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2016-08-01 08:58:44

Differenza preventivo-saldo


Gatto12
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15 Luglio 2016 ore 09:06 6
Altro problema dopo quello del calcolo dei giorni per portare a termine i lavori di ristrutturazione.
Adesso c'è il calcolo della differenza tra preventivo e saldo finale, che cosi semplifico:
Preventivo: 80000,00 €.
Durante lo svolgimento dei lavori, alcune opere non vengono eseguite per un importo di € 10000,00 (io ne sono a conoscenza, e conto su questo risparmio).
Conto finale di tutta l'opera: 100000,00 €.
La differenza tra conto finale e preventivo è, secondo l' Architetto di 20000,00 €; secondo me la differenza è invece di 30000,00 €:
L' Architetto dice che il mio conto è sbagliato perché, sì devo togliere le opere non effettuate, ma quei soldi (€ 10000,00) hanno coperto altre opere (non autorizzate) e maggiori costi in corso d' opera, per cui io devo guardare l'importo di partenza (80000,00 €) senza andarlo a modificare, per cui la differenza è € 20000,00.
Chi ha ha ragione??
  • arch-ily
    0
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    Lunedì 18 Luglio 2016, alle ore 14:31
    Ha ragione lei. L'architetto è vergonoso! E poi, come si giustifica una differenza di ben 20000 euro, cioè 1/5 dell'intero importo dei lavori? Avete eseguito varianti in corso d'opera oppure l'architetto ha fatto un preventivo un tanto al chilo e non un computo metrico fatto come Dio comanda? Io su un cantiere di 42000 euro ho avuto un extra di circa 1000 euro: una cassamatta per porta (80 euro), 500 euro di piastrelle "di scorta" (perché la cliente ha scisso la fornitura dalla posa, e io nel computo avevo calcolato solo la superficie del pavimento e non quella delle piastrelle di scorta), e delle riprese di intonaco calcolate in economia (come avevo giustamente scritto nel computo metrico, quindi era una spesa prevista e non quantificabile a priori). Ecco, un direttore dei lavori almeno passabile dovrebbe riuscire a tenere sottocontrollo la contabilità di cantiere in qualsiasi momento. A parte il fatto che... ho autorizzato io con dichiarazione firmata e timbrata il muratore a comprare le piastrelle, per trasparenza nei confronti della mia cliente... Quindi come si giustificano 10000 euro di opere non autorizzate?!? Si faccia quanto meno spiegare dall'archittto questi 10000 euro che opere sono andate a coprire, o meglio ancora chieda di esaminare il diario di cantiere. Ma questo mio collega ogni quanto andava in cantiere?!?

  • jovis
    0
    Ricerca discussioni per utente Arch-ily
    Giovedì 21 Luglio 2016, alle ore 22:01 - ultima modifica: Giovedì 21 Luglio 2016, all or 22:02
    Ha ragione lei. L'architetto è vergonoso! E poi, come si giustifica una differenza di ben 20000 euro, cioè 1/5 dell'intero importo dei lavori? Avete eseguito varianti in corso d'opera oppure l'architetto ha fatto un preventivo un tanto al chilo e non un computo metrico fatto come Dio comanda? Io su un cantiere di 42000 euro ho avuto un extra di circa 1000 euro: una cassamatta per porta (80 euro), 500 euro di piastrelle "di scorta" (perché la cliente ha scisso la fornitura dalla posa, e io nel computo avevo calcolato solo la superficie del pavimento e non quella delle piastrelle di scorta), e delle riprese di intonaco calcolate in economia (come avevo giustamente scritto nel computo metrico, quindi era una spesa prevista e non quantificabile a priori). Ecco, un direttore dei lavori almeno passabile dovrebbe riuscire a tenere sottocontrollo la contabilità di cantiere in qualsiasi momento. A parte il fatto che... ho autorizzato io con dichiarazione firmata e timbrata il muratore a comprare le piastrelle, per trasparenza nei confronti della mia cliente... Quindi come si giustificano 10000 euro di opere non autorizzate?!? Si faccia quanto meno spiegare dall'archittto questi 10000 euro che opere sono andate a coprire, o meglio ancora chieda di esaminare il diario di cantiere. Ma questo mio collega ogni quanto andava in cantiere?!?
    Ciao Architetto Ily, ben detto oggigiorno diventa sempre più difficile guadagnarsi il pane quotidiano, quindi è giusto che i conti siano alla luce di tutti a scapito di sorprese talvolta pesanti come quella di Gatto 12.

  • gatto12
    0
    Ricerca discussioni per utente Arch-ily
    Venerdì 22 Luglio 2016, alle ore 13:48
    Ha ragione lei. L'architetto è vergonoso! E poi, come si giustifica una differenza di ben 20000 euro, cioè 1/5 dell'intero importo dei lavori? Avete eseguito varianti in corso d'opera oppure l'architetto ha fatto un preventivo un tanto al chilo e non un computo metrico fatto come Dio comanda? Io su un cantiere di 42000 euro ho avuto un extra di circa 1000 euro: una cassamatta per porta (80 euro), 500 euro di piastrelle "di scorta" (perché la cliente ha scisso la fornitura dalla posa, e io nel computo avevo calcolato solo la superficie del pavimento e non quella delle piastrelle di scorta), e delle riprese di intonaco calcolate in economia (come avevo giustamente scritto nel computo metrico, quindi era una spesa prevista e non quantificabile a priori). Ecco, un direttore dei lavori almeno passabile dovrebbe riuscire a tenere sottocontrollo la contabilità di cantiere in qualsiasi momento. A parte il fatto che... ho autorizzato io con dichiarazione firmata e timbrata il muratore a comprare le piastrelle, per trasparenza nei confronti della mia cliente... Quindi come si giustificano 10000 euro di opere non autorizzate?!? Si faccia quanto meno spiegare dall'archittto questi 10000 euro che opere sono andate a coprire, o meglio ancora chieda di esaminare il diario di cantiere. Ma questo mio collega ogni quanto andava in cantiere?!?
    ........ come soluzione mi hanno detto di pagare con bonifico per usufruire delle detrazioni per risparmio energetico del 65% (cosa che già avrei fatto), per potermi venire incontro, dato l'aumento di prezzo..............

  • arch-ily
    0
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    Domenica 24 Luglio 2016, alle ore 15:00
    Resto basita dal pressapochismo di questo mio collega. Per questa mia cliente sto compilando IO tutta la modulistica per le varie agevolazioni fiscali... la signora deve solo firmare e pagare il mio onorario. Tutto il resto compete a me. Comunque, si, in linea di principio è corretto quello che le hanno detto, ma lei dovrebbe avere diritto anche all'Iva agevolata al 10% e alla detrazione Irpef del 50% per le opere che non rientrano nella detrazione del 65% per il risparmio energetico. Infatti non è possibile cumulare le due agevolazioni, ma possono essere utilizzate entrambe nell'ambito del medesimo intervento per opere diverse. Nel 65% rientrano infatti: cambio degli infissi esterni (finestre e tapparelle, scuri o persiane); eventuali coibentazioni di tetto e pareti (ad esempio un cappotto esterno o interno), eventuali pannelli solari termici. Nel 50% rientrano invece tutte le altre spese, comprese le parcelle dell'architetto per progettazione, pratica edilizia, calcoli strutturali se necessari, variazione catastale, direzione dei lavori e agibilità. Ma lei dica al suo architetto che provvederà a segnalarlo all'ordine. Le garantisco che una direzione dei lavori NON si fa cosi. Ai miei clienti io fornisco un servizio completo, me lo impongono la mia serietà e le norme deontologiche del mio ordine. Spero di esserle stata utile.

  • gatto12
    0
    Ricerca discussioni per utente Arch-ily
    Domenica 31 Luglio 2016, alle ore 18:51
    Ha ragione lei. L'architetto è vergonoso! E poi, come si giustifica una differenza di ben 20000 euro, cioè 1/5 dell'intero importo dei lavori? Avete eseguito varianti in corso d'opera oppure l'architetto ha fatto un preventivo un tanto al chilo e non un computo metrico fatto come Dio comanda? Io su un cantiere di 42000 euro ho avuto un extra di circa 1000 euro: una cassamatta per porta (80 euro), 500 euro di piastrelle "di scorta" (perché la cliente ha scisso la fornitura dalla posa, e io nel computo avevo calcolato solo la superficie del pavimento e non quella delle piastrelle di scorta), e delle riprese di intonaco calcolate in economia (come avevo giustamente scritto nel computo metrico, quindi era una spesa prevista e non quantificabile a priori). Ecco, un direttore dei lavori almeno passabile dovrebbe riuscire a tenere sottocontrollo la contabilità di cantiere in qualsiasi momento. A parte il fatto che... ho autorizzato io con dichiarazione firmata e timbrata il muratore a comprare le piastrelle, per trasparenza nei confronti della mia cliente... Quindi come si giustificano 10000 euro di opere non autorizzate?!? Si faccia quanto meno spiegare dall'archittto questi 10000 euro che opere sono andate a coprire, o meglio ancora chieda di esaminare il diario di cantiere. Ma questo mio collega ogni quanto andava in cantiere?!?
    La differenza elevata si giustifica col fatto che il contratto è "a misura"?? Se sì, esiste una percentuale di sforamento oltre a cui non si può andare o possono fare quello che vogliono? (Quindi un tipo di contratto che non dovrebbe nemmeno esistere..........).-

  • arch-ily
    0
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    Lunedì 1 Agosto 2016, alle ore 08:58
    Ciao, di solito i preventivi a misura - cioè quelli in cui ilprezzo è calcolato untot. al mq moltiplicato per i metri quadrati totali - sono i più precisi. In alcuni interventi come i restauri o le ristutturazioni di edifici con opere strutturali si considera fisiologica una quota del 10-15% per interventi non previsti (ad esempio i consolidamenti strutturali).

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