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Consiglio su impianto riscaldamento/acqua calda sanitaria


Nmessana
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17 Aprile 2011 ore 15:25 2
L'intervento è in un appartamento su 4 livelli (casa cielo-terra a schiera, con finestre a est-ovest), di circa 20-25mq a piano calpestabili, che in occasione della ristrutturazione saranno così riorganizzati:
PT: monolocale autonomo con bagno, mini cucina e camera da letto;
P1: monolocale autonomo con bagno, mini cucina e camera da letto;
P2 e P3: mini-appartamento autonomo con bagno e camera da letto al P2, scala interna per la mansarda di 14 mq (abitabile per 8 mq, da adibire a mini-cucina), che si affaccia su una terrazza di 12 mq.

L'immobile è non recente, realizzato con mura spesse ma senza le recenti tecniche del risparmio energetico.
Privo di tapparelle e pertanto anche di cassonetti, a vantaggio di una minore dispersione del calore.
Con la ristrutturazione sarà dotato di nuove finestre con requisiti per i benefici fiscali del 55%.

Ubicazione dell'immobile:
San Benedetto del Tronto, sulla costa adriatica, al confine tra Marche e Abruzzo.
Temperatura invernale mite, con scarsa probabilità di neve, ma può capitare che in alcune occasioni la temperatura notturna possa scendere a 0 gradi.

Premesso che, catastalmente l'appartamento non sarà oggetto di frazionamento (non possibile per la normativa locale), l'obiettivo è di rendere le 3 mini unità abitative autonome, e poterne misurare i consumi separati per acqua, gas e luce.

Altra premessa: le cucine saranno elettriche ad induzione. Vorrei evitare i rischi del gas in monolocali cucina/camera da letto, ed evitare anche tutti i necessari fori di aerazione/ventilazione previsti dalla normativa, alla faccia degli sforzi per limitare la dispersione del calore.

Veniamo quindi ai dubbi da chiarire su impianto di riscaldamento e produzione di acqua sanitaria.

Sto valutando 4 possibili soluzioni, e sono molto indeciso:

1)3 PDC di buona qualità (COP>4) per riscaldamento/aria condizionata + 3 scaldabagni elettrici (di che dimensione?) per l'acqua calda sanitaria;
- consumi elettrici misurati con 3 sub-contatori elettrici;
- consumi idrici misurati con 3 sub-contatori per l'acqua;

2)3 PDC di buona qualità (COP>4) per riscaldamento/aria condizionata + 3 mini-scaldabagni istantanei a gas metano, a camera stagna, per l'acqua calda sanitaria (da installare in bagni forniti di finestra);
- consumi elettrici misurati con 3 sub-contatori elettrici;
- consumi idrici misurati con 3 sub-contatori per l'acqua;
- consumi del gas ripartiti, con 3 sub-contatori del gas;

3)3 PDC di buona qualità (COP>4) per riscaldamento/aria condizionata + 1 scaldabagno a gas metano centralizzato con bollitore per l'acqua calda sanitaria;
- consumi elettrici misurati con 3 sub-contatori elettrici;
- consumi idrici misurati con 3 sub-contatori per l'acqua;
- consumi del gas ripartiti, seppure in modo approssimativo, con ulteriori contatori idrici solo per l'acqua calda sanitaria, oppure con moderno sistema di contabilizzazione dei consumi di calore di tipo condominiale;

4)1 caldaia a gas metano centralizzata con bollitore per riscaldamento/acqua calda sanitaria (+ eventualmente dei condizionatori per l'estate);
- consumi elettrici misurati con 3 sub-contatori elettrici;
- consumi idrici misurati con 3 sub-contatori per l'acqua;
- consumi del gas ripartiti con moderno sistema di contabilizzazione dei consumi di calore di tipo condominiale;

5)3 caldaie a gas metano per riscaldamento/acqua calda sanitaria a camera stagna (da installare in bagni forniti di finestra) (+ eventualmente dei condizionatori per l'estate);
- consumi elettrici misurati con 3 sub-contatori elettrici;
- consumi idrici misurati con 3 sub-contatori per l'acqua;
- consumi del gas ripartiti, con 3 sub-contatori del gas;

Penso che, per i costi di installazione, la soluzione 1) sia la più economica, ma non per i consumi di energia.

Le soluzioni 3 e 4 mi preoccupano per l'effettivo dimensionamento necessario per caldaia e bollitore, che dovrebbe rendere disponibile l'acqua calda 24 ore su 24, con grandi sprechi di energia.
Altro problema potrebbe essere il loro posizionamento.

Forse il migliore bilanciamento costi/consumi è nelle soluzioni 2 e 5, che con 3 mini caldaie (sto pensando alla Immergas Eolo mini 24) o scaldabagni istantanei limiterebbe al minimo gli sprechi di energia, e consentirebbe totale autonomia agli utilizzatori.

Cosa ne pensate?
  • radiante
    Radiante Ricerca discussioni per utente
    Domenica 17 Aprile 2011, alle ore 18:53
    Una caldaia un bolitore d 150 litri circa anallo di ricircolo e tre contatori ,altri tre contatori per l'acqua fredda e un collettore con tre circolatori anchessi contabilizzati,che ci fai con tre minicaldaie che la piu piccola basta per scaldare anche la csa accanto,una piu che sufficiente,una sola canna fumaria un solo imianto gas,per i tre piani di cottura elettrici informati bene sui consumi tutti e tre accesi piu qualche lampada non so se ti regge il carico il normale contatore,per l'aria condizionata tre condizionatori e sei perfetto puoi mettere anche un sistema trial con pannello controllo dovresti avere le ore di funzionamento per determinare i consumi
    rispondi citando
  • nmessana
    Nmessana Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 20 Aprile 2011, alle ore 18:29
    Una caldaia un bolitore d 150 litri circa anallo di ricircolo e tre contatori ,altri tre contatori per l'acqua fredda e un collettore con tre circolatori anchessi contabilizzati...

    ...devo premettere che non ho un locale da adibire a caldaia + bollitore, che eventualmente dovrebbero stare dentro uno dei 3 monolocali, e non sarebbero accessibile a tutti, un po scomodo no?

    Invece 3 mini caldaie murali istantanee senza bollitore, magari ad incasso dentro i muri, risolverebbero il problema dell'ingombro e dell'accesso da parte di tutti.

    Ma soprattutto pensando ai consumi.... non capisco.... un bollitore da almeno 150 litri (ma bastano?) dovrebbe stare 24 ore su 24 alla massima temperatura, per soddisfare il bisogno di acqua calda su richiesta a qualsiasi ora... non è un grosso spreco?
    rispondi citando
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