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POS per sostituzione infissi?


Buongiorno.
Sto sostituendo nella mia abitazione i vecchi infissi in metallo con altri in PVC.
È mia intenzione avvalermi delle agevolazioni ecobonus 50% (spero di farmi riconoscere dall'Agenzia delle Entrate il credito di imposta 50% dopo la comunicazione ENEA, e successivamente di convertirlo in liquidità tramite un intermediario).
Il problema è che ho dei dubbi sulle normative da rispettare per non perdere le detrazioni.
Dal punto di vista dei titoli autorizzativi non sembrano esserci problemi.
Dopo avere letto un pò in giro (interpello 383/2019 dell'AdE, glossario edilizia libera) ed avere parlato con i tecnici del Comune, si tratta di intervento di edilizia libera e pertanto non serve asseverazione, dato che gli infissi nuovi hanno le medesime dimensioni di quelli vecchi.
Pertanto, presenterò una semplice CIL (Comunicazione Inizio Lavori) non asseverata mandando una PEC al Comune. Il problema di indicare le vecchie e nuove trasmittanze verrà risolto attraverso un autocertificazione del produttore (come del resto, suggerito dalla stessa ENEA).
Il vero problema, invece, riguarda le procedure di sicurezza.
Premesso che:
- Sul posto interverrà una sola impresa (installatore infissi);
- L'impresa invierà uno o due operai che opereranno per uno o due giorni al massimo;
- Tutte le operazioni si svolgeranno sul balcone di casa (sostituzione vecchi infissi in metallo, installazione controtelaio in PVC e nuovi infissi in PVC).
- Non sarà necessario l'uso di ponteggi mobili o fissi, o di piattaforme.
Non riesco a capire è se il luogo dell'intervento si configura ugualmente come "cantiere" e pertanto trova applicazione il titolo IV del D.L. 81/2008 (normativa cantieri), sebbene sia di tutta evidenza che non vi sono i rischi particolari di cui all'allegato XI del D.L. 81/2008.
Nell'ipotesi in cui il luogo di intervento sia da considerarsi comunque un cantiere, quali sono gli adempimenti da svolgere?
Credo che, essendoci una sola impresa e per un tempo ridotto, si tratterebbe di compilare solo il POS (Piano Operativa di Sicurezza) giusto?
In questo caso avrei alcune domande:
- per la stesura del POS è necessario l'intervento di un tecnico, oppure può provvedere il committente (che poi sarebbe il proprietario dell'immobile)?
- il POS va inviato a qualche ente di controllo prima dell'intervento?
Grazie in anticipo a chi mi risponderà.
  • nabor
    Nabor Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 2 Novembre 2020, alle ore 11:10
    Buongiorno a Lei, per la normativa è obbligatoria la redazione del POS, che sarebbe onere del datore di lavoro (ossia, dell'impresa appaltatrice). Lei, quale committente, ha anche altre responsabilità, vedasi quella contributiva/assicurativa verso gli ausiliari dell'appaltatore, per cui l'impresa dovrebbe farLe avere il DURC, oltre alle garanzie assicurative del caso sulla fornitura in opera.

  • orazio12
    Orazio12 Ricerca discussioni per utente Nabor
    Domenica 8 Novembre 2020, alle ore 08:53
    Buongiorno a Lei, per la normativa è obbligatoria la redazione del POS, che sarebbe onere del datore di lavoro (ossia, dell'impresa appaltatrice). Lei, quale committente, ha anche altre responsabilità, vedasi quella contributiva/assicurativa verso gli ausiliari dell'appaltatore, per cui l'impresa dovrebbe farLe avere il DURC, oltre alle garanzie assicurative del caso sulla fornitura in opera.
    La ringrazio per la risposta. Riguardo alle garanzie assicurative del caso, l'installatore deve fornirmi un'autocertificazione ? Ha modo di citare l'articolo di legge di riferimento ?

  • nabor
    Nabor Ricerca discussioni per utente
    Domenica 8 Novembre 2020, alle ore 17:35
    Buongiorno, la fonte normativa principale è l'art. 29, comma, del D. Lgs. 276/2013, per i contributi, e l'art. 1676 del Codice Civile sotto il profilo retributivo (laddove si parla di azione diretta degli ausiliari dell'appaltatore, verso il committente).

  • orazio12
    Orazio12 Ricerca discussioni per utente Nabor
    Domenica 8 Novembre 2020, alle ore 17:55
    Buongiorno, la fonte normativa principale è l'art. 29, comma, del D. Lgs. 276/2013, per i contributi, e l'art. 1676 del Codice Civile sotto il profilo retributivo (laddove si parla di azione diretta degli ausiliari dell'appaltatore, verso il committente).
    Chiedo scusa ma non ho bene compreso. Per il DURC non ci sono problemi. Quello che non capisco è che cosa significa che l'installatore deve fornire le garanzie assicurative sulla fornitura in opera. Significa cioè che devono stipulare un'assicurazione a tutela dei propri dipendenti per installare i miei infissi ? Devono fornirmi una copia della polizza ? Una semplice autocertificazione ? E' obbligatorio visto che si tratta di manutenzione ordinaria e di un appalto di grandi dimensioni ?

  • nabor
    Nabor Ricerca discussioni per utente
    Martedì 10 Novembre 2020, alle ore 17:44
    Per i dipendenti dell'appaltatore, l'assicurazione è quella dell'INAIL, obbligatoria, e il committente può chiedere di verificare i relativi versamenti, atteso che il DURC potrebbe certificare una situazione non attuale. Le garanzie assicurative strettamente contrattuali, sulla realizzazione a regola d'arte della fornitura in opera, devono essere fornite a margine del collaudo.

  • orazio12
    Orazio12 Ricerca discussioni per utente Nabor
    Martedì 10 Novembre 2020, alle ore 20:22
    Per i dipendenti dell'appaltatore, l'assicurazione è quella dell'INAIL, obbligatoria, e il committente può chiedere di verificare i relativi versamenti, atteso che il DURC potrebbe certificare una situazione non attuale. Le garanzie assicurative strettamente contrattuali, sulla realizzazione a regola d'arte della fornitura in opera, devono essere fornite a margine del collaudo.
    Però, a quanto capisco, il committente PUO' chiedere di vedere i versamenti INAIL, non è OBBLIGATO, partendo dal presupposto che forse il DURC non sia aggiornato.Altrimenti, finiremmo per mettere a carico del committente, che è un privato, dei compiti di controllo (mancato aggiornamento del DURC) che competono alle autorità pubbliche di vigilanza.Sbaglio ?Per quanto riguarda il collaudo, è richiesto un verbale di collaudo vero e proprio ?

  • nabor
    Nabor Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 16 Novembre 2020, alle ore 12:46
    Il DURC viene emesso periodicamente, ma non può asseverare una situazione che, a volte, ha per oggetto lavori di pochi giorni. L'impresa può essere in regola al 2 novembre, e non esserlo al 16, per questo il committente ha facoltà di chiedere copia dei versamenti contributivi. Per il collaudo, s'intende (oltre a quanto depositato presso il Comune competente) un verbale, o dichiarazione formale, da consegnarsi al committente.

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