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2006-10-10 14:15:00

Legge 10. informazionbi su nr. elementi


Ugen
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09 Ottobre 2006 ore 09:22 3
Buon giorno,

al momento del rilascio della concessione edilizia il mio architetto mi ha fatto fare la cosidetta legge 10 da uno studio, in quanto mi ha detto che tra i documenti necessari al rilascio della concessione c'è anche questo.
Io allora pagai circa 700 ?.

Dopo aver fatto i lavori al grezzo e le tramezzature interne, ho preso il plico della legge 10 e l'ho consegnato a 2 idraulici per dei preventivi.

1)In prima battuta entrambi mi hanno detto che non era indicato il nr di elementi per ogni stanza.

2) poi mi hanno anche hanno detto che il calcolo del fabbisogno energetico era piuttosto basso.

Ho chiesto delucidazioni al mio architetto che mi ha detto:

1) X il numero di elementi, esplicitamente non era indicato in quanto, al momento del progetto eravamo indecisi se mettere riscaldamento a pavimento o termosifoni; ed inoltre, poichè spesso chi costrusce case in proprio è portato a variare, durante l'esecuzione dei lavori, le tramezzature (stanze) ; quindi il calcolo del numero degli elementi può essere fatto solo quando tutto è definito. Tra l'altro sostiene, che per il calcolo della legge 10 lo studio mi aveva fatto pagare una cifra bassa, anche perché ora x il calcolo degli elementi mi rifarà pagare una nuova cifra (circa 500-600 ?). .

2) X quanto affermato dai due idraulici (di cui mi fido) quando mi dicono che il calcolo del fabbisogno energetico è piuttosto basso. L'architetto mi ha detto che gli sembra strano che lo studio (che a detta di tutti è uno dei migliori della zona) abbia fatto errori.

Voi come Vi comportereste, se foste nella mia situazione?

Un amico ingegnere edile(laureato da un paio di anni) mi ha detto che questo calcolo lui potrebbe farmelo gratis (anche se poi magari un 100 ? glieli darei per il disturbo ) In quanto ha un programma che inserendo tutti i dati gli da le risultanze. Premetto che lui non calcola abitualmente queste cose, ma si occupa di progettazione capannoni industriali.

Secondo Voi, questa può essere una soluzione?
Grazie a tutti
  • radiante
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 9 Ottobre 2006, alle ore 11:58
    Ugen,ascolta ,il progetto presentato non serve per l'impianto di riscaldamento,serve a certificare il fabbisogno energetico della casa il quale deve rientrare nei parametri imposti,di come fai l'impianto non non gliene po frega di meno.
    L'impianto devegarantirti 20° con temperatura esterna 0° per determinare i numero degli elementi poi magari se vuoi farli lavorare a temperature piu basse per modulare bene la caldaia andranno aumentati e molte volte si montano in poporzione agli spazi disponibili,esempio,sotto una finestra da 120cm stara bene un radiatre da 100cm piu grande non ci sta piu piccolo è redicolo,se sono di piu gli elementi montati ripetto al calcolo non preoccuparti quando la casa è calda anche loro si spengono

  • anonymous
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 9 Ottobre 2006, alle ore 12:29
    Ciao Ugen è molto strana la tua legge 10 che ti hanno consegnato, perché in ogni caso, al di la della scelta che l'impianto di riscaldamento venga eseguito a radiatori o a pavimento, ci deve essere una pagina in cui è descrtitto il fabbisogno energetico per ogni stanza. Sapendo il totale dei watt è sempliccisimo calcolare sia un preventivo e che tipo di radiatore installare, per capirci quante colonne ed elementi deve essere il radiatore.

  • dendro
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Martedì 10 Ottobre 2006, alle ore 14:15
    700 ? per il calcolo della L. 10 è parecchio.
    500-600 ? agiuntivi per determinare il numero di elementi è altrettanto esoso.
    Detto ciò: il calcolo fatto serve per determinare il fabbisogno energetico dell'edificio nonché per verificare il rispetto dei parametri previsti dalla legge.
    Il fabbisogno è determinato per garantire i 20° alla minima temperatura esterna prevista per il luogo (a Torino per esempio è -8 °C).
    Con queste info si procede alla definizione dell'impianto: la potenza della caldaia terrà conto della potenza richiesta per il rscaldamento ed eventualmente per l'acqua sanitaria; il numero di elementi terrà conto del fabbisogno di ogni locale e della temperatura dell'acqua a cui vengono fatti lavorare.
    ciao

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