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Acquisto appartamento in comproprietà e apertura seconda porta d'ingresso


Athos80
login
09 Febbraio 2018 ore 17:37 2
Buonasera, avrei due quesiti da sottoporvi,
vorrei acquistare un grande appartamento (circa 250 mq) in comproprietà con mio fratello, circa 150mq toccherebbero a me e 100 a lui, mio fratello pagherebbe la sua parte in contanti, io con il mutuo.
La prima domanda è:
se io comprassi l'intero appartamento con mutuo e contanti (suoi), potrei successivamente alienare a lui con regolare atto di vendita solo i 100mq di sua spettanza? (l'immobile sarebbe ovviamente interamente ipotecato) in alternativa dovremmo fare direttamente l'acquisto in comproprietà, quale delle due ipotesi è preferibile?
Seconda domanda:
vorremmo aprire una seconda porta d'ingresso sul pianerottolo, essendo muratura portante (costruz. anni 30) cosa comporterebbe dal punto di vista burocratico? riusciremmo ad ottenere abitabilità e documenti necessari per realizzare a tutti gli effetti due unità immobiliari? 
I tempi e i costi sono gravosi?
Grazie mille anticipatamente a chi vorrà intervenire.
Dario




  • anonimo
    Anonimo Ricerca discussioni per utente
    Martedì 20 Febbraio 2018, all or 15:44
    Gentile Utente,
    in riferimento ai suoi quesiti Le rispondo quanto segue.
    Per quanto concerne la prima domanda, ritengo opportuno stipulare un unico atto davanti al notaio e ognuno di voi utilizzerà il mezzo di pagamento che riterrà più opportuno. Se le dovrà chiedere un mutuo per ottenere la somma dovuto, potrà procedere in tal senso. Ritengo che un doppio passaggio di denaro (soprattutto in contanti) considerati i vincoli di legge sia da evitare.
    In merito alla seconda domanda, non mi è chiaro se dobbiate costruire dei muri interni per dividere l'appartamento, oltre alla doppia porta di ingresso ovviamente necessaria. Si avranno così due appartamenti distinti. Costruire una seconda porta di ingresso non dovrebbe costituire un problema. Si avvisa il condominio (se siete in stabile condominiale) per il dusturbo arrecato dall'esecuzione dei lavori. L'importante è che l'intervento non arrechi danni ad altri condomini sulle parti comuni (ad esempio un pianerottolo).
    In base alle norme sulla Comproprietà si può apporre delle modifiche alla cosa comune a proprie spese per il miglior godimento della stessa. Unica condizione da rispettare è non modificare la volumetria dell'immobile o la destinazione d'uso dello stesso.
    Dal punto di vista burocratico è necessario trasmettere al Comune la Comunicazione di inizio lavori asseverata da un tecnico abilitato. Ad essa si dovranno allegareil progetto eseguito da un professionista nonché i dati dell’impresa che effettuerà i lavori.
    A fine lavori si dovrà procedere con l'aggiornamento catastale dell'immobile.
    Cordiali saluti.
    rispondi citando
  • manuelamargilio
    Manuelamargilio Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 22 Febbraio 2018, all or 15:13
    Gentile Utente, in merito al quesito prospettato, a mio parere sarebbe opportuno stipulare un unico contratto di compravendita davanti al notaio insieme a Suo fratello. Ciascuno di voi provvederà al pagamento dell'immobile con le modalità che riterrà più opportune, facendo attenzione all'uso dei contanti, dati i vincoli imposti dalla legge su questo aspetto.

    Qualora, una volta acquistato l'immobile, lo vogliate dividere in due unità immobiliari, aprendo una seconda porta di ingresso, non ritengo vi siano problemi.

    Qualora si tratti di un appartamento situato in uno stabile condominiale, sarebbe bene dare avviso all'amminstratore, visto il disturbo probabilmente arrecato a seguito dei lavori.

    A supporto della fattibilità dell'intervento sull'immobile, vi è il disposto di legge in base al quale (art. 1102 codice civile) ciascun comproprietario può apportare a proprie spese le modifiche necessarie per il miglior godimento della cosa comune.

    Dividere un appartamento in due unità immobiliari è una procedura agevole anche dal punto di vista burocratico, grazie alle norme introdotte nel 2014 con il Decreto Sblocca Italia. Non è necessario alcun permesso da parte del Comune e la sola regola da tener presente è che non si deve modificare la volumetria del fabbricato, né la destinazione d’uso dello stesso.

    Prima di iniziare i lavori occorrerà presentare al Comune al Comunicazione di inizio lavori asseverata da un professionista tecnico abilitato. Allegare ad essa il progetto con la modifica dell’appartamento e i dati dell’impresa che dovrà eseguire il lavoro. Al termine dei lavori si dovrà trasmettere al Comune dove è situato l’immobile la Comunicazione di fine lavori per poter effettuare l’aggiornamento catastale.

    I migliori saluti.
    rispondi citando
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