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2007-08-14 13:56:57

Pavimento radiante + camino ventilato, ha senso?


Vivianafabio
login
12 Agosto 2007 ore 10:07 4
Buona domenica
ho letto (anche su questo forum) che il riscaldamento a pavimento con caldaia a condensazione non permette lo spegnimento per brevi periodi.
volendo installare anche un camino ventilato come integrazione (cioè da accendere x esempio la sera) e essendo fuori casa dalle 8 alle 16, mi par di capire che non sia un buon accostamento, nel senso che quando il camino è in funzione (sera) cmq la caldaia non si spegne anche se il termostato lo imporrebbe
forse ho capito male io, forse la caldaia rimane accesa ma "al minimo" con consumo bassissimo, o forse non è necessaria la caldaia a condensazione x il pavimento radiante....
qualcuno mi può chiarire le ideee x favore?
grazie
  • dendro
    0
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    Lunedì 13 Agosto 2007, alle ore 12:50
    Provo a chiarirti le idee:
    - il riscaldamento a pavimento NON obbliga ad avere una caldaia a condensazione; semai obbliga ad avere acqua in mandata a bassa temperatura e in questi casi la soluzione più vantaggiosa è abbinare una caldaia a condensazione (ma non è un obbligo);

    - lo spegnimento per brevi periodi (alcune ore) di solito non è una buona pratica e difficilmente consente di risparmiare denaro; invece quasi certamente abbassa il confort dell'abitazione;

    - se lo abbini ad un termocamino devi avere l'accortezza di ridurre la temperatura di mandata con un paio d'ore di anticipo rispetto all'accenione del camino:

    - il fatto di non spegnere la caldaia con un riscaldamento a pavimento è dettato non dalla caldaia ma dal fatto che questo è un tipo i riscaldamento con alta inerzia: da quando lo spegni a quando si raffredda passano alcune ore, per l'acensione è uguale: prima di avere calore ci va un po'; significa che se vuoi caldo dalle 8:00 alle 12:00 lo accendi alle 6:00 e lo spegni alle 10:00;

    in sostanza è un sistema di riscaldamento che funziona egregiamente e richiede di gestire questo sfasamento tra accensione/spegnimento e risposta dell'impianto.

    Aggiungo che alcuni sistemi di regolazione (con ottimizzatore) sono predisposti per gestire questo fatto: cioè tu imposti l'ora in cui vuoi la casa calda o fredda e il sistema si preoccupa di anticipare l'accensione e lo spegnimento della caldaia in base alla curva di risposta dell'impianto.

  • vivianafabio
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 13 Agosto 2007, alle ore 14:41
    Grazie dendro
    ma scusa la mia durezza di comprendonio ...se ho capito bene non è buona regola spegnerlo...
    ma che vuol dire "spegnerlo" ?
    io non intendo "staccare la spina"...ma piuttosto che, se la temperatura in casa è sopra quella impostata, vada in una specie di stand-by, come negli altri impianti)... dopotutto avrà bene un termostato, no?
    ora, se io arrivo a casa la sera e accendo, con l'opportuno posticipo da lei spiegato, il camino (che da solo potrebbe scaldare tutto l'appartamento, tranne in casi di forti gelate anomale) che succede?
    1 rischio di surriscaldare l'ambiente domestico?
    2 avrò ottenuto un risparmio economico rispetto alla sola caldaia?
    insomma è un buon accostamento oppure, vista l'inerzia termica del pavimento e l'uso di una seconda fonte (camino) è meglio un impianto con radiatori?
    grazie e buona serata

  • dendro
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Martedì 14 Agosto 2007, alle ore 08:46
    Premesso che ogni installazione ha le sue specificità da valutare sul posto (per es. ci sono impianti a pavimento a bassa inerzia) in linea generale direi che, se non disturba il riscadalemtno ad aria tipico del termocamino, allora l'abbinamento migliore è termocamino e ventilconvettori: entrambi funzionano ad aria calda e si riduce il rischio di "interferenze" reciproche.

    La diferenza impiantistica tra un impianto a radiatori ed uno a ventilcovettori è limitata: occorre solo prevedere l'alimentazione elettrica ad ogni apparecchio.

    L'impianto a pavimento non è adatto per reagire a rapide variazioni della richiesta di calore in quanto richiede un certo tempo per adattarsi.

    Quindi:
    - se l'ambiente viene mantenuto in temperatura e improvvisamente si accende il camino, l'impianto reagisce all'aumento di temperatura dei locali, riduce il carico della caldaia, il pavimento si raffredda lentamente e in un primo momento si avrà un aumento della temperatura del locale;

    - invece se il carico della caldaia viene abbassato con un termostato PRIMA (diciamo 1 ora) dell'accensione del camino il pavimento ha il tempo di raffreddarsi e non si avrà surriscaldamento dell'ambiente;

    l'impianto a radiatori invece è più veloce nella reazione, ma anche in questo caso ci sarà un primo momento di surriscaldamento se non si è provveduto con una preventiva riduzione della temperatura.

    ciao

  • vivianafabio
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Martedì 14 Agosto 2007, alle ore 13:56
    Grazie delle info, dendro, ora ho le idee molto più chiare
    valuterò il da farsi... saluti

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