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Rescissione-risoluzione contratto impresa edile


Buongiorno,
L'impresa edile con la quale ho sottoscritto un contratto per la costruzione di una casa in legno, ha problemi a completare altri lavori che le sono stati affidati.
Quando ho avuto questa notizia tramite altre persone e verificato ciò sto pensando di inviare alla ditta una lettera con la quale la informo che non intendo.più realizzare i lavori con essa.
Alla firma del contratto ho versato una somma per il "blocco prezzi del preventivo fatto" .
Questo succedeva a Luglio 2017.
Il blocco.prezzi è valido fino a Luglio 2018.
Secondo voi posso pretendere la restituzione della cifra data per il blocco dei prezzi?
Quale formula mi consigliate di adottare per inviare la comunicazione alla ditta?
Devo farla scrivere da un avvocato oppure posso farla io con una raccomandata inviata alla ditta ?
Grazie !
  • manuelamargilio
    Manuelamargilio Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 17 Maggio 2018, alle ore 18:50
    Buongiorno, per esprimere un parere che abbia un maggiore fondamento giuridico sarebbe opportuno conoscere il contenuto del contratto stipulato tra le parti. In particolare è di rilievo sapere come viene disciplinato il recesso unilaterale di una delle parti. Se previstà una penalità, eventuali termini ecc...Ad ogni modo, si può tenere in conto le norme generali del codice civile in merito al recesso del contratto (1373 cc).
    In questo caso si potrebbe applicare tale norma in quanto il contratto non ha avuto esecuzione e dunque il committente potrebe recedere. Tenendo conto delle norme specifiche in materia di appalto si dovrà sicuramente rimborsare eventuali spese sostenute ad esempio per acquisto dei materiali. La legge parla anche di rimborso per mancato guadagno quindi penso che come minimo la somma pagata non verrà restituita.
    Attendo ulteriori informazioni in merito al contratto stipulato.
    Saluti
    rispondi citando
  • cosimocc
    Cosimocc Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 17 Maggio 2018, alle ore 19:37
    Salve e grazie per la sua cortese risposta.
    Nel contratto abbiamo scritto che la cifra serve soltanto a bloccare i prezzi del preventivo fino a Luglio 2018.
    Poi abbiamo scritto che il contratto comunque , sarebbe andato avanti solo con il Buon Esito della richiesta di muttuo alla mia banca di fiducia.
    L aditta non ha acquistato alcun materiale, e non ha eseguito nessun opera in merito.
    Io ho saputo per vie traverse che non ha completato un appalto che aveva iniziato perche' non aveva soldi per continuare a lavorare ( pagare stipendi, attrezzature, etc) . Adesso sta facendo i lavori ( su questo appalto di una villetta) ma comunque con personale ridotto con conseguente aumento dei tempi di consegna.
    Come posso io sapendo di questi precedenti incaricare comunque la ditta ad eseguire i lavori?? Se pure la ditta volesse eseguirli ( ma da quello che ho capito e' essa stessa che non li vorrebbe piu' fare) chi me lo assicura a me che poi i lavori li termina o che addirittura mi rimane la casa a meta??
    In definitiva, come richiesto nella precedente, posso comunicare alla ditta la risoluzione tramite una semplice raccomandata? O devo interpellare un professionista? Grazie!
    rispondi citando
  • manuelamargilio
    Manuelamargilio Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 18 Maggio 2018, alle ore 08:55
    Buongiorno, ricapitolando la situazione, la ditta finora non ha sostenuto alcuna spesa e i lavori non sono iniziati. Ciò detto qualora nel contratto non sia stata inserita una clausola di recesso si applica quanto disposto dall'articolo 1671 del codice civile che disciplina il Recesso nel contratto di Appalto ai sensi del quale il Committente può recedere dal contratto in qualunque momento purché tenga indenne l'appaltatore delle spese sostenute, dei lavori eseguiti e del mancato guadagno. Nel suo caso è proprio il mancato guadagno che potrebbe essere rilevante. Si tratta di un indennizzo e non di un risarcimento danno per inadempiemento che in questo caso non sussiste. Il sospetto che l'impresa non porti a termine i lavori non costituisce inadempimento.
    Dunque è bene essere consapevoli che in caso di recesso si potrebbe esporre alle richieste di indennizzo per mancato guadagno da parte del costruttore.
    Gioca a suo favore un altro aspetto però. Sulla base di un orientamento giurisprudenziale spetta all'appaltatore l'onere di provare l'utile che avrebbe conseguito dallo svolgimento del lavoro. La valutazione del lucro cessante può essere liquidata dal giudice anche in via equitativa.

    Tutto ciò premesso a mio avviso potrebbe inviare una lettera raccomandata di recesso cercando di addivenire ad una soluzione bonaria, nella quale dovrà esporre le sue ragioni e perplessità. Anche l'appaltatore viste le condizioni in cui versa, onde evitare inadempienze e problematiche peggiori potrebbe essere spinto ad assecondare le sue richieste. A questo punto non resta che attendere un suo riscontro ed eventuali pretese di indennizzzo. Io direi solo a questo punto di mettere di mezzo un legale.
    Saluti
    rispondi citando
  • cosimocc
    Cosimocc Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 18 Maggio 2018, alle ore 09:09
    Grazie,
    Ma allora io non risolvo e non recedo niente.. Lascio a lui la decisione , faccio scadere i tempi ( si tratta di un paio di mesi) e poi aspetto che lui mi chieda come procedere. A quel punto mi faro' mettere per iscritto la data di fine lavori prevista e se non verrà rispettata quella data avro' voce in capitolo per pretendere io il risarcimento.

    Con il mo geometra stavamo valutando anche il subentro di un altra ditta , la quale sarebbe propensa anche ad abbonarmi dal preventivo che ho ( quindi costruirebbe la casa ale stesse condizioni e prezzo pattuito con la precedente ditta) la metà della somma che ho dato alla precedente ditta.La ditta a cui ho versato l 'acconto e' stata informata di questo dal mio stesso geometra e si e' mostrata favorevole a questa soluzione . ( in ratica lei si terrebbe l'importo che gli ho versato ma io ne recupero la metà dala nuova ditta con la garanzia della serietà di quest'ultima rispetto alla prima)
    In questo caso , nel caso che firmassi con la nuova ditta , come mi consiglierebbe di procedere? Vorrei tutelarmi da entrambe le parti. Cosa dovrei scrivere in una eventuale scrittura privata per potermi tutelare da atti di rivalsa dalla precedente ditta?

    Saluti, e Grazie per la sua disponibilità


    rispondi citando
  • manuelamargilio
    Manuelamargilio Ricerca discussioni per utente
    Sabato 19 Maggio 2018, alle ore 12:34
    Buongiorno, per evitare azioni di rivalsa da parte della Ditta 1 dovreste disciplinare per iscritto i nuovi accordi nel contratto in precedenza stipulato. Si precisa che verrà trattenuta la somma versata per bloccare il prezzo, che l'incarico è cessato e che la ditta non avrà più nulla da pretendere.
    Con la ditta 2 dovrete ridefinire il preventivo deducendo dallo stesso la somma da voi concordata.
    A mio avviso con entrambe è bene definire ogni punto per scritto al fine di ridurre il rischio di future controversie.
    Saluti
    rispondi citando
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