Costi pratiche di ristrutturazione


Lucabnl
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12 Novembre 2016 ore 20:16 9
Buonasera,
mi chiamo Luca, da circa un anno ho acquistato un appartamento di circa 85 mq degli anni 70, a Imola in provincia di Bologna, in primavera io e la mia ragazza vorremmo ristrutturarlo completamente quindi porte, infissi, pavimenti, impianti (idrico, Elettrico e termico).
Nel progetto sarebbe previsto lo spostamento di un muro non portante che ci permette di allargare il bagno ed inoltre dovremmo spostare una porta sul muro portante che sapara la cucina dal soggiorno.
Il lavoro comporterebbe la chiusura della porta attuale e l'apertura di una porta più grande di circa 150 cm subito accanto a quella chiusa, dove verra posta una porta scorrevole non a scrigno.
Ci siamo rivolti a vari ingegneri che ci hanno proposto dei preventivi tutt'altro che interessanti e mi domando se ci sia un eccessivo ricarico o sono i costi reali per un lavoro di questa entità?
Il costo complessivo delle seguenti pratiche: Rilievi+ SCIA + Sismica+ CCEA +accatastamento + Direzione lavori + P.S:C+ Sicurezza varia dai 4.200,00 fino a 6.200,00 esclusa IVA e Inarcassa 4%!!
Inoltre Volevo capire se il piano di sicurezza e coordinamento è obbligatorio nel caso in cui ad eseguire i lavori siano due liberi professionisti e non due imprese?
Grazie in anticipo per la disponibilità.
Luca

  • previatoantonio
    Previatoantonio Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 16 Novembre 2016, alle ore 20:11
    Salve,
    Le consiglio di usufruire del seguente servizio offerto dal nostro portale:lavorincasa.it/consulenza-legale-fiscale-e-condominiale-sulla-casa

    dove potrà avere risposte sui costi delle documentazioni da Lei richieste.
    Saluti
    rispondi citando
  • archigio
    Archigio Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 17 Novembre 2016, alle ore 17:35
    Buongiorno
    Non mi sembrano parcelle così gonfie per tutte le prestazioni elencate.
    Consideri che calcoli strutturali non sono necessari se non interviene sulla struttura e il PSC è necessario per compresenza di più imprese e per lavori superiori a 100.000 € o con rischi particolari.
    rispondi citando
  • lucabnl
    Lucabnl Ricerca discussioni per utente Archigio
    Venerdì 18 Novembre 2016, alle ore 07:57
    Buongiorno
    Non mi sembrano parcelle così gonfie per tutte le prestazioni elencate.
    Consideri che calcoli strutturali non sono necessari se non interviene sulla struttura e il PSC è necessario per compresenza di più imprese e per lavori superiori a 100.000 € o con rischi particolari.
    Buongiorno

    i nostri dubbi dalle tariffe ci vengono perchè tra i vari preventivi chiesti ai professionisti in alcune prestazioni la differenza di prezzo è notevole!!

    Volevamo capire un po meglio il discorso del PSC, nel nostro caso i lavori sono al di sotto dei 100.000€ e a eseguire i lavori saranno un muratore e un idraulico liberi professionisti, quindi in questo caso si può fare a meno del PSC senza incorrere a sanzioni?

    Inoltre volevo chiedere un'altra cosa, io avrei uno zio architetto che vive a Roma che seguirebbe voletieri il nostro progetto escluso ovviamente la parte strutturale che spetta all'ingegnere, lui si occuperebbe di compilare e progettare il tutto a patto che la documentazione siamo noi a presentarla agli uffici di competenza per una questione logistica!!! è fattibile questa modalità??

    grazie ancora per la disponibilità.
    Saluti

    Elia


    rispondi citando
  • archigio
    Archigio Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 18 Novembre 2016, alle ore 08:19
    Buongiorno
    Se lo zio professa l'attività, assolutamente sì.
    rispondi citando
  • mary_tv
    Mary_tv Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 21 Novembre 2016, alle ore 11:34
    Buongiorno,
    se i lavoratori sono autonomi, senza dipendenti e/o collaboratori, non serve il PSC.
    Nell'eventualità che proseguendo con i lavori dovesse aver bisogno di contattare altre ditte (piastrellista, serramentista, elettricista....) e due di esse non fossero lavoratori autonomi, dovrebbe nominare un coordinatore in fase di esecuzione che redige il PSC ed inviare la notifica preliminare, ma si può fare nel momento in cui nasce la necessità.


    rispondi citando
  • lucabnl
    Lucabnl Ricerca discussioni per utente Mary_tv
    Giovedì 24 Novembre 2016, alle ore 20:31
    Buongiorno,
    se i lavoratori sono autonomi, senza dipendenti e/o collaboratori, non serve il PSC.
    Nell'eventualità che proseguendo con i lavori dovesse aver bisogno di contattare altre ditte (piastrellista, serramentista, elettricista....) e due di esse non fossero lavoratori autonomi, dovrebbe nominare un coordinatore in fase di esecuzione che redige il PSC ed inviare la notifica preliminare, ma si può fare nel momento in cui nasce la necessità.


    Si in effetti chi esegue i lavori sono tutti liberi professionisti senza dipendenti, ho un po di confusione perché c'era chi mi diceva che anche se un libero professionista autonomo senza dipendenti rappresentando comunque un'impresa il piano di sicurezza era previsto comunque! è così ho mi hanno dato un informazione sbagliata ?
    Grazie

    Luca
    rispondi citando
  • mary_tv
    Mary_tv Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 24 Novembre 2016, alle ore 22:21
    Cerchiamo di fare chiarezza.
    Il lavoratore autonomo è una persona fisica che svolge la propria attività da solo, senza l'aiuto di collaboratori o altri artigiani, si obbliga a compiere un'opera o un servizio, con gestione a proprio rischio e SENZA VINCOLO DI SUBORDINAZIONE nei confronti di chi gli ha affidato il lavoro (art.2222 c.c.), non va confuso con l’artigiano che, se ha dipendenti, è considerato impresa.
    Quindi niente dipendenti ma anche niente capi che gli dicono cosa deve fare.
    Detto questo, l'art. 90 comma 3 del D.Lgs 81/2008 parla esplicitamente di "presenza di più imprese".
    Quindi se hai due lavoratori autonomi non serve il PSC, se hai un'impresa e più lavoratori autonomi non serve il PSC, se hai due imprese serve il PSC.
    Per essere sicuro al 100%, ti conviene farti dare la visura camerale aggiornata dove è indicato se l'artigiano in questione ha dipendenti o se è da solo.
    Comunque se fare o non fare in PSC è anche discrezionale, nel senso che magari sono lavori particolari, chiedi al tecnico la motivazione per cui vuole farlo.
    rispondi citando
  • archigio
    Archigio Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 25 Novembre 2016, alle ore 15:29
    Buongiorno
    Non mi è molto chiara la spiegazione di Mary_TV.
    A mio avviso più imprese si intende che vi sia compresenza di lavorazioni nell'ambito di un intervento.
    Ritengo quindi che sia difficile che se partecipano più artigiani questa non sia considerata compresenza di più imprese.
    Tengo a precisare che la normativa sulla sicurezza dei cantieri è concepita per tutelare i lavoratori ma anche il Committente.
    rispondi citando
  • mary_tv
    Mary_tv Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 25 Novembre 2016, alle ore 17:18
    Io ho semplicemente esposto la normativa (http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-contenuto-C-6/quesiti-sulla-sicurezza-C-109/cantieri-risposte-ai-dubbi-sull-applicazione-della-normativa-AR-14804/ - vedi domanda n. 4). Poi, come ho già detto, se ci sono lavori particolari, il PSC si fa lo stesso, ma non capisco perchè dover dare responsabilità ad un tecnico quando non serve.
    Per quanto riguarda la tutela, la normativa sulla sicurezza pone il committente al centro, ma nel senso che è tra i responsabili per la sicurezza in cantiere, far fare il PSC non lo esonera dalle sue responsabilità. Certo, ha un tecnico di riferimento, ma io credo che il buon senso sia alla base di tutta la sicurezza in cantiere, non sono gli incartamenti che evitano gli incidenti.
    Ma qui si apre un tema che andrebbe off topic. ^_^
    rispondi citando
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