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Che impregnante per intonaco calce/cemento vecchiotto?


Pieri70
login
17 Agosto 2011 ore 12:15 31
Ciao a tutti
devo trattare i muri di casa con qualche prodotto che blocchi la sfarinatura superficiale degli intonaci, prima di stuccare/pitturare (o dopo?).

Gli intonaci hanno una 60ina d'anni e sono in calce/cemento (probabilmente molta più calce).
Grattate le vecchie pitture e passando una mano, vien via una polvere di intonaco..

Che posso usare? Ho sentito parlare di impregnanti silossanici, funziionano nel mio caso?
Darei pitture traspirtanti in tutta la casa.
Si danno prima o opo la stuccatura questi impregnanti?
Grazie
Pietro
  • cohibaiba
    Cohibaiba Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 17 Agosto 2011, all or 15:10
    Anche io mi appresterò a breve a risanare gli intonaci ( anno 1910) ed è un po' che cerco, ma nel mio caso voglio anche rasare in biocalce.
    Ho cercato primer consolidanti per intonaci in base acqua (senza robaccia chimica) e ce ne sono diversi.
    Ho visto, che mi ispirava, Rofix, Mapei 3296 e molti altri...
    Mio consiglio solito: rompi le scatole al servizio tecnico Mapei. Stanno lì per vendere, ergo....

    Ovviamente devi consolidare preventivamente il supporto prima di lavorarci.
    rispondi citando
  • cohibaiba
    Cohibaiba Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 17 Agosto 2011, all or 15:39
    Ad integrazione: se devi solo tinteggiare credo che un fissativo acrilico faccia al caso tuo. Vedi il d20 Diasen.
    rispondi citando
  • eagledare
    Eagledare Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 17 Agosto 2011, all or 16:33
    Il pf 15 della weber penso vada bene soltanto nei casi meno drastici, efose neanche.. rimane troppo superficiale
    rispondi citando
  • pieri70
    Pieri70 Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 18 Agosto 2011, all or 07:16
    Grazie delle risposte
    l'intonaco è stato tutto passato in esame e sono state rimosse le parti palesemente "staccate" dai mattoni e crepate. rimangono pochi punti in cui si sente suonare "vuoto" ma che non sono crepati. Per crepe comunque intendo micro fessurazioni spesse meno di 1mm. Quelle le tratterò con uno stucco buono, previo allargamento superficiale della fessura. Mi parlavano a tal proposito dello stucco della Knauf, quello da cartongesso... Che vada bene?
    Comunque mi piacerebbe che l'impregnante vada il più possibile in profondità per "consolidare" bene gli strati esterni dell'intonaco.

    @eagledare
    il pf15 dicono di usarlo per intonaci a base gesso o anidrite, nel caso di malta calce/cemento?

    P.S.1 Come si riconosce un intonaco calce/cemento da uno calce/anidrite?

    Ok, darò un'occhiata ai prodotti che mi avete indicato.
    P.S.2
    Il fissativo all'acrilico è poi traspirante?
    pietro
    rispondi citando
  • cohibaiba
    Cohibaiba Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 18 Agosto 2011, all or 07:51
    Lo stucco della Knauf l'ho usato solo per usi ortodossi ma credo che possa andare, di fatto è gesso e colla.
    Io conosco il fugenfueller che serve per le stuccature di finitura, e l'uniflott, utile di solito nella prima mano, che invece ha il vantaggio di ritirarsi di meno.
    Nel tuo caso userei il secondo, ma vedi tu.
    Per quanto concerne il fissativo acrilico non credo che abbia controindicazioni sulla traspirabilità. Serve solo a regolare l'assorbimento della pittura.
    Sempre in ambito Knauf c'è il Tiefengrund, che è un fissativo acrilico pretrattante per il cg.
    Dai un okkio alla scheda, magari va bene anche quello.
    La rasatura a gesso è più liscia rispetto alla stabilitura a calce

    n.b. dopo che hai stuccato passa l'impregnante, altrimenti rischi che si formino le macchie.
    rispondi citando
  • eagledare
    Eagledare Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 18 Agosto 2011, all or 08:04
    Nono il pf 15 è adatto anche agli intonaci tradizionali ricorda di staccare il staccabile,spolverare e ti consiglio l'uso a pennello
    rispondi citando
  • pieri70
    Pieri70 Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 18 Agosto 2011, all or 09:55
    @COHIBAiba
    ma l'impregnante lo devo dare prima della stuccatura, dopo, o prima e dopo?
    Poi mi parli di prima mano di succo, perché se ne danno diverse (in base a quanto si riesce a riempire con la prima)?
    @eagledare
    staccare lo staccabile, in che senso? Stacco tutto l'intonaco che suona vuoto, anche se in zone circoscritte e relativamente piccole? Così non finisco più... e vado a rischio di sollevare parti che magari sono adese ai mattoni..
    Io ora sono con l'intonaco da cui è stata rimossa la pellicola di vecchie vernici. In alcune zone sono presenti picchettature poichè avevano provato ad attaccare le piastrelle. Che faccio, do l'impregnante, stucco tutti i buchi/fessure, ridò l'impregnante e faccio una rasatura con gesso, carteggio e poi vernicio o che altro?
    Rigrazie
    pietro
    rispondi citando
  • cohibaiba
    Cohibaiba Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 18 Agosto 2011, all or 10:49
    Chiedo venia e mi spiego meglio: quando hai parlato di stucco ho inteso che volessi rifare interamente la rasatura mentre invece parlavi solo di chiudere qualche crepa.
    In quest'ultimo caso devi solo dare una pulita, magari con un pennellino umido e chiudere la crepa. Poi dai una carteggiata se necessario, passi l'impregnante al fine di rendere omogeneo l'assorbimento della successiva tinteggiatura.
    Il discorso sulle diverse mani era riferito al trattamento del cartongesso, in cui se ne fanno 3. Era solo per spiegare meglio il tipo di materiale in funzione dell'uso che ne devi fare. Se vogliamo sono sofismi.
    Non è escluso cmq che anche tu debba dare comunque più di una mano qualora si creino delle disomogeneità a seguito del ritiro dello stucco.

    Ciò detto, dipende tutto da come sta il muro. Il cd intonaco è fatto di 3 strati (rinzaffo, arriccio, rasatura).
    Quello che vedi adesso sul tuo muro è l'ultimo strato, che di solito è a gesso (liscio) o a calce (un pochino più ruvido). A seconda di come è messo, del tempo e voglia, fai le scelte opportune.
    Può bastare solo una stuccatina sulle crepe, oppure è necessario rifare la rasatura o anche l'arriccio se hai parti incoerenti che un domani potrebbero saltare.
    rispondi citando
  • pieri70
    Pieri70 Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 18 Agosto 2011, all or 11:34
    Adesso il muro è non proprio liscio, è ruvido, quindi penso di essere arrivato alla vecchia rasatura fatta a calce (se mai l'han fatta).
    pensavo di chiudere le crepe/buchi e poi passare una rasatura (il suocero parla di rasatura con gesso). Che poi credo vada un po' carteggiata, no?

    Per arriccio intendi il passaggio con la malta fina? O quella già la intendiamo rasatura?

    ciao
    p
    rispondi citando
  • cohibaiba
    Cohibaiba Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 18 Agosto 2011, all or 12:02
    L'arriccio è lo strato intermedio che è di 1.5/2 cm.
    La rasatura l'hanno fatta per forza.
    Se devi rifare la rasatura non hai bisogno di chiudere i buchi, salvo che non siano delle caverne.
    Anzi, il muro non proprio uniforme facilita l'attecchimento.
    In tal caso è buona cosa passare un primer per facilitare l'adesione della successiva rasatura.
    So che qualcuno usa anche picchettare tutta la superficie per la medesima finalità.
    Chiedi eventualmente lumi al produttore del primer.
    Carteggiare alla fine è assolutamente inutile.

    Io non sono un estimatore del gesso perché soffre l'umidità. Personalmente preferisco la calce che è traspirante, più resistente, più facile da lavorare e la puoi usare in tutti i locali.
    rispondi citando
  • pieri70
    Pieri70 Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 18 Agosto 2011, all or 12:54
    Sicchè nell'ordine:
    a) impregnante
    b) rasatura con calce
    c) pittura

    Giusto?
    Che calce usare? E quante mani/spessore?
    pietro
    rispondi citando
  • cohibaiba
    Cohibaiba Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 18 Agosto 2011, all or 13:20
    Intonachino a calce (o stabilitura ) ne hai a bizzeffe.
    Per casa mia userò la biocalce Kerakoll. E' piuttosto cara ma visto che risparmio sulla manodopera.....
    Di solito si danno due passate con l'americana e finitura con il pialletto di spugna a materiale ancora parzialmente umido.
    Lo può fare anche un non professionista (come me peraltro) e sappi che ci vuole un pochino di pratica. Ma è un lavoro che dà grandissima soddisfazione!!
    Sito ottimo per avere spiegazioni è www.cofeenews.it
    Fammi sapere com'è andata.
    rispondi citando
  • pieri70
    Pieri70 Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 18 Agosto 2011, all or 13:49
    Il link non esiste..

    E coffenews.it mi da ip bannato (mi sa che han capito che rompo ;o) )
    p
    rispondi citando
  • cohibaiba
    Cohibaiba Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 18 Agosto 2011, all or 14:01
    Scusa, non sono ancora andato in ferie. Riprovo.

    http://www.coffeenews.it/
    rispondi citando
  • pieri70
    Pieri70 Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 18 Agosto 2011, all or 15:06
    Super!

    Grazie
    Pietro
    rispondi citando
  • eagledare
    Eagledare Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 18 Agosto 2011, all or 15:10
    In teoria se suona vuoto vuol dire che è pressochè staccato ma vedi lo stato anche di crepe e rigonfiamenti di solito i provo a valutare anche la resistenza che ha l'intonaco al staccarsi facendo leva con la cazzuola
    rispondi citando
  • pieri70
    Pieri70 Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 19 Agosto 2011, all or 07:58
    Vero, hai ragione,
    ma se i punti in cui suona vuoto sono un paio, con una superficie complessiva di 1mq, su una parete di 15mq e se questi punti sono attorniati da intonaco integro, senza crepe, come fai a provare a scalzarli con la cazzuola??

    Logicamente, dove ho spaccato l'intonaco, ad esempio dove ho abbattuto tramezze, ho staccato l'intonaco con la cazzuola (ed a volte con lo scalpello) fino a dove ho trovato resistenza..
    Ma nelle altre parti io lascerei stare.
    Per fortuna siamo persone a cui piacciono le pareti elle libere, senza troppi quadri o pensili

    Ciao
    Grazie
    pietro
    rispondi citando
  • eagledare
    Eagledare Ricerca discussioni per utente
    Sabato 20 Agosto 2011, all or 08:14
    Dipende allora da che livello di qualità vuoi eseguire il lavoro, ma nei punti che suona vuoto prova a spaccare e vedere che effetto fa, potrebbe essere un problemache ti si presenterà a poco come piu avanti, ma con un poco di lavoro in piu sei piu tranquillo e soddisfatto
    rispondi citando
  • pieri70
    Pieri70 Ricerca discussioni per utente
    Martedì 23 Agosto 2011, all or 07:27
    Vabbè, farò la prova...
    azz con sti caldi vien proprio voglia di fare lavori..

    Ciao
    p
    rispondi citando
  • pieri70
    Pieri70 Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 12 Settembre 2011, all or 08:39
    Ok, sono al momento dell'acquisto.
    In zona trovo sia il Weber pf15 che il mapei 3296.

    Il primo dicono di darlo in una sola mano ed è in confezioni già pronto, il secondo è da diluire ed è da dare anche in più mani fino ad assorbimento efficace (senza formazione di pellicole).

    Quale dei due prendere??

    Io starei sul mapei, dato che posso decidere io quante mani darne, in pratica fino a che vedo che l'intonaco assorbe...

    P.S.
    Dato che ci siamo
    esiste qualche prodotto da usare per aumentare l'attecchimento dell'intonaco sulla cassetta dello sciacquone del WC ad incasso? (c'è già la sua rete, ma non mi fido..)

    Ciao, grazie
    Pietro
    rispondi citando
  • eagledare
    Eagledare Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 12 Settembre 2011, all or 08:47
    Puoi decidere anche la diluizione del mapei, quindi dare una mano piu acquosa per potenziare l'assorbimento, l'importante è non formare una pellicola
    rispondi citando
  • pieri70
    Pieri70 Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 12 Settembre 2011, all or 09:47
    Si, mi riferivo al mapei dicendo che è possibile diluirlo, il weber invece sulla scheda tecnica dicono che è pronto da applicare...
    Dici che è possibile diluire anche il Weber pf15?
    Grazie
    p
    rispondi citando
  • eagledare
    Eagledare Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 12 Settembre 2011, all or 10:09
    Meglio di no andresti incontro a troppe variabili..
    cmq il bello del mapei è che puoi dare delle mani con percentuali di acqua in base al supporto e all'assorbimento..
    rispondi citando
  • pieri70
    Pieri70 Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 12 Settembre 2011, all or 12:13
    Ok, vada di Mapei dunque!

    Loro dicono:
    Diluizione: nessuna, 1: 1 o 1:2 con acqua a seconda dell?assorbimento del supporto.

    Considerando che ho gli intonaci che assorbono abastanza secondo me (come faccio a vederlo, provo a bagnare con uno spruzzetto e vedo quanto ciuccia?), che mi conviene fare, diluire 1:2 e dare più mani?

    Pietro
    rispondi citando
  • eagledare
    Eagledare Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 12 Settembre 2011, all or 16:51
    Se il vecchio supporto non tende a sfarinarsi va bene anche il rapporto 1 a 1 e vedi come si comporta l'assorbimento
    rispondi citando
  • pieri70
    Pieri70 Ricerca discussioni per utente
    Martedì 13 Settembre 2011, all or 20:39
    Una precisazione,
    la vecchia pittura è da eliminare completamente? anche i resti della prima mano, molto sottile?
    Bisogna lasciare malta a vista prima di dare l'impregnante?
    O se assorbe va bene anche lasciare una leggera colorazione sulla vecchia rasatura (non vien via)?
    pietro
    rispondi citando
  • eagledare
    Eagledare Ricerca discussioni per utente
    Martedì 13 Settembre 2011, all or 22:46
    Se vien via facilmente la calce toglila senno basta picchettare la vecchia pittura
    rispondi citando
  • pieri70
    Pieri70 Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 14 Settembre 2011, all or 11:04
    Picchettare prima di dare l'impregnante? Immagino di si..

    Che sia il caso di dare una passata di roto-orbitale e carta vetrata grossa (60-80)? Sempre prima dell'impregnante..
    rispondi citando
  • eagledare
    Eagledare Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 14 Settembre 2011, all or 11:27
    Se propio vuoi preparare al meglio il supporto lo inciderei con graffi incrociati,poi picchettare, spazzolare velocemente con spazzola di acciaio e poi impregnante.
    la roto orbitale non è il caso.
    rispondi citando
  • pieri70
    Pieri70 Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 14 Settembre 2011, all or 11:31
    OK!
    grazie
    pietro
    rispondi citando
  • pieri70
    Pieri70 Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 14 Settembre 2011, all or 18:24
    Nuovo dubbio. .
    ho trovato il keracoll keradur eco che afferma essere impegnate ad alta penetrazione ecologico ad un prezzo di circa la metà del mapei..
    avete esperienze con questo prodotto?
    pietro
    rispondi citando
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