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Requisiti per la richiesta bonus 50% sulle ristrutturazioni edilizie


Positano88
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18 Novembre 2013 ore 15:23 7
Innanzitutto buongiorno a tutti, è la prima volta che partecipo al forum.

Questo è il mio quesito :
nell' ipotesi che la ristrutturazione, e la successiva vendita dell'immobile, che è stato oggetto di ristrutturazione, è avvenuta nel 2013, chi ha titolo per richiedere il bonus con la denuncia dei redditi che verrà effettuata nel 2014?
Il venditore dell'immobile che ha sostenuto le spese, o l' acquirente?
Il venditore, ha l' obbligo di richiedere il bonus?
L'acquirente, se il venditore non ha mai richiesto, o non ha intenzione di richiedere il bonus, ha diritto di pretendere fatture e ricevute dei bonifici effettuati dal venditore?
Qualora il venditore decidesse di trasferire all' acquirente detti documenti, è nel suo diritto pretendere una manleva da parte dell'acquirente, nel caso di sanzioni da parte dell' Agenzia delle Entrate, in caso di non corretta presentazione dei requisiti?
Scusate la lungaggine, spero possiate aiutarmi.

Grazie
Positano
  • pasquale
    Pasquale Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 22 Novembre 2013, alle ore 16:52
    Salvo accordi diversi in cui chi ha sostenuto le spese mantiene i benefici fiscali per l'intera durata (dieci anni), le detrazioni seguono l'immobile ristrutturato.
    E' palese che, in caso di trasferimento dell'unità immobiliare, compreso le detrazioni, la documentanzione relativa va consegnata all'acquirente (persona fisica), che ne beneficierà al posto suo.
    Va da sè che in caso di accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate, ogni responsabilità cadrà sul richiedente le agevolazioni.
    Cordiali saluti.
    rispondi citando
  • positano88
    Positano88 Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 22 Novembre 2013, alle ore 17:11
    Grazie per la risposta, quindi, se ho capito bene :

    se il venditore, decide di non utilizzare il bonus, in quanto non sicuro della correttezza della documentazione a corredo, non ha alcuna responsabilità se l'acquirente decide invece di utilizzare il bonus, attivando per primo la pratica.

    Immagino quindi che, il venditore, se non sicuro della documentazione, deve informare, e l'acquirente prenderne atto ed assumersi la piena responsabilità davanti all'Agenzia delle Entrate, che la documentazione potrebbe essere non corretta ed essere oggetto di accertamento.

    Per questo motivo parlavo di manleva, in quanto se per scrupolo io non attivo la pratica per il bonus, non vedo perché dovrei essere cornuto e mazziato (....non attivo il bonus, e subisco le sanzioni

    Il nodo della questione è questo: io come venditore decido di non richiedere il bonus, quindi ho venduto senza che il bonus venisse richiesto, e non ho intenzione di chiederlo

    Grazie
    Positano
    rispondi citando
  • positano88
    Positano88 Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 22 Novembre 2013, alle ore 17:18
    Aggiungo un elemento ai miei dubbi sulla questione.
    L'argomento "ristrutturazione", non è mai entrato nella trattativa, e non è stato mai indicato nella proposta d'acquisto.
    Al di là del fatto che era visibile che l' appartamento aveva beneficaito di lavori di miglioria, com relative certificazioni di legge consegnate al rogito, che ne sa l' aquirente con quali modalità è stata pagata l'impresa?
    L' impresa potrebbe essere stata pagata con un assegno, o un bonifico ordinario.

    La parte acquirente ha il diritto di procedere a veriche, perché vuole assolutamente attivare il bonus di sua iniziativa?

    Grazie 
    Positano
    rispondi citando
  • pasquale
    Pasquale Ricerca discussioni per utente Positano88
    Domenica 24 Novembre 2013, alle ore 00:03
    Grazie per la risposta, quindi, se ho capito bene :

    se il venditore, decide di non utilizzare il bonus, in quanto non sicuro della correttezza della documentazione a corredo, non ha alcuna responsabilità se l'acquirente decide invece di utilizzare il bonus, attivando per primo la pratica.

    Immagino quindi che, il venditore, se non sicuro della documentazione, deve informare, e l'acquirente prenderne atto ed assumersi la piena responsabilità davanti all'Agenzia delle Entrate, che la documentazione potrebbe essere non corretta ed essere oggetto di accertamento.

    Per questo motivo parlavo di manleva, in quanto se per scrupolo io non attivo la pratica per il bonus, non vedo perché dovrei essere cornuto e mazziato (....non attivo il bonus, e subisco le sanzioni

    Il nodo della questione è questo: io come venditore decido di non richiedere il bonus, quindi ho venduto senza che il bonus venisse richiesto, e non ho intenzione di chiederlo

    Grazie
    Positano
    Due premesse importanti:
    - per richiedere il bonus fiscale (detrazioni dui lavori e bonus mobili) è necessario aver eseguito opere di ristrutturazione ed averne sostenuto le spese. 
    - indipendentemente se il venditore ha usufruito o meno delle agevolazioni fiscali, Lei ha facoltà di richiedere i benefici di legge, eseguendo ex-novo altra ristrutturazione.
    Per quanto riguarda i dubbi sulla legalità della pratica del venditore, questi o si assume l'onere finanziario nell'atto di compravendita in caso di ceditura dei benefici oppure se li tiene per sè.
    Cordiali saluti
    rispondi citando
  • pasquale
    Pasquale Ricerca discussioni per utente Positano88
    Domenica 24 Novembre 2013, alle ore 00:10
    Aggiungo un elemento ai miei dubbi sulla questione.
    L'argomento "ristrutturazione", non è mai entrato nella trattativa, e non è stato mai indicato nella proposta d'acquisto.
    Al di là del fatto che era visibile che l' appartamento aveva beneficaito di lavori di miglioria, com relative certificazioni di legge consegnate al rogito, che ne sa l' aquirente con quali modalità è stata pagata l'impresa?
    L' impresa potrebbe essere stata pagata con un assegno, o un bonifico ordinario.

    La parte acquirente ha il diritto di procedere a veriche, perché vuole assolutamente attivare il bonus di sua iniziativa?

    Grazie 
    Positano
    Lei può ignorare tutto quanto fatto dal venditore.
    Dopo l'acquisto dell'immobile ha la facoltà di eseguire, se lo ritiene opportuno, nuove opere di ristrutturazione e beneficiare delle detrazioni fiscali.
    Comunque per essere certi ed avere la regolarità storica dell'abitazione, un accertamento all'Ufficio Tecnico del comune non è da scartare.
    Cordiali saluti.
    rispondi citando
  • positano88
    Positano88 Ricerca discussioni per utente
    Domenica 24 Novembre 2013, alle ore 12:27
    Grazie Pasquale per le cortesi risposte.

    C'è comunque un piccolo equivoco. La parte venditrice sarei io.

    Mi aggancio ad una sua risposta che cito :

    Due premesse importanti:
    per richiedere il bonus fiscale (detrazioni dui lavori e bonus mobili) è necessario aver eseguito opere di ristrutturazione ed averne sostenuto le spese. 
    indipendentemente se il venditore ha usufruito o meno delle agevolazioni fiscali, Lei ha facoltà di richiedere i benefici di legge, eseguendo ex-novo altra ristrutturazione.

    Se capisco bene, chi comprerà la mia casa, se io non richiedo il bonus, in quanto io ho materialmente sostenuto le spese, non ha a sua volta la facoltà di richiedere detto bonus, nemmeno se io gli fornissi la documentazione relativa .

    La questione relativa alla correttezza della documentazione, è un mio mero scrupolo.
    Per questo mi domandavo se per "proteggermi" da una richiesta "forzata" dell' acquirente di acquisire la documentazione, e richiedere lui l'attivazione del bonus, su i lavori che io ho eseguito e pagato, non sarebbe stato meglio proteggermi con una manleva.

    La ringrazio per la cortesia e la pazienza.

    Positano
    rispondi citando
  • pasquale
    Pasquale Ricerca discussioni per utente Positano88
    Lunedì 25 Novembre 2013, alle ore 08:39
    Grazie Pasquale per le cortesi risposte.

    C'è comunque un piccolo equivoco. La parte venditrice sarei io.

    Mi aggancio ad una sua risposta che cito :

    Due premesse importanti:
    per richiedere il bonus fiscale (detrazioni dui lavori e bonus mobili) è necessario aver eseguito opere di ristrutturazione ed averne sostenuto le spese. 
    indipendentemente se il venditore ha usufruito o meno delle agevolazioni fiscali, Lei ha facoltà di richiedere i benefici di legge, eseguendo ex-novo altra ristrutturazione.

    Se capisco bene, chi comprerà la mia casa, se io non richiedo il bonus, in quanto io ho materialmente sostenuto le spese, non ha a sua volta la facoltà di richiedere detto bonus, nemmeno se io gli fornissi la documentazione relativa .

    La questione relativa alla correttezza della documentazione, è un mio mero scrupolo.
    Per questo mi domandavo se per "proteggermi" da una richiesta "forzata" dell' acquirente di acquisire la documentazione, e richiedere lui l'attivazione del bonus, su i lavori che io ho eseguito e pagato, non sarebbe stato meglio proteggermi con una manleva.

    La ringrazio per la cortesia e la pazienza.

    Positano
    Se Lei non intende cedere all'acquirente i benefici fiscali sulla casa ristrutturata, non è obbligato a farlo.
    Diversamente se concede questo Suo diritto, l'acquirente ha la facoltà anche di non usarlo, è una libera scelta.
    Sulla manleva Le conviene tenersi i benefici previsti dalla legge.
    Cordiali saluti.
    rispondi citando
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