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Coibentare solaio del sottotetto


Vorrei coibentare il solaio del sottotetto e sto valutando le varie alternative possibili.
Il sottotetto non è abitabile e, per dare una idea, può essere utilizzato per riporre i classici oggetti "da soffitta".
Posto che il solaio è irregolare e sono presenti diversi muretti che complicano significativamente la posa di lana di roccia, eps e quant'altro, avevo pensato ad uno strato di LecaPiù, sfusa, di circa 20 cm.
Immagino che il potere coibente della Leca, rispetto ad altri materiali, sia inferiore, ma volevo capire se lo sforzo vale la candela o meno.
Inoltre, volevo sapere se vi vengono in mente valide alternative con costi contenuti e semplicità di posa.
La casa, primi anni 80, è stata ristrutturata con cappotto in eps di 10 cm, mentre, per il momento, non è stato fatto nulla al tetto/sottotetto.
Grazie mille.
  • minerva.
    Minerva. Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 30 Ottobre 2014, alle ore 14:25
    Essendoci, come dici, diversi muretti, suppongo che si tratti di un solaio con struttura in muricci e tavelloni.
    La presenza di tutti questi muricci complica un po' le cose per l'isolamento perchè potrai isolare solamente gli spazi vuoti tra un muretto e l'altro, mentre in corrispondenza dei muretti il solaio sarà privo di isolamento.
    Di conseguenza, più isoli le parti libere più sarà evidente l'effetto del ponte termico in corrispondenza dei muricci, cosa che potrebbe causarti la formazione di qualche muffa sul solaio verso l'interno dell'abitazione.
    Per prevenire questo fenomeno, potresti realizzare, oltre all'isolamento nel sottotetto, anche un piccolo cappotto interno all'abitazione.
    rispondi citando
  • darfo
    Darfo Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 30 Ottobre 2014, alle ore 14:55
    Minerva, grazie. si, corretto, è una struttura in muricci e tavelloni.
    l'idea, a tendere, è quella di rifare anche il tetto -tetto ventilato. nel caso immagino che questo permetta l'intterruzione dei ponti termici. sbaglio?
    per quanto riguarda il cappotto interno, che tipo di cappotto suggerisci? è di semplice realizzazione?
    grazie, ciao

    rispondi citando
  • alepalu
    Alepalu Ricerca discussioni per utente
    Sabato 1 Novembre 2014, alle ore 23:33
    Esiste anche la possibilità di isolare parzialmente la soletta del sottotetto e parzialmente le falde. La prima parte l'ho fatta, adesso mi resta di posare dei pannelli in xps sulle travi, magari ci faccio una bocchetta di estrazione con ventilazione forzata a tempo. Poi magari ti faccio sapere.
    Il lavoro della soletta l'ho fatto da solo ma non è stato niente di veloce e neanche comodo comunque.
    rispondi citando
  • minerva.
    Minerva. Ricerca discussioni per utente Darfo
    Lunedì 3 Novembre 2014, alle ore 18:39
    Minerva, grazie. si, corretto, è una struttura in muricci e tavelloni.
    l'idea, a tendere, è quella di rifare anche il tetto -tetto ventilato. nel caso immagino che questo permetta l'intterruzione dei ponti termici. sbaglio?
    per quanto riguarda il cappotto interno, che tipo di cappotto suggerisci? è di semplice realizzazione?
    grazie, ciao

    Sì, puoi fare un tetto ventilato mettendoci anche dell'isolamento. Sarebbe una soluzione migliore rispetto a quella del cappotto interno, ma ovviamente più dispendiosa.
    rispondi citando
  • stefano.lo
    Stefano.lo Ricerca discussioni per utente
    Martedì 4 Novembre 2014, alle ore 21:15
    I sistemi che hai descritto si usavano molto in passato, erano molto economici (si trattava di fornire e collocare dei rotoli di isolante), purtroppo molto poco efficaci....
    Ti scrivo questo per esperienza diretta!!
    Il sistema più rapido potrebbe essere quello di posare dei pannelli rigidi all'interno delle falde (dal sottotetto, applicare i pannelli sulle parti inclinate della copertura), non è il "top" dell'isolamento ma sicuramente è di maggiore efficacia rispetto a quanto hai scritto.
    Per la messa in oepra hai bisogno di un taglierino (cutter), colla per piastrelle o tasselli (meglio la colla per piastrelle, così eviti di fare buchi)
    rispondi citando
  • christineschneider
    Christineschneider Ricerca discussioni per utente Minerva.
    Venerdì 4 Ottobre 2019, alle ore 15:10 - ultima modifica: Venerdì 4 Ottobre 2019, alle ore 15:12
    Essendoci, come dici, diversi muretti, suppongo che si tratti di un solaio con struttura in muricci e tavelloni.
    La presenza di tutti questi muricci complica un po' le cose per l'isolamento perchè potrai isolare solamente gli spazi vuoti tra un muretto e l'altro, mentre in corrispondenza dei muretti il solaio sarà privo di isolamento.
    Di conseguenza, più isoli le parti libere più sarà evidente l'effetto del ponte termico in corrispondenza dei muricci, cosa che potrebbe causarti la formazione di qualche muffa sul solaio verso l'interno dell'abitazione.
    Per prevenire questo fenomeno, potresti realizzare, oltre all'isolamento nel sottotetto, anche un piccolo cappotto interno all'abitazione.
    Il rischio del ponte termico e' una osservazione interessante e' potrebbe sussistere se lo spessore fosse molto basso. Se si parte invece da un presupposto in cui ogni muretto e' avvolto ai "piedi" di una altezza di min. 25 cm, gli effetti indesiderati di un ponte termico (condensa/muffa) vengono eliminati perch? il ponte termico stesso e' attenuato. Ovvero: Non si tratta pi? di un muretto freddo ma riscaldato sufficientemente dai lati da rappresentare un elemento strutturale neutrale in termini termo-igrometrici.
    Per questo motivo, non e' assolutamente necessario effettuare un cappotto interno, lo strato isolante nel sottotetto e' sufficiente per portare l'intero solaio in un regime equilibrato per quanto riguarda le dinamiche igrometriche e termiche interstiziali.
    Questa mia valutazione si basa su centinaia di cantieri simili seguiti negli ultimi 10 anni.Il rischio del ponte termico è una osservazione interessante è potrebbe sussistere se lo spessore di cellulosa fosse molto basso. Se si parte invece da un presupposto in cui ogni muretto è avvolto ai "piedi" di una altezza di min. 25 cm, gli effetti indesiderati di un ponte termico (condensa/muffa) vengono eliminati perchè il ponte termico stesso è attenuato. Ovvero: Non si tratta più di un muretto freddo ma riscaldato sufficientemente dai lati da rappresentare un elemento strutturale neutrale in termini termo-igrometrici.
    Per questo motivo, non è assolutamente necessario effettuare un cappotto interno, lo strato isolante nel sottotetto è sufficiente per portare l'intero solaio in un regime equilibrato per quanto riguarda le dinamiche igrometriche e termiche interstiziali.
    Questa mia valutazione è confermata da centinaia di cantieri del tipo sopra seguiti negli ultimi 10 anni.

    rispondi citando
  • nabor
    Nabor Ricerca discussioni per utente Christineschneider
    Venerdì 4 Ottobre 2019, alle ore 18:22
    Il rischio del ponte termico e' una osservazione interessante e' potrebbe sussistere se lo spessore fosse molto basso. Se si parte invece da un presupposto in cui ogni muretto e' avvolto ai "piedi" di una altezza di min. 25 cm, gli effetti indesiderati di un ponte termico (condensa/muffa) vengono eliminati perch? il ponte termico stesso e' attenuato. Ovvero: Non si tratta pi? di un muretto freddo ma riscaldato sufficientemente dai lati da rappresentare un elemento strutturale neutrale in termini termo-igrometrici.
    Per questo motivo, non e' assolutamente necessario effettuare un cappotto interno, lo strato isolante nel sottotetto e' sufficiente per portare l'intero solaio in un regime equilibrato per quanto riguarda le dinamiche igrometriche e termiche interstiziali.
    Questa mia valutazione si basa su centinaia di cantieri simili seguiti negli ultimi 10 anni.Il rischio del ponte termico è una osservazione interessante è potrebbe sussistere se lo spessore di cellulosa fosse molto basso. Se si parte invece da un presupposto in cui ogni muretto è avvolto ai "piedi" di una altezza di min. 25 cm, gli effetti indesiderati di un ponte termico (condensa/muffa) vengono eliminati perchè il ponte termico stesso è attenuato. Ovvero: Non si tratta più di un muretto freddo ma riscaldato sufficientemente dai lati da rappresentare un elemento strutturale neutrale in termini termo-igrometrici.
    Per questo motivo, non è assolutamente necessario effettuare un cappotto interno, lo strato isolante nel sottotetto è sufficiente per portare l'intero solaio in un regime equilibrato per quanto riguarda le dinamiche igrometriche e termiche interstiziali.
    Questa mia valutazione è confermata da centinaia di cantieri del tipo sopra seguiti negli ultimi 10 anni.
    Grazie Christine, osservazioni interessanti.
    rispondi citando
  • jovis
    Jovis Ricerca discussioni per utente
    Sabato 5 Ottobre 2019, alle ore 11:50 - ultima modifica: Sabato 5 Ottobre 2019, alle ore 11:53
    Ciao,

    da curioso mi inserisco con una ipotesi. se intonachiamo tutto l'interno della soffitta incluso pareti con della malta a base di sughero che ne pendate? ho letto qualcosa che potrebbe dare una alternativa in più: .lavorincasa.it/malte-e-intonaci-a-base-di-sughero  .:-))
    rispondi citando
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