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2015-12-16 19:28:26

Comunicazione all'ASL


Nellobay
login
12 Novembre 2015 ore 12:05 17
Salve a tutti,
sono nuovo di questo forum.
Questo il mio primo post, e scrivo perché a breve inizierò i lavori di ristrutturazione della mia casa, e essendo la prima volta che mi occupo di questi argomenti sono all'oscuro di tutto. 
Volevo capire da voi se, nel mio caso, è necessaria la comunicazione all'ASL.
Io mi affiderò ad una ditta individuale per quando riguarda i lavori edili, quindi ristrutturazione bagni, abbattimento pareti etc.. ) e allo stesso tempo mi affiderò ad una ditta individuale per l'adeguamento dell'impianto elettrico.
Devo fare comunicazione all'ASL?
Considerate anche che voglio beneficiare delle detrazioni IRPEF e non vorrei farmi trovare impreparato con i documenti necessari per ottenere questi incentivi statali.
Grazie mille a tutti
  • lucag1979
    Lucag1979 Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 12 Novembre 2015, alle ore 14:55
    Sull'argomento ti rimando a questo articolo che sicuramente ti potrà essere d'aiuto:
    Comunicazione asl e detrazione ristrutturazioni

  • nellobay
    Nellobay Ricerca discussioni per utente Lucag1979
    Giovedì 12 Novembre 2015, alle ore 15:01
    Sull'argomento ti rimando a questo articolo che sicuramente ti potrà essere d'aiuto:
    Comunicazione asl e detrazione ristrutturazioni
    Grazie mille. Quindi stando a quanto dice questo articolo io non dovrei fare nessuna comunicazione all'ASL in quanto rientro nel caso "cantiere in cui operano solo lavoratori autonomi".

    E' corretta la mia interpretazione?



  • lucag1979
    Lucag1979 Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 12 Novembre 2015, alle ore 15:06
    Io valuterei assieme ad un tecnico perché molte volte la differenza tra impresa (che può essere anche una ditta individuale) e lavoratore autonomo non è ben netta.

  • geo.metra.andrea
    Geo.metra.andrea Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 16 Novembre 2015, alle ore 10:37
    Salve
    Il testo unico sulla sicurezza distingue l'impresa esecutrice dal lavoratore autonomo.
    La ditta individuale è una via di mezzo tra le due figure, nel senso che può essere costituita da un solo componente ma che è potenzialmente capace di assumere dei dipendenti. In casi personali precedenti personalmente ho fatto sottoscrivere una dichiarazione da parte della ditta individuale che per i lavori non assume altre maestranze, rimanendo di fatto quindi un lavoratore autonomo. Sempre dopo aver verificato l'iscrizione alla camera di commercio.
    Dalla sua descrizione presumo che ci saranno 2 ditte individuali nel suo caso, ma che potrebbero asumere dei dipendenti.
    Come dice anche lucag1979 valuti bene con un tecnico
    Saluti

  • steff70
    Steff70 Ricerca discussioni per utente
    Martedì 17 Novembre 2015, alle ore 01:01
    Fatti fare la visura così sei tranquillo.

    Ricorda che se presenti comunicazione alla ASL, poi devi anche presentare il piano di sicurezza.
    questo è il punto dolente... non tanto la comunicazione, ma il PSC.

    poi... tu ristrutturi casa ma come sali e scendi la macerie e i materiali?
    Magari metti un verricello sul balcone? o cose del genere?
    Devi fare comunicazione alla ASL lo stesso... perché c'è pericolo di caduta materiali.

  • carlet
    Carlet Ricerca discussioni per utente
    Martedì 1 Dicembre 2015, alle ore 11:38
    Salve a tutti, mi ricollego a questo argomento. Sto facendo una ristrutturazione domestica, ho una ditta affidataria (che è una srl) ed alcuni artigiani, quali fabbro, idraulico, elettricista, etc

    Il mio problema è che l'elettricista è socio titolare di una Snc che ha dei dipendenti; la fattura me la farà la Snc e quindi c'è/c'era da predisporre il PSC e tutte le "rogne" anche in termini di spesa che ne deriva.

    Il fatto è che l'elettricista interverrebbe da solo in cantiere senza nessun'altro, configurandosi a tutti gli effetti quale artigiano singolo anche in termini appunto di sicurezza sul cantiere.

    Esiste un modo per far si che l'obbligo del PSC non scatti nonostante ci siano fatture di due imprese se l'elettricista in qualche modo dichiara di aver agito "da solo" in cantiere, pur fatturando come Snc? Saluti e grazie.

  • geo.metra.andrea
    Geo.metra.andrea Ricerca discussioni per utente Carlet
    Mercoledì 2 Dicembre 2015, alle ore 14:23
    Salve a tutti, mi ricollego a questo argomento. Sto facendo una ristrutturazione domestica, ho una ditta affidataria (che è una srl) ed alcuni artigiani, quali fabbro, idraulico, elettricista, etc

    Il mio problema è che l'elettricista è socio titolare di una Snc che ha dei dipendenti; la fattura me la farà la Snc e quindi c'è/c'era da predisporre il PSC e tutte le "rogne" anche in termini di spesa che ne deriva.

    Il fatto è che l'elettricista interverrebbe da solo in cantiere senza nessun'altro, configurandosi a tutti gli effetti quale artigiano singolo anche in termini appunto di sicurezza sul cantiere.

    Esiste un modo per far si che l'obbligo del PSC non scatti nonostante ci siano fatture di due imprese se l'elettricista in qualche modo dichiara di aver agito "da solo" in cantiere, pur fatturando come Snc? Saluti e grazie.
    Salve
    Secondo il mio parere se la ditta ha dipendenti, anche se il titolare ti assicura per iscritto che non interverranno nei lavori, io consiglierei di fare sempre un psc, che non sarà mai per onerosità e complessità uguale a un psc per una nuova costruzione..... Va ricordato che il primo responsabile è il committente dei lavori, quindi la sanzione in caso di sopralluogo delle autorità ricadrebbe prima sul committente e poi sull'impresa che deve sempre fare il pos.
    Per evitare un psc nel suo case occorre affidare il lavoro a un autonomo e un impresa (nel complesso dei lavori).
    Riguardo alle comunicazioni all asur non vanno confuse la notifica preliminare con le comunicazioni per ottenere la detrazione irpef 50%.
    La notifica preliminare va fatta e spedita ad asur, comune e direzione del lavoro anche in caso di presenza di una sola impresa esecutrice in un cantiere che superi pero' i 200 uomini/giorno (art 99 comma 1 lett. c testo sulla sicurezza).
    Mentre la comunicazione per detrazione irpef va fatta e spedita solo all'asur nei casi solo in cui è obbligatoria la notifica preliminare.
    Saluti

  • carlet
    Carlet Ricerca discussioni per utente Geo.metra.andrea
    Giovedì 10 Dicembre 2015, alle ore 19:09
    Salve
    Secondo il mio parere se la ditta ha dipendenti, anche se il titolare ti assicura per iscritto che non interverranno nei lavori, io consiglierei di fare sempre un psc, che non sarà mai per onerosità e complessità uguale a un psc per una nuova costruzione..... Va ricordato che il primo responsabile è il committente dei lavori, quindi la sanzione in caso di sopralluogo delle autorità ricadrebbe prima sul committente e poi sull'impresa che deve sempre fare il pos.
    Per evitare un psc nel suo case occorre affidare il lavoro a un autonomo e un impresa (nel complesso dei lavori).
    Riguardo alle comunicazioni all asur non vanno confuse la notifica preliminare con le comunicazioni per ottenere la detrazione irpef 50%.
    La notifica preliminare va fatta e spedita ad asur, comune e direzione del lavoro anche in caso di presenza di una sola impresa esecutrice in un cantiere che superi pero' i 200 uomini/giorno (art 99 comma 1 lett. c testo sulla sicurezza).
    Mentre la comunicazione per detrazione irpef va fatta e spedita solo all'asur nei casi solo in cui è obbligatoria la notifica preliminare.
    Saluti
    L'Art 99 del Dlgs 81/2008 dice che nel caso in cui in cantiere intervengano, anche non contemporaneamente, più imprese allora serve la Notifica Preliminare, il PSC e tutto quanto.

    Ma se diverse imprese (e artigiani) intervengono indipendentemente, in lassi temporali diversi e finiti, senza soluzione di continuità?

    Esempio:

    Apertura CIL
    Day 0 : data inizio lavori

    dal Giorno 1 al giorno 5 lavora la impresa A, nel lavoro di sua competenza facente parte tra quelli elencati in CIL.

    dal Giorno 9 al giorno 19 lavor la impresa B (quella affidataria indicata in CIL) e fa le sue opere.

    dal giorno 20 al 21 lavora l'artigiano C e fa le sue opere.

    dal giorno 40 al giorno 43 lavora l'impresa D

    il giorno 44 lavora l'artigiano E.


    Nel caso sopra, dato che i lavori sono "a pacchetto" e non c'è soluzione di continuità, contemporaneità e collaborazione/intralcio, anche se ci sono 3 imprese e 2 artigiani, serve la NP e il PSC?

    Grazie

  • ligabue82
    Ligabue82 Ricerca discussioni per utente
    Sabato 12 Dicembre 2015, alle ore 13:01
    Sono perfettamente d'accordo.
    Cioè se le ditte non intervengono contemporaneamente ma è sempre una sola ditta a lavorare, non vedo motivi per presenare richiesta ASL e PSC.

    saluti

  • beatrice.pi
    Beatrice.pi Ricerca discussioni per utente
    Sabato 12 Dicembre 2015, alle ore 18:57
    Il D.lgs 81/2009 è chiaro: purtroppo in presenza di imprese con lavorazioni anche non contemporanee è obbligatorio predisporre quanto necessario per la sicurezza (notifica preliminare, psc, etc.).
    Purtroppo spacchettare le lavorazioni non serve a nulla: esse vanno indicate e spacchettate nel cronoprogramma del psc in modo da non evidenziare interferenze.

  • ligabue82
    Ligabue82 Ricerca discussioni per utente
    Domenica 13 Dicembre 2015, alle ore 15:34
    Ma la notifica preliminare all'ASL posso farla quando interviene la seconda ditta?
    Cioè: ho aperto una CIL lo scorso febbraio e ad oggi è intervenuta solo la ditta 1 Ditta individuale). A breve inizierà i lavori anche la ditta 2. La notifica preliminare sarebbe già dovuta essere stata inviata o posso inviarla poco prima che la ditta 2 intervenga sul cantiere?
    saluti

  • geo.metra.andrea
    Geo.metra.andrea Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 14 Dicembre 2015, alle ore 10:43 - ultima modifica: Lunedì 14 Dicembre 2015, all or 10:44
    Sono d'accordo con quanto detto da Beatrice.Pi.
    Riguardo sul QUANDO bisogna fare la notifica preliminare l'art. 90 c3 dice: "Nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, il committente, anche nei casi di coincidenza con l’impresa esecutrice, o il responsabile dei lavori, contestualmente all’affidamento
    dell’incarico di progettazione, designa il coordinatore per la progettazione."
    Ora qui bisogna interpretare il termine PREVISTA. Secondo il mio parere dipende dal tipo di lavoro e dal tipo di impresa esecutrice. E' chiaro che se affido una nuova costruzione a un impresa edile che non può svolgere lavori di idraulica ed elettrici (come indicato su visura camerale) devo inviare una notifica preliminare. Se ristrutturo un appartamento potrei affidare i lavori a un impresa edile e chiamare due autonomi per lavori idraulici ed elettrici.
    Ci può stare che in una manutenzione straordinaria di un appartamento intervenga una seconda impresa esecutrice in un secondo momento, a quel punto si deve inviare notifica preliminare e fare un PSC.
    Ogni cantiere è un caso singolo.

  • steff70
    Steff70 Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 14 Dicembre 2015, alle ore 23:06
    Cerchiamo di capirci... non c'è nulla da interpretare.

    La Legge parla chiaro: se nel cantiere sono previste più imprese ecc...ecc... allora serve la comunicazione alla ASL che implica il PSC.

    Ora chiediamoci: se sono previste più imprese, chi è che GARANTISCE che esse non saranno presenti nello stesso momento, ma in momenti differenti senza darsi fastidio?
    Semplice: lo garantisce il PSC, per cui... siamo daccapo e ci mordiamo la coda!

    Se ci sono più imprese, il PSC descrive chi e quando interviene, garantendo la compatibilità dei lavori, per cui la comunicazione (ed il PSC) si fanno PRIMA e COMUNQUE. :-)

    Morale: nel cantiere hai più imprese?
    Soluzione 1: il committente fa comunicazione alla ASL e il professionista incaricato fa il PSC
    Soluzione 2: fai lavorare una ditta alla volta e ogni volta apri e chiudi il cantiere.

  • geo.metra.andrea
    Geo.metra.andrea Ricerca discussioni per utente
    Martedì 15 Dicembre 2015, alle ore 12:47
    A parte il fatto che il termine PREVISTA (secondo me) in una legge non andrebbe utilizzato, o almeno in questo ambito......E' chiaro che se un committente vuole ritrutturare un appartamento PUO' essere indeciso se chiamare l'idraulico autonomo o l'draulico impresa, come per l'elettricista. Se ha gia in mente di appaltare a tizio e caio che sono due imprese certamente dovrà fare un psc prima dei lavori. Ma se ha in mente di chiamare un impresa e 2 autonomi poi per un motivo o per l'altro al posto di un autonomo subentra un impresa è più che lecito fare una notifica a lavori iniziati (art. 99 comma 1 lett. b). A prescindere che la notifica va fatta anche con una sola impresa quando i lavori superano i 200 uomini-giorno.
    Questo per dire che di PREVISTO finche non si cono contratti firmati con le imprese, non cè niente.

  • carlet
    Carlet Ricerca discussioni per utente Steff70
    Martedì 15 Dicembre 2015, alle ore 20:57
    Cerchiamo di capirci... non c'è nulla da interpretare.

    La Legge parla chiaro: se nel cantiere sono previste più imprese ecc...ecc... allora serve la comunicazione alla ASL che implica il PSC.

    Ora chiediamoci: se sono previste più imprese, chi è che GARANTISCE che esse non saranno presenti nello stesso momento, ma in momenti differenti senza darsi fastidio?
    Semplice: lo garantisce il PSC, per cui... siamo daccapo e ci mordiamo la coda!

    Se ci sono più imprese, il PSC descrive chi e quando interviene, garantendo la compatibilità dei lavori, per cui la comunicazione (ed il PSC) si fanno PRIMA e COMUNQUE. :-)

    Morale: nel cantiere hai più imprese?
    Soluzione 1: il committente fa comunicazione alla ASL e il professionista incaricato fa il PSC
    Soluzione 2: fai lavorare una ditta alla volta e ogni volta apri e chiudi il cantiere.
    ... In che senso apri e chiudi il cantiere?
    posso avere informazioni inerenti la soluzione 2?

  • nellobay
    Nellobay Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 16 Dicembre 2015, alle ore 09:28
    Mi è stata consigliata una soluzione per evitare la comunicazione all'ASL e quindi la PSC.

    In pratica considerando che l'impresa edile si occuperà di quasi tutti i lavori, mi rimane il problema dell'elettricista ( che chiamerò io personalmente ), la soluzione sarebbe fare in modo che l'elettricista rappresenti un subappalto dell'impresa edile, cose se fosse stato chiamato da loro. In questo modo l'impresa edile paga l'elettricista e io pago l'impresa edile, e ciò con il notevole vantaggio che sarà presente sempre e solo un'unica impresa in cantiere quindi senza obbligo di PSC.

    Mi confermate che è fattibile come soluzione?

    Grazie

  • geo.metra.andrea
    Geo.metra.andrea Ricerca discussioni per utente Nellobay
    Mercoledì 16 Dicembre 2015, alle ore 19:28
    Mi è stata consigliata una soluzione per evitare la comunicazione all'ASL e quindi la PSC.

    In pratica considerando che l'impresa edile si occuperà di quasi tutti i lavori, mi rimane il problema dell'elettricista ( che chiamerò io personalmente ), la soluzione sarebbe fare in modo che l'elettricista rappresenti un subappalto dell'impresa edile, cose se fosse stato chiamato da loro. In questo modo l'impresa edile paga l'elettricista e io pago l'impresa edile, e ciò con il notevole vantaggio che sarà presente sempre e solo un'unica impresa in cantiere quindi senza obbligo di PSC.

    Mi confermate che è fattibile come soluzione?

    Grazie
    Il subappaltatore è pur sempre impresa esecutrice (almeno che non è un lavoratore autonomo), e come l impresa edile deve fare il pos. Farebbe prima a chiamare un elettricista lavoratore autonomo, senza che l impresa sub appalti. Con una impresa esecutrice e un autonomo il psc non occorre. La notifica all asl  alla dir lav e al comune non sempre corrisponde a psc. Essa va fatta anche se opera una sola impresa esecutrice e l importo lavori supera i 90000 euro 

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