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sp
2005-11-30 14:15:53

Pellets o legna? Qual'è la differenza


Jj
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30 Novembre 2005 ore 10:19 4
Salve a tutti,
sto seguendo tutti i vari discorsi sui tipi di riscaldamento, aggiungo molto esaurienti, ma la cosa che non mi è chiara è la ragione per cui alcuni scelgono le pellets anzichè la legna, o viceversa, o addirittura cercano un impianto che funzioni con entrambi. Insomma qual'è la differenza, ci sono delle motivazioni di rendimento, comodità o che...????
Grazie a chi saprà illuminarmi per il futuro visto che vorrei adottare un tipo di riscaldamento diverso dal gas, ma sinceramente non saprei cosa scegliere...???????
  • sokol
    0
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    Mercoledì 30 Novembre 2005, alle ore 11:46
    Ciao e benvenuto!

    anch'io mi sto interessando all'argomento e metto volentieri a disposizione le informazioni e le idee che mi sono fatto:
    Nel mio caso, mi sto interessando per un impianto di riscaldamento centrale (quindi con boiler, acqua sanitaria, termosifoni etc..) e mi sto orientando su una caldaiaa biomassa polivalente, cosiddetta "onnivora", in modo da potere, un giorno, essere completamente indipendente per quel che riguarda l'approvvigionamento di combustibile (basta possedere un bosco).

    direi che i vantaggi dei pellets rispetto al legno sono i seguenti:
    occupano meno spazio rispetto alla legna(mi pare circa 20%-30% in meno), possono essere facilmente movimentati (sacchi o aspiratore), possono essere stivati in un silos e consentono l'approvvigionamento automatico della caldaia (come se andasse a gas o gasolio).
    Naturalmente, i pellets rispetto al legno costano un po' di piu' e costa di piu' anche l'attrezzatura necessaria a gestirli (silos, coclea, distributore). Quindi dipende un po' da che livello di comfort si voglia ottenere, da quanto si sia disposti a spendere, da che ritmo abbia la giornata (la legna prevede cariche giornaliere)

    nel mio caso, con una caldaia onnivora potrei impostare il discorso iniziale a pellets, per poi passare ad un piu' economico cippato (che ha un'altra pezzatura e umidita')quando necessario, avendo un ulteriore risparmio per poter ammortizzare l'alto costo iniziale.

    per tua info, attualmente mi sto documentando su una caldaia tedesca HDG BAVARIA Compact, che grazie alla sonda lambda consente un'emissione della potenza controllata da15 a 45kw, e accetta materiale con umidita' sino al 30-35%. Trovo il discorso potenza regolabile,molto affascinante, perche' i consentirebbe di scaldare gli 180mq e i futuri 300mq senza sprechi e senza la necessita' di dover cambiare e potenziare l'impianto in futuro.

  • it000849
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 30 Novembre 2005, alle ore 12:55
    Ciao a tutti.
    Soko, anche io sono interessato. Potresti darmi un po' di riferimenti della tua caldaia (magari qualche link)?
    Quanto costa? Cosa vuol dire "onnivora" (ossia quante tipologie di diverse alimentazioni ha?). Si prevede, comunque, un abbinamento al metano?

    Grazie e ciao.

  • jj
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 30 Novembre 2005, alle ore 13:22
    Grazie per le informazioni (...accidenti quanto siete informati...questo sito lo adoro.... ).
    Mi associo a IT000849 per la spiegazione di onnivora e ovviamente al prezzo, la cosa che mi lascia un po in dubbio è se queste caldaie alternative o termocamini riscaldano in maniera omogenea un'abitazione su due livelli, ovvero bisogna considerare una potenza maggiore rispetto ad una caldaia tradizionale a gas???

  • sokol
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 30 Novembre 2005, alle ore 14:15
    Vacca ladra...avevo scritto una risposta articolata e mi si e' cancellata..dannazione..
    ok, ricominciamo:
    1)sito rappresentante italiano (che include il link alla ditta produttrice-solo in tedesco pero', sorry)
    http://www.euroagrar.it/prodotti_serviz ... legna.html
    il sito tedesco e':http://www.hdg-bavaria.de/

    2)onnivora significa che la caldaia puo' essere alimentata con diversi materiali a base di biomassa: trucioli, segatura, bricchetti, pellets, cippato...e anche semplice legna (in caso di emergenza)

    3)il costo e' altino, tenendo presente che si tratta di un impianto completo, automatizzato e per un alto livello di comfort composto da:caldaia con sonda lambda, accumulatore di acqua calda da 1500litri, boiler da 300 litri, raccoglitore automatico circolare da silos, coclea di trasporto materiale, distributore e miscelatore d'acqua a doppio circuito (termosifoni+impianto a pavimento), materiali vari, montaggio, posa in opera e collaudo inclusi=circa 16.000 Eur. (dovrei riuscire a recuperare circa 2500Eur grazie ai fondi deidicati a questo genere di impianti)

    Bisogna pero' tenere presente che per riscaldare una casa da circa 300mq spenderei inizialmente con i pellets sui 700-800eur/anno (drasticamente abbattibili con la soluzione cippato autoprodotto) il che mi renderebbe particolarmente entusiasta a dilapidare le mie risorse adesso, per risparmiare in futuro.
    sulla caldaia in questione non e' previsto l'accoppiamento con metano (ma non esclud che esistano soluzioni miste), ne' a me interessa, dato che la casa e' fuori mano (in europa centrale) e vorei essere indipendente dai capricci dei distributori e i califfi vari.

    4)per quel che riguarda la potenza, non sono un genio tecnico, pero' ragionando per logica mi pare di capire che la potenza di una caldaia venga espressa in kw, indipendentemente dal carburante. quindi se nel mio caso, la caldaia puo' operare dai13 ai 50KW,autoregolandosi in base alla potenza realmente necessaria... per me basta ed avanza!

    spero di essere stato utile

    naturalmente, ogni commento aggiuntivo teso ad ampliare l'orizzonte e' piu' che benvenuto

    ciao

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