Salve,
avrei bisogno di un consiglio su come comportarmi con l'impresa che sta facendo i lavori di ristrutturazione di casa mia.
I lavori sono iniziati a fine novembre e sarebbero dovuti durare circa un mese, invece siamo quasi a metà febbraio e i lavori seppur portati avanti non sono ancora terminati. La maggior parte dei problemi sono stati causati dalla disorganizzazione (o malafede) del titolare e degli operai dell'impresa che si presentavano in cantiere quando volevano, creando tra l'altro numerosi disagi nel coordinare le attività con idraulico ed elettricista.
Nel corso di questi mesi ci sono state numerose discussioni per cercare di risolvere la situazione e velocizzare i lavori ma purtroppo sembra siamo nuovamente giunti ad un punto morto, il titolare dell'impresa infatti ora prima di ultimare i lavori pretende più soldi a fronte di lavori aggiuntivi che sostiene di aver eseguito. I lavori aggiuntivi per la verità pochi, dal momento che ne avevamo ampiamente discusso in fase di contrattazione, purtroppo in alcuni casi effettivamente non compaiono nel preventivo (a onor del vero molto superficiale e privo dei dettagli, causa anche la mia inesperienza). Tuttavia la spesa aggiuntiva che viene richiesta, che in parte potrei anche riconoscere, ammonta al 40% dell'intero importo il che mi sembra veramente eccessivo. Sarei tentata di interrompere il rapporto, ma ad aggravare il tutto c'è anche la questione che la stessa impresa mi deve ancora fornire infissi e le piastrelle in gran parte già pagati, a cui si aggiunge l'esasperazione per la lungaggine dei lavori e i mobili già ordinati che arriveranno a fine mese. Come sarebbe più opportuno gestire la cosa?