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Sitema trattamento acqua anti calcare


Dalbiit
login
22 Febbraio 2008 ore 13:02 36
Ciao, sto acquistando un appartamento e il costruttore sta prevendendo un sistema decalcificatore anticalcare magnetico per il circuito dell'acqua sanitaria. Un dubbio:

- visto che i tubi dell'acqua sono in pvc, ha senso prevedere un sistema anticalcare magnetico che, da quanto ne so, evita il deposito del calcare sulle parti metalliche? Per funzionare, non è necessaeio avere i tubi in metallo?

- che manutenzione ha bisogno un sistema così? Quanto è efficiente?

Grazie
Daniele
  • archibagno.it
    Archibagno.it Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 22 Febbraio 2008, alle ore 13:11
    Secondo il mio modesto parere, per uso domestico non serve a nulla...

    Il sistema mantiene il calcare in sospensione, ma quando esce dalla rubinetteria, entra nella lavatrice o la lavastoviglie si attacca dappertutto, per cui...
    rispondi citando
  • tennison
    Tennison Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 22 Febbraio 2008, alle ore 13:12
    Non mi risulta sia un decalcificatore. impedisce l'aggregazione del calcare, secondo i produttori.

    non ha bisogno di alcuna manutenzione.

    quanto è efficiente? mah...
    rispondi citando
  • dalbiit
    Dalbiit Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 22 Febbraio 2008, alle ore 13:20
    Grazie; ia alterntiva un mio collega mi ha detto che il sistema di decalcificazione a resine funziona molto meglio. Confermi? Hai qualche marca da consigliare?
    rispondi citando
  • archibagno.it
    Archibagno.it Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 22 Febbraio 2008, alle ore 13:23
    Si devi usare propio un addolcitore...
    rispondi citando
  • menotrenta
    Menotrenta Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 22 Febbraio 2008, alle ore 13:35
    Io la penso così il calcio si attacca in tutte le superfici calde quindi la caldaia e i suoi elementi ne soffrono parecchio per proteggere bene il tutto secondo me il massimo sarebbe un bel addolcitore (dalle mie parti si chiama così) a sale con la sua riserva...... Tutto quello che sarà a contatto con l'acqua sarà più difficile farlo rovinare e la caldaia funzionerà molto meglio
    rispondi citando
  • dalbiit
    Dalbiit Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 22 Febbraio 2008, alle ore 13:39
    C'è differenza sostanziale di prezzo fra un addoclitore e un anticalcare magnetico? Vorrei capire se posso chiedere l'addolcitore al posto dell'anticalcare gratuitamente al costruttore.
    Grazie mille
    rispondi citando
  • archibagno.it
    Archibagno.it Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 22 Febbraio 2008, alle ore 13:41
    Se il magnetico che dici è il barattolotto costa di meno, se invece è elettromagnetico elettronico è un'altro paio di maniche...

    Quanto hai speso?
    rispondi citando
  • dalbiit
    Dalbiit Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 22 Febbraio 2008, alle ore 13:47
    No lo so; al momento ho solo in mano la proposta di acquisto in cui viene previsto - cito testualmente - "decalcificatore - anticalcare magnetico sulla linea acqua sanitaria". Immagino comquneu che sarà il sistema più economico.

    Un dubbio: perché dici che il magentico non ne vale la pena? Non funziona bene? Non evita che il calcare si attacchi in particolare a lavatrice e lavastoviglie?
    rispondi citando
  • archibagno.it
    Archibagno.it Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 22 Febbraio 2008, alle ore 13:53
    Il magnetico mantiene in sospensione il calcaree che non attacca nella tubazione, ma poi quando l'acqua esce per esempio dalla rubinetteria, oppure entra in una lavastoviglie, l'effetto non c'è più...

    In pratica ad un nostro cliente gli avevo consigliato di installare un addolcitore classico, il suo installatore gli ha montato l'elettromagnetico...

    Morale...

    Dopo due mesi lo ha fatto sostituire con quello che gli avevamo consigliato precedentemente, perché aveva il calcare dappertutto, rubinetti top lavabo ecc...
    rispondi citando
  • dalbiit
    Dalbiit Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 22 Febbraio 2008, alle ore 14:11
    OK, capito; solo una precisazione: la caldaia per il riscaldamento è condominiale e quindi questo impianto in casa mia servirebbe solo per lavatrice, lavastoviglie e bagni. Se però dici che anche in questi acsi funziona male lascio perdere e mi faccio quotare l'impianto a sali.

    Grazie ancora
    Daniele
    rispondi citando
  • archibagno.it
    Archibagno.it Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 22 Febbraio 2008, alle ore 14:20
    Esatto, non sulla caldaia ma solo sui tuoi elettrodomestici ed annessi...
    rispondi citando
  • tennison
    Tennison Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 22 Febbraio 2008, alle ore 14:33
    Mi sbilancio

    non serve a niente, se hai problemi di calcare mettici un addolcitore tradizionale.
    rispondi citando
  • menotrenta
    Menotrenta Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 22 Febbraio 2008, alle ore 16:37
    Differenza di prezzo sicuramente ne trovi ma con il classico addolcitore anche quando tua moglie lava i bicchieri e le pentole sicuramente non troverai quell'alone che lascia il calcare lasciato asciugare all'aria.....
    rispondi citando
  • claudik
    Claudik Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 22 Febbraio 2008, alle ore 23:19
    Io avevo lo stesso problema di dalbiit.

    ma non avevo i 1500 euro per l'addolcitore.

    mi consigliarono un cillit immuno (2 o 300 euro.. non ricordo) dosatore di polifosfati... che mi dissero ... una via di mezzo.. (in effetti le macchie di calcaree fuori dai rubinietti... si vedono) ma mi dissero che dentro i tubi e nella caldaia, invece... il calcare NON SI forma

    ma alla fine... non abbiamo più i polifosfati nel prosciutto... ed io ... ce li ho nei tubi?... (va be' che non la bevo.. però la pasta la cuocio con quell'acqua..)

    P:S secondo voi un filtro che trattiene fino a 5 micron che ho installato per il rubinetto della cucina... li ferma i polifosfati?.. (secondo me no..)

    ditemi...
    rispondi citando
  • archibagno.it
    Archibagno.it Ricerca discussioni per utente
    Sabato 23 Febbraio 2008, alle ore 00:25
    Io avevo lo stesso problema di dalbiit.

    ma non avevo i 1500 euro per l'addolcitore.

    mi consigliarono un cillit immuno (2 o 300 euro.. non ricordo) dosatore di polifosfati... che mi dissero ... una via di mezzo.. (in effetti le macchie di calcaree fuori dai rubinietti... si vedono) ma mi dissero che dentro i tubi e nella caldaia, invece... il calcare NON SI forma

    ma alla fine... non abbiamo più i polifosfati nel prosciutto... ed io ... ce li ho nei tubi?... (va be' che non la bevo.. però la pasta la cuocio con quell'acqua..)

    P:S secondo voi un filtro che trattiene fino a 5 micron che ho installato per il rubinetto della cucina... li ferma i polifosfati?.. (secondo me no..)

    ditemi...

    NO, TE LI BEVI...

    Il dosatore di polifosfati non serve per eliminare il calcare (infatti lo vedi ancora), ma solo per proteggere le pareti delle tubazioni, se le tue sono in plastica non serve a nulla...
    rispondi citando
  • claudik
    Claudik Ricerca discussioni per utente
    Sabato 23 Febbraio 2008, alle ore 22:49
    I tubi sanitari li ho parte in FERRO e parte in plastica.

    per il riscaldmaento è tutto in rame...

    Mi chiedevo... visto il sacrificio della ingestione dei polifosfati...
    il cui dosatore è nell'ingresso dell'impianto... ( e quindi alimenta anche l'acqua della caldaia a gas e del termocamino)
    almeno con sti polifosfati la caldaia è protetta.. o fa come dicevate per l'anticalcare magnetico che dopo un po' di metri... non serve...?
    rispondi citando
  • archibagno.it
    Archibagno.it Ricerca discussioni per utente
    Sabato 23 Febbraio 2008, alle ore 22:52
    Se hai ferro e rame, va bene, ripeto che comunque non è un anticalcare...
    rispondi citando
  • danieletutto
    Danieletutto Ricerca discussioni per utente
    Sabato 5 Aprile 2008, alle ore 19:01
    Ciao a tutti. Rispondo a tutti a titolo definitivo dato che ormai ho esperienza in campo addolcitori non perché li tratto ma perché mi sono interessato approfonditamente,dato che nella zona dove abito ho un'acqua bestialmente dura, ovvero 40 gradi F. Sgombriamo il campo da equivoci: gli unici addolcitori che funzionano egregiamente sono quelli a scambio ionico , cioè a resine. Quelli magnetici non servono ad una H. Scordateveli. In base alla durezza dell'acqua e al consumo giornaliero si dimensiona l'impianto. Per es. io con 40 °F e ca 200lt di consumo gg, ho in preventivo di acquistarne uno da 20 lt di resina. Da esperienze di amici che ce l'hanno,nei primi 2 mesi si ha un considerevole consumo di sale, ma dato che un sacco di 25kg si riesce a trovare a 5? al consorzio agrario, e considerando che con un sacco si fanno ca 2 mesi, con ca 30? si porta avanti 1 anno. Poi altre spese non ce ne sono a parte eventuali anomalie che sono rare. Tenete conto anche del risparmio su caldaia e manutenzione di essa, minre ammorbidente della lavatrice e sale in lavastoviglie. Scelta valvola: io preferisco sicuramente volumetrica-tempo che solo a tempo. Se non consumo , inutile rigenerare le resine.
    Se avete opinioni a riguardo scrivete
    rispondi citando
  • danieletutto
    Danieletutto Ricerca discussioni per utente
    Sabato 5 Aprile 2008, alle ore 19:03
    Inoltre, il calcare si deposita con l'acua calda e non fredda. Per cui è naturale
    che nello scambiatore della caldaia ci siano i maggiori problemi, e non da poco per il costo,
    rispondi citando
  • robbynaish68
    Robbynaish68 Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 14 Aprile 2008, alle ore 07:57
    Ciao,

    io sto a Roma, zona Vaticano, e l'acqua è piena di calcio. A breve devo rifare impianto termosifoni, così pensavo di provare a porre rimedio a qs problema del calcare. Non vorrei una cosa che sia nociva alla salute, anche se bevo molto spesso acqua minerale, però la pasta, il caffè etc etc , li faccio con acqua del rubinetto, che dicono pure essere ottima qui a Roma.
    Inoltre da un po d itempo vedo che in una vasca in un bagno che non utiilizzo quasi mai, intorno ai getti del whirlpool, i depositi d calcare sono marroni-rossicci, tipo terra!!!. Che cosa potrebbe essere?

    Ala fin fine che impianto anticalcare mi consigliate, senza spendere un patrimonio?

    grazie

    Alex
    rispondi citando
  • archibagno.it
    Archibagno.it Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 14 Aprile 2008, alle ore 08:10
    Bisogna fare un'analisi dell'acqua prima di capire che cosa effettivamente utilizzare...

    Probabilmente hai forte concentrazioni di ferro, che potrebbero portarti ad utilizzare un deferizzatore per la sua eliminazione...
    rispondi citando
  • danieletutto
    Danieletutto Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 14 Aprile 2008, alle ore 11:29
    Se hai sugli ugelli sporco di marrone rosso, sicuramente non avrai in entrata a casa tua un filtro a cartucce di tipo pall. Questo serve solo a filtrare le impurità site nell'acqua. Meglio di niente. Poi quello che c'è nell'acqua non so dirtelo. Comunque se hai problemi d'acqua e vuoi salvaguardarti l'impianto termico e tubazioni, rubinetterie metti subito un addolcitore e risparmierai. E' un investimento
    rispondi citando
  • danieletutto
    Danieletutto Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 14 Aprile 2008, alle ore 11:36
    Consiglio addolcitore per il calcare, deferrizzatore per il ferro, e se proprio vuoi purificare l'acqua per utilizzarla da tavola, un impianto ad Osmosi inversa da mettere sotto il lavello in cucina. Prima però rivolgiti a qualche centro specializzato per trattamento acque, es un grosso centro di idraulica, e porta una bottiglia da 1litro di plaastica con la tua acqua da rubinetto. Prima fanne uscire un po e poi preleva. Ti fanno l'analisi che di solito non costa niente, però chiedi. Poi con l'analisi in mano si possono fare progettini e dimensionamento dell'impianto. Così puoi girare qulche centro e confrontare i preventivi
    rispondi citando
  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Sabato 19 Aprile 2008, alle ore 10:07
    Ciao a tutti,lavoro nel settore del trattamento acqua dal '98 e l'azienda presso cui lavoro dal '79;scrivo qui per chiarire un pochino la situazione,visto che noto parecchia confusione,anche se ammetto che le informazioni che i "privati" hanno al giorno d'oggi sono decuplicate rispetto a pochi anni fa,grazie soprattutto ad internet.

    Mi limitero' a chiarire velocemente i punti interessanti.

    ACQUA DOMESTICA

    1)Normalmente ci viene fornita dall'acquedotto del comune di residenza,ed e' POTABILE,contenendo tracce di sostanze inferiori ai limiti di legge;sostanzialmente potremo avere il problema del CALCARE(il cui limite di legge e' molto alto,poiche' all'organismo non nuoce ma agli elettrodomestici-caldaie si!),quello del CLORO(che viene utilizzato dagli acquedotti x scongiurare microrganismi o colonie batteriche)ed alle volte problema di acqua rossa o marrone(AL 90% UN PROBLEMA DELLE NS. TUBATURE IN FERRO);infine avremo sostanze varie presenti in base alla zona di residenza ma sempre sotto ai valori di legge.

    2)Specialmente se abitiamo in zone di campagna o comunque un po' "sperdute",c'e' la possibilita' di utilizzare il pozzo della nostra casa o tenuta;in questo caso,visto che l'acqua nel sottosuolo non viene controllata o corretta se non dalla natura,c'e' la possibilita' di avere presenza anche pesante di sostanze nocive alla salute.E' buona norma in questi casi fare effettuare un'analisi dell'acqua da un laboratorio certificato in modo da poter valutare cosa togliere e come toglierlo.

    RISOLUZIONE PROBLEMI PUNTO 1

    Per valutare se nella nostra zona di residenza abbiamo molto calcare nell'acqua(a parte che il 95% di noi se ne accorgera' da se'...)si puo' acquistare un test della durezza,molto semplice da utilizzare ed in due minuti si sapra' quanta durezza(la durezza e' formata per lo piu' dal calcio e dal magnesio,e si esprime in °F,gradi francesi di durezza)e' presente nella ns. acqua.

    da 1 a 18: non abbiamo bisogno di nulla,tutto sommato e' ok!

    da 19 a 30:ahi ahi,problemini vari a caldaia,elettrodomestici,macchie biancastre su rubinetterie,ceramiche,stoviglie

    da 31 in su:addolcitore!!!

    DOSATORE DI POLIFOSFATI:bicchiere con polvere bianca(sodioesametafosfato);molto efficace se mantenuto in carica;sostanzialmente il polifosfato e' come una bolla che imprigiona le molecole di calcare ed impedisce loro di depositarsi,specialmente quando l'acqua viene scaldata;E' PER USO ALIMENTARE,ma lo consiglio solo sotto la caldaia;il dosatore e' di solito PROPORZIONALE,e grazie al sistema di venturi dosa pochissimo prodotto(poche parti per milione),in base all'acqua che chiamiamo. EFFICACIA 8/10 DUREZZA ENTRATA USCITA:=

    ADDOLCITORE AUTOMATICO A SCAMBIO IONICO: le resine cationiche contenute nella bombola assorbono ioni calcio e magnesio e cedono ioni sodio;per essere rigenerate hanno poi appunto bisogno del sale(ovviamente carichissimo di sodio);il sale di solito e' contenuto in un contenitore a parte,oppure affianco alla bombola nelle versioni cabinato.
    Per far si che le resine vengano rigenerate di tanto in tanto,si applica,in cima alla bombola,un programmatore(ormai quasi tutti digitali),che gestisce le varie fasi e soprattutto fa partire le rigenerazioni;nelle versioni A TEMPO(piu' economiche),saremo noi che memorizzeremo sul display i giorni in cui rigenerera'(in base ai valori nelle istruzioni),mentre nelle versioni A VOLUME,in base ai dati richiesti dal programmatore,calcolera' da solo gli intervalli tra le rigenerazioni(insomma si risparmia un po di sale nel medio-lungo periodo)
    Per essere a norma IN AMBITO ALIMENTARE,e soprattutto non un ricettacolo per batteri,gli ADDOLCITORI DEVONO ESSERE FORNITI CON STERIL-SOFT PER LA DISINFEZIONE DELLE RESINE);inolte devono essere muniti di un miscelatore per regolare LA DUREZZA IN USCITA A NORMA DI LEGGE(10/15 °f).

    EFFICACIA 10/10 DUREZZA ENTRATA(Come da acquedotto di residenza)USCITA(Lo decidiamo noi in base alle esigenze/leggi vigenti)

    Sperando di essere stato esaustivo,vi rimando alla visita del sito per approfondimenti e valutare i costi da stock che l'azienda riesce a perpetrare da anni nei confronti dei privati;ciao a tutti!!


    QUESTO MESSAGGIO E' STATO EDITATO IN QUANTO NON CONFORME AL REGOLAMENTO DEL FORUM.

    E' SEVERAMENTE VIETATA QUALSIASI FORMA DI PUBBLICITA' NON AUTORIZZATA DALLA DIREZIONE DI LAVORINCASA.IT

    BISOGNA UTILIZZARE I CANALI PREPOSTI.

    http://www.lavorincasa.it/servizi/motorediricerca.php

    LO STAFF LAVORINCASA.IT
    rispondi citando
  • anonimo
    Anonimo Ricerca discussioni per utente
    Sabato 19 Aprile 2008, alle ore 13:06
    Chiedo venia,ora l'azienda e' registrata regolarmente nel canale preposto;non conoscevo a fondo l'iter.Saluti!

    QUESTO MESSAGGIO E' STATO EDITATO IN QUANTO NON CONFORME AL REGOLAMENTO DEL FORUM.

    E' SEVERAMENTE VIETATA QUALSIASI FORMA DI PUBBLICITA' NON AUTORIZZATA DALLA DIREZIONE DI LAVORINCASA.IT

    PER CORTESIA TOLGA IL LINK IN FIRMA NON SIETE AUTORIZZATI.

    LO STAFF LAVORINCASA.IT
    rispondi citando
  • speleosax
    Speleosax Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 21 Aprile 2008, alle ore 14:45
    Io da anni ho posizionato un decalcificatore magnetico all'inizio della tubazione domestica in modo da coprire tutta la casa e devo dire di non soffrire di problemi da calcare, anche perché le onde magnetiche trasformano il calcare in aragonite, che non si deposita da nessuna parte.
    ciao
    rispondi citando
  • anonimo
    Anonimo Ricerca discussioni per utente
    Martedì 22 Aprile 2008, alle ore 10:59
    Ottima soluzione;infatti in presenze di acque non troppo dure(25-28 °f),l'installazione centralizzata di un catalizzatore magnetico consente di evitare il deposito e le incrostazioni,anche se ovviamente la durezza in uscita dell'apparecchio e' la medesima di quella in entrata.Unica nota,cercare tra i vari catalizzatori quelli muniti di magneti ad alta potenza in GAUSS,in modo appunto da poter coprire tutto il perimetro dei tubi salvaguardandoli e tenendo in sospensione questa benedetta aragonite!!
    rispondi citando
  • radiante
    Radiante Ricerca discussioni per utente
    Martedì 22 Aprile 2008, alle ore 11:11
    Mah,mi lasciano un po perplesso quelli magnetici ,invertono la polarita ma poi dopo tot metri l'aqua tende a ritornare allo stato di origine,non sempre danno dei risultati soddisfacenti ,daltro canto non hanno bisogno di manutenzioni particolari,anzi direi quasi nulla mentre un normale addolcitore che toglie il calcare necessita di controlli periodici ,sale ,sostituzione resine quando necessita,pero funzionano
    rispondi citando
  • danieletutto
    Danieletutto Ricerca discussioni per utente
    Martedì 22 Aprile 2008, alle ore 12:27
    Ripeto , gli unici sistemi che tolgono definitivamente il calcare sono gli Addolcitori a resine. Non ci sono altre soluzioni. Tutto il resto è noia.
    rispondi citando
  • archibagno.it
    Archibagno.it Ricerca discussioni per utente
    Martedì 22 Aprile 2008, alle ore 13:22
    Forse nell'industriale hanno uno sbocco di utilizzo, ma nel domestico la resa è nulla del sistema magnetico o elettronico dir si voglia, già ampiamente da noi sperimentato, con esito negativo.
    rispondi citando
  • anonimo
    Anonimo Ricerca discussioni per utente
    Martedì 22 Aprile 2008, alle ore 15:35
    Il gioco del magnetico e' semplice:numero di magneti presenti,potenza dei singola magneti,e soprattutto erogazione immediata o accumulo.Unendo queste informazioni alla durezza dell'acqua presente,si ottiene la risposta.
    Poi tutte dipende dalle aspettative e dalle esigenze del cliente;con l'addolcitore si e' sicuri al 100 % del risultato,cosi come col dosaggio di esametafosfato.In quest'ultimo caso entrano pero' in gioco due fattori:la durezza rimane la medesima(entrata/uscita) ed esiste la diatriba POLIFOSFATI SI POLIFOSFATI NO.
    Nel caso del trattamento fisico,per esempio magnetico,tutto dipende da tutto;per questo esistono pareri tanto discordanti.Per cui e' l'utente finale,secondo me,a dover valutare cosa preferire:avere subito un'apparecchio sicuramente efficace ma con un impegno(riempire il dosatore col ricambio o aggiungere un sacco di sale ogni tot nell'addolcitore),oppure provare la soluzione magnetico/elettronica consci che potrebbe non essere definitiva,ma che se lo fosse sarebbe parecchio comoda.OPPURE INFORMARSI BENE SULLE CARATTERISTICHE DELLA PROPRIA ACQUA(SI CHIEDE ANALISI AL COMUNE),E "GIRANDO" LE STESSE AD AZIENDE SERIE,SI RIESCE AD AVERE LA SOLUZIONE MIGLIORE,A VOLTE ADDIRITTURA GARANTITA O CON POSSIBILITA' DI "CAMBIO" SE NON EFFICACE,AD ESEMPIO CON UN IMPIANTO DI ADDOLCIMENTO CLASSICO.
    X ARCHI:se ho letto bene sei nella zona di cremona,dove c'e' un'acquetta...specie se di pozzo...i magnetici li' meglio nn guardarli neanche!!ciao a tutti!
    rispondi citando
  • archibagno.it
    Archibagno.it Ricerca discussioni per utente
    Martedì 22 Aprile 2008, alle ore 15:38
    Elettromagnetici li abbiamo testati a PARMA - Cillichemie
    rispondi citando
  • anonimo
    Anonimo Ricerca discussioni per utente
    Martedì 22 Aprile 2008, alle ore 16:50
    Si beh la zona in sostanza e' quella...anche a parma-piacenza-pavia-crema-cremona-basso bresciano/bergamasco ci son certi pozzetti...cmq suppongo fosse acqua di acquedotto,ma sappiamo entrambi che sono zone dove la durezza supera i 30 °f di slancio proprio...per cui io magnetico non e' certamente la soluzione idonea.Ad ogni modo,nel settore non sento molto ben parlare degli elettromagnetici cillichemie,a detta degli installatori molto cari e non molto efficienti,ma preciso di non conoscerli,per cui mi limito a riportare quello appunto che tutto sommato anche tu(archibagno)confermi!
    rispondi citando
  • archibagno.it
    Archibagno.it Ricerca discussioni per utente
    Martedì 22 Aprile 2008, alle ore 16:53
    Funzionano, solo che alla fine sono inutili nelle abitazioni in quanto il calcare esce poi comunque dalla rubinetteria e va ad intaccare tutto quello che incontra, quindi magnetici od elettromagnetici non risolvono questo problema...
    rispondi citando
  • danieletutto
    Danieletutto Ricerca discussioni per utente
    Martedì 22 Aprile 2008, alle ore 20:04
    Infatti solo gli addolcitori a resine funzionano egregiamente. E ve lo dico io che nella mia zona e dopo analisi, ho una durezza di 40°F. Mica poco
    rispondi citando
  • anonimo
    Anonimo Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 23 Aprile 2008, alle ore 17:35
    Daniele,con quella durezza e' l'unica soluzione che ti risolve il problema al 100%.E' chiaro che sia l'addolcitore che il dosatore,"lavorando" a livello chimico,riescono a priori ad essere piu' efficaci proprio perche' vanno a risolvere il problema alla "base".Nel caso dei magnetici o elettromagnetici o elettronici,invece,il "lavoro" viene svolto a livello FISICO,tramite la scomposizione della molecola di calcare in ioni che non sono in grado di incrostare.
    In definitiva credo che tutto dipenda dall'entita' del problema,dalla tipologia di utente,e dalle stesse aspettative che egli ha;ricordiamoci infatti,che gli addolcitori e i dosatori hanno comunque bisogno di un minimo di attenzione,mentre i magnetici no.A buon intenditor poche parole!
    Ciao a tutti!
    rispondi citando
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