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Asciugatura parete in tufo e impermeabilizzazione


Ho urgente bisogno del vostro aiuto!!
Vi illustro la situazione.
Casa semindipendente su due livelli in mattoni di tufo.
La cucina è al piano terra, e confina a destra con un redere senza tetto e sul retro era completamente interrata fino a poco tempo fa.
Le due pareti (destra e retro) presentano evidenti macchie di acqua.
Non conoscendone la provenienza (che resta tuttora sconosciuta) siamo intervenuti in un primo momento sulla parte laterale: la parete verticale del rudere adiacente è stata ricoperta con del cemento nella parte corrispondente alla fuoriuscita di acqua, poi è stata realizzata una tettoia di tegole per impedire che l'acqua piovana sbattesse con violenza contro questa stessa parete, deteriorandola.
Poi siamo passati al retro cucina.
Abbiamo fatto scavare un fossato profondo circa 3 metri e largo 1 metro, che scende di 30 cm sotto il livello della cucina (sotto c'è la cantina).
Poi abbiamo fatto stendere del cemento.
Ora la parete risulta completamente libera.
Stiamo pensando di lasciarla asciugare prima di procedere con l'impermeabilizzazione.
Per far questo vorremmo proteggere il fossato con una copertura che non vi faccia cadere l'acqua piovana e creare dei terrazzamenti che impediscano alla terra di riempirlo di nuovo.
Nel frattempo monitorare la situazione e sperare in un qualche risultato.
E' molto importante il vostro aiuto, per procedere prima che arrivino le piogge.
Non sappiamo se abbiamo fatto dei giusti interventi, ma abbiamo cercato di fare il massimo con le poche risorse economiche disponibili.
Allego una foto dello scavo per far comprendere meglio la situazione.
Help me!!

Modificato il 19 Ottobre 2014 ore 16:34
  • gil86
    Gil86 Ricerca discussioni per utente
    Domenica 19 Ottobre 2014, alle ore 22:30
    Ciao la foto non è visibile, potresti ricaricarla??, poi oltre a questa foto sarebbe interessante anche avere delle foto delle muratura di tufo umide, così da cercare di capire il motivo di questa umidità

    ciao aspetto tue notizie
    rispondi citando
  • samanta1979
    Samanta1979 Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 20 Ottobre 2014, alle ore 15:04
    Nelle prime due foto sono visibili le fuoriuscite di acqua sulle pareti.
    La terza foto rappresenta la parete del rudere attigua alla parete laterale della cucina. Dalla foto non si vede il piano terra ma solo il piano superiore e il sottotetto. Si vede però la copertura con le tegole realizzata per proteggere il muro.
    La quarta foto evidenza il retro della casa prima degli interventi. E' visibile solo il sottotetto perché gli altri piani sono tutti interrati.
    Nell'ultima foto si vede il fossato scavato per liberare l'intera parete.
    rispondi citando
  • ilmedicodellacasa@tiscaliit
    Ilmedicodellacasa@tiscaliit Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 20 Ottobre 2014, alle ore 19:18
    Secondo me la cosa più sensata che tu possa fare, è quella di impermeabilizzare la parete con prodotti cementizi, eventualmente elasticizzati, e poi proteggerla con una membrana bugnata prima del rinterro.
    Sconsiglio vivamente la guaina bituminosa in quelle situazioni.
    Valuta il Thoroseal ed il Mapelastic foundation, ma prima di applicarli devi stendere sulla muratura (spazzolata a dovere) uno o più strati di rasatura con sabbia e cemento, additivati con lattice acrilico, per migliorare l'aderenza.

    Saluti

    Il medico della casa
    Milano
    rispondi citando
  • samanta1979
    Samanta1979 Ricerca discussioni per utente
    Martedì 21 Ottobre 2014, alle ore 08:59
    Grazie per la tua risposta. Io in verità non pensavo di reinterrare, piuttosto lasciare aperto per non avere più la terra vicino le pareti, trovare un modo per proteggere il fossato dall'acqua piovana e realizzare un sistema x incanalarla lontano dalla casa. Poi in futuro realizzare un cappotto termico esterno. Nel frattempo non so se è più sensato lasciare asciugare il muro o impermeabilizzare. In quest'ultimo caso dove andrà a finire l'acqua che vedo sui muri? 
    rispondi citando
  • ilmedicodellacasa@tiscaliit
    Ilmedicodellacasa@tiscaliit Ricerca discussioni per utente
    Martedì 21 Ottobre 2014, alle ore 23:19
    Considerato che siamo a metà ottobre, non credo che durante l'inverno una parete situata in un fosso e perciò poco ventilata, abbia la possibilità di asciugarsi correttamente.
    I materiali che ti ho indicato sono impermeabili, ma traspiranti. Sono quindi in grado di non far entrare acqua nuova, ma di far evaporare quella vecchia.
    E' chiaro che una buona parte dell'acqua vecchia attualmente contenuta nei muri, evaporerà verso l'interno della casa. Questo avverrà anche se non realizzi subito l'impermeabilizzazione.

    Saluti

    Il medico della casa
    Milano
    rispondi citando
  • lotengoplus_com
    Lotengoplus_com Ricerca discussioni per utenteIureb Investement Sl
    Mercoledì 22 Ottobre 2014, alle ore 08:37 - ultima modifica: Mercoledì 22 Ottobre 2014, alle ore 08:51







    rispondi citando
  • samanta1979
    Samanta1979 Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 22 Ottobre 2014, alle ore 15:38 - ultima modifica: Giovedì 23 Ottobre 2014, alle ore 09:45
    Grazie! Seguir? il tuo consiglio!
    In base alla tua esperienza credi che sia plausibile che da una parete controterra si siano originate quelle grandi macchie di acqua che abbiano poi camminato lungo tutto il soffitto laterale?
    L'acqua potrebbe avere origine dalla cantina sotto casa perch magari poco arieggiata? Ho sempre creduto che l'umidit da risalita provochi muri neri e non riesca ad arrivare al soffitto, perci ho sempre escluso questo tipo di provienenza, cio la cantina. A completezza di informazioni aggiungo che sulla parete retro cucina c' del sughero da 1,5 cm (internamente) e sulla parete laterale stato applicato del polistirolo, poi stato lasciato uno spazio di circa 5 cm ed stata alzata una parete con mattoni forati da 8 cm (parete laterale visibile in foto). Quando sono stati fatti questi interventi (dal vecchio proprietario), non c'era nessun foro di areazione, mentre noi abbiamo creato due aperture, in alto a sinistra ed in basso a destra, entrambe con un diametro di 11 cm.
    rispondi citando
  • ilmedicodellacasa@tiscaliit
    Ilmedicodellacasa@tiscaliit Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 23 Ottobre 2014, alle ore 18:17
    Le macchie che si vedono sulle foto sono di chiara origine infiltrativa. La risalita, o qualsiasi altra forma di capillarità non sembrano presenti. Ritengo molto probabile che vi sia un qualche apporto d'acqua proveniente dalle pareti, vista la condizione in cui si trovano, eventualmente da mettere in relazione con il contatto del terreno.
    Quando ci sono stratificazioni multiple sui muri, come mattone, polistirolo, sughero ed altro, diventa molto difficile scoprire tutti i passaggi ed i percosrsi seguiti dall'acqua.
    Credo che se inizi ad impermeabilizzare la parete verticale, stai già partendo con il piede giusto.
    Poi vedi come si evolve la situazione e decidi come procedere.

    Saluti

    Il medico della casa
    Milano
    rispondi citando
  • samanta1979
    Samanta1979 Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 23 Ottobre 2014, alle ore 22:56
    Grazie per i tuoi consigli. Un pò ci ha rincuorato la tua risposta, almeno il problema può avere una soluzione.Purtroppo ci siamo trovati ad affrontare questa patata bollente perchè i problemi erano occultati dagli interventi del vecchio proprietario.
    Comunque le foto risalgono a qualche mese fa, ad agosto abbiamo fatto tinteggiare le pareti, fatta eccezione per quel grosso pezzo di muro che fa angolo con la parete laterale. Avevamo pensato di adoperare biocalce tasciugo solo su quello, per favorire l'asciugatura, ma l'imbianchino ce lo ha sconsigliato, suggerendo di lasciar asciugare il muro lasciandolo così. Cosa ne pensi tu?
    Un'altra domanda perdonami. Abbiamo sentito parlare di kerakoll Nanoflex, è equivalente ai prodotti che ci hai suggerito?
    rispondi citando
  • ilmedicodellacasa@tiscaliit
    Ilmedicodellacasa@tiscaliit Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 24 Ottobre 2014, alle ore 12:54
    Se puoi, lascialo un po di tempo senza intonaco, così si asciuga prima.
    Il Nanoflex è simile agli altri materiali che ti ho indicato.

    Saluti

    Il medico della casa
    Milano
    rispondi citando
  • samanta1979
    Samanta1979 Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 24 Ottobre 2014, alle ore 13:46
    Grazie, sei stato davvero gentile.

    Speriamo bene...
    rispondi citando
  • zen_gio@yahoo.it
    Zen_gio@yahoo.it Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 24 Ottobre 2014, alle ore 21:07
    Salve credo che sia stato sbagliato l'approccio dell'intervento - a parte l'ottima la scelta dello scavo e fare una muratura di contenimento a una certa distanza dalla muratura della cucina - ma l'errore è applicare un intonaco di cemento, in quanto il cemento è come il tufo un materiale che assorbe anche l'umidità dell'aria, anche se provvedi alla stesura della guiana impermeabilizzante si deve tenere presente che comunque la parete di tufo appoggiata a terra e/o comunque su una muratura interrata, esiste il fenomeno di risalita dell'umidità - l'ideale sarebbe eseguire una contropare ventilata - la quale protegge dalla eintemperie, ma assicura un continuo flusso d'aria che asciuga la parete - (ne esistono di vario genere anche da poter fare in economia - oppure posate un cappotto di almeno 10 cm in materiale XPS nelle parti soggette a forte umidità e nelle parti superiori con EPS dello stesso spessore - con due mani rasatura con interposta la rete in fibra di vetro - così proteggi l'edificio dalle intemperie e disperdi meno calore dall'edificio - se vuoi ulteriormente abbassare l'umidità di risalita nella parte interna installa un riscaldamento a battiscopa che può funzionare a bassa temperatura (se hai l'impianto a pavimento) oppure a temperatura dei radiatori, riscaldando la muratura risolvi notevolmente il fenomeno dell'umidità dalla parete.
    Ciao spero di esserti stato utile.
    rispondi citando
  • samanta1979
    Samanta1979 Ricerca discussioni per utente Zen_gio@yahoo.it
    Venerdì 24 Ottobre 2014, alle ore 22:48
    Salve credo che sia stato sbagliato l'approccio dell'intervento - a parte l'ottima la scelta dello scavo e fare una muratura di contenimento a una certa distanza dalla muratura della cucina - ma l'errore è applicare un intonaco di cemento, in quanto il cemento è come il tufo un materiale che assorbe anche l'umidità dell'aria, anche se provvedi alla stesura della guiana impermeabilizzante si deve tenere presente che comunque la parete di tufo appoggiata a terra e/o comunque su una muratura interrata, esiste il fenomeno di risalita dell'umidità - l'ideale sarebbe eseguire una contropare ventilata - la quale protegge dalla eintemperie, ma assicura un continuo flusso d'aria che asciuga la parete - (ne esistono di vario genere anche da poter fare in economia - oppure posate un cappotto di almeno 10 cm in materiale XPS nelle parti soggette a forte umidità e nelle parti superiori con EPS dello stesso spessore - con due mani rasatura con interposta la rete in fibra di vetro - così proteggi l'edificio dalle intemperie e disperdi meno calore dall'edificio - se vuoi ulteriormente abbassare l'umidità di risalita nella parte interna installa un riscaldamento a battiscopa che può funzionare a bassa temperatura (se hai l'impianto a pavimento) oppure a temperatura dei radiatori, riscaldando la muratura risolvi notevolmente il fenomeno dell'umidità dalla parete.
    Ciao spero di esserti stato utile.
    Grazie mille per la tua risposta!
    Tra le due soluzioni che hai proposto quale secondo te è la più efficace sia in termini di impermeabilizzazione che in termini di salvaguardia termica? Soprattutto in prospettiva di un risultato ottimale etotalmente risolutivo del problema?
    rispondi citando
  • gil86
    Gil86 Ricerca discussioni per utente
    Sabato 25 Ottobre 2014, alle ore 00:08
    Ciao samanta perdonami per il ritardo ma solo ora leggo il tuo post, secondo me le soluzioni propostr da zen sono le più valide, inoltre credo che per risolvere il problema dell'umiditò interna che comunque oramai il muro ha assorbito e quindi tenderà ad uscire fuori oltre al sistema di riscaldamento a battiscopa, di cui ti posto l'articolo, potrebbe essere interessante anche utilizzare all'interno della casa un intonaco traspirante che volendo può anche essere a base di sughero,  e fare affidamento a dei sistemi che elettrostaticamente evitano la risalita di umidità

    ti posto degli articoli relativamente alle cose di cui ti ho parlato vcosì tutto ti sarà più chiaro

    https://www.lavorincasa.it/intonaco-traspirante-contro-l-umidita-di-risalita/

    https://www.lavorincasa.it/pittura-termica-traspirante-in-sughero/

    https://www.lavorincasa.it/umidita-da-risalita-cos-e-e-come-risolverla/

    ciao a presto

    rispondi citando
  • samanta1979
    Samanta1979 Ricerca discussioni per utente Gil86
    Sabato 25 Ottobre 2014, alle ore 09:10
    ciao samanta perdonami per il ritardo ma solo ora leggo il tuo post, secondo me le soluzioni propostr da zen sono le più valide, inoltre credo che per risolvere il problema dell'umiditò interna che comunque oramai il muro ha assorbito e quindi tenderà ad uscire fuori oltre al sistema di riscaldamento a battiscopa, di cui ti posto l'articolo, potrebbe essere interessante anche utilizzare all'interno della casa un intonaco traspirante che volendo può anche essere a base di sughero,  e fare affidamento a dei sistemi che elettrostaticamente evitano la risalita di umidità

    ti posto degli articoli relativamente alle cose di cui ti ho parlato vcosì tutto ti sarà più chiaro

    https://www.lavorincasa.it/intonaco-traspirante-contro-l-umidita-di-risalita/

    https://www.lavorincasa.it/pittura-termica-traspirante-in-sughero/

    https://www.lavorincasa.it/umidita-da-risalita-cos-e-e-come-risolverla/

    ciao a presto

    Grazie per il tuo aiuto. Il problema è che le foto risalgono a qualche mese fa. Ad agosto abbiamo fatto tinteggiare tutta la casa, fatta eccezione per quel grosso pezzo di muro che fa angolo con la parete laterale (lì volevamo far utilizzare biocalce tasciugo ma l'imbianchino ce lo ha sconsigliato suggerendo di lasciar asciugare il muro naturalmente). gli interventi sul retro invece sono iniziati un anno fa. Oggi ci sono anche i mobili in casa, pensili e basi della cucina sulla parete retro, distanziati di 1 cm dal muro. Nell'angolo c'è il frigo, ch per ora abbiamo distanziato di 20 cm dal muro. Ancora non andiamo a viverci in casa, ma ci è molto più facile agire all'esterno che all'interno...come vedi la cosa? Credi ci sarà troppa umidità? Sono mesi che lasciamo finestre aperte per far areare, abbiamo realizzato bocchette di areazione...
    rispondi citando
  • gil86
    Gil86 Ricerca discussioni per utente
    Sabato 25 Ottobre 2014, alle ore 15:44
    Ciao, sicuramente se i prodotti che hai utilizzato per gli interni non sono traspiranti, prima o poi questa umidità presente nei muri uscira', dall'esterno anche si può intervenire in qualche modo, ma se il problema proviene dal sottosuolo quella è umidità di risalita quindi in quel caso puoi intervenire visto che la casa è terminata con il sistema di allontamento dell'acqua di risalita che è citato nell'articolo

    ciao 
    rispondi citando
  • zen_gio@yahoo.it
    Zen_gio@yahoo.it Ricerca discussioni per utente
    Sabato 25 Ottobre 2014, alle ore 19:55
    Stavo guardando le foto e notavo che la casa è costruita con pezzi di sasso di montagna - la caratteristica di molti sassi di montagna è di assorbire l'umidità in qualsiasi forma, ed inoltre  quando è freddo il sasso si raffredda totalemente e quindi quando si riscalda all'interno, l'umidità persente nella muratura e nell'aria interna condensa a contatto con la superficie del sasso - formando chiazze di umidità, in molti casi un leggero strato di condensa che percola dalle pareti è una conseguenza di quanto detto - per risolvere il problema è fare un cappotto all'esterno di almeno 12/14 cm in EPS, nella parte più bassa in XPS in quanto non assorbe l'acqua ed assolve la sua funzione di isolante (considera che un isolante umido, non isola nulla) - Inoltre dove hai posato i pannelli di legno, dovresti fare un muretto di contenimento in calcestruzzo armato e la fondazione che sorregga la spinta del terreno - se è possibile scavare ulteriormente fino alla quota della sottofondazione e posare un tubo drenante con un pozzetto (per installare una pompa sommersa per lo scarico dell'acqua piovana in modo che non rimanga in quello scavo) così avrai la fondamenta meno imbevuta d'acqua - questo perchè c'è il problema dell'umidità di risalita che con i sassi non si può risovere con il taglio chimico delle murature (il taglio chimico viene eseguito su murature in mattoni cotti) -
    Buon lavoro
    rispondi citando
  • samanta1979
    Samanta1979 Ricerca discussioni per utente Zen_gio@yahoo.it
    Sabato 25 Ottobre 2014, alle ore 22:14
    Stavo guardando le foto e notavo che la casa è costruita con pezzi di sasso di montagna - la caratteristica di molti sassi di montagna è di assorbire l'umidità in qualsiasi forma, ed inoltre  quando è freddo il sasso si raffredda totalemente e quindi quando si riscalda all'interno, l'umidità persente nella muratura e nell'aria interna condensa a contatto con la superficie del sasso - formando chiazze di umidità, in molti casi un leggero strato di condensa che percola dalle pareti è una conseguenza di quanto detto - per risolvere il problema è fare un cappotto all'esterno di almeno 12/14 cm in EPS, nella parte più bassa in XPS in quanto non assorbe l'acqua ed assolve la sua funzione di isolante (considera che un isolante umido, non isola nulla) - Inoltre dove hai posato i pannelli di legno, dovresti fare un muretto di contenimento in calcestruzzo armato e la fondazione che sorregga la spinta del terreno - se è possibile scavare ulteriormente fino alla quota della sottofondazione e posare un tubo drenante con un pozzetto (per installare una pompa sommersa per lo scarico dell'acqua piovana in modo che non rimanga in quello scavo) così avrai la fondamenta meno imbevuta d'acqua - questo perchè c'è il problema dell'umidità di risalita che con i sassi non si può risovere con il taglio chimico delle murature (il taglio chimico viene eseguito su murature in mattoni cotti) -
    Buon lavoro
    Per conoscenza, in quale foto sei riuscito a scorgere i sassi di montagna? 

    Ok per il cappotto termico esterno come ci hai suggerito, per quanto riguarda il pozzetto forse sarà un pò più complicato, dovremmo rintracciare uno scarico verso cui far defluire l'acqua...
    Cosa ne pensi se realizziamo una tettoia che protegga lo scavo dall'acqua piovana, con grondaia per lo scolo dell'acqua?
    rispondi citando
  • zen_gio@yahoo.it
    Zen_gio@yahoo.it Ricerca discussioni per utente
    Domenica 26 Ottobre 2014, alle ore 19:59
    E' sempre bene proteggere la parete dalle intemperie - in quanto è riparata almeno dalla pioggia e l'aria che circola aiuta ad asciugare la parete - ci puoi appoggiare della lamiere anche recuperate da qualcuno - attenzione a fissarle alla parete che con il vento non volino lontano - per il pozzetto se non c'è possibilità di uno scarico si installa una pompa sommersa con galleggiante e collegata ad un tubo in polietilene per lo scarico che indirizzi dove vuoi - con una spesa di € 100 - lavoro che puoi eseguire in casa senza assistenza di un idraulico - necessita di una cavo in neoprene 3x1.5 collegato alla presa di forza di casa - un raccordo tra la pompa sommersa e il tubo in polietilene , un pozzetto in cemento da 40x40x40 cm e hai risolto il problema di acqua stagnante .
    rispondi citando
  • samanta1979
    Samanta1979 Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 27 Ottobre 2014, alle ore 09:21
    Molto dettagliata la tua risposta, grazie! Non abbiamo nessuna esperienza di idraulica ma studieremo bene il progetto...

    C'è un ulteriore sviluppo della situazione...Avevo in precedenza accennato che sotto la cucina c'è una cantina, è tutta in pietra: si scende una scalinata, poi c'è un corridoio e infine una cupola tutta in pietra che in parte è sotto la nostra cucina e in parte va a finire sotto l'altra proprietà, quella della terra dietro casa.

    Questa cantina ha solo due piccole aperture per l'aria (una proprio all'ingresso e una alla fine della scalinata) quindi la parte della cupola (che si trova in fondo a destra del corridoio) non è mai areata.

    Ebbene, dopo aver chiuso per un pò di tempo le due aperture della cantina, abbiamo trovato molta condensa vicino la porta di ingresso, c'erano proprio gocce d'acqua che scendevano.

    A questo punto ieri abbiamo deciso di aprire un foro di areazione nella parte della cupola per garantire il ricircolo dell'aria con un tubo che arrivi dalla cantina fino a tre metri di altezza, superando il fossato.

    La domande per cui vi chiedo l'ennesimo aiuto sono:

    1) Potrebbe essere la cantina una causa o concausa dell'acqua nella nostra cucina?
    2) Pensate che dovremmo realizzare un sistema di areazione forzata per favorire la ventilazione?
    3) Abbiamo notato sotto le travi del soffitto di casa, la ricomparsa delle macchie di ruggine che erano state coperte dalla tinteggiatura, non in cucina ma nella sala d'ingresso e sul soffitto delle scale. Poterbbero essere dovute anch'esse alla condensa?

    Grazie!!
    rispondi citando
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