Questo sito utilizza cookie tecnici per annunci non profilati sulla tua esperienza di navigazione e cookie di terze parti per mostrarti invece annunci personalizzati in linea con le tue preferenze di navigazione.

Per conoscere quali annunci di terze parti sono visibili sulle nostre pagine leggi l'informativa.
Per negare il consenso dei soli cookie relativi alla profilazione clicca qui.

Puoi invece acconsentire all'utilizzo dei cookie personalizzati accettando questa informativa.

ACCETTA

Cappotto: rimuovere il vecchio intonaco?


Torpedine
login
28 Aprile 2007 ore 22:54 12
Mi stavo chiedendo se è necessario rimuovere il vecchio intonaco prima di applicarci sopra un cappotto isolante. Oltre a risparmiarmi economicamente la spicconatura mi risparmierei tutta la polvere che ne deriva.

Nel mio caso ci sono però due aspetti che mi rendono titubante: il primo è che l'intonaco è di tipo plastico, di quelli in uso 30 anni fa che non sono campioni di traspirabilità;
il secondo riguarda l'età dell'intonaco che in alcuni punto denuncia distacco dal muro sottostante in forma di bolle.

I tasselli che vengono usati per fissare i pannelli al muro sono sarebbero in grado di svolgere il loro compito in presenza del vecchio intonaco?

Grazie per le vostre opinioni!
  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 30 Aprile 2007, all or 13:00
    Non è necessario rimuovere il vecchio intonaco anche se plastico a meno che lo stesso non risulti umido.... è comunque essenziale la planarità del supporto quindi eventuali bolle vanno levate.... ti preoccupi dell'impermeabilità del vecchio intonaco.... e magari metti un cappotto in polistirene o altre materie plastiche.....
    i tasselli fanno presa nel supporto murario oltre il vecchio intonaco e quindi lo stesso non ne pregiudica la stabilità

    ciao
    rispondi citando
  • torpedine
    Torpedine Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 30 Aprile 2007, all or 13:21
    è comunque essenziale la planarità del supporto quindi eventuali bolle vanno levate....

    Si, questo lo supponevo: rimuovo le bolle e "rattoppo" con un po' di malta. I dubbi mi sono venuti perché ci sono zone che, pur non denunciando degrado esteticamente, suonano a vuoto se auscultate.

    ti preoccupi dell'impermeabilità del vecchio intonaco.... e magari metti un cappotto in polistirene o altre materie plastiche.....

    Bhè, stavo pensando di non rimuoverlo per evitare la polvere e i detriti, ma anche se probabilmente userò un espando o un estruso non mi sembra un buon motivo per lasciare "allo zoppo la spina".

    i tasselli fanno presa nel supporto murario oltre il vecchio intonaco e quindi lo stesso non ne pregiudica la stabilità

    ciao

    Grazie infinite!
    rispondi citando
  • zigghy73
    Zigghy73 Ricerca discussioni per utente
    Martedì 1 Maggio 2007, all or 17:06
    Ricorda che devi far attenzione anche al tipo di pittura , se esistente devi preoccuparti che non sia friabile devi levigare bene eventuali rimanenze perche una volta fatto il lavoro la pittura subisce l'umidita in maniera esagerata ed è uno dei motivi principali sulla non buona riuscita del lavoro ...
    rispondi citando
  • torpedine
    Torpedine Ricerca discussioni per utente
    Martedì 1 Maggio 2007, all or 17:22
    Ricorda che devi far attenzione anche al tipo di pittura , se esistente devi preoccuparti che non sia friabile devi levigare bene eventuali rimanenze perche una volta fatto il lavoro la pittura subisce l'umidita in maniera esagerata ed è uno dei motivi principali sulla non buona riuscita del lavoro ...

    Non ho capito: la pittura attuale che andrebbe sotto al cappotto?
    E' un intonaco plastico e non è pitturato; il colore è dato mescolando i pigmenti nel composto prima dell'applicazione.

    Se ti riferisci all'intonaco sopra il cappotto mi preoccupano gli stati tensionali generati dall'espansione termica dei diversi materiali, e secondariamente l'umidità dall'esterno.
    rispondi citando
  • zigghy73
    Zigghy73 Ricerca discussioni per utente
    Martedì 1 Maggio 2007, all or 17:45
    Ok non avevo capito , pensavo ci fosse ancora pittura sull'intonaco ...
    rispondi citando
  • torpedine
    Torpedine Ricerca discussioni per utente
    Martedì 1 Maggio 2007, all or 20:06
    Bene, meglio così: via via che approfondisco l'argomento mi sorgono sempre nuovi dubbi.
    Grazie per l'intervento.

    Ieri leggevo un articolo sull'impossibilità o quasi di estinguere un incendio che si sviluppa in presenza di polistirolo espando e sulla tossicità dei fumi (paralisi in media in 17 minuti, morte in 23 minuti in caso di inalazione)..
    Credo valuterò meglio l'ipotesi di usare sughero e fibre di legno.
    rispondi citando
  • dt
    Dt Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 2 Maggio 2007, all or 09:18
    Ciao,
    Tieni presente che il problema delle sollecitazioni termiche e la possibilità di fessurazioni conseguente è molto minore se si applica correttamente la rete portaintonaco (sovrapposizioni, angoli delle finestre), se si utilizza espanso anzichè estruso, se si utilizzano pannelli parzialmente "intagliati".
    Inoltre le sollecitazioni termiche sono più rilevanti su pareti molto grandi ed esposte a forte irraggiamento.
    Mi risulta che la traspirabilità del polistirene non è zero, è circa un terzo, un quarto di quella dei normali mattoni.
    Se si vuole un coefficiente di resistenza alla diffusione del vapore analogo a quello dei mattoni esistono pannelli forati al laser, hanno cioè buchi passanti ogni circa 2 cm, in ogni caso tra lastra e lastra non si mette collante, quindi c'è nella giunzione alta traspirabilità.
    Per la pericolosità in caso di incendio tieni presente che il materiale è all'esterno, quando all'interno abbiamo tutti in casa un sacco di materiali che in caso d'incendio sono pericolosissimi.
    I chiodi in plastica nel tuo caso sono decisamente consigliabili, potresti applicarli ad ogni angolo di lastra ed al centro, attento a comprarli della lunghezza opportuna.
    Se decidi invece di non utilizzare EPS valuta bene, oltre al costo, le proprietà isolanti dell'altro materiale e la possibilità di assorbire acqua, oltre alla praticità di applicazione dell'intonaco.
    rispondi citando
  • torpedine
    Torpedine Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 2 Maggio 2007, all or 09:40
    Ciao,
    Tieni presente che il problema delle sollecitazioni termiche e la possibilità di fessurazioni conseguente è molto minore se si applica correttamente la rete portaintonaco (sovrapposizioni, angoli delle finestre), se si utilizza espanso anzichè estruso, se si utilizzano pannelli parzialmente "intagliati".


    Bhè, non saprei come fare a metter male la rete portaintonaco, o meglio non sono a conoscenza di accorgimenti particolari a cui far attenzione: mi limiterei a controllare che sia aderente e ben fissata al supporto.
    Riguardo a giunti e sollecitazioni un po' di esperienza ce l'ho: di solito si sfalsano solo i giunti verticali dei pannelli (cioè si fanno due o più strati montando i pannelli sovrapponendoli più a destra o più a sinistra, ma alla stessa altezza) cosicchè le tensioni a trazione o compressione si sfogano perlopiù sui giunti orizzontali (delle belle crepe orizzontali).
    Su questo aspetto starò attento a farmi fare un buon lavoro.
    Per quanto l'intonaco ho notato diversi guasti dovuti all'intonaco troppo sottile sopra il cappotto, per il contrario no. Tantissimi guasti per sgocciolatoi e lattoneria mal realizzati, giunti mal progetatti...


    Se si vuole un coefficiente di resistenza alla diffusione del vapore analogo a quello dei mattoni esistono pannelli forati al laser, hanno cioè buchi passanti ogni circa 2 cm, in ogni caso tra lastra e lastra non si mette collante, quindi c'è nella giunzione alta traspirabilità.


    Si, ne ho sentito parlare. Mi è stato consigliato il Neopor della Basf. Pareri?


    Per la pericolosità in caso di incendio tieni presente che il materiale è all'esterno, quando all'interno abbiamo tutti in casa un sacco di materiali che in caso d'incendio sono pericolosissimi.

    Che mi bruci la casa da fuori anzichè da dentro non mi solleva molto...
    Inoltre bisogna valutare la fase di bonifica se l'incendio viene arginato: spesso non è possibile effettuare una bonifica degli ambienti in caso di combustione di materie plastiche.

    Si, anche in casa ho già roba pericolosa, come una perlinatura in mansarda che mi controsoffitta un cappotto interno in Eps.




    Se decidi invece di non utilizzare EPS valuta bene, oltre al costo, le proprietà isolanti dell'altro materiale e la possibilità di assorbire acqua, oltre alla praticità di applicazione dell'intonaco.

    Bhè, per l'intonaco credo sia obbligata la scelta della rete porta intonaco. Ci sono dofficoltà ad applicarla su un rivestimento anzichè un altro? Tipo sughero anzichè un espanso?
    Per l'igroscopia credo il sughero non dia problemi. I pannelli in fibra di legno invece non li so valutare: cercherò un po' di schede tecniche.

    GRazie dei consigli.
    rispondi citando
  • dt
    Dt Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 2 Maggio 2007, all or 10:27
    Per la rete portaintonaco mi riferivo al disporla a strisce in verticale con una sovrapposizione minima di 10 cm, a mettere fazzoletti obliqui agli angoli delle finestre (circa 20x40 cm), a risvoltarla con sovrapposizione agli spigoli.
    Esistono anche reti rinforzate (300 g/mq anzichè gli usuali 150) che assorbono maggiori sollecitazioni.
    Per quanto ne sò la continuità del giunto orizzontale è soltanto come quella in un corso di mattoni, non è un giunto di costruzione creato appositamente per concentrare gli sforzi di trazione e far sì che lì e non altrove si formi la crepa.
    Le crepe si spera non compaiano proprio, grazie alla rete e alle proprietà elastiche delle malte rasanti.
    Preferirei non dare pareri su una marca piuttosto che su un altra, non so se è concesso dalle regole del forum, posso suggerirti, se me lo consenti, di leggerti bene le schede tecniche e di metterle a confronto, le altre informazioni generali dei siti sono spesso solo chiacchiere per cercare di convincere sulla bontà del prodotto e sulla opportunità di isolare, omettendo di regola la parte relativa ai difetti e alle contriindicazioni.
    Non conosco le aderenze degli intonaci tradizionali o speciali su isolanti diversi dall'EPS.
    Ormai il PSE in commercio per l'edilizia è tutto a migliorato comportamento al fuoco grazie all'utilizzo di opportuni additivi, è cioè la propagazione della combustione cessa al venir meno della causa di innesco, non credo si debba aver più timore che utilizzando del sughero.
    rispondi citando
  • torpedine
    Torpedine Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 2 Maggio 2007, all or 10:35
    Grazie! Consigli sensati.

    Stavo già confrontando la classe di resistenza al fuoco sulle schede dei materiali..
    rispondi citando
  • torpedine
    Torpedine Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 4 Maggio 2007, all or 15:12
    Approfitto ancora...


    Esistono anche reti rinforzate (300 g/mq anzichè gli usuali 150) che assorbono maggiori sollecitazioni.
    Per quanto ne sò la continuità del giunto orizzontale è soltanto come quella in un corso di mattoni, non è un giunto di costruzione creato appositamente per concentrare gli sforzi di trazione e far sì che lì e non altrove si formi la crepa.

    Quindi secondo la tua esperienza è indifferente montare un pannello isolante di 10cm di spessore anzichè 2 da 5cm?
    La differenza in termini di manodopera potrebber esser sensibile.


    Preferirei non dare pareri su una marca piuttosto che su un altra, non so se è concesso dalle regole del forum.

    Non so rispondere con esattezza, ma mi sembra pratica comune e normale riportare le proprie esperienze con un dato prodotto, purchè non sia in forme del tipo "comprate solo questo perché è il migliore, se volete un'ottima offerta telefonatemi..."


    Saluti.
    Simone.
    rispondi citando
  • dt
    Dt Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 4 Maggio 2007, all or 15:35
    Ciao Simone,
    io utilizzerei senza indugio un pannello da 10 cm e non due da cinque.
    Se si rimane sulle marche ?note? oppure con marchio IIP, la qualità del polistirene è a mio parere simile, così le sue proprietà isolanti, bada quindi alle differenze di prezzo soprattutto.
    Un po? di differenza in termini di comportamento deformativo, intendo minor rischio di formazione di fessure, si dovrebbe avere utilizzando i pannelli dotati di tanti tagli che arrivano a circa metà spessore, se invece tieni alla traspirabilità opterei per quelli dotati di microfori.
    rispondi citando
Discussioni Correlate nel Forum di Lavorincasa
Img nhio
Ciao a tutti, spero di trovarmi nella sezione (e nel forum) corretto per porvi questa domanda. Ho fatto mettere in vendita (senza esclusiva) un appartamento ad un agente il quale...
nhio 30 Settembre 2020 ore 20:58 2
Img maxfi
Buongiorno a tutti, in merito al Decreto Legge Semplificazione del 16 luglio 2020, n. 76, vorrei capire se una volta entrato in vigore le varie semplificazioni introdotte saranno...
maxfi 30 Settembre 2020 ore 20:56 3
Img domenica 78
Salve sono nuovo del forum. Volevo sapere se a qualcuno è capitato quello che è capitato a noi e come vi siete comportati.Ho acquistato una casa nel 2006 risalente...
domenica 78 30 Settembre 2020 ore 20:55 3
Img geppoz
Buongiorno, la mia casa (villetta unifamiliare) è riscaldata grazie a dei condizionatori piuttosto vecchi, mentre l'ACS è determinata da una caldaia separata. Mi...
geppoz 30 Settembre 2020 ore 19:14 2
Img pierangelop
Salve, ho fatto montare delle tende da sole. L'invio dell'ENEA come intermediario spetta solo ad un geometra/ingegnere o alla società che mi ha fatto i lavori? Perché...
pierangelop 30 Settembre 2020 ore 15:40 3
REGISTRATI COME UTENTE
317.094 Utenti Registrati
REGISTRAZIONE AZIENDE
//