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Variante a progetto


Buongiorno,
sono titolare di un permesso a costruire, abbiamo iniziato la predisposizione del cantiere e ci siamo resi conto che le distanze dai confini previsti nel progetto allegato al permesso a costruire non sono esatte rispetto allo stato dei luoghi.
Per tale motivo si rende necessario spostare il fabbricato sulla medesima particella catastale senza modifica di sagoma e volumetria.
Per essere assentiti dal comune è sufficiente fare una variante al progetto mediante semplice CILA o SCIA oppure bisogna richiedere una nuova concessione?
Grazie
  • arch-ily
    Arch-ily Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 3 Giugno 2015, alle ore 09:06
    La questione è un po' più complessa di come lei la pone, quando entra in gioco la disciplina delle distanze.
    Le consiglio quindi di rispondere alle mie domande, così potrò essere più precisa al riguardo:

    1) parliamo di distanze dai confini del lotto oppure da altri edifici?
    2) avete scoperto che le distanze reali (cioè quelle diciamo errate) sono inferiori ai minimi prescritti?

    Grazie.

  • rodrimag
    Rodrimag Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 3 Giugno 2015, alle ore 17:45

    LE DISTANZE RIGUARDANO I CONFINI, SIAMO IN ZONA AGRICOLA E SONO INFERIORI AI 10 ML PREVISTI DAL REG. EDILIZIO.
    NEL CASO SPECIFICO CI TROVIAMO CON UNO STATO DI FATTO CHE DIFFERISCE DI CIRCA UN METRO DA QUELLO GRAFICO CATASTALE.
     

  • arch-ily
    Arch-ily Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 4 Giugno 2015, alle ore 08:52
    Ah, questo è un problema in effetti.

    Mi spiego meglio: in genere (o meglio, in Emilia Romagna è così, non so nelle altre regioni in cui opero) per tutti gli interventi edilizi è prevista una tolleranza costruttiva del 2% rispetto alle misure indicate negli elaborati grafici di progetto. Queste difformità perciò non sono considerate "abusi edilizi".
    Tuttavia, purtroppo in molti regolamenti edilizi le tolleranze costruttive non si applicano alla disciplina delle distanze. Inoltre, nel vostro caso lo scostamento è molto maggiore del 2%.

    Ritengo quindi che l'unica strada percorribile sia quella di chiedere una variante in corso d'opera, che ritengo debba essere sostanziale in quanto riguarda l'area di sedime dell'edificio: per fortuna, ve ne siete accorti durante il tracciamento preliminare, e non a lavori iniziati.

    Però, la variante sostanziale deve essere approvata e quindi potrebbe causare un po' di ritardi nei lavori.

    Vi consiglio quindi di verificare con il regolamento edilizio (o meglio ancora con un colloquio di chiarimento con un tecnico del comune) se:
    1) questo caso rientra effettivamente nelle varianti sostanziali;
    2) la pratica edilizia da presentare (di solito una SCIA).

    Saluti.

  • arch-ily
    Arch-ily Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 4 Giugno 2015, alle ore 08:58
    Un'altra strada percorribile tuttavia potrebbe essere la seguente:

    1) Chiedere un appuntamento in comune e spiegare l'esatta situazione al tecnico di zona, chiarendo che si tratta di un mero errore materiale e grafico nella stesura delle tavole di progetto, magari nemmeno imputabile a voi (penso ad esempio al caso di disegni dello stato legittimo molto imprecisi, anche se mi sembra strano che non sia stato fatto il rilievo completo del lotto).

    2) Verificare insieme al tecnico se sia possibile, anzichè presentare una variante in corso d'opera, presentare una comunicazione in cui si chieda semplicemente la "sostituzione" dell'elaborato grafico sbagliato appunto per la presenza di un errore grafico.
    Alla comunicazione andrebbero allegati a mio parere:
    - tavola grafica corretta (progetto + rosso e giallo);
    - relazione in cui si spieghi molto bene in cosa consiste l'errore;
    - disegno dimostrativo dell'errore grafico: per non creare confusione, sarebbe preferibile usare altri colori (ad esempio il blu e il verde) per indicare il disegno corretto e quello sbagliato.

    Certo, ovviamente il tecnico che ha commesso l'errore fa una brutta figura di fronte ai clienti, ma in questi casi si spera sempre nella loro comprensione, perché nessuno è infallibile (anche se ovviamente sarebbe meglio prendersi un po' di tempo in più e ricontrollare bene il lavoro, prima di consegnarlo).

    Saluti.

  • rodrimag
    Rodrimag Ricerca discussioni per utente Arch-ily
    Giovedì 4 Giugno 2015, alle ore 11:56
    Un'altra strada percorribile tuttavia potrebbe essere la seguente:

    1) Chiedere un appuntamento in comune e spiegare l'esatta situazione al tecnico di zona, chiarendo che si tratta di un mero errore materiale e grafico nella stesura delle tavole di progetto, magari nemmeno imputabile a voi (penso ad esempio al caso di disegni dello stato legittimo molto imprecisi, anche se mi sembra strano che non sia stato fatto il rilievo completo del lotto).

    2) Verificare insieme al tecnico se sia possibile, anzichè presentare una variante in corso d'opera, presentare una comunicazione in cui si chieda semplicemente la "sostituzione" dell'elaborato grafico sbagliato appunto per la presenza di un errore grafico.
    Alla comunicazione andrebbero allegati a mio parere:
    - tavola grafica corretta (progetto + rosso e giallo);
    - relazione in cui si spieghi molto bene in cosa consiste l'errore;
    - disegno dimostrativo dell'errore grafico: per non creare confusione, sarebbe preferibile usare altri colori (ad esempio il blu e il verde) per indicare il disegno corretto e quello sbagliato.

    Certo, ovviamente il tecnico che ha commesso l'errore fa una brutta figura di fronte ai clienti, ma in questi casi si spera sempre nella loro comprensione, perché nessuno è infallibile (anche se ovviamente sarebbe meglio prendersi un po' di tempo in più e ricontrollare bene il lavoro, prima di consegnarlo).

    Saluti.
    Grazie, molto gentile ed esauriente.
    il problema è dato proprio dai tempi, cmq se è possibile presentare una scia credo che possa essere risolvibile in tale modo.
    di nuovo grazie.

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