Questo sito utilizza cookie tecnici per annunci non profilati sulla tua esperienza di navigazione e cookie di terze parti per mostrarti invece annunci personalizzati in linea con le tue preferenze di navigazione.

Per conoscere quali annunci di terze parti sono visibili sulle nostre pagine leggi l'informativa.
Per negare il consenso dei soli cookie relativi alla profilazione clicca qui.

Puoi invece acconsentire all'utilizzo dei cookie personalizzati accettando questa informativa.

ACCETTA
2014-11-10 08:59:22

Cappotto interno e unidirà


Marcolino1983
login
11 Dicembre 2010 ore 03:42 49
Ciao a tutti, mi ritrovo a fare una ristrutturazione di una casa che ha muratura formata da: intonaco esterno1.5cm+mattone semipieno da 28cm+intonaco interno da 1.5cm (sabbia cemento sia int esterno che interno)
ho calcolato la trasmittanza e mi vine 1.5
NON posso assolutamente fare cappotto esterno
vorrei abbattere la trasmitt a circa 0.5, posso permettermi di perdere MASSIMO 6-7cm di spazio sul muro! cercando di mantenere contenuti i costi, e cercando di non portarmi a casa problemi di muffa/umidità.
I serramenti verranno sostituiti con serramenti "ultima generazione" quindi con trasmittanza bassissima...
Il metodo più efficace e meno dispendioso dopo lunghe ricerche è il polistirene espanso+cartongesso
Ho visto che la Baumit fa un interessante cappotto traspirante (lastra di polistirene forata)
ed ho pensato ecco qui la soluzione! coefficiente di resit al vapore basissimo (mu<10)
poi mi sono messo a fare due conti e scopro questo:

http://img571.imageshack.us/gal.php?g=baumitopen.jpg

le prime 3 immagini sono con i valori del coefficiente di resit al vapore basissimo (mu<10)
giusto, poi ho provato a mettere quello di un pannello di polistirene classico, non forato, (mu=80) e magicamente mi sparisce l'umidità!
mettendo una bariera al vapore tra il cartongesso interno ed il pannello, l'umidità va a zero...
ma quidni, non ho capito una cosa....questo baumit open traspirante...va bene SOLO per cappottature esterne?????
se lo metto all'interno peggioro la situazione (x qnt riguarda l'umidità)...a questo punto sarebbe meglio mettere un cappotto di tipo knauf che ha già lastre di polistirene con unito il cartongesso?
in questo modo isolerei come il baumit, ma avrei il vantaggio di NON avere umidità, essendo il pannello knauf un pannello di polistirene espanso con parametro mu molto alto...giusto????
avevo cercato tanto x trovare questo baumit...e poi alla fine nn serve che lo compri...o sbaglio qualcosa io?
GRAZIE!
ps. ma essendo un cappotto interno, il sistema knauf tiene? cioè sta su tutto con la colla....loro preassemblano il cartongesso sul pannello (con della colla penso) e poi io l'unico modo che ho di incollare questo preasemblato al muro è di mettere altra colla...i tasselli tipo fisher non posso più metterli avendo davanti il cartongesso...giusto?
e per il bagno dove dovrei usare il cartongesso resistente all'umiditò e adatto all'incollaggio delle piastrelle???
voi cosa consigliate?
baumit open traspirante oppure sono soldi butatti...e quasi sembrerebbe imporoduttivo x l'umidità....

riferimenti:
http://www.baumit.it/upload/rt/open.pdf
http://www.isolamentocolorcasa.it/Schede-tecniche/pannello-termoisolante-in-polistirolo-buamit-open-fassadenplatte.html

http://www.knauf.it/download/download/documentazione/secco/020%20-%20Depliant%20Lastre%20Isolastre.pdf
  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Sabato 11 Dicembre 2010, alle ore 22:54
    Tendenzialmente io sono molto restio a far realizzare cappotti interni sopratutto se con materiali sintetici.

    comunque sia il materiale proprio perché sintetico non farà la muffa ma ti dovrai aspettare un notevole aumento dell' umidità interna che sarà dovuta alla barriera fatta dall' isolante e dai nuovi serramenti

    questo comporterà che sulle zone critiche che rimarranno fredde se raggiungeranno i 13°C con un tasso di umidità interno pari al 60/65% avrai automaticamente condensa. il persistere della condensa su queste zone può portare alla formazione di muffa.

    un materiale che può assorbire in parte l'umidità interna è il calcio silicato e il termointonaco. questi materiali oltre a non permettere il proliferare di muffa assorbono parte del vapore acqueo e lo rilasciano nel tempo.

    purtroppo a parità di prestazione termica costano molto più del semplice eps.


    Oggi ho lavorato in due case appena ristrutturate con cappotto esterno e serramenti nuovi

    nella prima l'umidità era del 63 % e 20°C in casa
    nella seconda umidità al 45% e 20°C una situazione perfetta questo era dato dalla canna fumaria di un camino vecchio tipo aperta che si convoglia all' esterno molto calore ma si porta dietro gran parte del vapore acqueo in eccedenza

  • marcolino1983
    Marcolino1983 Ricerca discussioni per utente
    Domenica 12 Dicembre 2010, alle ore 01:09
    Ciao!
    grazie mille per la risposta!
    in effetti avevo valutato anche l'intonaco interno come possibile soluzione...ma non capisco perché debba essere migliore di un polistirene....cioè...vedendo la scheda tecnica qual'è il parametro che mi fa capire che non avrò problemi di umidità?
    io nel programma ho provato a mettere le caratteristiche dell'intonaco (lambda=0.045 e mu=5) ma la condensa la fa comunque! anzi...di più del polistirene forato baumit che ha lambda=0.031 e mu=9
    quindi come mai?
    invece se metto polistirene "classico" con lambda=0.034 e mu=80 non ho più condensa...!!!
    come mai?
    c'è qualche passaggio che mi sfugge....
    cmq scartando l'intonaco per via dei costi mi rimangono due scelte obbligate:
    1)polistirene forato baumit spessore 5cm (mu bassa <10) + cartongesso 1.2cm (nei bagni ed in cucina metterò il cartongesso "speciale" di colore azzurro che fa da bariere all'acqua)
    2) polistirene classico modello knauf o gyproc con mu alta (80 circa) con GIA' incollato il cartongesso (nei bagni ed in cucina vendono il polistirene con già incollato il cartongesso non attaccabile dall'acqua/vapore)

    quindi tra le due soluzioni qual'è la migliore?

    le schede tecniche sono:
    http://www.isolamentocolorcasa.it/Schede-tecniche/pannello-termoisolante-in-polistirolo-buamit-open-fassadenplatte.html
    qui spiega un p' co'è....anche se sembra che parli SOLO di esterni.....
    http://www.baumit.it/upload/rt/open.pdf

    questo invece sarebbe la soluzione 2)

    http://www.knauf.it/download/download/documentazione/secco/020%20-%20Depliant%20Lastre%20Isolastre.pdf

    oppure

    http://www.gyproc.it/sistemi-a-secco/lastre-idrorepellenti-3

    intonaco termico diathonite evolution:
    http://www.diasen.com/ita/prodotto/58.aspx


    ed infine le immagini con i mei conti(clicandoci si dovrebbero zoommare e vedere bene)

    intonaco diathonite evolution:
    http://img826.imageshack.us/gal.php?g=intonacodiathoniteevolu.jpg


    baumit forato mu=9:
    http://img256.imageshack.us/gal.php?g=baumitopen.jpg


    polistirene "classico" con cartongesso già incollato mu=80:
    http://img139.imageshack.us/gal.php?g=polistireneclassico1.jpg


    mi aiuteresti a capirci qualcosa?
    grazie, ciao
    p.s. il programma è scaricabile gratuitamente da http://www.celenit.it/jvap_download.asp

  • toplevel
    Toplevel Ricerca discussioni per utente
    Domenica 12 Dicembre 2010, alle ore 16:18
    Marcolino,
    forse nel tuo programma c'è qualcosa che non va.
    impossibile che con un mi alto si verifichi assenza di condensa, e con mi basso vi sia liquefazione.
    personalmente valuterei l'isolante da adottare in base ad esperienze dirette, valuterei dei cantieri già realizzati anni addietro e vedere come si comporta chiedendo direttamente all'interlocutore che ci abita in quell'ambiente.
    credimi questa potrebbe essere la migliore scelta possibile e sei sicuro di fare un buon investimento.
    te lo dico per esperienza diretta.
    saluti e facci sapere cosa scegli.

  • marcolino1983
    Marcolino1983 Ricerca discussioni per utente
    Domenica 12 Dicembre 2010, alle ore 17:10
    Ciao, guarda il dubbio che il programma non funzioni, o sia io ad utilizzarlo male...bhe.... è venuto pure a me...
    il programma però è prelevabile gratis qui:

    se qualcuno che se ne intende avesse voglia di verificarlo...
    oppure avete altri programmi da cosigliarmi...che effettuano il controllo di trasmittanza ottenuta e verifica alla umidità/condensa????
    io non ne ho trovati altri...se ci fosse qualche termotecnico gentile...

    il consiglio di vedere o parlare con qualcuno che lo ha già adottato un cappotto simile...è un ottimo consiglio...ma non risco a parlare con nessun tecnico baumit!
    se riuscissi a parlarci, oltre a chieder qualche delucidazione, chiederei se hanno referenze nella mia zona (MEDA -MI) in modo da vedere come si trovano!
    inoltre mettendo il messaggio sul forum...speravo che qualcuno che avesse adottato poistirene baumit open+ cartongesso (ovviamente con cappotto all'interno dell'abitazione); oppure un cappotto con il classico polistirene+cartongesso...ci fosse e mi dicesse come si è trovato:-)
    grazie ancora!
    ps. se qualcuno riesce o darmi un link per testare il tutto con un altro software oppure riuscisse lui stesso a fare la verifica...sarebbe una gran cosa!
    eventualmente lascio la mia mail:
    megamarco 83 chiocciola libero punto it
    (scritto tutto attaccato:-)
    grazie ciao!

  • toplevel
    Toplevel Ricerca discussioni per utente
    Domenica 12 Dicembre 2010, alle ore 17:20

    il consiglio di vedere o parlare con qualcuno che lo ha già adottato un cappotto simile...è un ottimo consiglio...ma non risco a parlare con nessun tecnico baumit!
    se riuscissi a parlarci, oltre a chieder qualche delucidazione, chiederei se hanno referenze nella mia zona (MEDA -MI) in modo da vedere come si trovano!
    grazie ciao

    appunto!
    un motivo ci deve pur essere...possibile che nessuno nessuno ma proprio nessuno dei tecnici sia disponibile???
    cosa significa questo secondo te??

  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Domenica 12 Dicembre 2010, alle ore 18:22
    Il tuo è un problema sul quale mi sono fatto molte domande in quanto usando i programmini per verifica di condensa interstiziale che non fanno altro che risolvere il diagramma di glaser qualsiasi soluzione adottassi per isolare un muro in mattoni a due teste con materiale traspirante dava condensa interstiziale tra l'isolante e la muratura.

    La realtà è un p'ò diversa in quanto quei programmi non prendono in considerazione vari aspetti.

    praticamente usando un materiale con mu di 80 questo fa freno al vapore il vapore non può raggiungere la muratura fredda e condensare. Quindi tutto il vapore verrà assorbito dall' intonaco finchè non lo saturerà dando origine e se si creerà l'ambiente utile compariranno muffe interne

    se usi materiale con mu di 9 probabilmente la condensa sarà a livello del muro esterno e continuerà fino a saturarlo. tutt' al più potrai trovare delle zone di bagnato alla base della contro parete interna.


    In ultimo è da valutare su che base di prove queste ditte calcolano il valore reale di mu poche fanno i test in hot box per la verifica della diffusione al vapore

    tieni presente che una lastra forata di eps ha un dato valore di mu perché il calcolo viene fatto considerando una media con i fori che lo attraversano.

    Personalmente dopo aver valutato varie schede tecniche e prodotti io ho scelto il calcio silicato idrato perché oltre ad aver la capacità di accumulare molto vapore acqueo è un ambiente non favorevole alla formazione di muffe ovviamente una volta realizzato il tutto sarò comunque costretto a ventilare costantemente tutti i locali.

    Stessa cosa vale per l'intonaco termoisolante devi solo valutare tu a livello cantieristico che disagio puoi avere di uno rispetto l'altro e valutarne il costo in quanto 5 cm di silicato di calcio con il suo collante e rasante costa 40 ? m2 posa esclusa

  • marcolino1983
    Marcolino1983 Ricerca discussioni per utente
    Domenica 12 Dicembre 2010, alle ore 20:49
    Il tuo è un problema sul quale mi sono fatto molte domande in quanto usando i programmini per verifica di condensa interstiziale che non fanno altro che risolvere il diagramma di glaser qualsiasi soluzione adottassi per isolare un muro in mattoni a due teste con materiale traspirante dava condensa interstiziale tra l'isolante e la muratura.

    La realtà è un p'ò diversa in quanto quei programmi non prendono in considerazione vari aspetti.

    -CUT-

    Stessa cosa vale per l'intonaco termoisolante devi solo valutare tu a livello cantieristico che disagio puoi avere di uno rispetto l'altro e valutarne il costo in quanto 5 cm di silicato di calcio con il suo collante e rasante costa 40 ? m2 posa esclusa
    ciao!
    grazie della risposta!
    uhmm allora se non ho capito male...scegliendo tra i due polistireni....è meglio quello con mu bassa (9) perché così l'umidità/condensa dalla casa passa alla muratura esterna..e si spera che con il caldo estivo si asciughi tutto....oppure posso avere incovenienti o problemi?
    invece se uso il polistirene con mu alta(80) la condensa mi rimane all'interno della casa...e quidni sul cartongesso che riveste il polistirene potrei avere muffa, giusto?
    ..ma pensandoci...se mi si forma la condensa nel muro...e mi bagnail polisirolo...questo nn "marcisce" nel tempo e perde la sua proprietà isolante?

    invece hai da cosigliarmi qualche ditta che vende queste lastre di calcio silicato idrato?
    così provo a vedere la scheda tecnica anche di queste...
    ma sono lastre che si applicano alla muratura esistente come il polistirene?
    ed a vista come rimangono? nel senso vanno rivestite con cartongesso o vanno intonacate o altro?
    come sono come resistenza? posso appendere un quadro...o addirittura un pensile della cucina?
    grazie mille
    ciao

  • marcolino1983
    Marcolino1983 Ricerca discussioni per utente
    Domenica 12 Dicembre 2010, alle ore 20:51

    il consiglio di vedere o parlare con qualcuno che lo ha già adottato un cappotto simile...è un ottimo consiglio...ma non risco a parlare con nessun tecnico baumit!
    se riuscissi a parlarci, oltre a chieder qualche delucidazione, chiederei se hanno referenze nella mia zona (MEDA -MI) in modo da vedere come si trovano!
    grazie ciao

    appunto!
    un motivo ci deve pur essere...possibile che nessuno nessuno ma proprio nessuno dei tecnici sia disponibile???
    cosa significa questo secondo te??

    ehmm aspetta...non sono mai risucito...perché in effetti un contatto non ce l'ho!
    ho provato sul sito a mandar una mail...ma l'unica che hanno é una del tipo info@XXX.com
    insomma generica....a cui nn sai mai chi ti risponde...
    devo chiamarli per telefono..ma lavorando...faccio fatica...avendo orari praticamente sovrapposti....

  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Domenica 12 Dicembre 2010, alle ore 22:49
    L' eps e l' xps sono insensibili all' umidità e alle muffe

    di calcio silicato puoi trovare diverse marche sul sito rofix trovi la scheda tecnica

    il calcio silicato si può sia rasare con i suoi prodotti che rivestire in cartongesso o cartongesso fibro rinforzato

    la resistenza è paragonabile al quella dell' eps ....quasi nulla
    in questo caso la resistenza meccanica è data dal cartongesso rinforzato o tramite l'utilizzo di tasselli speciali

  • marcolino1983
    Marcolino1983 Ricerca discussioni per utente
    Domenica 12 Dicembre 2010, alle ore 23:56
    L' eps e l' xps sono insensibili all' umidità e alle muffe

    di calcio silicato puoi trovare diverse marche sul sito rofix trovi la scheda tecnica

    il calcio silicato si può sia rasare con i suoi prodotti che rivestire in cartongesso o cartongesso fibro rinforzato

    la resistenza è paragonabile al quella dell' eps ....quasi nulla
    in questo caso la resistenza meccanica è data dal cartongesso rinforzato o tramite l'utilizzo di tasselli speciali

    GRAZZISSIME ancora!:-)
    ho visto il sito che mi hai consigliato, in particolare questo:
    http://products.roefix.com/it/Prodotti-Soluzioni/Sistemi-di-isolamento-termico/Pannelli-isolanti/ROeFIX-MINOPOR-045-Pannello-isolante-a-base-di-idrati-di-silicato-di-calcio
    non capisco cosa voglia dire: "non usare per zoccolature"
    ho visto la scheda tecnica....però non parla du coeffic resist al vapore (mu)...
    cmq ho trovato su un altro sito...e questo riporta mu=3
    ed ho visto che ha una lambda superiore al xps (0.045 contro 0.031 del baumit open che ha anche mu=9, quindi di poco superiore....)
    quindi in definitivia...perché dovrebbe esser meglio del xps "traspirante" baumit?
    il baumit traspirante lo pago circa 10euro/metro quadro (compresa colla e tasselli)....questo?
    ne vale pena?
    grazie, ciao

  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Lunedì 13 Dicembre 2010, alle ore 11:37
    Non è da usare per le zoccolature perché non deve rimanere a contatto con l'acqua piovana o stagnante.

    bè sono due materiali molto diversi il mu è simile e il baumit isola di più a parità di spessore

    il calcio silicato ha una struttura completamente alveolare tipo spugna l'isolante baumit ha delle file di fori.

    credo che il valore di mu sia ricavato da una media ponderata di calcolo tra la parte forata e quella non forata, in poche parole se non fosse forato il mu dovrebbe essere di 80

    quindi la differenza di prezzo sostanzialmente stà nella tipologia di materiale, inoltre il calcio silicato è fabbricato da 1/2 aziende in tutt' europa e poi rivenduto con marchi differenti pertanto con il prezzo fanno quello che vogliono

    internamente il baumit non so come reagisca, usato in esterno non da problemi

  • marcolino1983
    Marcolino1983 Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 13 Dicembre 2010, alle ore 14:03
    Non è da usare per le zoccolature perché non deve rimanere a contatto con l'acqua piovana o stagnante.

    bè sono due materiali molto diversi il mu è simile e il baumit isola di più a parità di spessore

    il calcio silicato ha una struttura completamente alveolare tipo spugna l'isolante baumit ha delle file di fori.

    credo che il valore di mu sia ricavato da una media ponderata di calcolo tra la parte forata e quella non forata, in poche parole se non fosse forato il mu dovrebbe essere di 80

    quindi la differenza di prezzo sostanzialmente stà nella tipologia di materiale, inoltre il calcio silicato è fabbricato da 1/2 aziende in tutt' europa e poi rivenduto con marchi differenti pertanto con il prezzo fanno quello che vogliono

    internamente il baumit non so come reagisca, usato in esterno non da problemi
    ciao!
    bhe ma come dicevamo un paio di post sopra....usando il diagramma di glaser....risulta che all'interno, un materiale isolante con mu bassa....è deletrio...perché mi ritrovo con condensa interstiziale tra il polistirolo e l'intonaco inerno!
    usando un prodotto in calcio siliacato...bhe avendo come parametri circa la stessa mu (poco meno) e un po' meno di trasmittanza....bhe nn cambia molto rispetto ai grafici che ho postato del baumit....e cioè avrò sempre condesa superiore a 500g/m^3 per 5mesi!! (infatti se vedi le immagini arriva addirittura a 2300g/m^3 nel mese di febbraio....)
    invece se mette un polistirene "classico" con mu=80 allora l'umidità tra le pareti sparisce! (in effetti il polistirene fa da frenovapore, e dai grafici che ho postato si vede che è sempre al disotto dei 500g/m^3) quindi tutta questa umidità me la trovo in casa...e la risolverei aprendo le finestre...giusto?
    oggi ho parlato anche con un tecnico baumit e mi ha confermato (contro i suoi interessi) che un materiale isolante e traspirante (mu bassa) ha senso se applicato all'esterno! all'interno invece è meglio avere un materiale che "tappi" (mu alta)...in modo da non avere condensa tra i muri, che altrimenti genererebbe umidità!....meglio avere un umidità dell'aria alta, che si risolve riequilibrando ed aprendo le finestre...
    inoltre mi ha spiegato che l'umidità, diventa condesa solo se raggiunge il punto di rugiada, e quindi secondo lui la soluzione sarebbe:
    polistirene classico con mu=80 (magari in grafite così isola ancora di più) e cartongesso direttamente applicato sul polistirene.
    per esser sicuro di non raggiungere il punto di rugiada e quindi condesare, mi basta che la temp non scenda mai sotto i 16°C (punto di rigiada in cui l'aria umida condensa) quindi mi basta controllare che non si scenda mai sotto i 16°C di temperatura sia dell'aria che dei muri, e sempre il tecnico baumit, sostiene che isolando con un normale polistirene questo non dovrebbe succedere...dovrei stare attento ai ponti termici che potrei avere e basta.
    tu cosa ne pensi? il ragionamento sembra filare e quindi mi ha quasi convinto ad usare una lastra di polistirene classico con incollato il cartongesso a fare da parete estetica....ed anche il costo è sicuramente contenuto....
    tu che ne dici?
    ...ultima nota che stona un po'....è stata la chiamata di un tecnico che vende un intonaco termico traspirante (mu=5 e lambda=0.044) bhe lui dice che non è vero cioè che sostiene il tecnico baumit...e cioè che all'interno ci vuole cmq un materiale traspirante che assorba l'umidità generata e la rilasci....
    i grafici però non sembrano dargli ragione...infatti mettendo un materiale con le caratteristiche scritte sopra (per 5cm di spessore) bhe si comporta allo stesso modo del baumit e cioè condesa superiore a 500g/m^3 per 5mesi!! (infatti se vedi le immagini arriva addirittura a 2300g/m^3 nel mese di febbraio....)
    facendogli notare ciò..bhe mi ha detto che i grafici nn sono attendibili, nel senso che rispecchiano la realtà solo in parte, che è meglio che la condensa finisca nel muro piuttosto che avere un ambiente umido....e che cmq va fatto all'esterno e non all'interno!
    .....e quando ho fatto notare che l'ambiente umido posso risolverlo aprendo le finestre mentre il muro umido all'interno me lo tengo...bhe mi ha detto che se apro le finestre allora perdo tutto il senso dell'isolamento....
    bho non so che dire...o uno dei due tecnici è "incompetente" (quale??????) oppure visto che il tecnico baumit mi ha consigliato un polistirene classico (contro il suo interesse!!)...bhe allora il tecnico dell'intonaco....vuole solo vendere il suo prodotto non dicendo le cose come stanno!
    chi ha ragione....??
    grazie ciao!
    ps. se usassi il polistirene classico (quindi umidità all'interno dell'abitazione) potrei sempre usare un deumidificatore...oppure esiste un metodo "meccanico" che mi faccia la funzione dell'apertura della finestra? una specie di ricambio di aria automatico quando si rende necessario....dovendo fare la domotica...bho magari esiste qualcosa?

  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Lunedì 13 Dicembre 2010, alle ore 19:40
    Vedo che hai centrato perfettamente il punto, ed è proprio quel punto che mi costretto ad un giro di telefonate infinite.

    Glaser mette fuori gioco tutti i materiali a mu bassa calcio silicato compreso. il problema è per quanto riguarda questo materiale la realtà è diversa in quanto il programma tu lo imposti a "livello umidità costante" che presuppone una generazione X fissa di vapore acqueo tutti i giorni. in realtà non è così la quantità di vapore che si produce è molto variabile e può diminuire con l'aerazione.

    se nel programma specifichi che hai la ventilazione meccanica interna il grafico cambia radicalmente

    Alla fine ci si ritrova punto e capo senza nulla in mano in quanto l'unico dato di fatto è che entrambe i materiali ti faranno inevitabilmente aumentare il tasso di umidità interna e questa umidità va evacuata in un modo o nell' altro in quanto nel caso del calcio silicato viene assorbito, nel caso dell' eps te lo ritrovi sull' intonaco.

    pertanto è sicuramente opportuna una piccola unità per la ventilazione meccanica con recupero di calore o delle ventole igrocontrollate ad attivazione automatica.

    infine il problema rimangono i ponti termici che sono difficilmente correggibili con soli 5 cm di spessore. quest comporta che durante l'abbassamento notturno puoi arrivare in certi angoli o dietro agli armadi a temperature ben al di sotto del punto di rugiada con ovvia formazione di condensa se l'umidità lo consente.


    la cosa fa impazzire ma credimi dipende tutto dal tasso di umidità interno e dalle temperature minime che hai in casa

  • marcolino1983
    Marcolino1983 Ricerca discussioni per utente
    Martedì 14 Dicembre 2010, alle ore 09:57
    Vedo che hai centrato perfettamente il punto, ed è proprio quel punto che mi costretto ad un giro di telefonate infinite.

    Glaser mette fuori gioco tutti i materiali a mu bassa calcio silicato compreso. il problema è per quanto riguarda questo materiale la realtà è diversa in quanto il programma tu lo imposti a "livello umidità costante" che presuppone una generazione X fissa di vapore acqueo tutti i giorni. in realtà non è così la quantità di vapore che si produce è molto variabile e può diminuire con l'aerazione.

    se nel programma specifichi che hai la ventilazione meccanica interna il grafico cambia radicalmente

    Alla fine ci si ritrova punto e capo senza nulla in mano in quanto l'unico dato di fatto è che entrambe i materiali ti faranno inevitabilmente aumentare il tasso di umidità interna e questa umidità va evacuata in un modo o nell' altro in quanto nel caso del calcio silicato viene assorbito, nel caso dell' eps te lo ritrovi sull' intonaco.

    pertanto è sicuramente opportuna una piccola unità per la ventilazione meccanica con recupero di calore o delle ventole igrocontrollate ad attivazione automatica.

    infine il problema rimangono i ponti termici che sono difficilmente correggibili con soli 5 cm di spessore. quest comporta che durante l'abbassamento notturno puoi arrivare in certi angoli o dietro agli armadi a temperature ben al di sotto del punto di rugiada con ovvia formazione di condensa se l'umidità lo consente.


    la cosa fa impazzire ma credimi dipende tutto dal tasso di umidità interno e dalle temperature minime che hai in casa
    ok, ma quindi il problema mi confermi che lo avrei sia con eps che con calcio silicato, giusto?
    la cosa importante è non far scendere la temperatura al disotto dei 16°C...cosa un po' difficile però...
    almeno quella dell'aria, tenendo al minimo il riscaldamento invece che spegnerlo durante la notte, magari si riesce..ma quella dei muri, soprattutto in corrispondenza dei punti termici bho mi sembra un po' improbabile....
    inoltre credo che questi 16°C (temperatura in cui condensa l'umidità) bhe credo dipenda dal tasso di umidità...mi spiego aria 65% di umidità condensa 16°C (sparo eh) aria a 50% di umidità magari condensa a 14°C, no?
    solo che non ho trovato in rete una tabella che indici in base al tasso di umidità a che temperatura condensi l'aria
    cmq a questo punto...bhe l'eps con il cartongesso lo pago molto meno di un pannello in calcio silicato...e se quanto detto è confermato....bhe unendo un deumidificatore ad un buon ricambio di aria...si dovrebbe evitare la formazione di muffa, muri bagnati, condense in genrale, giusto?
    quindi vado di eps?
    ps. il programma che ho indicato, cmq è ben fatto, poichè in effetti puoi regolarlo impostando come controllo: quello della legge ( nn ricordo il nome:-) oppure specificando un parametro N che tiene conto dei ricambi d'aria, oppure utilizzando il parametro A e B ma sinceramente nn so a cosa corrispondano ne come impostarli affinchè siano "attendibili" tu e sai qualcosa?

  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Martedì 14 Dicembre 2010, alle ore 11:38
    Il grafico è questo

    http://www.coolingtechnique.com/tamb.html

    in teoria dovresti tenere conto dei ricambi d'aria dato che è quello che avviene nelle case.

    la soluzione più economica sembra comunque l'eps più estrattori per umidità igrocontrollati
    nell' eventualità puoi fare anche una chiamata alla rofix e sentire che ti dicono, normalmente rispondono

  • marcolino1983
    Marcolino1983 Ricerca discussioni per utente
    Martedì 21 Dicembre 2010, alle ore 10:47
    Il grafico è questo

    http://www.coolingtechnique.com/tamb.html

    in teoria dovresti tenere conto dei ricambi d'aria dato che è quello che avviene nelle case.

    la soluzione più economica sembra comunque l'eps più estrattori per umidità igrocontrollati
    nell' eventualità puoi fare anche una chiamata alla rofix e sentire che ti dicono, normalmente rispondono

    ciao, ultimo dubbio...che riguarda l'installazione:
    allora ho due alternative: cartongesso da 1.2cm preaccoppiato con il pannello di polistirene da 5cm che viene fissato al muro solo tramite colla
    oppure pannelli di polistirene da 5cm fissati al muro con la colla+tasselli e poi lastra di cartongesso fissata con la colla direttamente sul polistirene.
    la prima ha il vantaggio della praticità e velocità di esecuzione (il muratore mi chiede 30euro al metro quadro manodopera+materiale)
    la seconda invece ha il vantaggio che posso comprare il polistirene maschiato e quindi eliminare i ponti termici delle giunzioni tra due polistiroli (che nel primo caso potrei limitare andando poi a rasare il cartongesso....), inoltre nei locali umidi come bagno e cucina posso mettere la lastra di cartongesso idrorepellente (mi pare che preaccoppiata non ci sia della knauf)
    questa seconda soluzione costerebbe un po' di più in effetti....
    ma ultima sorpresa del muratore è che NON vuole fare la seconda opzione perché dice che non si fida ad incollare semplicemente il cartongesso al polistirene, poichè dice che secondo lui il cartongesso solo incollato al polistirene non tiene, mentre quello preincollato, è fatto in fabbrica e quidni tiene anche solo con la colla....
    quindi lui dice che mi fa il lavoro fissandolo con delle viti perché se no non si sente sicuro....(vuole mettere 3-4viti al metro quadro)....ma così secondo me....ogni vite è un punto termico!
    voi cosa ne dite?
    grazie ciao

  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Martedì 21 Dicembre 2010, alle ore 17:17
    Personalmente tra le opterei per la soluzione polistirolo e cartongesso separato in quanto puoi scegliere cartongesso di tipo diverso e tassellarlo al muro è un ottimo accorgimento.

    Il ponte termico del tassello è trascurabile sopratutto se usi tasselli per cappotti isolati

  • sonreb
    Sonreb Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 29 Dicembre 2010, alle ore 10:48
    Quando sento che qualcuno ha voglia di cappotti interni mi viene il prurito.
    Scherzi a parte.
    Il cappotto interno si può fare a patto che nel diagramma di glacier finale la pressione di vapore in nessun punto induca a condense interstiziali.
    Prima va fatta questa verifica e poi si può dire se il cappotto interno è accettabile
    .

  • lapokira
    Lapokira Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 30 Dicembre 2010, alle ore 07:57
    Bè ma questo non è un cappotto è finire una casa io ho la stessa situazione in una mansarda dove i cani dei costruttori hanno fatto i muri perimetrali senza intercapedine e isolante solo un mattone svizzero messa per la lunga con pure il gesso all'interno.
    Ora ho deciso di terminare il lavoro cioè isolante con carta kraft ( lana di roccia per la lana di vetro è introvabile venduta a pannelli singolarmente almeno nella mia zona ) e mattoni gasbeton del 8.

    Perdo un pò di spazio all'interno ma vado a craere un muro da circa 40 cm finito che dovrebbe garanbtirmi alta traspirabilità buon isolamento.

    Certo su un angolo mi rimmarrà un punto dove l'altro muro non potendo isolarlo per il momento rimmarrà un punte termico ma a confronto della situazione attuale sicuramente meglio poi un domani realizzerò un cappottto su quella parete dove ho scale e altro ( quindi impossibile da rivestire internamente con un cappotto esterno fatto in calcestruzzo cellulare da 10 cm portanto anche il vantaggio al piano sotto che invece è coinbientato sempre avendo un ottima traspirabilità

    Ciao
    Ah ho ieri mi sono recato a prendere i pannelli di lana di roccia e ho iniziato non vedo l'ora di terminare il lavoro per vedere il cambiamento

    se a qualcuno interessa posterò le foto del lavoro

  • marcolino1983
    Marcolino1983 Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 3 Gennaio 2011, alle ore 08:48
    Quando sento che qualcuno ha voglia di cappotti interni mi viene il prurito.
    Scherzi a parte.
    Il cappotto interno si può fare a patto che nel diagramma di glacier finale la pressione di vapore in nessun punto induca a condense interstiziali.
    Prima va fatta questa verifica e poi si può dire se il cappotto interno è accettabile
    .
    ciao, e buon anno a tutti!
    riprendo il tuo messaggio giusto per chiederti qualche info...ok sei "allergico ai cappotti interni....ma come detto già dal primo post nn posso fare altrimenti...
    però mi ha incuriosito il tuo intervento specialemnte quanto parli dei diagrammi di glacier....ho fatto un po' di verifiche utlizzando anche un software free...
    riposto i risultati che ho ottenuto:
    http://img571.imageshack.us/gal.php?g=baumitopen.jpg
    le prime 3 schermate sono state fatte con un materiale isolante sp "traspirante" mu=8 spessore=5cm; mentre le ultime 3 sono fatte con un polistirene classico NON traspirante mu=250 e rivestimento in cartongesso
    le condizioni impostate sono quelle di umidità relativa interna 65% e temp=20°C (quelle previste a norma d legge per la verifica)
    bhe come si vede dal grafico con la seconda opzione (polistirene con mu=250+cartongesso come rivestimento) di condesa interstiziale non ce n'è traccia, mentre con un materiale ma mu bassa, quidni traspiante, la condensa interstiziale arriva a valori di 2000g/m^3 !!
    io sto cercando di documentarmi il più possibile, e mi piacerebbe commentare un po' i risultati anche da parte tua...
    da quello che capisco io,...bhe vedendo i grafici mi stavo appunto orientando verso il polistirene+cartongesso...nei bagni ed in cucina metterei quello idrorepellente....
    ma la domanda è...se l'umidità non entra attraverso i muri, poichè il polistirene fa da barriera....bhe me la trovo tutta in casa, con possibilità di muri bagnati, condensa, muffe ecc ecc???? da qualche parte andrà no?
    la logica è che è meglio averla in casa e risolverla, aprendo le finestre e magari con l'aiuto di un deumidificatore?
    in effetti sto installando un riscaldamento a pannelli capillari al soffitto (in modo che oltre a scaldare posso raffreddare) e quindi ho già previsto un deumidificatore interno, centrale all'abitazione....
    tu cosa ne dici? è giusta la mia "lettura"?
    I serramenti verranno sostituiti, i miei sono addirittura senza falso telaio, ma immurati direttamente. Ho intenzione di eliminarli, rompere le spallette (x mantenere la stessa luce) e mettere i falsi telai, e poi un serramento in legno-alluminio da 68cm tripla guarnizione, con vetri 4/22/4 gas argon+basso emissivo. Consigli sulla posa di questi?
    cassonetti nuovi, in legno con lana di roccia per coibentarli
    ed infine purtroppo i ponti termici dei muri divisori delle stanze con un cappotto interno nn li elimino, e spero che non mi diano problemi
    ma come detto esternamente NON posso fare nulla....
    grazie a buon anno ancora!
    ciao

  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Lunedì 3 Gennaio 2011, alle ore 09:35
    "se l'umidità non entra attraverso i muri, poichè il polistirene fa da barriera....bhe me la trovo tutta in casa, con possibilità di muri bagnati, condensa, muffe ecc ecc???? da qualche parte andrà no?
    la logica è che è meglio averla in casa e risolverla, aprendo le finestre e magari con l'aiuto di un deumidificatore? "


    il tuo ragionamento è logico ed effettivamente è quello che succederà ovvero avrai un aumento dell' umidità interna che andrà a condensarsi su elementi a trasmittanza più alta che non hai considerato o comunque non visibili a occhio nudo, questi solitamente sono i travetti in ca del solaio, le soglie dei serramenti, e la spalletta attorno ai serramenti.


    Dai diagrammi emerge come tu si abbia condensa ma tale condensa ha comunque la possibilità di evaporare senza raggiungere la soglia di saturazione dei materiali che hai scelto, in jvap questo limite è evidenziato in rosso

    tieni presente che tu hai verificato la struttura con i valori richiesti dalla 311 se il tuo tenore di vapore aumenta oltre il 65 % avrai probabilmente dei problemi

    stessa cosa per la temperatura se diminuisce di 4 ° C rispetto ai 20 impostati avrai un aumento del vapore acqueo in condensazione questo perché più la temperatura dell' aria si abbassa e meno potrà contenere vapore acqueo.


    io rifarei i calcoli anche con altri valori di umidità e temperatura che solitamente tu hai in casa

    più che un deumidificatore vale la pena di valutare un piccolo sistema di ventilazione con recupero di calore
    vi sono macchine piccole che hanno prezzi compresi tra i 600 e 3.000 ? sono sicuramente più efficaci dell' areazione manuale (che non farai mai ) e di un deumidificatore che danno sempre risultati scarsi e non rinnovano l'aria

  • marcolino1983
    Marcolino1983 Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 3 Gennaio 2011, alle ore 10:48
    Ciao, si dai diagrammi risulta che potrei avere un po' di condensa, ma manina in effetti...
    quello che non capisco invece è cosa mi dovrò aspettare, in queste condizioni, su quei punti termici che nn posso correggere...esempio i muri divisori che si innestano su quelli perimetrali andando a interrompere il mio cappotto, ecc..
    non vorrei avere acqua sui serramenti, o muffa ecc ecc
    invece come funzionano quest macchine per la ventilazione con recupero di calore?
    hai dei riferimenti da consigliarmi?
    inoltre devo prevedere per tutta la casa un sistema di tubature che girino in ogni stanza...? se così diventa un po' troppo....incasinato:-)
    io avevo previsto nei bagni una ventola classica...che accendo quando faccio la doccia e dopo x minuti si spegne da sola....
    p.s. credo che l'umidità prevista dalla 311 sià già piuttosto "svataggiosa" nel senso al limite di quella che solitamente si ha in casa, no?
    mentre per la temp...bhe quella sarebbe magari da provare ad abbassare a 16-17°C che magari si possono avere durante la notte...che dovrebbero poi essere un situazione svantaggiosa rispetto a quella calcolata....

  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Lunedì 3 Gennaio 2011, alle ore 11:17
    Bè le condizioni del 311 sono si severe ma molto veritiere è facile infatti trovare quelle condizioni se non peggiori ecco il perché di tanti problemi in giro.

    non ho molti riferimenti sulle ventilazioni meccaniche dato che non le vendo e conosco solo i marchi maggiori che trovo su grossi cantieri.

    un pò di condensa è inevitabile l'unica soluzione è garantire un ricambio d'aria costante ecco il perché del recupero calore, serve per non buttare fuori tutto il caldo del riscaldamento

    conta che in media una ventilazione con recupero di calore consuma sui 30 watt

    Per la temperatura tieni presente che più ai divario tra giorno e notte e peggio è non solo per l'umidità di condensa ma anche per il tuo confort, pertanto è vivamente consigliato di mantenere la temperatura più costante possibile apportando le giuste regolazioni sul cronotermostato

  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Lunedì 3 Gennaio 2011, alle ore 11:27
    Dimenticavo

    dal 27 gennaio a bolzano c'è KlimaHouse là trovi tutto quello che ti serve

  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Martedì 4 Gennaio 2011, alle ore 17:33
    Ciao, nella mia camera da letto l'anno scorso, a seguito di una ristrutturazione in cui sono stati cambiati gli infissi con degli altri nuovi a taglio termico, si crea in un angolo del soffitto della condensa(in realtà avveniva anche prima ma in misura inferiore). Facendo visita al mio appartamento per altri motivi legati al condominio, il mio amministratore condominiale e un geometra che si è occupato di alcuni lavori che si sono svolti nel mio condominio, mi hanno riferito che tale problema è dovuto all' esposizione.
    L'appartamento in questione è sito al primo piano, tutti i proprietari dell' appartamento uguale al mio nel palazzo, all' atto della costruzione decisero di far chiudere il balcone dell' appartamento, in modo da ottenere più superfice interna, l'angolo in questione dunque è il più freddo della casa perché sotto il pavimento non c'è nulla perché in realtà parte della camera da letto è situata su quello che doveva essere il balcone e lateralmente anche se c'è un altro palazzo, il mio fuoriesce di circa 1 metro. Su consiglio di questo geometra ho chiuso quell' angolo creando una cabina armadio in legno che utilizzo come guardaroba. Probabilmente ho sbagliato il materiale, perché oltre alla macchia di condensa nell' angolo del soffitto (che comunque di estate si asciuga) adesso trovo nelle giornate più fredde il pavimento nell' angolo in questione, totalmente bagnato, penso a causa del vapore acqueo che entra a contatto con la parete fredda dell' angolo che a quel punto diventa liquido.
    Il problema è che oltretutto ho il parquet in camera da letto che come molti sanno non va daccordo con l'acqua, quindi oltre ad avere il problema di dover asciugare ogni giorno ho il grave problema del pavimento che si gonfia e si deteriora. Non penso sia possibile fare il cappotto esterno perché sembra che questo problema ce l'abbia solo io che ovviamente non intendo assumermi le soese di una cosa del genere da solo, se ho la finestra aperta, si disperde tutto il riscaldamento e oltretutto fa freddo in camera da letto, ho un climatizzatore a parete che posso utilizzare come deumidificatore, ma ammesso che funzioni, che faccio: raffreddo l'ambiente dopo averlo riscaldato con i termosifoni ? Cambiare il pavimento solo nella cabina armadio e quindi solo nell' angolo in questione potrebbe essere una soluzione ? Potrei fare un cappotto interno o facendolo peggiorerei la situazione ?

  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Martedì 4 Gennaio 2011, alle ore 22:19
    Personalmente non condivido il consiglio che ti hanno dato.

    non lo considero un problema di esposizione ma di costruzione.
    realizzare una cabina armadio in quella zona non era da fare

    personalmente rimuoverei completamente la cabina armadio e realizzerei un idoneo isolamento della zona dall' interno.
    dopo il problema non dovrebbe più riproprosi

  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 5 Gennaio 2011, alle ore 09:05
    E una bella presa d'aria all' interno della cabina di circa 100 mm in modo da non buttare giù la cabina, visto che l'ho pagata giusto 2000 ?. ?
    Pensate che tecnicamente ed a livello condominiale si possa fare ? Il dubbio deriva dal fatto che si tratta di una facciata esterna. Il In questo modo dovrei riuscire a far circolare l'aria all' interno della cabina che è il luogo dove si crea il problema, senza andare a ghiacciare il resto della camera da letto, penso ci sarebbe oltretutto una minore dispersione di calore...che ne pensate ?

  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Mercoledì 5 Gennaio 2011, alle ore 09:25
    La cabina armadio è completamente in aderenza al muro perimetrale o hai dello spazio ?

    smontandola puoi trattare i muri con un prodotto antimuffa apermanenza attiva ma non risolverai il problema umidità

  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 5 Gennaio 2011, alle ore 09:42
    In pratica la cabina è composta da tre pareti di legno che chiudono un angolo formato dai muri perimetrali.
    Che ne pensi delll' installazione di una griglia di areazione ?

  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Mercoledì 5 Gennaio 2011, alle ore 09:59
    Posso presupporre queste due cose

    la griglia raffredderà l'intero armadio questo porterà infiltrazioni d'aria e sensazione di freddo nella camera da letto


    la griglia contribuirà all' evacuazione parziale dell' umidità.
    non essendo una ventilazione di aria forzata (aspirazione)
    parte del vapore acque si condenserà comunque sia sul legno della cabina e sul muro

  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 5 Gennaio 2011, alle ore 12:14
    Pensavo ad una griglia di ventilazione tipo quelle soluzioni da utilizzare anche in cucina o nel bagno, pare che ci siano dei modelli che apportino anche una riduzione del rumore.
    L'alternativa sarebbe tenere il vasistas della finestra della camera aperto durante tutto il giorno e chiuderlo la sera un paio d'ore prima di andare a dormire. A questo punto penso che il male minore sia la griglia di aerazione. Smontare e rimontare la cabina e farsi fare il cappotto interno, penso che abbia dei costi molto elevati, in rete molti lo sconsigliano e pare che si possa rischiare di diminuire la condensa, ma di favorire il proliferare di muffe...
    Ciao Marcolino, volevo farti una domanda perché sono nuovo del forum: Sei una persona che lavora in questo settore o sei una persona che in realtà fa un altro lavoro ?

  • marcolino1983
    Marcolino1983 Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 5 Gennaio 2011, alle ore 12:57
    Http://www.vmcitalia.it/vmcitalia.php?sezione=prodotti&IdCategoria=36
    cosa ne pensi di un prodotto di questo tipo?
    mi sono stati consigliati anche a me, e mi stavo documentando.
    so che c sono anche quelli a recupero di calore ma spendi un po' di più.
    appena riesco volevo contattare l'azienda per capire effettivamente quanto costano, sia quelli con il recupero di calore che quelli senza.
    Non ho capito solo una cosa...se ne monto uno in posizione centrale mi asserve tutta la casa, oppure ne devo posizionare uno in ogni stanza?
    ciaooo
    ps. non terrei mai la finestra aperta tutto il giorno!

  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Mercoledì 5 Gennaio 2011, alle ore 13:06
    Il prodotto è interessante, valuta bene quello a recupero di calore in quanto ti permette di riportare all' interno il 90% calore che uscirebbe con la normale ventilazione il chè non è poco dal punto di vista del risparmio energetico.

    il modello del link sembra avere una canalizzazione ma per sapere come va installato è necessario rivolgersi direttamente a loro.


    Per pitagora

    La muffa non cresce da sola, la muffa è la conseguenza dell' accumulo di condensa nei materiali, eliminando la condensa e il vapore in eccesso elimini anche la muffa

  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 5 Gennaio 2011, alle ore 13:27
    Per Termografia: Quindi tu mi dici che un buon cappotto interno mi eliminerebbe sia il problema della muffa nell'angolo che la condensa sul pavimento ?
    Se si come e da chi si puo' far realizzare una cosa del genere ?

    Per Marcolino : Bel sistema, ma forse una cosa del genere potrebbe andare anche bene ai miei fini ?

    http://www.redi.it/index.php/edilizia/griglie-di-ventilazione.html

  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Mercoledì 5 Gennaio 2011, alle ore 13:48
    Dalle pareti sicuramente

    dal pavimento no si sotto al tuo appartamento hai un locale freddo tipo portico, garage, balcone.

  • marcolino1983
    Marcolino1983 Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 5 Gennaio 2011, alle ore 13:53
    Per pitagora: certo che va bene al caso tuo! l'ho postato per quello:-)
    se riesci ad avere una buona ventilazione....bhe elimini umidità->vapore acqueo in eccesso, e quidni problemi come muffa ed affini!
    io lo valuterei...magari senti l'azienda esponendo il tuo problema...
    ciaoooo

  • marcolino1983
    Marcolino1983 Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 5 Gennaio 2011, alle ore 14:00
    Il prodotto è interessante, valuta bene quello a recupero di calore in quanto ti permette di riportare all' interno il 90% calore che uscirebbe con la normale ventilazione il chè non è poco dal punto di vista del risparmio energetico.

    il modello del link sembra avere una canalizzazione ma per sapere come va installato è necessario rivolgersi direttamente a loro.



    si non è male il recupero energetico...ma a parte il costo maggiore, che uno potrebbe anche valutare di recuperare negli anni, il problema maggiore è che devi avere delle bocchette di aspirazione e delle bocchette di estrazione esterne...praticamente la complessità del'impianto diventa più del doppio!
    infatti devi prendere aria dall'esterno farla confluire in uno scambiatore di calore insieme a quella presa dall'interno, la quale cede calore a quella esterna, così che venga immessa nell'appartamento già calda...
    una bella idea certo...ma forse in una casa nuova...in una ristrutturazione è un po' complicata da attuare!

    Inoltre io mi son un po' bloccato perché un grosso problema....io ho il soffitto tappezzato di polistirene perché ho necessità di isolarlo avendo i pannelli capillari radianti a soffitto!
    come faccio a mettere anche le bocchette di estrazione
    http://www.vmcitalia.it/imgs/Istruzioni_montaggio_Hygrolix1264513523.pdf
    in questo link verso la fine c'è un interessante schizzo 3D che spiega un po' il montaggio...
    io come sistemo le bocchette a soffitto avendolo tappezzato per intero di tubicini da 3mm per il capillare?
    un bel problema...
    anche pensando di mettere la bocchetta sul muro verticale...dovrei creare delle scanalature lungo il muro per arrrivare al solaio dove c'è la macchinetta e poi da li diramarmi fino alle altre stanze, dove creare altre scanalature verticali per posizionare tubo e bocchetta....
    ed il tubo è da 80mm mica piccolino...
    quindi vedo già arduo l'impiego di questo....figuriamoci uno con recupero di calore....
    che dici?

  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 5 Gennaio 2011, alle ore 14:49
    Ciao, nel messaggio precedente non sono riuscito a spiegarmi, volevo dire che per le mie esigenze, legate solo ad un angolo del mio appartamento, quello appunto dove ho realizzato la cabina armadio, potrebbe andare bene una soluzione come quella del link seguente :

    http://www.redi.it/index.php/edilizia/griglie-di-ventilazione.html

    e quindi non quella di cui parlavi tu che ovviamente avevi postato appositamente.
    La mia soluzione sarebbe meno impegnativa sia economicamente che logisticamente parlando...

    Che ne pensate ?

  • marcolino1983
    Marcolino1983 Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 5 Gennaio 2011, alle ore 15:04
    Ciao, nel messaggio precedente non sono riuscito a spiegarmi, volevo dire che per le mie esigenze, legate solo ad un angolo del mio appartamento, quello appunto dove ho realizzato la cabina armadio, potrebbe andare bene una soluzione come quella del link seguente :

    http://www.redi.it/index.php/edilizia/griglie-di-ventilazione.html

    e quindi non quella di cui parlavi tu che ovviamente avevi postato appositamente.
    La mia soluzione sarebbe meno impegnativa sia economicamente che logisticamente parlando...

    Che ne pensate ?
    non sono un tecnico, quindi prendi il mio consiglio con le pinze...però quella mi sembra una normale griglia di areazione, tipo quella che si fa in cucina x prevenire le esalazioni di gas...
    bho magari essendo un problema concentrato, può esser che basti quello a risolvere, ma non ne sono convinto...
    io valuterei due cose: isolare quella zona, magari provando anche la pittura termica(ma non so se è un paliativo o funzioni davvero)
    oppure un sistema di ventilazione tipo quello che ho proposto. Magari per una sola stanza...non è nemmeno un costo eccessivo...senti l'azienda e fatti un preventivo, poi decidi con i dati alla mano...

  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 5 Gennaio 2011, alle ore 15:10
    Effettivamente un preventivo non dovrebbe costare nulla...

  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Mercoledì 5 Gennaio 2011, alle ore 15:46
    Si l'applicazione di una qualsiasi macchina per la ventilazione controllata è sempre una cosa un pò ostica per il problema degli spazi, non sapendo come sono distribuiti i vani del tua appartamento non posso formulare ipotesi, per il resto le soluzioni ci sono ma è necessario valutare i costi.

    Ti dico cosa realizzerò a casa mia

    cappotto interno perimetrale in calcio idrato silicato di 5 cm
    più rasatura o cartongesso fibrorinforzato (non ho ancora deciso) contro soffitto in tutte le 3 stanze più ingresso. il contro soffitto sarà realizzato su struttura autoportante mista legno e profilato di acciaio comunque sempre staccato e isolato dalle murature perimetrali. la struttura sarà tamponata con XPS da 5 cm pensavo di mettere in alcune zone sopra ai caloriferi dei materiali PCM per aumentare l'inerzia termica ma attualmente costano decisamente troppo.

    Dato che la pianta dell' abitazione è quadrata l'anti bagno sarà adibito a piccolo locale tecnico nel quale alloggerò la piccola macchina per la ventilazione meccanica con recupero di calore della pluggit. l'istallazione nell' anti bagno è strategica perché mi permette di fare l'estrazione a parete direttamente dal bagno e dalla cucina, la piccola canalizzazione che immetterà aria nelle due camere e la sala sarà mascherata da una finta trave in cartongesso
    il resto dell' aria verrà aspirato dalla fessura sotto le soglia delle porte. la spesa complessiva si dovrebbe aggirare sui 12/13 mila euro esclusi serramenti e pittura

  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 5 Gennaio 2011, alle ore 17:38
    Complimenti, io ho appena ristrutturato, quindi non ho intenzione di affrontare spese così importanti.
    Ad ogni modo, non so dove abiti tu, ma io abito a Bari, le nostre temperature non sono molto rigide e oltretutto il mio problema è legato solo ad un angolo di una stanza della casa. Come ho scritto all' inizio, mi è stato detto che è un problema di esposizione in quel punto della casa, secondo qualcun altro(e anche secondo me), sarebbe un problema di costruzione non fatta bene, ma in quegli anni (anni 60) era facile che ci potessero essere costruzioni non perfettamente isolate, penso che allora non ci fossero forse neanche i moderni infissi a taglio termico...che da un lato fanno risparmiare e dall' altro in presenza di costruzioni non fatte benissimo, mettono in evidenza questi difetti costruttivi. Penso che il mio problema sia solo appunto legato al contatto dell' aria calda prodotta con il riscaldamento con le pareti e soffitto gelide di quell' angolo, spero che un tecnico possa confermare la mia ipotesi, cioè che con delle griglie d'areazione poste all' inerno della cabina il problema si possa risolvere senza influire eccessivamente sulla dispersione di calore.
    A proposito, vi risulta l'esistenza di griglie di areazione che limitano la dispersione di calore ?

  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Giovedì 6 Gennaio 2011, alle ore 16:04
    Per far funzionare quelle bocchette servono ambienti grandi e due fori per creare una differenza di pressione

    se sei di bari ho un amico nella zona che ha dei prodotti che potrebbero fare al caso tuo ti mando una mail in pvt

  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 6 Gennaio 2011, alle ore 20:23
    Ciao, non ho ricevuto nessuna mail, nè m.p.

    oggi mi veniva in mente questa idea, volendo fare il cappotto interno, smontando la cabina, per risolvere anche il problema del pavimento,oltra al cappotto interno sulle pareti, non si potrebbe fare un'operazione analoga al cappotto interno, però agendo esternamente per quanto riguarda il pavimento ? Voglio dire cercando di creare un cappotto al pavimento agendo dall' esterno, visto che in pratica la zona interessata è un balcone che è stato chiuso...
    Il fine sarebbe quello di isolare termicamente anche il pavimento oltre che le pareti.

    Che genere di prodotti vende il tuo amico ? A me servirebbe un esperto di isolamento termico sulla mia zona nel senso che vorrei capire e cercare di risolvere definitivamente, non vorrei andare a forare, mettere griglie di aerazione e poi, non risolvo il problema oppure rischio di ghiacciare la stanza...una persona sul posto che se ne intende potrebbe aiutarmi a risolvere spero, non spendendo una fortuna optando per la soluzione più adatta alla situazione.

  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 19 Gennaio 2011, alle ore 15:19
    Ciao, ringrazio Termografia che mi ha dato il contatto di Top Level che è venuto da me a fare un sopralluogo gratuito.Abbiamo scoperto che le pareti più fredde sono delle pareti di cartongesso dietro le quali c'è un intercapedine prima di arrivare al muro di 5 cm.
    Lui mi ha consigliato un intonaco isolante con cui effettuare un riempimento aprendo il catongesso dall'alto. Purtroppo non avendo il contatto di una persona che possa eseguire il lavoro, sono stato costretto a chiamare la ditta che mi ha ristrutturato casa che vorrebbe agire allo stesso modo, quindi effettuando un riempimento, aprendo il cartongesso dall' alto, ma usando della schiuma poliuretanica in bombolette, in più vorrebbe fare dei fori ad una delle due pareti in legno al fine di far arieggiare la cabina armadio.Sono molto confuso non essendo un esperto di isolamento. Certo è che l'idea del riempimento mi piace essendo la meno invasiva e consentendomi di non smontare le pareti in legno della cabina armadio. Ad ogni modo ringrazio tutti in particolar modo Top Level per la disponibilità e professionalità.
    Saluti.

  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Mercoledì 19 Gennaio 2011, alle ore 16:16
    Bene sono contento, è emerso anche un elemento che non si conosceva, la controparete, appoggio l'idea di top-level e procederei in quei termini

  • komzentao
    Komzentao Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 22 Ottobre 2014, alle ore 14:20
    Buongiorno, dico la mia, avendo casa antica in pietra sopra fiumi e circondata da fiumi, in luogo molto piovoso. Avendo sotto il pavimento garage e cantine non riscaldate, e sopra un appartamento vuoto, mi sono ritrovato a doverlo isolare, certo isolo l'interno dall'esterno, impedendo all'umidità di uscire, ma anche al freddo di entrare! Di inverno andiamo abbondantemente sotto lo zero. Succede che mettendo il cappotto interno di Depron, aumenta il calore ritenuto, ma anche l'umidità, risolvibile con iol deumidificatore, risparmiando sul iscaldamento dal freddo che altrimenti avrei senza isolamento. Non ho ancora finito di posare il Depron e chiaramente si fora la muffa dove non posato ma sono sicuro per esperienza, che sul depron mai si formerà la muffa, forse lo troverà bagnato, risolvibile con apertura finestre e deumidificatore, melgio che una temperatura rigida e umida, ma comunque anche se potrà formarsi muffa tra parete e Depron, ma lo escluderei, una cosa è averlo nel naso e respirarla, una cosa è lì sotto ben chiusa, isolata. "Sistema a sacchetto di plastica in testa" sì, ma con respiratore, si può. Buona giornata.

  • komzentao
    Komzentao Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 10 Novembre 2014, alle ore 08:56
    Grazie!

  • komzentao
    Komzentao Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 10 Novembre 2014, alle ore 08:59
    Forse se non provoca umidità, non isola comunque efficacemente, io usando il Depron ho avuto una miglioria in calore, peggiorando l'umidità, migliorando quest'ultima con un deumidificatore in offerta alla Leroy Merlen da 79 euri a 250 watt ora, aireggiando ogni mattina almeno 5 minuti ogni stanza.

Discussioni Correlate nel Forum di Lavorincasa
Img ilpino
Salve a tutti,avrei bisogno di un consiglio per quanto riguarda il cappotto interno.Dovrei sistemare una vecchia struttura degli anni 70, non dotata di intercapedine.Per fare...
ilpino 19 Gennaio 2021 ore 19:05 21
Img andreadel campo
Salve a tutti, nel mio appartamento ristrutturato nel 2011 da un paio di anni hanno iniziato a presentarsi muffe nei muri sotto gli infissi delle finestre e nelle zone perimetrali...
andreadel campo 14 Febbraio 2020 ore 11:56 5
Img saturnino82
Buonasera, cerco un consiglio per realizzare un cappotto in camera da letto. La casa è all'ultimo piano esposizione nord-est su due lati. Attualmente in una delle due...
saturnino82 24 Maggio 2018 ore 20:40 13
Img amministrazione@sommariva.casa
Buon giorno,devo fare un un cappotto interno alla casa,mi sa dire se esiste uno spessore minimo per utilizzare risparmio energetico.Ringraziando.Pavan...
amministrazione@sommariva.casa 30 Aprile 2018 ore 10:21 2
Img valterberetta
Salve, scrivo per chiedere consiglio per un problema di muffa in una casa di circa 40-50 anni.Da alcuni punti della parete delle camere da letto escono delle chiazze di muffa nere...
valterberetta 20 Agosto 2017 ore 10:37 8
Notizie che trattano Cappotto interno e unidirà che potrebbero interessarti


Superbonus 110 per cappotto termico interno: sì ma ad alcune condizioni

Detrazioni e agevolazioni fiscali - Via libera al Superbonus 110 per il cappotto termico interno, se l'edificio è sottoposto a vincoli o a divieti. Ecco i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate.

Novità per l'isolamento a cappotto termico

Isolamento termico - Le aziende sono alla continua ricerca di nuove soluzioni per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici, oggi di primaria importanza.

Il cappotto termico di un edificio

Isolamento termico - Il cappotto termico, esterno o interno, è uno dei sistemi di isolamento termico ed acustico della parte di involucro opaco di un edificio rappresentato dalle pareti.

Case passive: isolamento con cappotto termico

Isolamento termico - La progettazione volta al risparmio energetico, l'isolamento a cappotto, uno dei sistemi più utilizzati per la sua efficienza, economicità e semplicità di posa.

Il cappotto interno in canna palustre

Bioedilizia - La canna palustre è stata utilizzata da sempre come materiale da costruzione per poi essere dimenticata: ora con la bioedilizia si riscopre questo stupendo materiale.

Dal cappotto termico tradizionale ai pannelli in calcestruzzo cellulare

Isolamento termico - Intervenire sull'involucro edilizio è tra i modi più efficaci per ottenere un buon risultato di isolamento termico e il rivestimento a cappotto è tra le soluzioni maggiormente auspicabili.

Caratteristiche del cappotto in sughero faccia a vista

Bioedilizia - Il sughero viene impiegato in edilizia sotto forma di pannelli che possono nascondersi sotto uno strato di intonaco o manifestarsi con un cappotto faccia a vista

Isolare casa naturalmente con la fibra di legno

Isolamento termico - Esistono tanti materiali per isolare casa ma pochi sono efficienti come la fibra di legno. I pannelli in fibra di legno sono l'alternativa naturale per isolare casa.

Rimedi contro la condensa

Ristrutturazione - Il fenomeno della condensa puo' essere risolto con l'impiego di soluzioni di tipo puntuale o con interventi diretti sulla struttura edilizia.
REGISTRATI COME UTENTE
329.056 Utenti Registrati
REGISTRAZIONE AZIENDE
//