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2012-03-15 13:35:23

Comune e certificato di agibilità appartamento


Michele.pinassi
login
05 Marzo 2012 ore 14:39 5
Buongiorno,

ormai circa 9 anni addietro acquistai un appartamento in una vecchia fattoria ristrutturata. Dopo 5 anni, nel 2007, ho venduto ad X. Adesso, dopo 3 anni, X mi ha scritto chiedendomi il "certificato di agibilità" dell'appartamento. Risposi dicendo che non era in mio possesso ed avrei chiesto al precedente proprietario, che non mi ha mai risposto. La settimana scorsa mi arriva una lettera da un avvocato, incaricato da X, che mi intima di procurarmi tale certificato. E quì nasce il problema...

Prendo un avvocato anche io, per informarmi meglio sulle responsabilità, e viene fuori che l'appartamento che avevo venduto ha come destinazione d'uso, presso il Comune, di "CASA ALBERGO" e che il comune non ha mai provveduto al cambio di destinazione d'uso. Nei contratti di compravendita ed al catasto risulta regolarmente "civile abitazione".
Il problema sembra essere che il Comune non ha intenzione di rilasciare certificati di agibilità, che come sapete adesso è necessario per vendere casa.

Come se ne può uscire da questa annosa situazione ?

Grazie, Michele
  • consulente
    0
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    Martedì 6 Marzo 2012, alle ore 09:07
    Innanzitutto si parla di agibilità per i locali commerciali e di abitabilità per i residenziali.
    Così come si evince da quanto esposto, risulta che il fabbricato sia di vecchia costruzione e poi successivamente destinato a casa famiglia.
    Se così stanno le cose, l'opera potrebbe essere stata realizzata come rurale e in tempi in cui l'attività urbanistica era di altra natura.
    Successivamente, da rurale è divenuto una casa famiglia, ma in linea di massima ha mantenuto il carattere di residenziale, così come si evince dai dati catastali.
    Questo potrebbe essere uno scenario.

    Venendo al problema, può eventualmente, facendosi seguire da un professionista esperto, ricostruire la dinamica e chiedere al responsabile urbanistico del comune, se sia possibile una variazione della destinazione d'uso a nome chiaramente del nuovo acquirente.
    E' un procedimento che deve essere ben studiato, ma solitamente, studiando tra i meandri della burocrazia può anche essere possibile, salvo ovviamente condizioni particolari.

  • lollolalla
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Martedì 13 Marzo 2012, alle ore 14:40
    L'abitabilità non esiste più. Ora esiste solo l'agibilità.
    Comunque non è il Comune che fa il cambio di destinazione d'uso. E' il proprietario che presenta il progetto tramite tecnico e chiede il cambio di destinazione d'uso, pagando nella maggiorparte dei casi gli oneri di urbanizzazione.
    Comunque, direi che puoi chiamare in causa chi ha venduto a te l'appartamento, oltre al notaio che ha redatto l'atto.

  • consulente
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Martedì 13 Marzo 2012, alle ore 17:19
    La specifica tra Agibilità e Abitabilità è stata riportata semplicemente per una questione pratica, anche per porre in rilevo le differenze della destinazione d'uso di questo fabbricato (tra casa famiglia e residenziale) poste in funzione di un periodo di costruzione dell'edificio in cui queste differenze erano evidenti.

    Riguardo al cambio di destinazione d'uso, so benissimo quale sia la procedura amministrativa, ed infatti ho suggerito all'utente di contattare un professionista e di verificare la situazione urbanistica dello stabile ed eventuali soluzioni, con un funzionario del comune.
    Inoltre in questo ambito è fuori dubbio coinvolgere tutti i soggetti interessati prima di impantanarsi in cause civili.
    Quello che consiglio è di agire per vie legali solo in assenza di soluzioni.

  • lollolalla
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 14 Marzo 2012, alle ore 08:50
    Consulente, mi spiace che te la sia presa, ma non mi riferivo a qualcosa detto da te per il cambio di destinazione d'uso.
    E' lo stesso michele.pinassi che dice:
    l'appartamento che avevo venduto ha come destinazione d'uso, presso il Comune, di "CASA ALBERGO" e che il comune non ha mai provveduto al cambio di destinazione d'uso
    Il Comune non fa certo il lavoro al posto dei proprietari. Se se ne accorge fa l'accertamento e fioccano le multe e gli ordini di ripristino...
    Oramai fai fare tutti i controlli da un tecnico. Spero che la situazione si possa risolvere tecnicamente. Se non è così, ti puoi solo rifare su chi ti ha venduto l'appartamento...

  • nabor
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 15 Marzo 2012, alle ore 13:35
    Buongiorno a tutti, il quesito si prospetta interessante. Comunque, vorrei evidenziare che la certificazione d'agibilità non è un requisito per la circolazione dell'immobile, ma, piuttosto, l'agibilità può considerarsi qualità essenziale del bene compravenduto. Se dovessi suggerire una strategia (stragiudiziale, prima che processuale), evidenzierei il lasso di tempo intercorso tra il perfezionamento della compravendita e la richiesta della certificazione.

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