Buon giorno, la ringrazio per la gentile risposta. In effetti il comune è Granarolo, comunque sicuramente manderò il tecnico per le rilevazioni... grazie ancora“Buona giornata, chiedo gentilmente se nella regione Emilia-Romagna (provincia di Bologna) è possibile il cambio d'uso da D10 a residenziale, con effettuazione di ristrutturazione verso un immobile con requisiti di classe A+ (adesso è un fienile), con fossa a dispersione e nessun allacciamento al gas, nè bombole di GPL.
Ovviamente con fotovoltaico ad accumulo e produzione acqua calda; riscaldamento a pavimento...
Non è possibile rispondere a questa domanda, perché la fattibilità dell'intervento presuppone lo studio della normativa urbanistica ed edilizia (PRG e RUE oppure Regolamento Edilizio) del comune oggetto di intervento, e anche della zona specifica in cui si trova l'edificio: un intervento fattibile in zona rurale potrebbe essere ad esempio escluso in zona terziaria/commerciale, o viceversa.
Inoltre la fattibilità dell'intervento è in genere subordinata alla reperibilità degli standard urbanistici in fatto di verde, parcheggi pubblici e parcheggi pertinenziali: ma trattandosi di un edificio rurale con - presumibilmente - annesso terreno, non dovrebbero esserci problemi di questo tipo.
La cosa migliore è incaricare un tecnico di eseguire tutte queste verifiche di fattibilità.
Vorrei chiedere anche un ordine di grandezza sui costi degli oneri (non sulla costruzione, quelli li ho già calcolati...) per una casa singola di 200 mq + 100 mq di accessoria.
Ringrazio chi mi potrà cortesemente rispondere.
Patrizia
E' difficile rispondere con esattezza alla domanda sugli oneri, perché essi variano in base al comune e, all'interno di ciascun comune, alla tipologia di edificio (se esistente o di nuova costruzione), alla destinazione d'uso (residenziale, terziaria, commerciale, produttiva...), e alla zona urbanistica (nel suo caso probabilmente agricola).
Inoltre occorre considerare anche il costo di costruzione.
Nel suo caso, considerando il costo di costruzione per intero, e che per una destinazione d'uso gli oneri si calcolano per differenza tra gli oneri della destinazione d'uso "di partenza" (nel suo caso edificio rurale) e "di arrivo" (residenza), a grandi linee ritengo una stima di circa 80 euro al metro quadrato.
A Bologna gli oneri si calcolano sulla base della Superficie Utile + 60% della Superficie Accessoria.”
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