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2007-03-20 20:09:49

Pavimenti fine anni 50


Stefania_b
login
16 Marzo 2007 ore 15:03 3
Ciao a tutti.
Mi sto accingendo a ristrutturare il mio nuovo appartamento e sono un po' in confusione sui pavimenti.
L'appartamento è della fine degli anni 50 e non è mai stato ristrutturato.
Siccome dovremo affrontare un'infinità di lavori volevamo risparmiare qualcosa non sollevando i pavimenti, aprendo solo le tracce per i nuovi impianti e posando il parquet sulle mattonelle esistenti.
Per il momento 2 su 3 delle ditte consultate ci hanno consigliato di sollevare tutto, rifare il massetto e poi decidere cosa fare con il pavimento (a questo pto per noi il parquet non sarebbe più la prima scelta). La prima ditta che ci aveva detto ciò non aveva motivato molto il consiglio (e quindi avevamo pensato che fosse solo per aumentare il preventivo...) mentre la seconda ci ha spiegato che andando a trattare il pavimento per renderlo adatto alla posa del parquet si potrebbero procurare dei danni alla base compromettendo la stabilità del pavimento considerando che "all'epoca in cui è stato fatto l'appartamento non si usava il cemento" (parole del tipo della ditta).
Qualcuno di voi ha avuto un'esperienza simile? Questa storia del cemento, della stabilità etc è reale?
Grazie a tutti per le risposte.
Ciao
  • giacuratolo
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 16 Marzo 2007, alle ore 15:51
    Il vero unico problema che può esserci è la stabilità del pavimento esistente e del suo fondo sottostante (discorso che si lega alla frase detta "all'epoca non si usava cemento). in realtà vuol dire che forse se ne usava poco.
    in realtà non è proprio così: il cemento ce lo mettevano erano gli inerti che erano di scarsa qualità e quindi il cemento seppur presente non riusciva a fare bene la sua funzione di legante.

    ad ogni modo si può provare a fare solo le tracce e se poi viene via amen.
    spesso tengono botta e se poi si cerca di fare quante + tracce in parete meglio ancora.

  • stefania_b
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Martedì 20 Marzo 2007, alle ore 14:40
    Ti ringrazio per la risposta.
    In realtà procedendo come suggerisci ho paura che la ditta che farà i lavori mi farà lievitare i costi in corso d'opera.
    Secondo te è possibile richiedere un doppio preventivo e strutturare il contratto in modo da far valere una condizione o l'altra a seconda dello stato della base del pavimento?

  • giacuratolo
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Martedì 20 Marzo 2007, alle ore 20:09
    Direi che il modo in cui vuoi procedere è ottimo.
    posto che comunque rifare tutto il fondo è meglio, cerca di farti fare qualche sondaggio in un paio di punti per capire la natura del sottopavimento.

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