Salve a tutti,
la mia situazione e' abbastanza particolare e chiedo il vostro aiuto.
Premesse:
- Io e mia moglie, in separazioni dei beni, siamo proprietari al 50% ciascuno, di un immobile, che chiamero' "A".
- Su "A" accesi a mio nome e con mia moglie garante, un mutuo prima casa dando in ipoteca "A" nel (1997)
- Abbiamo abitato in "A" per soli 6 mesi (per i quali abbiamo portato in detrazione IRPEF il 19% degli interessi passivi del mutuo) e successivamente abbiamo locato "A", rimanendo pero' domiciliati nello stesso comune.
- La rendita catastale di "A" e' quasi il doppio dell'importo del mutuo acceso.
Ora abbiamo in mente questo progetto:
1) Io vendo a mia moglie il mio 50% di "A".
2) Rinegozio (forse non e' la parola giusta) il mutuo e accendo un nuovo mutuo finalizzato all'acquisto di una nuova prima casa (che chiamero' "B")
3) L'ipoteca verra' comunque iscritta su "A" e l'importo richiesto sara' pari alla sua rendita catastale.
4) Il fine del nuovo mutuo e', come detto, l'acquisto di una prima casa "B" che intestero al 100% a me e nella quale andro' ad abitare con mia moglie.
5) "B" si trova in un diverso comune ed e' in fase di costruzione.
DOMANDE:
1) Puo' l'importo del nuovo mutuo prima casa superare l'importo residuo del primo mutuo? Ho letto che non potrebbe se i contraenti e l'immobile sono gli stessi ma in effetti il fine del mutuo e' l'acquisto di un diverso immobile rispetto al primo e quindi pur non cambiando i contraenti esiste una differenza....
2) Potro' portare in detrazione IRPEF il 19% degli interessi passivi quando andro' ad abitare nella casa "B"?
Grazie per l'aiuto,
Fabrizio