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Umidità di risalita casa nuova


Buongiorno, ho un problema e vorrei un consiglio.
Nel 2011 mi è stata consegnata la mia nuova casa, per la costruzione mi sono affidato ad una ditta optando per la formula " chiavi in mano".
L'anno scorso sono comparse in una zona del fabbricato evidenti macchie di umidità di risalita, fino ad una altezza di circa 80 cm, con conseguente sgretolamento dell'intonaco e comparsa di muffa.
La zona in questione per adesso è adibita a porticato, è coperta e non pavimentata, è stato fatto un massetto in cemento, confina da 2 lati con il mio giardino, da uno con un terreno incolto e dal quarto lato con l'abitazione, infatti adesso l'umidità ha intaccato anche quella parta.
Ho interpellato la ditta e il direttore dei lavori , hanno fatto orecchie da mercante.
Così ho incaricato un altro tecnico e un legale, e facendo delle indagini è venuto fuori quanto segue: assenza totale di isolamento tra fondazione, muratura in tufo e terreno, non è stato messo neanche un foglio di guaina, niente, abbiamo forato il massetto ed è uscito fuori che è stato usato come materiale di riempimento del materiale di risulta, proveniente chissà da dove, visto che erano presenti spezzoni di mattonelle in uso negli anni settanta, oltre al fatto che vi era la presenza di sabbia umida.
La ditta dice che nel capitolato non c'era scritto di mettere la guaina e quindi non ho diritto a niente.
Fatto sta, che l' intonaco continua a sgretolarsi, presenti crepe su tutto il muro e pittura che viene via a fogli.
Vorrei sapere se posso agire legalmente, secondo il mio legale ci sono ottime probabilità di uscirne vincitori.
Grazie a tutti in anticipo

  • manuelamargilio
    Manuelamargilio Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 3 Maggio 2018, alle ore 20:26
    Buongiorno, la prima cosa da valutare è se vi sono gli elementi per poter invocare la garanzia del costruttore in riferimento alle macchie di umidità presenti sulla parete dell’immobile. A tal fine si deve preliminarmente valutare se trattasi di gravi difetti di costruzione o di vizi meno gravi. Le tempistiche e le condizioni per far valere la garanzia dell’appaltatore sono diverse. Nel primo caso vi è la garanzia decennale ma per poter esserci gravi difetti sono necessarie delle alterazioni che in modo apprezzabile riducano il godimento del bene nella sua globalità, pregiudicandone il normale utilizzo (così si è pronunciata la Cassazione). Diversamene in presenza di vizi di lieve entità la denuncia deve essere fatta entro 60 giorni dal momento in cui i vizi vengono accertati. Visti gli accertamenti effettuati dal tecnico si potrebbe richiedere al costruttore l’eliminazione del danno dovuto al cattivo rivestimento del fabbricato. La presenza di umidità nell’immobile è una delle principali cause di insalubrità; ne consegue che la posa in opera della guaina deve essere effettuata, a mio avviso, da una esplicita previsione nel capitolato.
    Saluti
    rispondi citando
  • krixt
    Krixt Ricerca discussioni per utente Manuelamargilio
    Venerdì 4 Maggio 2018, alle ore 07:14
    Buongiorno, la prima cosa da valutare è se vi sono gli elementi per poter invocare la garanzia del costruttore in riferimento alle macchie di umidità presenti sulla parete dell’immobile. A tal fine si deve preliminarmente valutare se trattasi di gravi difetti di costruzione o di vizi meno gravi. Le tempistiche e le condizioni per far valere la garanzia dell’appaltatore sono diverse. Nel primo caso vi è la garanzia decennale ma per poter esserci gravi difetti sono necessarie delle alterazioni che in modo apprezzabile riducano il godimento del bene nella sua globalità, pregiudicandone il normale utilizzo (così si è pronunciata la Cassazione). Diversamene in presenza di vizi di lieve entità la denuncia deve essere fatta entro 60 giorni dal momento in cui i vizi vengono accertati. Visti gli accertamenti effettuati dal tecnico si potrebbe richiedere al costruttore l’eliminazione del danno dovuto al cattivo rivestimento del fabbricato. La presenza di umidità nell’immobile è una delle principali cause di insalubrità; ne consegue che la posa in opera della guaina deve essere effettuata, a mio avviso, da una esplicita previsione nel capitolato.
    Saluti
    Allego foto..

    rispondi citando
  • krixt
    Krixt Ricerca discussioni per utente Manuelamargilio
    Venerdì 4 Maggio 2018, alle ore 07:18
    Buongiorno, la prima cosa da valutare è se vi sono gli elementi per poter invocare la garanzia del costruttore in riferimento alle macchie di umidità presenti sulla parete dell’immobile. A tal fine si deve preliminarmente valutare se trattasi di gravi difetti di costruzione o di vizi meno gravi. Le tempistiche e le condizioni per far valere la garanzia dell’appaltatore sono diverse. Nel primo caso vi è la garanzia decennale ma per poter esserci gravi difetti sono necessarie delle alterazioni che in modo apprezzabile riducano il godimento del bene nella sua globalità, pregiudicandone il normale utilizzo (così si è pronunciata la Cassazione). Diversamene in presenza di vizi di lieve entità la denuncia deve essere fatta entro 60 giorni dal momento in cui i vizi vengono accertati. Visti gli accertamenti effettuati dal tecnico si potrebbe richiedere al costruttore l’eliminazione del danno dovuto al cattivo rivestimento del fabbricato. La presenza di umidità nell’immobile è una delle principali cause di insalubrità; ne consegue che la posa in opera della guaina deve essere effettuata, a mio avviso, da una esplicita previsione nel capitolato.
    Saluti
    Allego foto..Allego foto..

    rispondi citando
  • krixt
    Krixt Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 4 Maggio 2018, alle ore 10:40
    La ringrazio per la risposta, e' stata molto esaustiva. L' utilizzo di materiale di risulta come riempitivo e' legale, a me hanno detto di no, anche perche' risulta evidente che non e' stato prodotto in loco. E vero che la ditta e' perseguibile penalmente?
    rispondi citando
  • manuelamargilio
    Manuelamargilio Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 4 Maggio 2018, alle ore 20:28
    Premesso che non sono esperta di diritto penale, bisognerebbe appurare se si tratta di rifiuti derivanti da demolizioni oppure se si tratta di sottoprodotti che potrebbero essere utilizzati.
    rispondi citando
  • krixt
    Krixt Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 4 Maggio 2018, alle ore 22:21
    Si tratta di rifiuti da demolizione, infatti era presente di tutto, piastrelle, laterizi ,pezzi di marmo e metallo. I sottoprodotti penso siano lavorati e trattati, quelli non lo sono.
    rispondi citando
  • previatoantonio
    Previatoantonio Ricerca discussioni per utente Krixt
    Domenica 6 Maggio 2018, alle ore 21:43 - ultima modifica: Domenica 6 Maggio 2018, alle ore 21:49
    Si tratta di rifiuti da demolizione, infatti era presente di tutto, piastrelle, laterizi ,pezzi di marmo e metallo. I sottoprodotti penso siano lavorati e trattati, quelli non lo sono.
    Salve,
    purtroppo spesso ho sentito dire di qualche problematica tipo la sua, ricordo anche la seguente discussione sull'argomento:https://forum.lavorincasa.it/edilizio/umidita-di-risalita-e-ponti-termici-42304.html


    Secondo un mio modesto parere, si tratta di verificare anche con minuziosità, quando si deve affrontare un impegno come quello  chiavi in mano .

    Quindi a scanso di ulteriori problemi, anche per tutti i lettori che seguono la discussione, consiglio un controllo da parte di un tecnico per tutte le verifiche del manufatto e relative anche all'impiantistica.
    Saluti e in bocca al lupo
    rispondi citando
  • jovis
    Jovis Ricerca discussioni per utente Previatoantonio
    Sabato 27 Ottobre 2018, alle ore 12:44
    Salve,
    purtroppo spesso ho sentito dire di qualche problematica tipo la sua, ricordo anche la seguente discussione sull'argomento:https://forum.lavorincasa.it/edilizio/umidita-di-risalita-e-ponti-termici-42304.html


    Secondo un mio modesto parere, si tratta di verificare anche con minuziosità, quando si deve affrontare un impegno come quello  chiavi in mano .

    Quindi a scanso di ulteriori problemi, anche per tutti i lettori che seguono la discussione, consiglio un controllo da parte di un tecnico per tutte le verifiche del manufatto e relative anche all'impiantistica.
    Saluti e in bocca al lupo
    Ciao!

    Indipendentemente dal riutilizzo o no, non sono un esperto ma so di certo che i materiali di risulta dovrebbero essere portati alla discarica comunale preposta corredati di formulario.:-((



    rispondi citando
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