Nell'ultimo anno ho acquisito la proprietà di un immobile su tre livelli sul quale sto facendo eseguire dei lavori di ristrutturazione radicali. Originariamente a quest'immobile era abbinata una piccola chiesa che è stata donata ad un isitituto religioso la cui proprietà oggi è definitivamente separata dalla mia. Ho appreso che la chiesa gode di un diritto di servitù per lo scarico di acque impure nello scarico del mio immobile. Tale scarico oggi è stato interamente ristrutturato e sono state addirittura sanate delle irregolarità fognarie. Il tutto chiaramente a mie spese. Ma la questione non è questa. Poichè l'immobile in questione è destinato alla vendita vorrei evitare di farlo gravare da servitù per il passaggio delle acque sporche perché temo che possa costituire un pregiudizio negativo per il valore dell'immobile. Ho quindi proposto di far passare un tubo di scarico autonomo per lo scarico delle acque impure della chiesa nel terreno del giardino appartenente alla mia porprietà. La proposta è stata accolta. La mia richiesta però è questa: in forza dell'art. 1068 C.p.c., avendo offerto al fondo dominante un luogo ugualmente comodo per l'esercizio del suo diritto, sono altresì tenuta a pagare le spese per la realizzazione e l'interramento del tubo di scarico che si ricollegherà alla fogna? (ricordo che ho già sostenuto delle spese pesanti per sanare una grave irregolarità fognaria instaurata nel passato dalla precedente proprietà che oggi avrebbe pregiudicato il corretto smaltimento delle acque impure)
Saluti