Buongiorno,
ho bisogno di un consiglio su un argomento che, sono sicura, coinvolge molti utenti...
A gennaio 2010 io e mio marito abbiamo firmato il compromesso di acquisto (con versamento di un acconto di 15.000 euro) per un appartamento in una palazzina di nuova costruzione. Sul compromesso è indicata la data di consegna al 31/03/2010, ma a voce il titolare dell'impresa e l'agenzia che ha fatto da intermediario ci hanno garantito che sarebbe stata pronta molto prima e ci hanno garantito che avremmo potuto entrare ad abitare anche prima del rogito, al momento in cui avremmo dovuto lasciare l'appartamento che abitiamo attualmente. Ad oggi però manca ancora molte sulle finiture interne: parquet non finito, zoccolini e porte non posati, bagni incompleti. Di conseguenza noi non possiamo far nemmeno imbiancare l'appartamento (a carico nostro) L'impresa costruttrice continua ad attribuire il ritardo alla mancata fornitura del gas da parte dall'ente gestore, anche se è evidente che il problema non può essere questo.
Abbiamo il trasloco dal nostro appartamento già fissato (e già posticipato una volta) per il 10 aprile e il rogito di vendita della nostra casa al 14 aprile, ma è evidente che il nuovo appartamento non sarà nè pronto nè abitabile.
Dato che abbiamo già posticipato una volta non possiamo più rimandare.
Non sappiamo davvero come comportarci, anche perché l'agenzia che ha fatto da intermediario non ci ha mai dato supporto in tutto questo tempo, rifiutandosi apertamente di prendere una posizione con il costruttore.
Possiamo pretendere una penale dal costruttore e rifiutarci di pagare una parte di compenso all'agenzia che non ci ha supportati nella vicenda?
Grazie.
Michela