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2012-06-22 08:43:48

Pavimento radiante a venezia piano terra??


Gigetto82
login
19 Giugno 2012 ore 15:02 6
Buongiorno a tutti gli utenti e complimenti per il forum dove trovo sempre risposte tecniche e disponibilità.
Espongo in velocità il mio quesito sperando che qualcuno possa aiutarmi, magari avendo già affrontato un caso simile.

Casa a Venezia (70mq), piano terra, pavimento in lastre di pietra su sottofondo non isolato (senza vasca a tenuta) dunque soggetta all'entrata dell'acqua alta quando sale a quota +115 slm. (1-2 volte l'anno di media)
Riscaldamento con ventilconvettori (fancoil), caldaia molto vecchia e da cambiare.
In inverno non vengono raggiunte temperature superiori ai 12-14 gradi, con un maggiore discomfort al livello dei piedi (temperature rilevate al pavimento di circa8 gradi). Tutto ciò nonostante la spesa della bolletta del gas sia veramente molto alta

Vi chiedo se secondo voi sia possibile pensare ad un riscaldamento a pavimento (o eventualmente a parete) nonostante l'inconveniente, non trascurabile, della risalita dell'acqua dal pavimento e dell'umidità lungo le pareti. L'eventuale riscaldamento a pavimento andrebbe accoppiato ad una nuova caldaia, magari a condensazione beneficiando così della detrazione al 55% prevista dalla finanziaria (o 50% come pare sia previsto dal futuro decreto sviluppo Monti)
Vi ringrazio anticipatamente per qualsiasi idea o soluzione vi venga in mente.

luigi
  • consulente
    Consulente Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 20 Giugno 2012, alle ore 08:59
    A questo quesito potrà rispondere qualche utente che già in in altre occasioni ha avuto modo di dare maggiori indicazioni.

    Prendo spunto sulla possibilità del riscaldamento a parete da collocare eventualmente su una zona non raggiungibile dall'acqua.
    E' chiaramente solo una idea...

  • toplevel
    Toplevel Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 20 Giugno 2012, alle ore 09:03
    Qualsiasi soluzione intenda affrontare va sempre e comunque preceduta da
    1) un adeguato sistema di allontanamento dell'acqua o impermeabilizzazione di sottofondi e pareti al fine che questi restino sempre asciutti;
    2) un adeguato sistema di isolamento termico per pareti e pavimenti e far sì che le calorie prodotte dagli impiamti termici non vengano a "disperdersi" attraverso il contatto con superfici umide
    tieni presente che l'acqua e in generale l'umidità nei supporti tende a peggiorare la conducibilità termica, aumentandoti enormemente le dispersioni, per cui prima di pensare a cambiare caldaia o installare impianti a pavimento dovresti pensare ad adeguati, efficienti ed efficaci sistemi di stagnezza ed isolamento termico. credo che un buon progettista possa fare al caso tuo per valutare il da farsi.
    la casa è di proprietà o in locazione?
    hai foto da postare?
    occupandoci di isolamento, deumidificazione ed impermeabilizzazioni per professione, credo che questo sia un bel caso da risolvere!

    saluti

  • consulente
    Consulente Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 20 Giugno 2012, alle ore 09:29
    Concordo pienamente sulla necessità di verificare tutte le varie dinamiche prima di programmare un eventuale intervento.

  • gigetto82
    Gigetto82 Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 20 Giugno 2012, alle ore 09:30
    Wow, che velocità!
    Grazie a consulente e a toplevel per le risposte.
    La casa è di parenti e al momento non ho fotografie da postare. Come dite voi l'argomento è interessante perché le varianti e le possibilità sono molte e l'incognita dell'acqua alta lo rende a modo suo particolare.

    La casa è stata restaurata una ventina di anni fa e allora non è stato predisposto un sistema di vasca contenitiva contro le acque alte (cosa che adesso invece è prassi comune nonostante il costo).
    Il pavimento e il battiscopa (h.50cm) in lastre di pietra d'Istria sono stati pensati a suo tempo come possibile scappatoia per un contenimento, dal momento che ormai la vasca non era stata fatta. La cosa però non è efficace dal momento che in caso di acqua alta si vede fisicamente l'acqua salire dalle fughe tra le pietre del pavimento, è impressionante!
    Le pareti sono soggette ad un diverso grado di risalita dell'umidità dal momento che alcune sono in cartongesso (o acquapanel).
    Concordo con voi sul fatto che l'impermeabilizzazione del sottofondo sia la cosa più importante. In quel caso però si dovrebbe eseguire un intervento 'importante', rimuovendo lastre di pietra, sottofondo etc etc per predisporre un sistema di allontanamento dell'acqua e non so se i proprietari sono disposti a spendere una cifra che sicuramente risulterà ingente.
    Ad ogni modo un intervento è doveroso dato che nel periodo invernale la casa è a dir poco invivibile.
    Forse una soluzione di compromesso potrebbe essere coprire il pavimento esistente, isolandolo con guaine e contemporaneamente predisporre un sistema di pannelli radianti sulle pareti dopo averle isolate termicamente ?
    Mi rimetto ai vostri giudizi e vi ringrazio ancora per le risposte.

    luigi

  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Giovedì 21 Giugno 2012, alle ore 09:20
    Vista la situazione io interpellerei una delle ditte specializzate che operano nella sua provincia.
    Il danno che si è creato con la precedente ristrutturazione è a dir poco drammatico vista la descrizione che ne ha fatto.

    In questo caso sono da accantonare tutte le scappatoie e il classico "copri e dimentica", serve un intervento radicale o i problemi non si risolvono

  • gigetto82
    Gigetto82 Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 22 Giugno 2012, alle ore 08:43
    Grazie Termografia per la risposta.
    Forse è meglio che faccia come mi suggerisci.
    Ad ogni modo lunedì se riesco posto delle foto del pavimento e dell'umidità di risalita lungo le pareti per rendersi meglio conto del problema.
    Grazie ancora.

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