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2006-05-17 14:11:21

Problema di salute in condominio


Pollachini
login
26 Aprile 2006 ore 11:18 4
Abito da 16 anni in un piccolo condominio costituito da 5 appartamenti: 2 situati al piano terreno (fra cui il mio), 2 situati al primo piano e 1 situato al secondo piano con sottotetto e terrazze di proprietà. Visto l?esiguo numero di appartamenti e di comune accordo, non è mai stato nominato un amministratore e non sono mai state eseguite assemblee condominiali ufficiali. Le funzioni di amministratore sono state svolte (a titolo personale e gratuito) da un inquilino in pensione, che per 16 anni ha curato l?esecuzione della manutenzione ordinaria e la prestazione dei servizi di interesse comune, fornendo annualmente un rendiconto dettagliato delle azioni svolte e delle spese sostenute. Ora si presenta un problema con l?inquilino dell?ultimo piano che, dopo aver installato sulle terrazze di sua proprietà strutture di copertura parziale dall?evidente e notevole impatto estetico (comunque non ostacolate dagli altri condomini), si appresterebbe ad eseguire secondo esigenze esclusivamente proprie la verniciatura delle suddette strutture esterne di copertura, le cui esalazioni metterebbero a serio pregiudizio la salute di mia moglie, che da tempo soffre di asma allergica e che, per recenti problemi ginecologici, non può temporaneamente assumere terapie cortisoniche atte a proteggerla da tale patologia asmatica. Informato ripetutamente del problema di salute contingente e richiesto di ritardare l?operazione di verniciatura ai primi di luglio, quando mia moglie sarà al mare in vacanza, il predetto inquilino ha ritenuto di non poter accogliere la nostra richiesta e di voler procedere in ogni caso ai suoi lavori verso la metà di giugno. Dato il grave pregiudizio alla salute di mia moglie che le esalazioni della verniciatura comporterebbero e la minima dilazione temporale richiesta, mi chiedo se non vi sia qualche legge o sentenza (con riferimento ad esempio a danni fisici arrecati a terzi consapevolmente) che possa essere impugnata, per far sì che l?operazione (priva di qualsiasi motivazione d?urgenza) venga ritardata di qualche settimana, al fine di consentirne l?esecuzione in piena sicurezza in assenza di mia moglie. Grazie in anticipo a chi voglia aiutarmi o darmi qualche suggerimento.
  • roberta62
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 11 Maggio 2006, alle ore 14:55
    Abito da 16 anni in un piccolo condominio costituito da 5 appartamenti: 2 situati al piano terreno (fra cui il mio), 2 situati al primo piano e 1 situato al secondo piano con sottotetto e terrazze di proprietà. Visto l?esiguo numero di appartamenti e di comune accordo, non è mai stato nominato un amministratore e non sono mai state eseguite assemblee condominiali ufficiali. Le funzioni di amministratore sono state svolte (a titolo personale e gratuito) da un inquilino in pensione, che per 16 anni ha curato l?esecuzione della manutenzione ordinaria e la prestazione dei servizi di interesse comune, fornendo annualmente un rendiconto dettagliato delle azioni svolte e delle spese sostenute. Ora si presenta un problema con l?inquilino dell?ultimo piano che, dopo aver installato sulle terrazze di sua proprietà strutture di copertura parziale dall?evidente e notevole impatto estetico (comunque non ostacolate dagli altri condomini), si appresterebbe ad eseguire secondo esigenze esclusivamente proprie la verniciatura delle suddette strutture esterne di copertura, le cui esalazioni metterebbero a serio pregiudizio la salute di mia moglie, che da tempo soffre di asma allergica e che, per recenti problemi ginecologici, non può temporaneamente assumere terapie cortisoniche atte a proteggerla da tale patologia asmatica. Informato ripetutamente del problema di salute contingente e richiesto di ritardare l?operazione di verniciatura ai primi di luglio, quando mia moglie sarà al mare in vacanza, il predetto inquilino ha ritenuto di non poter accogliere la nostra richiesta e di voler procedere in ogni caso ai suoi lavori verso la metà di giugno. Dato il grave pregiudizio alla salute di mia moglie che le esalazioni della verniciatura comporterebbero e la minima dilazione temporale richiesta, mi chiedo se non vi sia qualche legge o sentenza (con riferimento ad esempio a danni fisici arrecati a terzi consapevolmente) che possa essere impugnata, per far sì che l?operazione (priva di qualsiasi motivazione d?urgenza) venga ritardata di qualche settimana, al fine di consentirne l?esecuzione in piena sicurezza in assenza di mia moglie. Grazie in anticipo a chi voglia aiutarmi o darmi qualche suggerimento.
    CREDO CHE UNA BELLA RACCOMANDATA DOVE GLI CHIEDI I DANNI DI SALUTE QUALORA LUI PROCEDA IN ANTICIPO LO FACCIA DESISTERE, PROVACI E IN BOCCA AL LUPO

  • pollachini
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 11 Maggio 2006, alle ore 15:08
    Grazie del suggerimento.
    In effetti è proprio quello che ho fatto. Anzi, anche di più. Infatti la raccomandata gliela ho fatta mandare da un avvocato di fiducia.
    Un caro saluto,
    Lauro

  • giacuratolo
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 17 Maggio 2006, alle ore 13:42
    Ma non puoi suggerire di impiegare vernici all'acqua?
    sono prive di solventi perché si diluiscono con acqua, non emettono neanche odori.

    non hanno niente da invidiare alle vernici a solvente e risolverebbero in maniera amichevole il vostro rapporto di vicinato.

  • pollachini
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 17 Maggio 2006, alle ore 14:11
    La lettera è anche conseguenza dell'atteggiamento non proprio collaborativo del condomino in questione. Comunque gli suggerirò l'uso delle vernici all'acqua da te suggerite, nella speranza di risolvere amichevolmente la controversia.
    Grazie del contributo.
    Saluti, Lauro

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