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2006-01-24 12:33:29

Ripartizione quote di calore condominiali


Anonymous
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04 Gennaio 2006 ore 18:13 4
Nel nostro condominio costituito da 25 appartamenti abbiamo installato una nuova centrale termica, valvole termostatiche e contatore su ogni termosifone. Detti contatori misurano la differenza di temperatura tra la piastra radiante e l'ambiente e incrementano un numero proprozionalmente.
La ripartizione delle spese relativo al solo consumo è fatta 50% in base ai millessimi mentre il rimanente è suddiviso in base a quanto misurato dai contatori prima citati.
Questa ripartizione è corretta ?
Chi, come me, abita all'ultimo piano con il tetto che dissipa, non ha diritto ad un fattore correttivo? Si tenga conto che l'assemblea ha bocciato la mia richiesta di isolare il tetto in quanto troppo difficoltoso svuotare i solai.
Sapete se esiste una regola/norma?
Grazie per le risposte.
Franz
  • claudik
    0
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    Martedì 10 Gennaio 2006, alle ore 22:49
    Ma.. soprattutto è complicato.
    Quanto costa tutta l'apparecchiatura?
    Chi ha in mano la mappatura dei sensori?
    Chi garantisce che il numero incrementale non venga manipolato dall'esterno?

    Mi pare che sarebbe stato sufficiente installare per ogni appartmaento un semplice contatore dell'acqua, capace di funzionare con quella calda (al privato venduti ad euro 30 l'uno)

    oltrew ad essere durevoli nel tempo danno un idea IMMEDIATA di quanti litri di acqua calda la centrale termica ha immesso nell'appartmaento di ognuno....

    quindi se qualcuno, in modo responsabile, quando ha caldo anzichè aprire la finsetra chiude il termosifone.... farà circolare meno acqua.... meno acqua uguale numerino più piccolo sul contatore... uguale meno bolletta condominiale del riscaldamento

  • radiante
    0
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    Martedì 10 Gennaio 2006, alle ore 23:13
    Mi sembra tutto molto compllicato,forse l'impianto centralizzato non è diviso per appartamenti ma unico per questo sono stati messi contatori sui radiatori.
    Se ogni appartamento ha la sua tubazione indipendente dalla centrale termica basta mettere i sensori sulla mandata e ritorno ,centralina e non sgarra misura esattamente quante calorie sono passate.
    Il misuratore in qanto tale dovrebbe essere controllato dall'ufficio pesi e misure dello stato ,a questo punto ci si puo fidare,in pratica i contatori gas acqua corrente sono illeali perche non garantiti dall'ufficio pesi e misure,ma quella è un altra storia.
    Il calcolo mi sembra abbastanza idoneo ,non potendo far diversamente è il piu senzato ,tiene conto delle dimensioni dell'appartamento e di quanto effettivamente è passato dal termosifone,forse potrebbe essere piu precisa eliminando le dimensioni dell'appartamento perche se me ne vado in giro per il mondo da novembre a maggio e chiudo tutti i riscaldamenti perche pagare che non ho consumato nulla?
    Ops non avevo considerato l'acqua calda molto probabile che sia diviso per pagare la produzione di acqua calda non potendola quantificare essendoci un unico impianto

  • anonymous
    0
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    Sabato 21 Gennaio 2006, alle ore 07:50
    Certo l'impianto e suddiviso per colonne verticali quindi non era pensabile inserire un contatore volumetrico e relativi sensori di delta Temp. per ciascun calorifero e in ciascun appartamento. Purtroppo non esiste una sola manadata/ritorno per appartamento.
    Non abbiamo acqua calda centralizzata, il 50% del consumo è suddiviso a millesimi in quanto, dovrebbe, tener conto del costo di produzione (la caldaia comunque è accesa), delle dispersioni e del fatto che se anche il signore del 3 piano se ne va per 3 mesi lui comunque riceve una certa quantità di calore dagli appartamenti adiacenti.
    Il resto è conteggiato tramite quei piccoli contatori messi sui caloriferi. Questi contatori misurano il Delta Temp. fra piasta e aria e secondo un fattore K esprimono questa delta in un numero (Diplay LCD). IL Fattore K dipende dalla dimensione del calorifero. La termostatica regola.

    Premesso questo chi sta all'ultimo piano paga, il 50% dei consumi (per millesimi come tutti) e nel consumo conteggiato anche le dispersioni indotte dal tetto. E' indubbio che a parità di prestazione chi sta sotto me consuma meno. E' corretto che la dispersione verso il tetto sia tutta a mio carico ?

    Franz

  • lollolalla
    0
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    Martedì 24 Gennaio 2006, alle ore 12:33
    Anche noi abbiamo un sistema di questo tipo, anche se la contabilizzazione e' fatta per appartamento e non per singolo calorifero (il nostro supercondominio e' nuovo, per cui e' stato tutto costruito ad ok). Da noi, pero', il 20% è pagato in base ai millesimi di proprietà, e l'80% in base ai consumi, e cosi' in molti condomini che conosco. Quindi già il vostro 50% in base ai millesimi mi sembra alto, per cui si puo' presupporre che vengono già considerate come condominiali le perdite del tetto, del piano interrato non riscaldato, del vano scale, delle pareti esterne e le altre perdite. Anzi, mi pare che queste dispersioni siano già piu' che ripartite come millesimi.

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