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Ottenere certificazione impianto elettrico


Chiarana
login
12 Febbraio 2008 ore 13:19 15
Salve,
qualcuno può risolvere questo mio dilemma: cosa bisogna fare per ottenere il certificato di conf. per un impianto elettrico fatto da un amico e nn da un'elettricista Grazie mille
  • info@edilart.net
    Info@edilart.net Ricerca discussioni per utenteEdilart Srl
    Martedì 12 Febbraio 2008, alle ore 13:39
    Chiami un tecnico abilitato che controlla tutto l'impianto e certifica che sia fatto a norma.
    rispondi citando
  • enzor6
    Enzor6 Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 13 Febbraio 2008, alle ore 07:18
    Scusate, ma questo certificato l'ho può rilasciare anche l'Architetto?
    rispondi citando
  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 13 Febbraio 2008, alle ore 14:46
    Si e no, lo può lasciare solo un tecnico abilitato, se l'architetto è abilitato può. Solitamente lo rilascia l'elettricista che ha fatto l'impianto, oppure quello che lo collauda e lo dichiara a norma.
    Ciao. Davide.
    rispondi citando
  • enzor6
    Enzor6 Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 13 Febbraio 2008, alle ore 18:06
    Per abilitazione intendi come architetto abilitato ( iscritto all'albo ecc..) o altro tipo di abilitazione?
    grazie
    rispondi citando
  • tennison
    Tennison Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 13 Febbraio 2008, alle ore 18:13
    Abilitazione alla 46/90
    rispondi citando
  • pietris
    Pietris Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 13 Febbraio 2008, alle ore 18:28
    Mi permetto di segnalare l'art.9 della 46/90:
    "...Art. 9. Dichiarazione di conformità.
    Al termine dei lavori l'impresa installatrice è tenuta a rilasciare al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme di cui all'articolo 7. Di tale dichiarazione, sottoscritta dal titolare dell'impresa installatrice e recante i numeri di partita IVA e di iscrizione alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, faranno parte integrante la relazione contenente la tipologia dei materiali impiegati nonché, ove previsto, il progetto di cui all'articolo 6."


    Ciao
    rispondi citando
  • archibagno.it
    Archibagno.it Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 13 Febbraio 2008, alle ore 19:04
    Trovo essere difficile che un elettricista abilitato vada a firmare l'impianto di uno sconosciuto...
    rispondi citando
  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 13 Febbraio 2008, alle ore 19:57
    Infatti, non firma l'impianto di uno sconosciuto firma il suo collaudo.
    Si chiama l'elettricista e gli si dice che c'è l'impianto da mettere a norma, lui, per verificarlo, ci perde cinque minuti, cinque ore o cinque giorni che gli verranno pagati, ti dice i lavori da fare per ottenere la certificazione, se non c'è nessun lavoro da fare meglio per il comittente gli pagherà solo il tempo occorsogli e quello per gli incartamenti.
    Ciao. Davide.
    rispondi citando
  • tennison
    Tennison Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 13 Febbraio 2008, alle ore 20:00
    La responsabilità è penale. nessuno ti farà la dichiarazione. o ti tieni l'impianto com'è o te lo fai fare di nuovo da un elettricista, pagando pure lo smantellamento se non lo toglie il tuo amico.

    la sicurezza delle abitazioni è un problema morale e sociale. la legge, se pur imperfetta, cerca di evitare incidenti o, almeno, di dare la responsabilità a qualcuno in caso di incidente.

    la maggior parte degli infortuni avviene nell'ambiente domestico, cerchiamo di prevenirli. lasciate stare a casa gli amici, uscite con loro a cena, andate con loro al mare o al ballo ma non fategli fare impianti elettrici e gas
    rispondi citando
  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 13 Febbraio 2008, alle ore 20:14
    Nessuno ti farà la dichiarazione. o ti tieni l'impianto com'è o te lo fai fare di nuovo da un elettricista

    Caro tennison se apri le pagine gialle troverai un centinaio di elettricisti ed idraulici minimo 70 ti vengono a casa e dopo le opportune verifiche ti rilasciano la dichiarazione di conformità.

    Inoltre ti assicuro che ci sono amici, parenti e conoscenti che non hanno abilitazione, ma lavorano in quei settori, che ti fanno un impianto molto molto meglio di tanti pseudoimpresari.
    Ops mi sembra di averla già scritta sta storia, mi ripeto sarà l'età.
    rispondi citando
  • tennison
    Tennison Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 13 Febbraio 2008, alle ore 21:12
    Questo purtroppo lo so, difatti ho detto che la legge non prevede tanto la certezza di un buon impianto quanto la responsabilità in caso di incidenti. in quanto alla lista degli elettricisti non saprei dirti, può darsi che sia così ma il fatto non rispetta l'intento della legge, che prevede la dichiarazione di conformità di chi lo ha costruito. poi se uno è con l'acqua alla gola e si guadagna il pane vendendo conformità, io non posso impedirlo.

    si compra pure la patente, il passaporto e oggi pure la verginità...
    rispondi citando
  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 13 Febbraio 2008, alle ore 21:32
    Si compra pure la patente, il passaporto e oggi pure la verginità...

    purtroppo c'è chi si è comprato anche la laurea in medicina.
    rispondi citando
  • enzor6
    Enzor6 Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 14 Febbraio 2008, alle ore 07:29
    Scusate, ma questa certificazione, in quali casi serve? serve se sto ristrutturando un rudere?
    io dovrei fare l'inpianto a casa mia e lo so fare molto bene.... solo che on ho nessuna abilitazione per rilasciare documenti...
    rispondi citando
  • pietris
    Pietris Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 14 Febbraio 2008, alle ore 08:39
    Scusate...... ma qui non si discute di fattibilità dell'impianto.
    Penso ad un dipendente di un'impresa di impianti che da 35 anni costruisce impianti per conto del proprio datore di lavoro.....
    Sarà in grado di fare l'impianto elettrico a casa sua o di qualche amico..... no....?

    Il punto, come giustamente tennisson faceva notare, è che questo bravissimo dipendente che realizza impianti doc e lavora meglio di mille imprese regolarmente iscritte, NON può rilasciare certificazioni di conformità.....

    Ora .... cosa si fà praticamente...... si chiama un altro elettricista... gli si dice che serve la certificazione di conformità......, questo fà finta di fare qualcosa....., e poi si rilascia un pezzo di carta che serve allo scopo........
    Premettendo che questo comportamento ha dei risvolti civili e penali in taluni casi, mi chiedo......., ma in caso di incidente...... +o- grave, questo famosissimo elettricista che ha "costruito" la certificazione di conformità......., quanto ci metterà a dichiarare alle autorità competenti che la sua certificazione è "poco corretta"......., nel senso che lui non ha realizzato l'impianto per scaricare su altri i propri addebiti penali e civili....? Da non sottovalutare i risvolti penali e civili che simili comportamenti colpirebbero anche Direttore Lavori e Responsabile di cantiere e delle sicurezza....
    Siamo certi cioè che lo scopo per cui è stata realizzata la 46/90 non venga per una volta a nostro favore.....?
    Tennisson secondo me ha inquadrato il problema......, oltre a una serie di considerazioni sul lavoro nero e sull'evasione fiscale che forse non è il caso di accennare in caso di lavoro fatto di conoscenti che a tempo perso fanno lavoretti per conto proprio.
    Ciao
    rispondi citando
  • tennison
    Tennison Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 14 Febbraio 2008, alle ore 10:06
    La faccenda è complessa, da una parte si richiede la responsabilità dell'installatore, d'altra parte si cerca di evitare il sommerso. però ci sono molti elettricisti dipendenti che lavorano la sera per arrotondare lo stipendio e che, con un semplice accordo con la loro azienda, fanno rilasciare alla stessa la dichiarazione di conformità; certamente il titolare di un azienda che manda i propri elettricisti a costruire gli impianti e poi ne firma la 46/90 non ha problemi a firmare gli impianti da loro eseguito al di fuori del normale periodo di lavoro, è comunque una forma di aiuto al dipendente e da al datore di lavoro la possibilità di dargli uno stipendio piu basso

    però non sottovalutiamo la pericolosità degli impianti. è successo anni fa, tanto per citare un esempio eclatante, che in una casa al mare quando si apriva la doccia sul terrazzo scattava il salvavita. i proprietari hanno chiamato un amico che si intendeva un po di elettricita, questo ha verificato l'impianto e ha decretato il guasto al salvavita, bypassandolo nell'attesa di installarne uno nuovo il giorno dopo. risultato: due morti stecchiti sotto la doccia esterna. responsabilità: al padrone di casa.

    lo scorretto serraggio dei morsetti su una presa di potenza installata dentro il mobile della cucina, alla quale era collegato lo scaldaacqua istantaneo ha portato all'incendio notturno della cucina al completo e per fortuna i proprietari si sono svegliati sentendo l'odore del fumo, altrimenti erano fritti.

    non vado avanti, vi annoierei, ma sono cose che succedono e non devono succedere. l'elettricità è pericolosa quanto e forse più del gas metano.

    se poi la legge è un po' sballata, succede, deve comprendere la generalità dei casi. io ad esempio non sono elettricista quindi, per faccende di protezione delle categorie alla cciaa, non mi danno l'abilitazione agli impianti elettrici. posso costruire, riparare e collegare solo impianti elettrici relativi agli impianti termici che installo. quindi non posso creare un nuovo punto luce in una stanza, però posso fare un quadro di comando e controllo e collegarci una macchina che funziona a 5000 volt non posso rilasciare una dichiarazione 46/90 per civile abitazione ma posso progettare e costruire refrigeratori ad ammoniaca da 800 kw con motore inverter

    mah, tutto si può fare, si può serenamente risparmiare qualcosina, ma prima di eseguire i lavori bisogna accertarsi che l'installatore possa rilasciare o procurarsi la dichiarazione di conformita. altrimenti non solo non si può vendere nè affittare l'appartamento ma in caso di incendio o di incidente l'assicurazione non paga.
    rispondi citando
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