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2011-09-29 15:33:36

I muri di casa non respirano, cosa fare?


Ilmedicodellacasa
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25 Settembre 2011 ore 10:31 4
Esiste la convinzione da parte di numerose persone, compresi molti professionisti, che i muri debbano respirare. Secondo il concetto descritto, tale condizione dovrebbe sopperire alle carenze di ventilazione, eventualmente sostituendosi ad essa. Quindi per allontanare l'aria viziata che si forma in casa, compresa l'umidità in eccesso creatasi, anzichè adottare una corretta ventilazione mediante l'apertura di porte e finestre, si dovrebbe affidare tale compito alla "respirazione" dei muri. In una normale unità abitativa occupata da una famiglia, si generano quotidianamente dai 20 ai 35 litri d'acqua al giorno sotto forma di vapore. Se tale quantità viene allontanata nella stessa misura, si raggiunge una situazione di equilibrio, oppure se la quantità di vapore evacuata è minore, l'umidità tende ad accumularsi. Pur rispettando la condizione di equilibrio sul lungo termine, esistono delle momentanee situazioni di eccesso di umidità nell'aria con la conseguente formazione di condensa localizzata nei punti più freddi. Se la superficie della parete è in grado di assorbire questo liquido formatosi, per poi cederlo quando l'aria diventa più secca, ci si trova in una condizione di equilibrio sostenibile. Se invece tale condizione non viene rispettata, l'acqua condensata tende ad accumularsi. La porosità e la traspirabilità delle superfici interne della casa, devono far fronte esclusivamente a tali situazioni, ovvero a quelle relative alla stabilizzazione del microclima domestico. Non devono provvedere ad allontanare l'umidità in eccesso, nè tantomeno l'aria viziata. Non devono perciò "respirare", anche perché non potrebbero farlo.
  • flavius
    0
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    Martedì 27 Settembre 2011, alle ore 13:02
    Salve.
    L'eventualità che, dopo un intervento di isolamento con materiali sintetici, i muri "non respirino" è stata una delle ragioni addotte da alcuni condomini del condominio over risiedo per rinunciare all'istallazione del termocappotto.
    Aggiungo anche che essi segnalavano alcuni casi di loro conoscenza, nei quali, dopo istallazione di termocappotti, si erano verificate muffe in vari punti degli appartamenti.
    Cordiali saluti.
    Carlo.

  • eagledare
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Martedì 27 Settembre 2011, alle ore 22:38
    Nel definire che i muri respirino, si intende che quando ad esempio assorbono un po di umodità dagli ambienti interni,in special modo bagno e cucina, cedano quest'umidità all'esterno o per capillarità in zone piu secche del muro..
    in effetti con cappotti sintetici quest'umità acquisita fa fatica a dissiparsi facilitando muffe..

  • claudiotermografia
    0
    Ricerca discussioni per utenteNessuna
    Mercoledì 28 Settembre 2011, alle ore 09:25
    Diciamo che il termine "respirare" è un pò abusato e tecnicamente improprio per definire la capillarità dei materiali e il loro coefficiente di permeabilità al vapore acqueo, solitamente viene usato per rendere la cosa più capibile ad un amplia platea.

    E' da considerare che la muffa è il risultato finale di più problemi che si susseguono in determinate situazioni di umidità e temperatura superficiale in ambienti malsani, tali fenomeni sono presenti sia in case con cappotto che senza.

    Molto spesso alla base di tali problemi vi è una cattiva ventilazione o ricambio d'aria che può avvenire in modo corretto solo attraverso l'apertura delle finestre o mediante l'utilizzo di appositi impianti.

  • steno2
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 29 Settembre 2011, alle ore 15:33
    Nel delta del Po, dove l'umidità a volte è tale che i pesci ti tagliano la strada, casi di umidità e muffa non si contano.
    Soprattutto nelle case ristrutturate o dove hanno sostituito semplicemente le finestre.
    Motivi? molteplici!
    I vecchi serramenti non avevano "tenuta stagna", quindi un pò d'aria passava, considerando una finestra per camera più la porta, ci rendiamo conto della dispersione di umidità che c'era.
    Inoltre, per un motivo o per un'altro, troppi non mettono la cappa aspirante in cucina, sicchè tutta l'umidità prodotta se ne va a spasso per le stanze.
    Vogliamo poi aggiungere la scarsa apertura di porte e finestre per arieggiare?
    Prima di dare la colpa ai serramenti o al cappotto, queste valutazioni devono essere fatte.

    Io da quando ho sostituito la porta d'ingresso con quella blindata in classe energetica "A", non ho più il piccolo problema di muffa sopra la porta.
    Per evitare l'accumulo di umidità in bagno, ho piazzato un aspiratore che accendo dopo la doccia, si spegne da solo dopo 5 minuti, che sono sufficenti a sputare fuori l'aria super umida.
    Se si accende la cappa aspirante al minimo subito dopo aver acceso il fornello, il vapore esce di casa mentre viene prodotto.
    Se avete dei problemi di umidità in casa, cosa cavolo ci mettete gli umidificatori sui termosifoni?

    Il cappotto, si può fare con i pannelli microforati che non ostacolano la capillarità verso l'esterno, e la copertura è un raxante di tipo cementizio, quindi il problema è minimo, come le famose scarpe che respirano, avete presente?

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