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2006-10-14 23:27:39

Termoconvettori, riscad. a pavim., pareti radianti,radiatori


Darixio
login
13 Ottobre 2006 ore 12:24 2
Buon giorno,
sottopongo a chiunque lo desideri le seguenti considerazioni:
casa singola in fase di ristrutturazione, 3 piani, 60 mq per piano il 3°p. e una soffitta abitabile che per il momento non utilizzerò ma predisporrò.
Tenendo presente che i solai sono alti 3m. con travi a vista e non vorrei contro soffittare mi sono posto la domanda su come riscaldare.
Ho escluso il riscaldamento a pavimento perché non mi piace la sensazione dei piedi caldi comunque andrebbe bene solo a al piano terra, ho dovuto escludere le parti radianti per la troppo poca superficie disponibile (mobili), quindi mi restavano come scelte i classici radiatori o, mai presi in considerazione prima d'ora, i termoconvettori.
Così mi sono informato sugl'ultimi e con mia grande sorpresa, di che se ne dica, non sono così male.
Il primo luogo l'estetica e molto migliorata (vari colori e forme), si possono mettere sospesi da terra o in appoggio, ricavare delle nicchie sui muri, quindi a scomparsa lasciando solo delle feritoie o ancora a soffitto, detto questo parliamo del giro di polvere; vero innegabile, ma la polvere si muove in tutti i casi e non è che se l'aria e forzata se ne crea di più, inoltre si raccoglie tutta sotto il filtro, riducendo la necessita di spolverare i mobili, ed avendo l'accortezza di pulire periodicamente i filtri (che si lavano in acqua) il problema a mio parere dovrebbe essere identico alle altre alternative.
Un'altra domanda che mi sono posto era la rumorosità ed anche qui sono stato smentito, non nascondo che con la ventola al massimo un po? di rumore si sente ma è anche vero che con la media e minima velocità il silenzio è assicurato anche in camera da letto.
Ora parlerò dei pregi anche se di difetti veri e propri non ne ho trovati, il tempo per mettere in temperatura una stanza di c.a. 16 mq e di 10-15 min. quindi anche se si è fuori tutto il giorno si dovrebbe risparmiare e si possono riscaldare solo le stanze che si usano mandandole in temperatura in breve tempo.
L'impianto idraulico resta praticamente uguale al tradizionale con radiatori e il costo di un termoconv. medio e uguale o inferiore a quello del radiatore.
Un' altro vantaggio importante è di poter avere un unico impianto che in inverno fa caldo ed in estate fa freddo.
L?ultima domanda che mi sono posto è stata se la pompa di calore riesca a riscaldare anche nei giorni davvero freddi (vivo in FRIULI), la risposta che ho avuto è che nel momento che non riesce ad andare in temperatura parte la caldaia che ho per riscaldare l?acqua per uso sanitario ed il costo tutto sommato considerando una caldaia nuova + un climatizzatore con tre split per i 3 piani all?incirca si equivale.
Alla luce di queste considerazioni sono molto orientato per questa scelta, se qualcuno ha delle motivazioni per farmi desistere e non farmi buttare dei soldi lo ringrazio anticipatamente.
Ciao a Tutti.
  • radiante
    Radiante Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 13 Ottobre 2006, alle ore 12:45
    Ti sei posto delle domande ti sei gia risposto da solo,che dire,predisponi l'impianto calcolato per uso pompa di calore,tubazioni di sezione maggiorata per unso estivo e isolate molto bene ,rete scarichi condensa realizzata alla perfezione,puoi fare un collegamento fra tutti i fan-coil cosi da gestirli da unico panello per la commutazione estate inverno,un comando master e gli altri slave,fai un impianto separato per i rdiatori nei bagni e cucina cosi in estate lo chiudi all'origine non crei condense,poi il fan coil se messo aparete scaldicchia anche a vetola spenta

  • claudik
    Claudik Ricerca discussioni per utente
    Sabato 14 Ottobre 2006, alle ore 23:27
    Io ho i fan coil.

    Sono soddisfatto.

    Mi sembrano una ottima soluzione per chi sta fuori casa molte ma molte ore.
    Al rientro la trova fredda. Giusto come di ci tu in 15 minuti te la scaldano. Proprio per questo io ti consiglio, visto che io l?ho fatto, di SURDIMENSIONARE un poco la potenza di ognuno. Così faranno ancora prima a scaldare. E non preoccuparti di rumore o quant?altro per via di quanto adesso ti spiego.
    Ti consiglio di non lesinare sulla centralina di comando. Io l?ho presa elettronica. 45 euro.
    Per notizia io ho ventil della galletti e bordo macchina ognuno ha la sua centralina elettronica (galletti).
    E? una comodità. Appena accendi, anzi no. Tu NON devi accendere i fan coil. Li lasci sempre accesi. ( magari regolati per la temperatura che IN QUELLA stanza ti piace di più) Il sensore se sente che la temperatura dell?acqua è sotto i 40 gradi spegne il ventilatore? Quindi se spegni la caldaia quando esci di casa niente acqua calda, e quindi niente ventola. quindi il ventil è già fermo.
    Ripartiamo. Arrivi in casa e fai partire la caldaia.
    Appena Il fan coil sente l?acqua calda a più di 40 si mette in moto. Ovviamente ogni centralina del ventil ha un termostato. Se rileva che la temperatura della stanza è molto più bassa di quella impostata fa partire la ventola al massimo, (quindi fa presto a scaldare) per poi ridurre la velocità fino al minimo man mano che si raggiunge la temperatura impostata. Quindi della rumorosità ce ne è proprio poca.. Li senti subito e poi spariscono (da soli, automaticamente) in soffio che è motlo ma motlo meno di quello delle ventole del computer. Se invece prendi una centralina elettromeccanica, anziché elettronica sei tu a dove impostare la velocità? la centralina può solo accendere o spegnere la ventola (alla velocità 1 oppure 2 oppure 3 che tu hai impostato)
    Quindi meglio la elettronica che partire la ventola forte subito e poi la zittisce da sola, automaticamente.

    Altro punto.
    Sul sito della galletti ho visto un loro (NUOVO) ventil dimensionato in modo da scaldare anche a ventola ferma, quindi come potrebbe fare un normale calorifero.
    Della serie che nei week end o durante le ferie, lasciando accesa la caldaia più a lungo cioè (e scaldando via via la casa), se vuoi la ventola proprio non la usi e il ventil funziona come un calorifero tradizionale (cioè scalda STATICAMENTE). Mi sembra un vantaggio- Come avere un ventil con dentro un calorifero normale?
    www.galletti.it.
    Quando ho fatto io l?impianto non c?erano. Sennò?.

    Ultimo punto. Zone della casa che a lungo non usi (tipo lavanderia o stanza ospiti)
    Se hai stanze del genere, magari lontane, e quindi raggiunte dopo molti metri di tubi potresti valutare le valvole ?di zona? del fan coil.
    In pratica la centralina (che devi chiedere apposta per queste valvole) ha una uscita anche per comandare una valvola di accesso acqua posta sul suo radiatore.
    Cioè se il ventil è spento la valvola è chiusa e quindi non circola acqua dentro di lui. In un ventil privo di queste valvole invece l?acqua vi circola anche se è spento. In pratica non sprechi neanche quel po? di energia che si dissipa nel momento in cui circola acqua calda dentro il radiatore del ventil spento della stanza che non vuoi al momento scaldare. ( energia che sarebbe appunto per una stanza che non vuoi veramente scaldare.. Certo non è molta, perché la ventola è ferma?Energia che in quel modello che funziona anche come calorifero e cioè senza ventola, invece, proprio per via del dimensionamento capace di farlo riscaldare a ventola ferma, non sarebbe poca?)
    Ciao

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