Si ovviamente, è stata la prima cosa la perizia geologica. Il nostro è un terreno alluvionale dove le scosse sismiche vengono ammortizzate dal terreno. Infatti anch io ero propenso per una fondazione continua, anche per dare continuità fra ampliamento e fabbricato esistente. Però L ingegnere qualche perplessità me L ha messa, perché secondo lui con fondazioni continue i carichi sono distribuiti perimetralmente, mentre se sul nuovo facessi una platea sarebbe tutto più stabile e forse leggermente conveniente..“Buongiorno,
il tipo di fondazione dipende dalle caratteristiche del terreno e ovviamente dai carichi.
La zona sismica 4 se non ricordo male è quella con i terremoti meno intensi.
Dunque, suppongo che i muri portanti saranno in mattoni o blocchi di laterizio, quindi i carichi saranno leggeri.
Mi sentirei di propendere per una trave rovescia, la platea mi sembra un po' sovradimensionata e non necessaria.
Anzi, per le murature portanti non si parla di travi rovesce ma di "fondazione continua", e in genere la platea si usa per sistemi intelaiati su terreni particolarmente scadenti.
Se l'ingegnere non la soddisfa, affidi all'architetto anche i calcoli strutturali.
Per caso avete chiesto anche la consulenza di un geologo?”
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