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2007-12-23 09:02:21

Consigli sull'impostazione termostato ambiente


Vince48
login
20 Dicembre 2007 ore 16:06 4
Chedo il vs. competente consiglio in merito alla miglior impostazione del termostato ambiente in abitazione.
E' un Caleffi cronotermostato da parete "Up And Down" settimanale, con ingresso per combinatore telefonico.
La mia prima curiosità è: meglio una costante temperatura oppure una impostazione mirata solo alle ore che si è in casa?

Per ora ho optato per l'utima soluzione, impostando cosi il tutto: termostato caldaia 65° "Immergas a basamento modello Sirio 25.00 kal/h"
acc/spegn. termostato amb. dalle ore 5 alle 8 temperatura 20°
acc/spegn. termostato amb. dalle ore 11 alle 13 temperatura 20°
Acc/spegn. termostato amb. dalle ore 18 alle 21 temperatura 20°
Tutte le ore rimanenti il termostato è impostato su 19°.
Il differenziale del termostato è impostato su 0.5°.

Succede però che spesso ci si lamenta perché alle ore pattuite non corrisponde il calore impostato, cioè nelle ore impostate a 19° non si accende sino a 18,5° e non ci arriva quasi mai, la temp. ambiente
se ne stà sui 18.7,
mentre nelle ore impostate a 20° si raggiungono mediamente i 19.3.
Ecco che spuntano diversi ragionamenti, sempre nell'ottica del giusta configurazione con occhio economico,
accorcio il differenziale da 0.5 a 0.2?
allungo le ore di accensione 20°?
abbasso la caldaia a 60° e imposto 20° tutto il giorno?
This is the question, grazie e ciao.
  • tennison
    Tennison Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 20 Dicembre 2007, alle ore 16:16
    Benedetti i vecchi termostati elettromeccanici, quelli vecchi dove impostavi 1-2-3-4-5-6-7 senza tanto guardare le temperature. e avevano il differenziale di 3 gradi...

    dubito che fisicamente tu ti possa accorgere se in casa hai 20,1 oppure 19,7 molto difficile... se proprio vuoi stare li a controllare, ricordati che tutto è relativo, se tu vuoi 20 gradi e il termostato si ferma a 19, tu mettilo su 21 che lui si fermerà a 20...

    seni un bel tepore in casa? stai bene? quando arrivi a casa non ti manca niente? allora vuol dire che tutto funziona bene ed è ben regolato.

  • vince48
    Vince48 Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 21 Dicembre 2007, alle ore 08:44
    Benedetti i vecchi termostati elettromeccanici, quelli vecchi dove impostavi 1-2-3-4-5-6-7 senza tanto guardare le temperature. e avevano il differenziale di 3 gradi...

    dubito che fisicamente tu ti possa accorgere se in casa hai 20,1 oppure 19,7 molto difficile... se proprio vuoi stare li a controllare, ricordati che tutto è relativo, se tu vuoi 20 gradi e il termostato si ferma a 19, tu mettilo su 21 che lui si fermerà a 20...

    seni un bel tepore in casa? stai bene? quando arrivi a casa non ti manca niente? allora vuol dire che tutto funziona bene ed è ben regolato.

    Bè si sono d'accordo riguardo i termostati vecchi, ma sulla differenza di temperatura no, il problema non è tanto sentire la differenza di 0.4°
    ma quei pochi fanno una differenza enorme sulla accensione, per quei pochi sei capace di rimenere al freddo perché appunto quando poi scatta l'impostazione superiore non può farcela a recuperare la temperatura impostata, indi sei sempre e comunque al freddo.
    Se invece alzo tutte le temperature di 1° sul termostato mi ritrovo la casa troppo calda, i 19° diventano 20° i 20° diventano 21° ed il riscaldamento non si ferma mai, tanto vale che lo usi manualmente quel termostato li!!.

  • tennison
    Tennison Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 21 Dicembre 2007, alle ore 09:03
    Non credo che il tuo termostato sia guasto. io purtroppo non lo conosco, poichè ce ne sono tanti di tutte le marche e di tutti i tipi.

    ti consiglio di leggere bene le impostazioni del differenziale, a volte le spiegazioni sono cervellotiche e mal tradotte. cerca di capire se il differenziale si somma o si detrae dalla temperatura impostata. se non riesci a capirlo dal manuale fai le prove, metti il differenziale a 2 in modo che la temperatura sia facilmente distinguibile e prova a vedere se la caldaia si ferma a oppure a , tutto con la santa pazienza, magari ti annoti le cose che fai. purtroppo non sei solo con questi problemi, per questo dicevo "benedetti termostati elettromeccanici con la rotella".

  • vince48
    Vince48 Ricerca discussioni per utente
    Domenica 23 Dicembre 2007, alle ore 09:02
    Ho seguito il tuo consiglio e sono arrivato a questa conclusione, che espongo con un esempio:

    Se imposto il termostato alla Temp. max di 20° con un diff. di 0.5°, una volta raggiunta la Temp. max il termostato comanda lo spegnimento della caldaia, perche si riaccenda bisogna attendere che la temperatura interna e di conseguenza il termostato segni 19.5°, è come un orologio svizzero, 19.5° tac parte 20° tac si spegne, scrivo tac perché nel silenzio si sentono i contatti, che una volta si esprimevano anche con un beep molto fastidioso, ho scollegato il buzzer, cosi non rompe più.
    Nel contempo, controllavo anche l'andare della temperatura con un termometro esterno, elettronco di precisione, che compinazione segnava come il termostato ambiente, cosa che ad esempio non succede con la, costosa, centralina che ho ad un metro di distanza.
    Se non l'ho già scritto, le chiare istruzioni del manuale indicano in 0.6° la temp. differenz. impostata dalla fabbrica.
    Già da un pò mi è passato per la mente di giocare con il diff. lo scorso anno ad esempio era impostato su 0.3°, il risultato era un ambiente sempre ben caldo, anzi troppo.
    Morale, rileggendomi, stò chiedendo la moglie ubriaca e la botte piena;
    il mio intento è arrivare, se non sino a tanto, almeno all' impostazione più viciana possibile al meglio, senza inutili sprechi e visto che più ci penso più mi incasino, io spero che me la cavo, a te la palla grazie.

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