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Conflitto di interessi amministratore condominio


Buona sera, nel nostro condominio  nato nel 1990 e composto da 42 unità, dal 1992 è  stato amministratore un condomino che non hai mai riscosso la piena approvazione di tutti i proprietari.
Circa 6 anni fa,  ha chiesto all'assemblea di nominare al suo posto, figurativamente, il figlio che stava laureandosi, giustificando la richiesta  con il motivo che l'importo percepito  come parcella avrebbe aumentato il suo cumulo dei redditi e quindi le relative tasse da pagare.
Nella sostanza è sempre rimasto lui a prendere tutte le decisioni e ad animare le assemblee in prima persona, con la sola differenza che fino alla riunione dello scorso anno, padre e figlio presenziavano e con le deleghe ricevute da uno come condomino e l'altro come amministratore e quindi con i millesimi in loro possesso, avevano sempre la maggioranza nelle decisioni da votare.
Un'altra precisazione, il figlio di 28 anni ha la residenza in un altro condominio a circa 800 metri di distanza da nostro e in questa più recente residenza convive con i genitori, che di fatto da circa 4 anni non risiedono più nell'appartamento nel nostro condominio.
Di recente come condomini abbiamo chiesto preventivi a vari fornitori, per ottenere dei servizi migliori e abbattimento dei costi per PULIZIA SCALE, MANUTENZIONE ASCENSORE e ASSICURAZIONE CONDOMINIALE.
I preventivi migliorativi ricevuti sono stati portati in una riunione ristretta dei capiscala con l'Amministratore (padre) e nonostante l'evidenza dei fatti, non sono stati accettati.
La prossima settimana (mercoledì) avremo una riunione straordinaria indetta per l'approvazione di  cappotti, facciate, tetti e altro, nonché all'ordine del giorno varie ed eventuali.
Nel nostro caso ci fosse un conflitto di interessi?
C'è la possibilità di mettere questa persona nelle condizioni di non poter esercitare il suo potere?
Grazie mille per un Vostro parere in merito,
Massimo
  • lucag1979
    Lucag1979 Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 4 Giugno 2014, alle ore 15:27
    Io credo che se, formalmente, non è amministratore, non si possa far nulla. Il modo migliore per metterlo in difficoltà è creare in assemblea un maggioranza che decida autonomamente rispetto alle proposte di questa persona.
    rispondi citando
  • massimozanardi
    Massimozanardi Ricerca discussioni per utente Lucag1979
    Mercoledì 4 Giugno 2014, alle ore 15:38
    Io credo che se, formalmente, non è amministratore, non si possa far nulla. Il modo migliore per metterlo in difficoltà è creare in assemblea un maggioranza che decida autonomamente rispetto alle proposte di questa persona.
    Buon giorno,grazie mille per la risposta, cercheremo di fare come suggerito

    cordiali saluti
    rispondi citando
  • anonimo
    Anonimo Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 6 Giugno 2014, alle ore 08:44
    Interessante
    rispondi citando
  • steff70
    Steff70 Ricerca discussioni per utente
    Domenica 8 Giugno 2014, alle ore 00:14
    La Legge non pone limiti nel numero di deleghe e nella persona delegata che può anche essere amministratore, volendo.
    Tuttavia un punto interessante è dato dal fatto che per evitare il conflitto di interesse, l'amministratore portatore di deleghe non può votare per quanto riguarda l'elezione di se stesso e l'approvazione del suo mandato. Ovvero: se il condomino Rossi vuole votare per l'amministratore Bianchi e al tempo stesso vuole delegarlo, allora nella delega deve esserci chiaramente indicato il volere di Rossi a favore di Bianchi. Idem per approvare il consuntivo.

    Per il resto, l'unica soluzione è che i condomini smettano di delegare l'amministratore.

    Saluti.
    rispondi citando
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