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2020-01-10 11:14:25

Opinioni situazione tetto 1970


Rakiki
login
04 Gennaio 2020 ore 14:18 9
Buongiorno a tutti,
vi leggo da un pò di tempo ed ho trovato tantissime informazioni interessanti.
Vi chiederei una vostra opinione sulle condizioni di un vecchio tetto 1970 in coppi, struttura in muricci e tavelloni, zona Vicenza.
Sto valutando l'acquisto di questa casa e vorrei capire se il tetto in questa condizione (attualmente non vi piove dentro ma qualche infiltrazione è presente) possa permettermi di vivere la casa diciamo altri 3/5 anni per poi rifare il manto di copertura a dovere.
Vi allego alcune fotografie, qualsiasi vostra opinione sarà preziosa!
Grazie
  • jovis
    Jovis Ricerca discussioni per utente
    Domenica 5 Gennaio 2020, alle ore 15:58
    Ciao, io direi che si vedono molti coppi ammalorati, ma anche la stessa malta di chiusura a occhio è in stato di sfarinamento.
    Quindi da sostituire oltre al rifacimento del sottofondo.

    Ma sarebbe meglio spendere per un preventivo magari toglierli e saggiare con un esperto in modalità"puntuale".

    Dopo ciò si potrà capire lo stato di fatto esterno e l'interno del sottotetto.

  • rakiki
    Rakiki Ricerca discussioni per utente
    Martedì 7 Gennaio 2020, alle ore 23:09 - ultima modifica: Martedì 7 Gennaio 2020, all or 23:10
    Ciao Jovis, ti ringrazio molto del tuo contributo.
    Diciamo che nel sottotetto, perlomeno nella porzione che ho visitato, non vedo grosse infiltrazioni, di certo i coppi ammalorati sono diversi ma sembrerebbe che i canali dei coppi rovesci abbiano fatto il loro lavoro, non sono ostruiti ne troppo distrutti, per cui apparentemente fino ad ora hanno lavorato bene.
    Ahimè il tetto ha 50 anni, la malta sicuramente si starà sbriciolando e potrei (spero!) andare a "ritoccarla" nei punti più critici per tirare avanti altri 5 anni, poi inevitabilmente dovrò intervenire a fondo.
    Solo un chiarimento, quando dici "Quindi da sostituire oltre al rifacimento del sottofondo", cosa intendi per sottofondo? Ti riferisci alla futura guaina o altro? Il coppo se non erro, attualmente, poggia solo sul tavellone dico bene?
    Salendo con un cestello (con patentino) senza scendere a piedi sul tetto, potrebbe essere fattibile un rimaneggiamento leggero per tirare a campare qualche anno?
    Grazie di nuovo

  • jovis
    Jovis Ricerca discussioni per utente Rakiki
    Martedì 7 Gennaio 2020, alle ore 23:33 - ultima modifica: Mercoledì 8 Gennaio 2020, all or 00:00
    Ciao Jovis, ti ringrazio molto del tuo contributo.
    Diciamo che nel sottotetto, perlomeno nella porzione che ho visitato, non vedo grosse infiltrazioni, di certo i coppi ammalorati sono diversi ma sembrerebbe che i canali dei coppi rovesci abbiano fatto il loro lavoro, non sono ostruiti ne troppo distrutti, per cui apparentemente fino ad ora hanno lavorato bene.
    Ahimè il tetto ha 50 anni, la malta sicuramente si starà sbriciolando e potrei (spero!) andare a "ritoccarla" nei punti più critici per tirare avanti altri 5 anni, poi inevitabilmente dovrò intervenire a fondo.
    Solo un chiarimento, quando dici "Quindi da sostituire oltre al rifacimento del sottofondo", cosa intendi per sottofondo? Ti riferisci alla futura guaina o altro? Il coppo se non erro, attualmente, poggia solo sul tavellone dico bene?
    Salendo con un cestello (con patentino) senza scendere a piedi sul tetto, potrebbe essere fattibile un rimaneggiamento leggero per tirare a campare qualche anno?
    Grazie di nuovo
    Si mi riferivo alla futura guaina ma anche alla malta di alleggiamento dei coppi rorovesci. Cmq resta da vedere dal vero cosa conviene fare esaminando come con il cestello in tutta sicurezza e una termografia.

  • rakiki
    Rakiki Ricerca discussioni per utente
    Martedì 7 Gennaio 2020, alle ore 23:37
    Grazie

  • jovis
    Jovis Ricerca discussioni per utente Rakiki
    Mercoledì 8 Gennaio 2020, alle ore 10:31 - ultima modifica: Mercoledì 8 Gennaio 2020, all or 10:36
    Grazie
    Ciao!

    ti volevo consigliare questa lettura: risparmio-energetico-nei-tetti che ritengo interessante ai fini di una giusta riflessione sul definire il programma di investimento x il futuro. 
    Ottenendo così un riqualificazione della tua casa.:-))

  • rakiki
    Rakiki Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 9 Gennaio 2020, alle ore 00:50
    Jovis grazie dei consigli

    Avrei un ulteriore parere da chiedervi.
    I soffitti nella situazione della fotografia, quindi sempre casa di 50 anni, possono presentare qualche problema di distaccamento dell'intonaco?
    Si nota chiaramente la differenza di colore in corrispondenza dei travetti a causa del ponte termico (dico bene?), questo può essere un problema nell'immediato?
    Come vi sembra la "salubrità" dell'ambiente in generale?
    Grazie


  • jovis
    Jovis Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 9 Gennaio 2020, alle ore 11:58 - ultima modifica: Giovedì 9 Gennaio 2020, all or 12:11
    Si!
    in effetti si può parlare anche di un rischio salubrità negli ambienti, dato il tipo di intonaci usati 50 anni fa! cosa vogliamo pretendere? allora non esistevano tanti prodotti specifici idroreppellenti e antimuffe e tecnologicamente avanzati come oggi.

    Poi va visto anche il fattore più interno solette e travi che magari sono collegate esternamente in aggetto.

    Come la carbonatazione possa aver agito con l'ossidazione come ruggine mangiando anche il copriferro in situazioni perimetrali o balconi ancor più esposti alle intemperie entrando nei solai, camminando nei travetti e pignatte.

    Ora magari non desta ancora alcun pericolo ma col passare del tempo potrebbe creare crepe e portare al distaccamento dell'intonaco. il fenomeno continuerà col tempo anche in alcune zone apparentemente più sane.

    Con una attenta disamina (così mi diceva un amico), si potrà intervenire spicconando tutte le parti ammalorate compresi i ferri di armatura, che andranno protetti con pasta adesiva a base cementizia, legata alle resine epossidiche da impiegare come inibitore di corrosione per la protezione dei copriferri di armatura negli interventi di ripristino.

    Ovviamente ho ipotizzato un intervento più pesante, si potrebbe tentare anche con la termografia e controllo puntuale monitorato con un Ingegnere strutturale, per vedere se usare altre tecnologie come pitture, resine in modalità meno invasiva:-))

  • rakiki
    Rakiki Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 10 Gennaio 2020, alle ore 00:38
    Jovis grazie per il parere e la competenza, è indubbio che da una casa di 50 anni non ci si possa aspettare di trovarla sana e perfetta (purtroppo!).
    Allego un altro paio di foto del sottotetto che sono riuscito ad avere, ma ormai la situazione l'abbiamo capita.
    Grazie di nuovo dell'intervento


  • jovis
    Jovis Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 10 Gennaio 2020, alle ore 11:14
    Di nulla!

    Quando si ha qualche notizia utile fa piacere che anche altri ne vengano a conoscenza, chissà magari qlc ha situazioni simili alla tua.
    In bocca al lupo:-))

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