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2017-12-05 13:34:07

Consulenza termoidraulica


Dalmasergio
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03 Settembre 2007 ore 11:57 12
Buon giorno volevo porvi questo dilemma nella speranza di avere una risposta che ringrazio anticipatamente.
Ho installato in parallelo un termocamino con una caldaia a condensazione funzionante a metano.
Entrambe le apparecchiature (camino e caldaia) hanno ovviamente la propria pompa per la circolazione dell'acqua ed io, nell'impianto di collegamento in parallelo, ne ho aggiunta una diciamo "generale".
Tale pompa deve funzionare insieme al camino ed alla caldaia.
Io ho pensato di mettere tale pompa in parallelo con la pompa del camino e della caldaia utilizzando una serie di relè.
Così facendo però quando la pompa del camino e della caldaia si fermano si ferma anche quella generale.
IL QUESITO è QUESTO : questo sistema va bene ma soprattutto è funzionale oppure è meglio mettere la pompa "generale" sotto un termostato a collarino che la accende e la fa girare fino ad una temperatura impostata evitando che si spenga immediatamente con lo spegnimento della pompa del camino e della caldaia ?
Attendo con ansia una vostra opinione o qualche altra valida idea.
Cordiali saluti e buon lavoro.
  • radiante
    0
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    Lunedì 3 Settembre 2007, alle ore 18:22
    Vuoi dire che hai collegaqto il termocaminodirettamente all'impianto di riscaldamento?

  • dalmasergio
    0
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    Lunedì 3 Settembre 2007, alle ore 22:36
    Si ho collegato direttamente il termocamino funzionante solo a pellet con la caldaia come da schema fornitomi dalla Palazzetti, visto che il camino è di tale marca.

  • dendro
    0
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    Martedì 4 Settembre 2007, alle ore 07:35
    La risposta dipende dall'impianto che hai realizzato.

    Tiene presente che non è comunque consigliabile installare pompe in serie se non separandole tramite un compensatore idraulico.

    Uno schema di impianto ?tipo? nel tuo caso è questo:
    - caldaia con proprio circolatore comandato da temperatura acqua
    - camino con proprio circolatore comandato da temperatura acqua
    - serbatoio intermedio che funge sia da accumulo per il camino che da compensatore idraulico tra circuito primario (camino/caldaia) e secondario (termosifoni).

    Se il circuito è questo, la pompa ?generale? dovrebbe essere quella del secondario: in questo caso viene avviata dal termostato ambiente.

    Comunque anche in assenza di accumulo intermedio, mi pare corretto che la pompa ?generale? si fermi quando si fermano le altre due (che dovrebbero essere comandate dalla temperatura dell?acqua in caldaia/camino): viceversa farebbe circolare acqua fredda.

  • dalmasergio
    0
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    Martedì 4 Settembre 2007, alle ore 22:47
    Grazie per la tua disponibilità.
    Come hai detto tu ho messo la pompa che io chiamavo "generale" ma che è poi come dici correttamente tu la pompa del secondario (termosifoni) esattamente dopo un compensatore idraulico in cui entra ovviamente l'acqua della caldaia e quella del camino.
    Mi è però venuto un dubbio nel collegare in parallelo la pompa del secondario con quella della caldaia e con quella del camino poichè, dal momento che la pompa del camino si accende solo quando raggiunge la temperatura inpostata esempio 75° e si spegne nel momento che tale temperatura non è più presente nel camino ovvero quando la temperatura scende anche solo a 60°-65°, non sarebbe meglio che la pompa secondaria continuasse a girare? dopotutto 60°-65° non si possono considerare acqua fredda.
    Inoltre si eviterebbe un continuo accendersi e spegnersi della pompa del secondario.
    Piccola parentesi il camino la considero la fonte primaria ed è comandato dalla temperatura dell'acqua, la caldaia quella secondaria ed è comandata dal termostato ambiente.
    A qusto punto mi è venuta in mente un'idea e se comandassi la pompa del secondario con un termostato che controlli la temperatura dell'acqua in entrata nel compensatore (acqua del camino più quella della caldaia) impostando per esempio una temperatura di 40°?
    A questo punto questa pompa non appena sente che c'è acqua almeno alla temperatura di 40° ,che non considererei proprio acqua fredda,inizia a girare non tenendo conto se l'acqua è calda per via del camino o della caldaia.
    Cosa ne pensi?
    Risulta essere un grossa CAVOLATA questo modo di avviare e spegnere la pompa del secondario?
    Attendo una tua opinione ed eventuali altri preziosi consigli dal momento che sei sicuramente più afferrato di me in materia.
    Buona giornata..

  • dendro
    0
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    Mercoledì 5 Settembre 2007, alle ore 15:40
    La regolazione che proponi non mi convince del tutto.
    Per esempio:

    - il comando della pompa secondaria in base alla temperatura del primario non è attendibile: posso avere acqua calda (ferma) nel primario e far girare acqua (fredda) sul secondario
    - se invece la comandi con la temperatura del secondario, dovresti avere un accumulo

    - il comando caldaia da termostato ambiente e la pompa camino dalla temperatura acqua interna, non garantisce la priorità che tu vuoi dare al camino

    Ti propongo uno schema diverso che però non tiene conto di una serie di fattori che non conosco (tipo i sistemi di regolazione del camino e della caldaia, se presenti):

    Pompa del secondario comandata da Termostato ambiente (quando l?impianto ?chiede calore? parte la pompa)

    Pompa camino comandata dalla temperatura acqua nel camino (avviamento con Temperatura > 75°C) ipotizzando che il camino lo accendi tu quando lo ritieni utile

    Pompa caldaia comandata da temperaturta acqua del primario e contemporanea richiesta di calore dall?impianto (avviamento con Temperatura < 65°C per garantire priorità al camino, e termostato ambiente ON, oppure pompa secondario avviata)


    ciao

  • dalmasergio
    0
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    Giovedì 6 Settembre 2007, alle ore 00:10
    Ciao, prima di tutto molte grazie per la tua preziosa disponibilità e poi volevo sapere cosa intendi tu per sistemi di regolazione del camino e della caldaia.
    La caldaia è una caldaia a condensazione della Ecoflam provvista di sonda esterna e per ora comandata dal termostato ambiente mentre il camino è della Palazzetti funzionnte a pellet e con una sua centralina programmabile per accensione, spegnimento e controllo temperatura acqua con la possibilità di collegargli un termostato ambiente.

  • dalmasergio
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 6 Settembre 2007, alle ore 00:49
    Pensandoci bene, il tuo schema crea un problema.
    Se io inposto l'accensione del camino alle 5 di mattina ed il termostato ambiente è programmato enchesso alle 5 di mattina ad una temperatura di 18°, se in quel momento però in casa sono presente 20°, il termostato ambiente non fà partire la pompa del secondario da esso comandata mentre il camino si accenderebbe comunque per raggiungere la temperatura impostata per esempio 75°!
    E se con il termostato ambiente comandassi l'accensione della pompa del secondario e l'accensione del camino mentre l'accensione della caldaia la comandassi dalla temperatura del primario impostata a <60°, succederebbe che all' inizio funzionerebbero contemporaneamente sia il camino che la caldaia (per un breve periodo il tempo di raggiungere i 60° del primario) dopo di che funzionerebbe solo più il camino e in caso non ce la facesse da solo interverrebbe comunque la caldaia a gas, giusto??

  • dendro
    0
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    Venerdì 7 Settembre 2007, alle ore 09:18
    Con "sistema di regolazione del camino (o della caldaia)" intendo il sistema che gestisce i due apparecchi e li comanda; cioè:
    - cronotermostati
    - controllo climatico
    - termostati, etc.

    quando hai sistemi separati, come nel tuo caso, bisogna capire come funzionano e poi farli "parlare" insieme.
    Mi spiego meglio. Tu non accendi il camino manualmente ma usi un ?orologio?: questo fatto crea problemi in uno schema che non lo preveda, e nello schema che io ti ho proposto questo non era previsto !

    Pensandoci bene, il tuo schema crea un problema.
    Se io inposto l'accensione del camino alle 5 di mattina ed il termostato ambiente è programmato enchesso alle 5 di mattina ad una temperatura di 18°, se in quel momento però in casa sono presente 20°, il termostato ambiente non fà partire la pompa del secondario da esso comandata mentre il camino si accenderebbe comunque per raggiungere la temperatura impostata per esempio 75°

    Hai ragione.
    In effetti io ipotizzavo che il camino lo accendessi tu, manualmente, quando ne avevi bisogno, cioè senti freddo !
    Ma non è un problema; avendo un ?orologio? anche a bordo camino (se o capito bene) puoi fare così:

    Pompa del secondario comandata da Termostato ambiente (quando l?impianto ?chiede calore? parte la pompa)

    Accensione camino programmata circa 10 minuti prima del cronotermostato ambiente e subordinata al consenso dato dal termostato ambiente (per dare priorità al camino)

    Pompa camino comandata dalla temperatura acqua nel camino (avviamento con Temperatura > 75°C)

    Pompa caldaia comandata da temperaturta acqua del primario e contemporanea richiesta di calore dall?impianto (avviamento con Temperatura < 65°C per garantire priorità al camino, e consenso dal termostato ambiente)



    E se con il termostato ambiente comandassi l'accensione della pompa del secondario e l'accensione del camino mentre l'accensione della caldaia la comandassi dalla temperatura del primario impostata a <60°, succederebbe che all' inizio funzionerebbero contemporaneamente sia il camino che la caldaia (per un breve periodo il tempo di raggiungere i 60° del primario) dopo di che funzionerebbe solo più il camino e in caso non ce la facesse da solo interverrebbe comunque la caldaia a gas, giusto??

    In questo caso in un primo momento perdi la priorità al camino, ma hai una più veloce messa a regime dell?impianto avendo due apparecchi che producono calore insieme. Potrebbe essere un?idea nel caso il camino fosse sottodimensionato per il picco di richiesta di calore che puoi avere in pieno inverno con impianto e casa freddi.

    Se non ci sono altri elementi ?di disturbo? così funziona.


    ciao

  • takumar
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 25 Marzo 2015, alle ore 17:24
    Buongiorno
    La mia caldaia Novaflorida Delfis condensing KC24, causa un presunto schok di rete, ha subito danni alla scheda elettronica.
    L'Assistenza mi dice che neppure con uno stabilizzatore si riesce a fronteggiare tali rischi.
    A questo punto vi sottopongo alcune opzioni:
    Copertura assicurativa per danni non coperti da garanzia? Adire alle vie legali contro il gestore del servizio elettrico (ENEL)!?
    Oppure sostituire la caldaia con altra marca!!?
    Quale soluzione eventualmente adottare!??
    Ringrazio e saluto tutti cordialmente

  • radiante
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 25 Marzo 2015, alle ore 20:15
    Sostituire la caldaia non ti salva dal problema ENEL,informati all'enel dovrebbero avere loro una assicurazione che la pagni in bolletta e ti coprono tutti i danni derivati ,
    Puo essere di aiuto un trasformatore stabilizzatore di quelli antichi che venivano usati nei primi televisori,pesano molto e funzionano ma quasi introvabili ,

  • antoniocimmino
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 4 Dicembre 2017, alle ore 22:48
    Buongiorno,ho acquistato uno scaldaacqua baxi 11 l aquajet ,mi fa solo l'acqua tiepida ,al rubinetto arriva a 26-27 ° e al max 45 al pannello scaldino,le tubazioni sono buone "non ostruite" sarà difettoso?
    vi ringrazio in anticipo, e-mail [email protected]

  • jovis
    0
    Ricerca discussioni per utente Antoniocimmino
    Martedì 5 Dicembre 2017, alle ore 13:34
    Buongiorno,ho acquistato uno scaldaacqua baxi 11 l aquajet ,mi fa solo l'acqua tiepida ,al rubinetto arriva a 26-27 ° e al max 45 al pannello scaldino,le tubazioni sono buone "non ostruite" sarà difettoso?
    vi ringrazio in anticipo, e-mail [email protected]
    Ciao,
    di solito dal cruscotto comandi della caldaia-scaldino, dovrebbe essere presente un tasto min-max, nel senso che la temperatura minima si usa magari durante il periodo estivo, mentre con il tasto maxi si usa durante il periodo invernale, puoi fare una prova e poi ci fai sapere.:-))

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