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2007-01-02 17:37:49

Aiuto condensa


Gyfche
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21 Dicembre 2006 ore 17:19 11
Innanzi tutto salve a tutti.
Un anno fa circa ho acquistato in montagna un appartamento in una palazzina, esposto al lato nord/est della stessa.
L'appartamento si trova al piano terra rialzato, praticamente sotto l'appartamento ho garage e cantine.
Con l'inizio dell'inverno, come tutti ho iniziato a riscaldare l'appartamento, da questo momento ho iniziato ad avere molta condensa sul pavimento nelle zone notte e ad avere sulle finestre nella zona cucina molta acqua a tal punto di ascuiugarli due volte al giorno.
Questo problema l'ho fatto immediatamente presente al costruttore, il quale mi ha risposto che è dovuto perché trattasi di nuova costruzione e deve ancora asciugarsi, il che mi lascia un pò perplesso, in quanto questo è già il secondo inverno e tutta l'estate è stata abitata e quindi ha preso aria perciò penso che il tempo per asciugarsi l'abbia già avuto.
La domande che Vi rivolgo sono queste:
sono in una situazione di ponte termico?
Se si come posso risolvere il problema?
Con che costi?
Visto che è praticamente passato un anno dall'acquisto, posso rivalermi sul costruttore? In che modo?
Ringrazio anticipatamente tutti coloro che mi invieranno una risposta.
  • ing.minozzi
    Ing.minozzi Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 22 Dicembre 2006, alle ore 17:09
    Ciao gyfche

    Il problema non è tanto un "ponte termico" inteso come zona di muro o parete con minor inerzia termica... il problema è che tutte la parete o le pareti e il solaio è isolato in modo insufficiente, soprattutto per una casa in montagna: magari lo stesso isolamento può essere in grado di non creare condensa in una zona meno fredda o per un utilizzo diverso.

    Comunque nelle case in montagna, soprattutto in "seconde case" poco abitate il problema condensa è spesso presente anche perché abitate saltuariamente....provo a spiegarmi meglio:

    Tu arrivi a fine dicembre, dopo 2 mesi che non accendevi il riscaldamento (o con riscaldamento a 10 °C come spesso si fa per non far gelare gli impianti), con aria e pareti interne molto fredde. Ovviamente la prima cosa che fai è accendere o alzare il riscaldamento portando la temperatura dell'aria a circa 20°C in poche ore, ma la temperatura dei muri, sopratutto ql esterni rimane molto più bassa quache giorno, a seconda dell'isolamento delle pareti.
    L'aria a 20°C con persone che abitano, cucinano e spesso aprono poco le finestre (fuori fa molto freddo) si arricchisce di umidità, che però a contatto col muro si raffedda e quindi condensa.

    In conclusione per rispondere ale tue domande:

    Non sei in situazione di ponte termico;

    Il problema si può limitare isolando meglio le pareti, dall'esterno se tutti hanno lo stesso problema, o dall'interno con materiale ad alto potere isolante, meglio se mantenuto leggermente (5-10 mm) distante dal muro esterno. Per il pavimento è già molto più difficile: o con un sovrapavimentazione isolata o con un controsoffitto del garage, ma così avresti si un ponte termico (il C.A. del pavimento). Tieni presente che il vapor acque che si forma all'interno di una casa abitata in qualche modo deve condensare, quindi sui vetri (spesso le zone più fredde) avrai sempre condensa, ma sul vetro non porta muffa o altro....basta asciugarlo.

    I costi ovviamente dipendono dalle soluzioni.

    Come mi è già capitato di dire è vero che il primo anno di una casa è una situazione un po' anomala, per cui anche una casa costruita a regola d'arte può avere problemi di condensa, soprattutto se si inizia ad abitarla in autunno/inverno. Ma come hai detto è già stata abitata per un'estate, quindi non è un problema di umidità residua. Quindi il costruttore dovrebbe risponderne se l'isoamento è inadeguato alla situazione ambientale, ma è difficile da verificare.

  • gyfche
    Gyfche Ricerca discussioni per utente
    Sabato 23 Dicembre 2006, alle ore 08:59
    Ing. Minozzi la ringrazio per la risposta molto esauriente, nel messaggio precedente mi ero dimenticato di dire che le pareti dell'abitazione è interamente costruita in gasbeton, il fatto che sia una seconda casa è vero, ma per esempio nel mese di dicembre è stata abitata per 15 giorni consecutivi è il problema è sempre presente, sebbene il locale venga arieggiato due volte al giorno, non si è mai cucinato e ci sia sempre in funzione un deumidificatore.
    La condensa non me la trovo sulle pareti ma solamente sul pavimento, lo stesso problema lo riscontra il mio vicino di casa solamente nel punto in cui è l'appartamento è sopra i garage.
    Quindi presumo che sia solamente un problema di isolamento della soletta.
    Secondo lei posso risolvere il problema facendo un cappotto esterno, in che spessore e materiale mi consiglia? Orientativamente sà dirmi il prezzo al mq.
    Al costruttore lò già fatto presente il problema, ma non sò più che pesci pigliare per fargli ammettere che c'è un problema di isolamento.
    La ringrazio di nuovo per la cortesia dimostratami a rispondermi e mi scuso se le porto via del tempo.
    Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo. (per me sarà umido)

  • ing.minozzi
    Ing.minozzi Ricerca discussioni per utente
    Domenica 24 Dicembre 2006, alle ore 07:34
    Non avevo capito che il problema fosse limitato al pavmento e ai vetri.

    Dato che il problema si manifesta in entrambi gli appartamenti e solo nella zona dove c'è il garage, non c'è bisogno di farlo capire al costruttore, ma solo farglielo ammettere.

    Del resto basta pensare a come è fatto un solaio e confrontarlo con le pareti: gettata di cemento armato (o più probabilmente CA prefabbricato) con bassissimo potere isolante di circa 20 cm di spessore e 4-8 cm di alleggerito, unico ad avere qualche inerzia termica più ovviamente sottofondi vari e piastrelle. E' evidente che non è possibile che abbia un'inerzia paragonabile a ql delle pareti di 30 cm di materiale tutto isolante.

    Io consiglierei un contro-soffitto in materiale altamente isolante di spessore adeguato (dipende ovviamente dal materiale scelto) nell'autorimessa, lasciando un minimo spazio tra soffitto e isolante per aumentare l'isolamento. L'ideale sarebbe isolare anche esternamente (sul fianco) la gettata di C.A., se visibile e se possibile, in modo da creare un cappotto tutt'intorno al materiale meno isolante.

    Quale materiale: incommerciio ce ne sono molti, con caratteristiche di isolamento analoghe (basta modificare lo spessore) ma con particolarità diverse.
    Nel caso dell'autorimessa meglio cercare qualcosa che sia ignifugo e inalterabile agli agenti esterni.

  • gyfche
    Gyfche Ricerca discussioni per utente
    Martedì 26 Dicembre 2006, alle ore 16:45
    Ing. Minozzi, mi scuso con lei se approfitto della sua disponibilità, ha centrato in pieno il problema.
    Secondo me il costruttore ha già capito il problema, solamente che non lo vuole ammettere, e io non sò in che modo posso mettere in condizione il costruttore di ammettere questo vizio di costruzione e risolvere il problema a sue spese. Esiste ancora quel detto: chi sbaglia paga?
    Saprebbe indicarmi qualche sistema, in modo pacifico naturalmente.
    Non c'è nessuna legge che tuteli l'acquirente, anche perché è un edificio di nuova costruzione.
    Come materiale per un eventuale isolamento termico avrei optato per il polisterene estruso, saprebbe indicarmi che spessore utilizzare, che costi ha posato con finitura fine?
    Ringrazio anticipatamente per una sua eventuale risposta a riguardo.

  • stefan
    Stefan Ricerca discussioni per utente
    Martedì 26 Dicembre 2006, alle ore 21:12
    Non c'è nessuna legge che tuteli l'acquirente, anche perché è un edificio di nuova costruzione.

    Come no ? La cosa da te acquistata è viziata da un difetto di progettazione, se non vuol capire si porta in Tribunale. Io inizierei con una bella raccomandata A.R., magari corredata da perizia del vizio presente.

  • ing.minozzi
    Ing.minozzi Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 27 Dicembre 2006, alle ore 08:45
    In effetti la tutela di legge c'è, ma spesso conviene a tutti risolvere le cose in modo extragiudiziale.

    Cmq l'unico modo per "costringere" il costruttore ad assumersi le sue responsabilità è quello di contattare un tecnico esperto in materia e fargli fare un sopralluogo alla presenza del costruttore. Se il costruttore resta reicente, ma non credo visto che on si parla di cifre astronomiche, allora si "minaccia velatamente" con la perizia scritta del tecnico. Ovviamente, a meno di non avere un amico tecnico, il sopralluogo ha un costo, la perizia un altro e ancor di pù se dovesse essere giurata.

    Sicuramente il polistirene estruso è uno dei materiali migliori, ed in commercio ci sono diverse finiture già pronte. Per quanto riguarda lo spessore dipende dalla densità del materiale.
    Molto approsimativamente per densità di 30 Kg/m3 direi che con 6 cm si dovrebbe essere al sicuro dalla condensa. Per evvere precisi occorrono diversi dati sulla conducibilità del solaio e sulle temperature dei 2 ambienti abitazione e garage.

    Ecco alcuni prodotti:
    http://www.ediltec.com/ediltecframesetita.htm
    http://www.kompart.it/controsoffitti_is ... tature.asp
    http://www.stif.com/stysol.html

    Io cmq, trattandosi di una autorimessa, terrei in considerazione anche l'aspetto di Resistenza al fuoco, del quale non sono un gran esperto. E' possibile quindi che i pannelli debbano essere ricoperti da materiale magiormente ignifugo.

    E' molto difficile dare dei costi, soprattutto senza definire il tipo di finitura necessaria o il pannello già prefinito, le possibili difficoltà di posa ecc... Se non ci sono particolare problemi o particolari finiture credo, ma solo come ordine di grandezza, che con 40-50 ?/mq dovresti fare tutto, polistirene escluso.

  • stefan
    Stefan Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 27 Dicembre 2006, alle ore 13:16
    E' giusto, per risparmiare potresti farti fare un preventivo da una ditta di tua fiducia (gratuito), dove risulta un intervento per risolvere UN PROBLEMA, basta specificare il motivo del'intervento nel preventivo e poi fare una raccomandata con AR al costruttore, allegando il preventivo e adducendo il fatto che sei costretto a sostenere quelle spese per risolvere un problema dovuto ad un vizio di progetto.
    Prima di adire le vie legali, è indispensabile tentare la conciliazione in via extragiudiziale, per questo è necessario una raccomandata con un termine per la risposta della controparte, dopodichè si parte sul serio....ma se le cifre sono quelle dette dall'ing.......

  • tano730
    Tano730 Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 27 Dicembre 2006, alle ore 17:22
    Salve,
    Io avevo lo stesso problema e ho realizzato una copertura a cappotto su tutte le pareti esterne della villetta unifamiliare ed in più anche sul tetto che è una terrazza. I lavori si sono conclusi a fine Novembre.

    E' da circa 15 giorni però che è comparsa condensa sia nelle pareti a Nord che a nord/est, come prima. Il cappotto è stato realizzato con polistirene di 3 cm su tutta la casa tranne sulla parete esposta a Nord che è di 4 cm.

    La villetta si trova in provincia di palermo e precisamente a carini.

    Sapreste aiutarmi? Vi prego attendo notizie.

    Grazie a tutti voi in anticipo

  • boma01
    Boma01 Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 1 Gennaio 2007, alle ore 21:55
    Buonasera ing. Minozzi,
    Trovo molto interessanti e dettagliate le sue risposte fornite ai vari quesiti.
    Approffitto per porle una domanda. Ho sottoscritto un contratto con una ditta di case prefabbricate per realizzare una abitazione su due piani. La parete esterna sarà di 28 cm (parete Mega Wand della ditta Wolf System nel sito potrebbe trovare la descrizione dei materiali) con isolamento in polistirolo. Secondo lei, potrei avere problemi di condensa, considerando che il polistirolo non è un materiale naturale?

    Grazie

  • ing.minozzi
    Ing.minozzi Ricerca discussioni per utente
    Martedì 2 Gennaio 2007, alle ore 17:23
    Buonasera ing. Minozzi,
    Trovo molto interessanti e dettagliate le sue risposte fornite ai vari quesiti.
    Approffitto per porle una domanda. Ho sottoscritto un contratto con una ditta di case prefabbricate per realizzare una abitazione su due piani. La parete esterna sarà di 28 cm (parete Mega Wand della ditta Wolf System nel sito potrebbe trovare la descrizione dei materiali) con isolamento in polistirolo. Secondo lei, potrei avere problemi di condensa, considerando che il polistirolo non è un materiale naturale?

    Grazie

    Credo che la parete sia questa: http://www.wolfhaus.it/dettaglicostruttivi.html#

    Se è corretto (e conforme alla UNI 10351) il valore della Trasmittanza termica 0,19 è un valore davvero basso.
    Se è mantenuto per tutta la superficie (senza ponti termici dovuti a pilastri o altre parti meno isolate) non si dovrebbero creare fenomeni di condensa.

    Ricordo comunque che dipende sempre dall'uso che si fa della casa: anche con le migliori pareti, con il riscaldamento acceso per poche ore al giorno, a temperature elevate, senza un adeguato ricambio d'aria il rischo esiste sempre.

  • boma01
    Boma01 Ricerca discussioni per utente
    Martedì 2 Gennaio 2007, alle ore 17:37
    Grazie della risposta e della tempestività. La parete è proprio quella all'indirizzo. Questa sarà la nostra dimora abituale e quindi a maggior ragione spero sia una scelta azzeccata.
    Saluti Simone.

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