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Condizionatore o termosifone?


Gialloblu
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22 Settembre 2005 ore 15:40 14
Secondo voi... è più economico riscaldare una stanza (camera da letto per esempio) con un normale termosifone, oppure con un condizionatore?
Un saluto a TUTTI!
  • iceberg60
    Iceberg60 Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 22 Settembre 2005, alle ore 16:48
    Per termosifone intendi un elemento aggiuntivo, collegato al normale impianto di riscaldamento oppure uno di quei termosifoni ad olio, che vanno a corrente elettrica?

    Il discorso è molto differente nei due casi.
    rispondi citando
  • lancell
    Lancell Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 22 Settembre 2005, alle ore 21:36
    Io ho un impianto di condizionamento con pompa di calore e l'inverno scorso l'ho sfruttato per riscaldare tutto l'appartamento. Il calore è meno uniforme rispetto a quello fornito con i termosifoni ma ti posso assicurare (lo confermano anche alcuni articoli su giornali) che è più economico.
    Se si deve poi fare il paragone con un termosifone elettrico non c'è proprio paragone in quanto l'energia di 1kw sfruttata con la pompa di calore dovrebbe rendere tre volte tanto sotto forma di calore.
    Bye bye Giuseppe.
    rispondi citando
  • gialloblu
    Gialloblu Ricerca discussioni per utente
    Sabato 24 Settembre 2005, alle ore 13:11
    Grazie lancel!
    In pratica ho appena ristrutturato la casa e ora dovrei comprare i termosifoni. Purtroppo, le varie spese effettuate in questo periodo rendono un po' problematico l'acquisto dei termosifoni ora! Visto che ho già installato 2 pompe di calore (una in soggiorno ed una in camera da letto) sto pensando di arrangiarmi così per questo inverno ed effettuare la spesa più avanti!
    Ciao
    rispondi citando
  • lancell
    Lancell Ricerca discussioni per utente
    Sabato 24 Settembre 2005, alle ore 16:57
    Come ti dicevo io lo scorso anno ho ridotto al minimo l'uso del riscaldamento tradizionale circa 200 ore rispetto alle 700 degli anni scorsi, e avrei potuto ridurre ulteriormente ma mia moglie era un pò scettica del risparmio e preferiva rimanere sul tradizionale.
    Premetto che il mio impianto prevede, anche con resa sicuramente inferiore, il funzionamento con temperature esterne sotto lo zero e ogni tanto interveniva l'autosbrinamento.
    Bye bye Giuseppe.
    rispondi citando
  • iceberg60
    Iceberg60 Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 26 Settembre 2005, alle ore 10:25
    Non so le sa si può fare così semplice.

    Non tutte le pompe di calore sono uguali, alcune sono molto efficienti, altre meno, dipende dalla classe di efficienza energetica a cui appartengono, come per gli altri elettrodomentici, A la migliore fino a G la peggiore come rendimento.

    La pompa di calore di un inverter poi, visto che trae il calore dall'esterno varia molto il rendimento a seconda della temperatura esterna, più fuori fa freddo meno renderà.

    Aggiungiamo che i costi dell'energia elettrica sono in forte crescita, si parla di +8% col prossimo aggiornamento di ottobre io mi farei bene i conti.

    Sicuramente ci sono situazioni in cui conviene, in altre no.
    rispondi citando
  • lancell
    Lancell Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 26 Settembre 2005, alle ore 15:28
    Sì sono della tua stessa idea ma io per covincere mia moglie (e anche me stesso) ho fatto questo calcolo un pò approsimato:
    Gli scorsi anni spendevo circa 700 euro per circa 700 ore di riscaldamento rilevato dal conteggio del cronotermostato. I miei due split uno nel reparto notte e uno in sala consumano circa 1 kw per ognuno.
    L'energia più cara dovrebbe costare circa 0,25 euro a kw e quindi se paragono (non è proprio la stessa cosa...) un ora di riscaldamento con entrambi gli split con un ora del riscaldamento tradizionale si pende circa la metà.
    Bye bye Giuseppe.
    rispondi citando
  • wrugaian
    Wrugaian Ricerca discussioni per utente
    Martedì 20 Dicembre 2005, alle ore 11:02
    Uppo la discussione.
    C'e' una conferma all'ultimo post?!?
    Effettivamente io ho calcolato che 1h di gas per la caldaia mi costa (come mantenimento, quindi non compreso lo start up iniziale) circa 60 cent.
    Se la pompa di calore consuma 1kw/h e questo costa circa 30 cent ci dovrebbe essere convenienza (sempre che non usi piu' di una stanza alla volta).
    Ritenete che una combinazione delle due cose sia utile?!?
    Teoricamente aiutandosi, oltre ad avere un maggiore confort, si avra' una minore accensione di entrambi i sistemi..
    Che opinioni avete in merito?!?
    rispondi citando
  • radiante
    Radiante Ricerca discussioni per utente
    Martedì 20 Dicembre 2005, alle ore 11:52
    La resa di un circuito frigo è ben nota ,alla fine degli anni 60 iniziarono a parlare di tali impianti e sue applicazioni civili in relazione a Montaldo di castro (centrale nucleare) poi con la chiusura è andato tutto perso.

    Visto che hai un condizionatore a pompa di calore usalo se dimensionato bene non vedo dove sia il problema,a meno che non sia stato calcolato solo il fabbisogno energetico in raffreddamento che di norma è inferiore al riscaldamento,
    rispondi citando
  • wrugaian
    Wrugaian Ricerca discussioni per utente
    Martedì 20 Dicembre 2005, alle ore 13:33
    Visto che hai un condizionatore a pompa di calore usalo se dimensionato bene non vedo dove sia il problema

    Infatti non ci sono problemi.. lo valutavo da un punto di vista dei costi.
    L'idraulico che mi ha fatto l'impianto mi ha "consigliato" nel periodo invernale di non usarli nè in sostituzione, nè in combinazione coi caloriferi normali, solo per una questione di costi (dice che non ne vale la spesa).
    Alla luce del post precedente mi chiedevo se effettivamente fosse così e speravo che qualcuno potesse portare la sua esperienza in merito.

    P.S.
    Per caso qualcuno sa indicarmi un sito dove vedere dei termoarredo elettrici?
    rispondi citando
  • radiante
    Radiante Ricerca discussioni per utente
    Martedì 20 Dicembre 2005, alle ore 15:33
    Un buon impianto in pompa di calore fa risparmiare qualcosa in fatto di energia ,poi non vedo motivo di averlo e di non usarlo,come termoarredi quelli elettrici sono gli stessi di quelli ad acqua ,viene venduta a resistenza come accessorio e all'interno va messo l'apposito olio che puo andare bene anche olio da motore a scoppio.
    www.irsap.it
    www.brandoni.com
    rispondi citando
  • wrugaian
    Wrugaian Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 22 Dicembre 2005, alle ore 10:56
    Grazie per la segnalazione.. e per i consigli.
    Eventualmente c'e' qualcuno che abitualmente li usa in combinazione gia' da tempo e mi puo' dare qualche dato oggettivo sui risparmi che questo gli ha prodotto?
    Grazie
    rispondi citando
  • pietris
    Pietris Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 22 Dicembre 2005, alle ore 14:45
    Ho letto con interesse il topic, però qualcosa non torna. In studio ho un impianto con pompa di calore che funziona anche in inverno quindi posso parlare con parziale cognizione. Sarà anche vero il risparmio sul costo orario, ma è il paragone che secondo me non regge, cioè un ora di riscaldamento di un condizionatore scalda per quell'ora e basta, nell'immediato spegnimento dell'impianto il calore svanisce e subentra il freddo. Per quanto riguarda i tradizionali termosifoni invece il calore rimane fino al raffreddamento completo dell'acqua nelle tubazioni e degli elementi stessi. Io non sono un termotecnico, ma penso ci siano più parametri da tenere in considerazione per avere un giusto quadro sui costi di esercizio delle due soluzioni di riscaldamento. Qualcuno magari le conosce?

    Ciao
    rispondi citando
  • moro61
    Moro61 Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 23 Dicembre 2005, alle ore 07:46
    La pompa di calore puo' essere utile per scaldare immediatamente il locale (bastano 10 min ) l'impianto tradizionale con termosifoni ci impiega almeno 90 min per avere lo stesso effetto, parliamo di costi, ovviamente il gas e' meno caro, ma se un abitazione e' vuota durante il giorno (moglie e marito lavorano) sicuramente uno split inverter con bassi consumi e' il piu' conveniente, si imposta sul telecomando una temperatura di 22° e automaticamente al raggiungimente della temperatura impostata si spegne come un normale scaldabagno elettrico.
    rispondi citando
  • torpedine
    Torpedine Ricerca discussioni per utente
    Domenica 3 Giugno 2007, alle ore 15:55

    Gli scorsi anni spendevo circa 700 euro per circa 700 ore di riscaldamento rilevato dal conteggio del cronotermostato. I miei due split uno nel reparto notte e uno in sala consumano circa 1 kw per ognuno.
    L'energia più cara dovrebbe costare circa 0,25 euro a kw e quindi se paragono (non è proprio la stessa cosa...) un ora di riscaldamento con entrambi gli split con un ora del riscaldamento tradizionale si pende circa la metà.

    Riesumo il post per una considerazione: bisogna valutare se in un'ora di riscaldamento i due split immettono in ambiante la metà delle calorie che immette la caldaia, più di metà o meno di metà.

    Come dato negativo lo split "fa vento", come dato positivo lo split "facendo vento" evita la stratificazione sul soffitto del caldo.
    rispondi citando
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