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2005-07-24 15:54:04

Plusvalenza - 2690


Massymaro
login
20 Luglio 2005 ore 13:48 1
Salve
ero proprietario di un appezzamento di terreno di circa un ettaro pervenuto da una iniziale successione risalente al 1994 e successiva divisione fra i 4 fratelli nel aprile 1996. Nello specifico la particella in oggetto era compresa in uno dei 4 compendi unici, uno per ciascun fratello, formato da terreni e fabbricati del valore di circa 400 milioni di Lire ciascuno.
Poco tempo dopo, nel maggio del 1996, questo appezzamento di terreno, per effetto del nuovo PRG, ha mutato destinazione, da agricolo a zona artigianale (PIP). Nel 2000 tale terreno è stato venduto ad una società al prezzo di 140 milioni di Lire.
Nello stesso anno ho inserito questo introito nella dichiarazione dei redditi considerando quale valore iniziale di riferimento 90 milioni di Lire in quanto questo era il prezzo di mercato con il quale il Comune aveva espropriato qualche anno prima un terreno confinante di pari valenza. Pertanto ho pagato le tasse per una plus valenza pari a 50 milioni di Lire.
Nel 2005 l'Agenzia delle Entrate mi manda un accertamento nel quale recrimina una residua plus valenza pari alla differneza che intercorre fra i 90 Milioni di Lire e il vero valore di partenza che secondo loro si ottiene dividendo il compendio unico relativo ai soli terreni per il numero degli ettari (risulta alla fine un valore di circa 1,5 Milioni di Lire).
Volevo sapere se esistono i margini per un ricorso sostenendo che il valore di tale terreno al momento della divisione non era di 1,5 Milioni di Lire ma superiore, in quanto il mese successiovo alla divisione il terreno già aveva cambiato destinazione urbanistica per effetto del nuovo Piano regolatore.
Grazie mille
  • gigi0
    0
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    Domenica 24 Luglio 2005, alle ore 15:54
    All'Ufficio è precluso il potere di accertamento quando il valore dichiarato sia allineato con il valore catastale e previa richiesta di volontà di avvalersi di questa facoltà, ai sensi dell'art. 12 della legge 154/88.

    Giustamente, se ho ben capito, l'Ufficio si è visto dichiarare un valore iniziale di gran lunga superiore a quello come sopra determinato ed ha quindi ridimensionato detto valore, richiedendo contemporaneamente quella che non poteva che apparire come un'imposta evasa.

    alla luce di quanto sopra, non credo vi siano possibilità di proporre un ricorso comn probabilità di successo, salva la possibilità di dimostrazione del contrario. Non verrebbero ovviamente prese in considerazione le testimonianze delle parti contraenti.

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