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2008-11-03 18:44:36

Cambio destinazione d'uso da c2 (magazzino) a c3 laboratorio


Anonimo
login
31 Ottobre 2008 ore 12:47 6
Ho acquistato a Milano un C2 interno cortile, piano terra, altezza 4 m, finestra 1 mq,
porta d'ingresso alta 2,40 m e larga 1 m di mq 16. All'interno era già provvisto di attacchi per acqua e fogna e quindi ho fatto installare un bagno con lavandino e servizio igienico. L'immobile ha anche un servizio di pertinenza (turca) in cortile.
Vorrei sapere se ci sono i requisiti per passare da C2 (magazzino) a C3 laboratorio e che tipo di pratica bisogna fare.

Ringrazio in anticipo della cortese risposta e invio cordiali saluti.

EG
  • massi3860
    0
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    Sabato 1 Novembre 2008, alle ore 08:50
    Suppongo che tu abbia fatto installare servizio igienico e lavandino creando un picc"tout court" all'interno del locale senza dividere tale zona?

    In tal caso avresti dovuto presentare sicuramente Dia o (dipende dalla normativa regionale) comunicazione inizio attività con asseverazione da parte di tecnico professionista.
    Valutando poi che vuoi cambiare destinazione d'uso alla tua proprietà sicuramente il tecnico che deve redarre la perizia tecnica asseverata dovrà verificare la compatibilità della tua esigenza con il regolamento edilizio puc o prg vigente e quindi sarà lui stesso a dirti se la cosa è fattibile o meno.

    Se vuoi fare tutto da te in via preliminare devi andare all'ufficio tecnico del comune dove è ubicato l'immobile e l'incaricato stesso ti dirà se in via di principio considerando i fattori che ti h osegnalato sopra è possibile questa trasformazione.

    Incaso sia possiblie ti segnalo che quasi certamente dovrai pagare oneridiurbanizzazione ( autorizzazione onerosa).

    Ciao Max

  • anonimo
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Sabato 1 Novembre 2008, alle ore 20:14
    Grazie

    della risposta

    eg

  • anonimo
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Sabato 1 Novembre 2008, alle ore 20:18
    Caro Max,
    grazie dell'esauriente risposta.
    Il bagno è stato fatto a regola d'arte con disimpegno
    areato che lo divide dal resto
    del locale.

    Purtroppo ho preso un'impresa che mi è anche
    costata parecchio che insiste che non occorre
    la dia, in quanto si tratta di manutenzione ordinaria
    perché gli attacchi e gli scarichi delle acque
    nere c'erano già e perché loro hanno
    messo delle pareti in cartongesso per far i
    divisori mentre il controsoffitto del bagno
    è portante e instono che si tratta di
    pareti mobili.

    C'è qualcosa che non mi quadra.


    O sbaglio?

    ciao

    eg

  • stefan
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Sabato 1 Novembre 2008, alle ore 22:12
    Allora significherebbe che quel locale ha già accatastato un bagno, viceversa, se così non è, con i lavori hai creato un altro ambiente adibito ai servizi igienici che deve essere accatastato, quindi DIA.

    Insomma o il bagno non esisteva nè allora nè adesso (attacchi già presenti, pareti mobili ecc..), oppure esisteva allora come adesso, niente DIA, oppure adesso esiste e prima no, quindi DIA.

  • massi3860
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 3 Novembre 2008, alle ore 15:07
    La nuova normativa tecnica per la Liguria (dall'11 di Luglio 2008) ha "declassato" il tipo di intervento da te descritto come modifiche interne, prevedendo per l'esecuzione di tali modifiche solo una comunicazione di attività edilizia anche se comunque va allegata una Asseverazione da parte di tecnico abilitato, riguardante la destinazione d'uso e le modifiche planimetriche che si apportano all'immobile. (In pratica non si devono più aspettare i 20 gg. prima dell'inizio dei lavori)

    Non so se in Lombardia sia attiva adesso analoga procedura comunque per fare quello che hai già fatto dovevi sempre avere una asseverazione da parte di tecnico e comunque va segnalato il fatto al catasto inserendo la nuova planimetria.

    Devi quindi comunque rivolgerti ad un tecnico per vedere se il cambio è possibile.

    Ciao Max

  • strov
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 3 Novembre 2008, alle ore 18:44
    Dovrei prendere un locale ad un asta giudiziaria.
    Se vado in comune riesco a capire prima se riuscirò a passarlo da laboratorio a civile abitazione,me lo possono dire??

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