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2009-07-01 08:25:42

Rifacimento tetto ex-novo: un proprietario non è d'accordo


Toffeemuschio
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25 Giugno 2009 ore 08:39 7
Per porvi la mia domanda devo purtroppo fare un breve riassunto del passato.

Siamo tre proprietari di una palazzina composta da 3 appartamenti.

Due anni fa quella del primo piano ed ultimo effettuò dei lavori di riparazione del tetto nei punti dove pioveva, si accollò tutte le spese di esso e con ogni proprietario fece una propria scrittura privata, ed ebbe il consenso di fare una terrazza a tasca e lucernari.

Siamo nel 2009, quella di sopra, ha mandato raccomandata per nuove infiltrazioni ,preciso che il tetto ha più di 50 anni, ho fatto valutare da geometra e ditte edile, e tutti ci hanno, credo, giustamente consigliato di fare un lavoro ex novo e a questo punto anche rifacimento facciata ect..visto ANCHE dei costi che ho letto per la sola impalcatura.

NON abbiamo amministratore, e visto i rapporti di diffidenza tra di noi, NON sapendo le reali intenzioni sopratutto di un condomino, ho proposto di fare apertura c/c firma cong.

Alla terza riunione, questo condomino, esce fuori col dire che NON vuol sostenere questa spesa perché il suo geometra SOSTIENE che i lavori fatti dall'altro proprietario due anni fa NON sono stati fatti bene.
Questa affermazione riferita solo a voce, NON doveva mostrare della documentazione per dimostrare ciò ?

NON è quindi favorevole nell'approvare della soluzione del rifacimento tetto ex novo.

Noi siamo rimasti perplessi..ed in verita' si voleva evitare di andare per vie legali contro questa persona, anche perché il tetto è un bene comune, i proprietari NON si possono astenere dalle responsabilita' per la manutenzione.

Vorrei chiedervi come è meglio procedere in questo caso.

Addirittura si pensava di chiedere ad un muratore se fosse fattibile tecnicamente fare SOLO la parte ns. del tetto e l'altra parte si accollerò lui le spese future.

Io trovo tutto questo assurdo.

Se avete un consiglio.
  • rai6604
    0
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    Giovedì 25 Giugno 2009, alle ore 11:30
    Non è possibile dare un suggerimento o risposta
    nel vostro caso, e consigliabile , nominare un tecnico di fiducia.
    La domanda nasce spontanea ognuno di noi conosce un tecnico. non ci fidiamo l'uno dell'altro meglio chiedere ad un giudice.
    Se vi ponete questa domanda non trovrete nessuna soluzione.
    Allora vi do un suggerimento Tutti e Tre i condomini
    fanno richiesta all'ordine degli ingegnieri/architetti o al collegio dei geometri che nomini un tecnico per redimere questa situazione ed essere garantiti.

  • toffeemuschio
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 25 Giugno 2009, alle ore 11:45
    :D Non è possibile dare un suggerimento o risposta
    nel vostro caso, e consigliabile , nominare un tecnico di fiducia.
    La domanda nasce spontanea ognuno di noi conosce un tecnico. non ci fidiamo l'uno dell'altro meglio chiedere ad un giudice.
    Se vi ponete questa domanda non trovrete nessuna soluzione.
    Allora vi do un suggerimento Tutti e Tre i condomini
    fanno richiesta all'ordine degli ingegnieri/architetti o al collegio dei geometri che nomini un tecnico per redimere questa situazione ed essere garantiti.

    Sono d'accordo, io propongo di chiamare un amministratore che ci segua in questo percorso di ristrutturazione, un tecnico di fiducia e poi decideremo sul da farsi.

    ALMENO l'amministratore, ha potere di inviare per noi, decreto ingiuntivo per quel condomino.

    Mi sbaglio?

    Avrei voluto fare tutto con semplicita', ma visto che sono così complicati, NON resta altro che chiamare un terzo competente del settore e che ci segua, tutelando quelle che sono i diritti.

    Noi due condomini, siamo dalla stessa parte e operiamo nei ns. doveri, NON capisco perché devo subire la non-partecipazione del bene comune da parte di quel condomino.

  • toffeemuschio
    0
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    Giovedì 25 Giugno 2009, alle ore 14:14
    Vorrei ANCHE fare una precisazione/aggiunta al messaggio che ho lasciato stamani SOPRA menzionato.

    Il problema è che questo condomino che sostiene che i lavori fatti due anni fa dall'altro condomino, sono stati fatti male e se fossero stati fatti per bene, dice che NON sarebbe successo che in poco tempo, sarebbero ricomparse nuovi punti di infiltrazioni.

    IO MI STAVO CHIEDENDO, la responsabilita' di due anni, NON ce l'ho in quanto con scrittura privata da un legale, i lavori se li sono accollati loro.

    Io d'altronde, NON sono protagonista in questa diatriba, possibile che io debba entrare in causa perché lui sostiene che i alvori sono stati fatti male, e l'altra dice con tanto di documentazione che i lavori sono stati fatti bene, ma che essendo un tetto di oltre 50 anni NON c'era da pretendere chissà quanto altro tempo, visto anche le enormi piogge che c'è stato nel 2008 ect..

    Io posso astenermi da andare in via legale ?

    Io sono proprio al di fuorui da questa cosa...e poi NON ho problemi a partecipare alla ristrutturazione ex novo del tetto.

  • rai6604
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 25 Giugno 2009, alle ore 16:00
    Purtroppo ci sei gia dentro
    se vuoi evitere le vie legali e meglio siete solo Tre Condomini risolvete la questione seduti attorno ad un tavolo discutetene tranqullamente, sicuramente troverete la soluzione
    Eravamo TRE Amici al Bar ed Io Sono Rimasto Solooooo!!!!!!! (Parafrasando una nota Canzone)

  • nabor
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 25 Giugno 2009, alle ore 16:43
    Ciao, per i lavori di ristrutturazione da te descritti, si applica l'art. 1667 c.c. (garanzia biennale). Se controparte fosse un'impresa, consiglierei di ricorrere ad un ATP, ma, in questo caso, è più saggio, almeno inizialmente, nominare un amministratore del seppur minimo condominio.

  • toffeemuschio
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 26 Giugno 2009, alle ore 08:14
    Ciao, per i lavori di ristrutturazione da te descritti, si applica l'art. 1667 c.c. (garanzia biennale). Se controparte fosse un'impresa, consiglierei di ricorrere ad un ATP, ma, in questo caso, è più saggio, almeno inizialmente, nominare un amministratore del seppur minimo condominio.

    Cos'è un ATP (Accertamento tecnico preventivo) ?

  • toffeemuschio
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 1 Luglio 2009, alle ore 08:25
    Ecco il continuo di questa vicenda.

    Il terzo condomino NON è d'accordo al partecipare.

    Così ci siamo riuniti noi due proprietari che siamo sia la maggioranza dei milles. e sia delle persone, e abbiamo ragionato sul da farsi.

    Prendendo informazioni in qua ed in la, la vicina mi ha riferito che le hanno consigliato di:

    1)fare una perizia da un tecnico per far constatare l'urgenza dei lavori

    2)chiamare un amministratore al quale con il legale, verrà spedito tale documentazione e dove la persona viene richiamata al suo dovere.

    3)vedere così cosa succede

    4)peggior delle ipotesi, uno procede coi lavori, paga la sua quota.

    6)parte una procedura legale.

    7)in questo caso pignoramento immobiliare solitamente mi è stato detto che dura 3/4 anni.

    l'unica cosa che può contestare è la facciata.

    Ho anche chiesto se vengono effettuati anche per importi di 10/15 mila euro.
    Il legale che mi ha dato queste informazioni, mi ha detto anche meno.


    Condividete queste informazioni ?

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