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2009-02-23 23:38:13

Scelta impianto riscaldamento - 23834


Kimiko
login
23 Febbraio 2009 ore 12:40 8
Salve a tutti,
Ho recentemente visionato una vecchia casa che mi interesserebbe ristrutturare. Si tratta di una casa su 2 livelli di circa 100mq totali con soffitti molto alti all'interno di un cascinale disabitata da molto tempo ma in condizioni non disastrose anzi tutto sommmato discrete. Non ho grossi problemi riguardo le opere murarie e l'impianto elettrico (sò già come muovermi) ma non sò come orientarmi sulla scelta dell'impianto di riscaldamento. Da una sommaria valutazione dei vari sistemi mi sono fatto un'idea ma ho molte perplessità.
Dovendo fare un impianto ex novo mi conviene:

- installare un serbatoio GPL in comodato d'uso rivolgendomi ad un'azienda specializzata (ovviamente) e riscaldare la casa con radiatori tradizionali/ scambiatori di calore

- installare una caldaia pellets/legna (di cui non ho ancora capito le possibilità di diramazione dell'impianto)

- installare una termocucina nella zona pranzo ed una stufa/camino nella zona soggiorno (ovviamente sempre pellets/legna)

- optare per un riscaldamento elettrico.

Scusate la lunghezza del post, aspetto Vs consigli per concentrarmi poi su 1/2 opzioni da valutare nei dettagli.

Grazie
  • il caravaggio
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 23 Febbraio 2009, alle ore 13:22
    Salve,

    In effetti molte sono le soluzioni, ma alla base occorre fare una valutazione di alcune situazioni prima di fare la scelta la scelta finale.

    Come intendete vivere la casa
    La sua posizione
    Se ben esposta al sole anche in inverno
    La sua coibentazione
    ecc....

    In generale eviterei monopoli energetici.
    Esistono sul mercato caldaie che funzionano a diversi combustibili, se fai una ricerca su internet troverai pane per i tuoi denti

    Un buon compromesso, visto che si tratta di un rustico, potrebbe essere un termocamino a lega e pellet....

    Saluti

  • fabrix40
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 23 Febbraio 2009, alle ore 14:21
    Salve a tutti,
    Ho recentemente visionato una vecchia casa che mi interesserebbe ristrutturare. Si tratta di una casa su 2 livelli di circa 100mq totali con soffitti molto alti all'interno di un cascinale disabitata da molto tempo ma in condizioni non disastrose anzi tutto sommmato discrete. Non ho grossi problemi riguardo le opere murarie e l'impianto elettrico (sò già come muovermi) ma non sò come orientarmi sulla scelta dell'impianto di riscaldamento. Da una sommaria valutazione dei vari sistemi mi sono fatto un'idea ma ho molte perplessità.
    Dovendo fare un impianto ex novo mi conviene:

    - installare un serbatoio GPL in comodato d'uso rivolgendomi ad un'azienda specializzata (ovviamente) e riscaldare la casa con radiatori tradizionali/ scambiatori di calore

    - installare una caldaia pellets/legna (di cui non ho ancora capito le possibilità di diramazione dell'impianto)

    - installare una termocucina nella zona pranzo ed una stufa/camino nella zona soggiorno (ovviamente sempre pellets/legna)

    - optare per un riscaldamento elettrico.

    Scusate la lunghezza del post, aspetto Vs consigli per concentrarmi poi su 1/2 opzioni da valutare nei dettagli.

    Grazie


    vista la tipologia del fabbricato (cascinale o similare), la prima voce che escluderei é il riscaldamento elettrico.

    1)Serbatoio GPL?
    solo se non é possibile l'allacciamento al metano

    2) Caldaia a pellets o legna?
    Meglio legna, perché oltre al più semplice approvigionamento e stoccaggio, é anche quella che garantisce una migliore efficienza energetica

    3) Termocucina?
    assolutamente consigliata, anche dal punto di vista qualitativo (cottura dei cibi)

    4) Stufa camino?
    Se disponi di caldaia a legna é quasi superfluo averla: meglio sarebbe acquistare, con poca spesa, un inserto camino, da utilizzare solo quando necessita e sfruttare al meglio la ventilazione forzata e naturale, predisponendo condotti diretti ad ogni ambiente

  • kimiko
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 23 Febbraio 2009, alle ore 15:46
    Intanto grazie,
    anch'io sono per l'esclusione del riscaldamento elettrico, volevo una conferma.
    Per quanto riguarda gli altri:

    1)Serbatoio GPL?solo se non é possibile l'allacciamento al metano
    é possibile ma molto problematico per vari motivi su cui non mi dilungo.

    2) Caldaia a pellets o legna?
    Meglio legna, perché oltre al più semplice approvigionamento e stoccaggio, é anche quella che garantisce una migliore efficienza energetica
    Intendevo adirittura una caldaia in grado di usare sia pellets e legna, ma a questo punto trattandosi di caldaia non ho ancora ben capito come il calore viene distribuito mei locali (inserti camino, condotti, elementi?).

    3) Termocucina?
    assolutamente consigliata, anche dal punto di vista qualitativo (cottura dei cibi)

    4) Stufa camino?
    Se disponi di caldaia a legna é quasi superfluo averla: meglio sarebbe acquistare, con poca spesa, un inserto camino, da utilizzare solo quando necessita e sfruttare al meglio la ventilazione forzata e naturale, predisponendo condotti diretti ad ogni ambiente
    La termocucina mi intriga e sono lieto di vedere che mi viene consigliata, per quanto riguarda il camino, intendevo proprio l'inserto.
    Ovviamente la termocucina + camino sarebbero in alternativa alla caldaia unica (almeno alla prima credo) ma mi chiedo: basterebbero a riscaldare il piano superiore?
    In sostanza, l'ideale sarebbe la caldaia che attraverso i condotti/inserto camino riscalda la casa, mentre la termocucina sarebbe indipendente o no?

    Grazie ancora e se avete tempo per approfondire...

  • fabrix40
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 23 Febbraio 2009, alle ore 16:42
    é possibile ma molto problematico per vari motivi su cui non mi dilungo.

    se per problematico intendi costi ingenti (praticamente fai da realizzatore delle opere di urbanizzazione-impianti tecnologici) allora ti conviene evitare, altrimenti vai di metano: oltre ad innegabili vantaggi é sempre un punto in più di valutazione in caso di compravendita


    Intendevo adirittura una caldaia in grado di usare sia pellets e legna, ma a questo punto trattandosi di caldaia non ho ancora ben capito come il calore viene distribuito mei locali (inserti camino, condotti, elementi?).o ti consiglierei la

    Non ho capito se ti riferiva ad una caldaia esterna o ad un termocamino....
    In ogni caso ti consiglierei la legna: a pellet rendono qualcosa in meno e sono molto dipendenti dalla qualità del pellet (se non é di buona qualità non va bene per la stufa/camino).
    In caso di termocamino, la caldaia del camino viene allacciata ad un radiatore vicino, il quale la farà circolare in tutto il circuito: attenzione alla temperatura elevata e preoccupati che ci sia un sistema che espella (sfiato) l'acqua quando diventa troppo calda. Generalmente negli impianti con caldaie (non i termocamini) che viaggiano in parallelo con quelle a metano/gpl sono previste queste valvole (non so se tecnicamente si chiamano così), ed in generale il sistema é più efficiente e funzionale.


    La termocucina mi intriga e sono lieto di vedere che mi viene consigliata, per quanto riguarda il camino, intendevo proprio l'inserto.
    Ovviamente la termocucina + camino sarebbero in alternativa alla caldaia unica (almeno alla prima credo) ma mi chiedo: basterebbero a riscaldare il piano superiore?
    In sostanza, l'ideale sarebbe la caldaia che attraverso i condotti/inserto camino riscalda la casa, mentre la termocucina sarebbe indipendente o no?

    La termocucina va bene, ma ancora meglio andrebbe la classica stufa della nonna, che consuma poca legna ma ha un efficienza ed una praticità assai elevata a causa di tutta la struttura superiore che diventa un unico elemento radiante: se utilizzi una stufa di questo tipo, sicuramente riscaldi il locale nella quale é installata e più di 1/2 locale attiguo, se c'é un apertura almeno pari a quello di una porta sempre aperta.
    Per quanto riguarda il riscaldamento del piano superiore, occorrerebbe valutare vari aspetti come altezza/superficie e livello di isolamento dei locali, ma in linea molto teorica, un locale da ca 20 mq, con altezza pari a mt. 2,70 ed un livello di isolamento medio, basterebbe la sola bocchetta di ventilazione del camino per riscardarla (anche senza il ventilatore!).

  • radiante
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 23 Febbraio 2009, alle ore 17:32
    La cosa piu conveniente da fare è un classico impianto riscaldamento a termosifoni con caldaia a gpl,è il piu economico e il piu comodo ,riscala e produce acqua calda per uso sanitario.
    Non potendo mettere il bombolone puo essere molto interessante una caldaia a legna,l'impianto è sempre a termosifoni ,costa unpo di piu di una semplice calaia murale,perfetta se montata in appositovano con legnaia attigua e grande,ascaldarci tutta la casa per tutto l'inverno vanno via qualche t di legna,produce acqua calda sanitara.
    Stesso discorso per le termocucine ,oltremodo costose ,affascinanti .
    Potrebbe essere interessante una stube alla quale puoi abbinare un impianto a termosifoni e la produzione di acqua calda.
    A questo punto dipende da te quanto e in cosa spendere,

  • kimiko
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 23 Febbraio 2009, alle ore 18:03
    La cosa piu conveniente da fare è un classico impianto riscaldamento a termosifoni con caldaia a gpl,è il piu economico e il piu comodo ,riscala e produce acqua calda per uso sanitario.
    Immaginavo che questa soluzione fosse la più pratica in quanto provvede l'azienda che poi ti fornisce il GPL a fare tutto. Lo spazio per il bobolone ci sarebbe sia interrato che in locale semiaperto attiguo alla casa (presumo vecchia legnaia). l'impianto interno alla casa è escluso dall'installazione ma non credo abbia un costo proibitivo (chiedo conferma), l'unico dubbio è l'essere vincolato alle tariffe del fornitore (non ho idea dei prezzi, costa più o meno del gas/metano?)

    Non potendo mettere il bombolone puo essere molto interessante una caldaia a legna,l'impianto è sempre a termosifoni ,costa unpo di piu di una semplice calaia murale,perfetta se montata in appositovano con legnaia attigua e grande,ascaldarci tutta la casa per tutto l'inverno vanno via qualche t di legna,produce acqua calda sanitara.
    Come già detto ci sarebbe un locale ideale anche per questa soluzione. A questo punto mi sembra che le 2 soluzioni si equivalgano, una volta scelto l'elemento che produce il calore (bobola+caldaia GPL o Caldaia a legna) l'impianto interno sarebbe un tradizionale impianto a elementi. dovrei solo capire il rapporto fra costo realizzazione/resa cal /costo annuo di gestione di entrambi.

    A questo punto dipende da te quanto e in cosa spendere,

    Ad intuito credo che la soluzione 1 costi meno come realizzazione ma di più annualmente la fornitura.
    La seconda dovrebbe costare un pò di più realizzarla (quanto in %?) ma risparmierei nel riscaldamento annuo.
    mi informerò...

    Spero di aver capito bene, in caso contrario... dimmelo

    Grazie ancora per la disponibilità

  • radiante
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 23 Febbraio 2009, alle ore 20:41
    Ok fai una cosa,chiama il tuo idraulico,fagli fare un preventivo per l'impianto a termosifoni calcolato per lavorare a 50° ,poi una calaia a gpl a condensazione completa di tutto,canna fumaria allacci impianto gas ecc ecc ,opzione 2 una caldaia a legna che faccia anche l'aqua calda sanitaria.
    Fai i dovuti confronti e decidi

  • fabrix40
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 23 Febbraio 2009, alle ore 23:38
    Immaginavo che questa soluzione fosse la più pratica in quanto provvede l'azienda che poi ti fornisce il GPL a fare tutto. Lo spazio per il bobolone ci sarebbe sia interrato che in locale semiaperto attiguo alla casa (presumo vecchia legnaia). l'impianto interno alla casa è escluso dall'installazione ma non credo abbia un costo proibitivo (chiedo conferma), l'unico dubbio è l'essere vincolato alle tariffe del fornitore (non ho idea dei prezzi, costa più o meno del gas/metano?)

    é il motivo per il quale avevo scritto "se i costi di installazione non sono ingenti..."


    Come già detto ci sarebbe un locale ideale anche per questa soluzione. A questo punto mi sembra che le 2 soluzioni si equivalgano, una volta scelto l'elemento che produce il calore (bobola+caldaia GPL o Caldaia a legna) l'impianto interno sarebbe un tradizionale impianto a elementi. dovrei solo capire il rapporto fra costo realizzazione/resa cal /costo annuo di gestione di entrambi.

    secondo me l'uno non dovrebbe escludere l'altro: voglio dire che, visto che l'impianto lo devi fare comunque tanto vale acquistare anche una caldaia per l'impianto a gpl, che oltre a fornirti l'alimentazione i fornelli, ti servirà anche nelle 1/2 stagioni o comunque quando non necessità l'uso intenso del riscaldamento come in inverno, o al contrario ogni volta che avrai un immediata necessità di riscaldare gli ambienti


    Ad intuito credo che la soluzione 1 costi meno come realizzazione ma di più annualmente la fornitura.
    La seconda dovrebbe costare un pò di più realizzarla (quanto in %?) ma risparmierei nel riscaldamento annuo.
    mi informerò...

    sicuramente con la legna risparmi ed hai una rendita calorica elevata, ma dovrai tenere conto della necessità di stoccaggio/movimentazione della legna, nonché della manutenzione della caldaia a livello di pulizia dalla cenere, anche se con frequenza molto ridotta se confrontata a quella dei camini

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