è palese che le verrà concessa l'abitabilità. Magari dovrà pagare una sanzione pagando i diritti di mora, ma non credo le venga negata a meno che non vi siano altre sitazioni di cui lei non ne è a conoscenza.

    Cordialmente,

    Fabio

  • elettrogenoa
    Elettrogenoa Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 12 Febbraio 2007, alle ore 21:29
    Da dove si inizia per costruire una casa?
    Ho individuato un paio di terreni
    Non so chi sono i proprietari
    Che fare
    Professionista nn professionista
    Indici di edificabilita'
    Il primo passo qual'e'

  • maxd79
    Maxd79 Ricerca discussioni per utente
    Martedì 13 Febbraio 2007, alle ore 13:59
    Buongiorno geometra!
    Le inoltro una domanda fatta sul "Forum progettazione" alla quale forse lei saprà dare una risposta.
    Dobbiamo costruire una casa su un terreno di proprietà. Una villetta di circa 120 mq più una piccola zona mansardata. Scartato il preventivo di un architetto che mi ha chiesto una cifra folle sono passato al geometra che mi ha fatto un preventivo diciamo "tutto incluso". Adesso mi si presenta una terza possibilità. Ho un amico, sempre geometra, che però lavora presso uno studio. Lui mi potrebbe fare il progetto architettonico più il calcolo dei cementi armati ma nulla più. Faccia conto che il "tutto incluso" mi costerebbe 4 volte di più !?Io so che oltre alla direzione lavori servirebbe la 494, legge 10 .... e poi? Di quali pratiche dovrebbe preoccuparsi un tecnico in una nuova costruzione?
    Grazie

  • antoloa
    Antoloa Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 15 Febbraio 2007, alle ore 18:53
    Siamo una giovane coppia, abitiamo in Liguria e siamo in procinto di partire con la costruzione di una villetta di circa 110 mq.+interrato+mansardina.
    dal momento che questa sarà con ogni probabilità la "casa della nostra vita" volevamo cercare di costruirla nel miglior modo possibile, tenendo conto anche del nostro budget non astronomico...
    riteniamo molto importante la coibentazione dei muri e dal momento che ,a parte il tetto ventilato e la struttura in cemento armato,è nostra intenzione costruirla "in economia", abbiamo un disperato bisogno di consigli da persone sicuramente più esperte di noi sull'argomento...
    uno dei nostri dubbi è questo:
    tenendo conto di cercare una soluzione non troppo "complicata" da fare da soli, è migliore un muro per esempio di mattoni poroton 800 da 35cm o maggiore+intonaco esterno termico oppure un muro composto da laterizio di minor spessore (es.20-25cm)+materiale isolante almeno 10/12cm(lana di roccia o vetro o sughero)+altro mattone più fine ed quindi intonaco?
    e le due soluzioni differirebbero molto come prezzo?

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