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Riscaldamento a pavimento a basso spessore - 5656


Ho trovato due ditte che realizzano riscaldamento a pavimento a basso spessore: la Schluter ( a Fiorano Modenese) e la Velta (a Bolzano). Qualcuno ha avuto esperienza con una delle due? ( se con entrambe ancora meglio!)
  • 2sidems5
    2sidems5 Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 4 Aprile 2007, all or 16:59
    Salve, anche a me è stata proposta la schulter, tu l'hai utilizzato e ese si come ti sei trovato???
    Fammi sapere se puoi?
    Grazie mille
    Serena
    rispondi citando
  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 5 Aprile 2007, all or 07:13
    Piccola precisazione.
    Un sistema di riscaldamento a pavimento a basso spessore può essere realizzato da qualunque ditta in Italia, basta che il progettista termotecnico scelga i materiali adatti.
    saluti
    rispondi citando
  • enrico79
    Enrico79 Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 5 Aprile 2007, all or 10:45
    Ciao Serena,
    anche secondo me ora i riscaldamenti a basso spessore sono molto diffusi, come dice dotting, solo che il mio idraulico non lo sapeva e allora mi ero informato da solo, e avevo trovato solo la schulter e la veltaitalia. Ho scelto la velta perché avevo visto che aveva fatto lavori molto importanti ( mi sembra la pinacoteca di brera a milano) e questo mi tranquillizzava. Il riscaldamento l'abbiamo installato e provato e va bene, ma è stato solo un collaudo, perché la casa non è ancora finita e non ci abita nessuno. non so dirti di più.
    rispondi citando
  • archistudio
    Archistudio Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 11 Aprile 2007, all or 11:44
    è vero che il riscaldamento a pavimento a basso spessore ormai lo fanno quasi tutti, con sistemi tradizionali (3-4 cm di massetto sul pannello) e con sistemi a secco.
    il sistema Schluter rimane tradizionale (massetto sabbia/cemento), ma è un pò diverso ed è il più basso di tutti (8 mm sul pannello). Questo permette una bassissima inerzia termica. 40 minuti ca, gli altri sistemi comunque necessitano di almeno 3-4 ore.
    la Schluter garantisce anche il pavimento e non mette giunti nel massetto, cosa che non fa nessuno.
    saluti
    rispondi citando
  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 11 Aprile 2007, all or 14:26
    è vero che il riscaldamento a pavimento a basso spessore ormai lo fanno quasi tutti, con sistemi tradizionali (3-4 cm di massetto sul pannello) e con sistemi a secco.
    il sistema Schluter rimane tradizionale (massetto sabbia/cemento), ma è un pò diverso ed è il più basso di tutti (8 mm sul pannello). Questo permette una bassissima inerzia termica. 40 minuti ca, gli altri sistemi comunque necessitano di almeno 3-4 ore.
    la Schluter garantisce anche il pavimento e non mette giunti nel massetto, cosa che non fa nessuno.
    saluti
    E dagli con la faccenda dei giunti di dilatazione, leggi qua:
    viewtopic.php?t=12447
    sto ancora aspettando, certo che una Ditta che è attiva nel settore del riscaldamento a pavimento dal 2003 ha una notevole esperienza, ma per favore.
    Gli 8 mm sono sulla sommità della lastra; sono 32 mm dal fondo della lastra, per poter alloggiare a norma, due volte il diametro, il tubo da 16 mm.
    Quindi 32 mm, appunto quei 3-4 cm dei massetti tradizionali a cui accenni.
    Quanto all'inerzia termica è uguale nei due sistemi.
    L'unica differenza rispetto al tradizionale è che la loro trovata del cavolo te la fanno pagare un sacco di soldi.
    rispondi citando
  • archistudio
    Archistudio Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 12 Aprile 2007, all or 10:04
    Mi spiace davvero contraddirti e non starò a fare polemica, però mi sembra che tu non ti sia informato tanto bene. Intanto NON mi risulta siano più cari di altri, poi l'azienda c'è da molto prima del 2003, controlla. Se poi hanno inventato qualcosa di innovativo dopo più di 15 anni che facevano altre cose,non mi sembra una cosa da colpevolizzare, ne tantomeno un sistema da non tenere in considerazione!Il loro massetto è senza additivi, reti e quant'altro e utilizzano una guaina che ti evita di mettere i giunti nel sottofondo, verifica. Mi risulta inoltre che i 3-4 cm degli altri sistemi siano dalla sommità della lastra, come la chiami tu e quindi il totale del sistema non è certamente lo stesso.Fa anche un sistema a secco, ancora più basso come Velta, ma mi sembra che quello sia veramente caro!Viorrei fare notare che l'inerzia termica NON è uguale ed è una delle ragioni per cui ho abbandonato gli altri sistemi.Non mi sembra corretto fare delle affermazioni così nette in un forum come questo, dove la gente prende per oro colato quello che viene detto.Ognuno è libero di utilizzare quello che crede, ma credo sia giusto informarlo anche bene. saluti
    rispondi citando
  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 12 Aprile 2007, all or 14:13
    Sei tu che fai finta di non capire, io ti dico che molti tecnici realizzano massetti di soli 32 mm, io personalmente che uso rame da 15 mm faccio gettare 30 mm circa di massetto a partire dalla lastra isolante.
    Sto parlando di lastre piane, quelle a funghetti le faccio usare ad altri che hanno soldi da buttare.
    Proprio poichè siamo in un forum cerchiamo di essere obiettivi e di dire cose corrette, se quella ditta faceva piastrelle per tanti anni e poi solo dal 2003 come è scritto nel loro sito si sono occupati di pavimenti riscaldati, diciamo le cose come stanno.
    rispondi citando
  • archistudio
    Archistudio Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 13 Aprile 2007, all or 07:58
    La ditta di cui continuiamo a parlare da quanto mi risulta non ha mai fatto piastrelle, forse hai visitato il sito con un po? troppa fretta, documentati meglio e ribadisco: riferisci cose correte.Mi riferisco anche alla storia delle piastre ed i TUBI IN RAME, che mi sembra siano un po? superati per sistemi di riscaldamento a pavimento e soprattutto non siano nemmeno così a buon mercato,qui nessuno ha soldi da buttare,il rame non è certamente un materiale economico, i pannelli con i ?funghetti? poi, come li definisci tu disprezzandoli, li usano più o meno tutti.Purtroppo per tutti noi la tecnologia avanza minuto per minuto e di solito per migliorare le soluzioni e non per peggiorarle.Scusa ma parlare di rame è come parlare del treno a vapore.La gente ha ancora molti timori sui sistemi di riscaldamento a pavimento, perché vive di sentito dire e si sa che in passato il ?rame? ha causato problemi, a mio avviso si crea un po? di confusione con le tue affermazioni.
    saluti
    rispondi citando
  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 13 Aprile 2007, all or 08:11
    E' evidente che non hai nessuna esperienza nel settore e la finisco qua.
    rispondi citando
  • archistudio
    Archistudio Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 13 Aprile 2007, all or 10:15
    Ritengo puerile il volermi liquidare.
    Fortunatamente la gente non ascolta solo i tuoi consigli.
    saluti
    rispondi citando
  • fausto6820
    Fausto6820 Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 13 Aprile 2007, all or 14:21
    Ciao a tutti
    per dotting
    che sistemi usi per fissare i tubi al pavimento?
    sistema a strisce con clips?
    di che ditta?
    ciao fausto
    rispondi citando
  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 13 Aprile 2007, all or 14:34
    Volgari gaffette fermacavo su pannelli piani.
    Le cose complicate le lascio ai venditori di sistemi.
    rispondi citando
  • blex
    Blex Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 13 Aprile 2007, all or 17:12
    Volgari gaffette fermacavo su pannelli piani.
    Le cose complicate le lascio ai venditori di sistemi.

    vorrei chiederti un paio di cose, Dotting (scusa in anticipo per la banalità, ma non ne sò mezza di riscaldamento radiante):

    1. sotto ai tubi posso mettere delle comuni lastre isolanti di estruso/espanso/sughero non sagomate, ovvero piane e magari senza battente?
    2. lo strato isolante, serve per schermare il calore verso il basso e diffonderlo univocamente verso l'alto?

    ciao

    massimo
    rispondi citando
  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 13 Aprile 2007, all or 17:53
    1. sotto ai tubi posso mettere delle comuni lastre isolanti di estruso/espanso/sughero non sagomate, ovvero piane e magari senza battente?
    2. lo strato isolante, serve per schermare il calore verso il basso e diffonderlo univocamente verso l'alto?
    Lo strato che uso io differisce se solaio interpiano o controterra/appartamenti.
    Per solaio interpiano intendo un solaio in unifamiliare su più livelli, in cui si può accettare che parte del calore di disperda verso il basso.
    1.- Barriera al vapore in foglio di polietilene da 2-3 mm
    2.- foglio riflettente in alluminio se il pannello isolante non lo prevede, da mettere sotto l'isolante, anche se sembra una cavolata l'alluminio a contatto con il cemento del massetto dura un mese, aprire un pavimento per credere;
    3.- isolante costituito da polistirene espanso EPS spessore 20-30 mm lambda 0,040 densità non meno di 30 kg/mc per resistere allo schiacciamento oppure sughero espanso spessore 30 mm lambda 0,045 oppure Celenit spessore 40-50 mm lambda 0,09.
    3a. in caso di interpiano Celenit 20-30 mm.
    Naturalmente nella scelta del solaio do un piccolo aiutino, ma questi sono segreti del mestiere.
    saluti
    rispondi citando
  • tantidubbi
    Tantidubbi Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 13 Aprile 2007, all or 21:25
    Ciao a tutti. Il mio nick vi fa già capire qualcosa. perciò pazienza per qualsiasi domanda stupide...
    Innanzi tutto se ho sbagliato topics ditemelo e cercherò altro.
    1) vorrei fare il riscaldamento a pavimento con pannelli solari: conviene? me lo consigliate? abito in Sicilia..
    2) Quanto costa al mq circa?
    3) A noi piace un tipo di mattonella in monocottura. Che tipo di materiale è e mi conviene con il riscaldamento così?

    Comincio con queste... grazie già da ora...
    rispondi citando
  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Sabato 14 Aprile 2007, all or 08:12

    1) vorrei fare il riscaldamento a pavimento con pannelli solari: conviene? me lo consigliate? abito in Sicilia..
    2) Quanto costa al mq circa?
    3) A noi piace un tipo di mattonella in monocottura. Che tipo di materiale è e mi conviene con il riscaldamento così?
    1.- non esiste il riscaldamento a pavimento a pannelli solari esiste la possibilità di integrare l'energia primaria per riscaldare acqua a bassa temperatura con il calore prodotto dai pannelli solari.
    Poichè un sistema di distribuzione a pannelli radianti utilizza acqua a 35-40° è verosimile che i pannelli solari termici possano produrre acqua a temperatura superiore anche in inverno.
    Il problema è trovare una fonte di energia primaria che abbia dei costi di installazione e di esercizio ragionevoli.
    Ragusa zona climatica C potrebbe essere interessante un sistema a pompa di calore aria/acqua tipo questo:
    http://web.tiscali.it/risparmio_energetico/evo3.jpg
    in cui sono presenti due scambiatori di calore uno per i pannelli solari ed un altro per una eventuale caldaia/termocamino/termostufa.
    Questo è l'unico apparato commercializzato in Italia che ha lo scambiatore della pompa di calore interno al boiler.
    In estate potresti inviare nelle tubazioni del pavimento l'acqua fredda prima che arrivi agli utilizzatori domestici.
    2.- Il costo devi chiedere in zona, circa le caratteristiche dello strato puoi vedere gli interventi precedenti;
    3.- mattonella in monocottura non c'è problema, il consiglio è quello di usare spessori non elevati per andare a regime più rapidamente e fare in modo che l'impianto sia più veloce ad adeguarsi alle variazioni climatiche.
    saluti
    rispondi citando
  • tantidubbi
    Tantidubbi Ricerca discussioni per utente
    Sabato 14 Aprile 2007, all or 11:35
    Grazie per la risposta immediata!!!

    Ho visto lo schema della pompa di calore. Ma come funziona tecnicamente?

    Io vorrei mettere una caldaia a condensazione collegata con i pannelli: l'acqua in uscita dai pannelli passa dalla caldaia che, se riconosce che la temperatura è quella richiesta, non accende ma mette solo in pressione. Al contrario si accende e la porta in temperatura.

    Quest'ultima cosa che ho detto è una baggianata? e poi, lo schema che hai allegato andrebbe a sostituire il gas?
    Abbi pazienza ne capisco veramente poco...
    rispondi citando
  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Sabato 14 Aprile 2007, all or 15:14
    Il disegno rappresenta un apparato o meglio un sistema.
    Il cuore è un serbatoio pieno d'acqua che tu devi portare e mantenere ad una temperatura intorno ai 40° C per alimentare i pannelli radianti a pavimento.
    Sopra il serbatoio vi è una pompa di calore aria/acqua che è in grado di trasferire del calore dall'aria all'acqua.
    La quantità di calore che trasferisce dipende dalla temperatura dell'aria esterna, diamo dei numeri, solo ad esempio:
    supponi che l'aria esterna sia a 10° la PDC riesce a prelevare da quest'aria 2 kWh, se la pompa di calore assorbe 1 kWh elettrico è in grado di fornire all'acqua la somma delle due energie quindi cede 3 kWh e si calcola che la PDC ha un rendimento (COP) pari a 3, eroga 3 kWh termici e ne assorbe 1 kWh elettrico.
    Supponi ora che la temperatura dell'aria esterna sia di 20° la PDC riesce a prelevare 3 kWh e cede all'acqua 4 kWh, il rendimento COP è di 4: eroga 4 kWh termici e assorbe 1 kWh elettrico.
    Facciamo i conti e diciamo che un kWh elettrico costa 20 centesimi, nel caso di COP 4, io spendo 20 centesimi ed ottengo 4 kWh termici, quindi un kWh termico mi costa 5 centesimi.
    Nel caso di COP 3, con una temperatura di 10°C invece che 20°C, io spendo sempre 20 centesimi, ma ottengo 3 kWh termici, quindi un kWh termico mi costa 6,6 centesimi.
    E' chiaro quindi che se io abito in una zona che ha temperature invernali relativamente calde il sistema ha dei costi di produzione del kWh termico basso e concorrenziale a quello che si può ottenere con altri sistemi di generazione di calore, metano biomasse ecc.
    Tornando alla figura, in condizioni climatiche favorevoli, la PDC posta sopra il serbatoio potrebbe, dimensionata in base alla richiesta di energia termica della casa, produrre da sola tutta l'energia termica.
    In questa fase verrebbe aiutata dai pannelli solari, che potrebbero contribuire a mantenere la temperatura del serbatoio sui 40°, proprio in virtù della bassa temperatura richiesta dai pannelli radianti.
    Nelle giornate più fredde e nuvolose, subentrerebbe la caldaia a gasolio attraverso la serpentina indicata nello schema.
    rispondi citando
  • emanet
    Emanet Ricerca discussioni per utente
    Sabato 14 Aprile 2007, all or 18:32
    Io ho predisposto un cella ecotermica da 800 litri con la fonte primaria di calore una caldaia a condensazione, poi proprio 7 giorni fa ho installato due pannelli sottovuoto per u totali di 50 tubi sottovuoto chiaramente il tutto collegato all'accumulo, poi fra qualche mesetto ci collegherò anche il camino caldaia.

    Il risultato dei pannelli stupefacente (almeno per me !!!!!), ho già spento la caldaietta a metano, chiaro che ora non serve l'impianto a pavimento ma una mezzoretta la mattina per smaltire il calore lo devo accendere.
    Con giornate di sole pulito, arrivo ad una temperatura nei pannelli di 65-70° dalle 13:00 alle 14:00, alla fine della giornata ho tutti gli 800 litri a circa 55-58°.
    ieri e oggi che è un pò nuvoloso la sera ho gli 800 litri a circa 48-50°e la temp. del pannello non supera i 60°.
    Per il mio fabisogno è anche troppo siamo in due, e la mattina mi trovo costretto a "freddare" un pò l'accumulo con l'imp. a pavimento altrimenti con una temp. alla base dell'accumulo di 45-50° la pompa del solare mi attaccherebbe solo le ore + calde.....

    cmq direi ottimo sistema !!!!!!!!
    poi per uno che abita al sud direi consigliatissimo !!!!!!!
    rispondi citando
  • tantidubbi
    Tantidubbi Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 16 Aprile 2007, all or 12:22
    Grazie per le risposte...
    Anche se ho un pò di problemi a capire i termini tecnici, provo a raccogliere informazioni per capirne di più...
    Quello che non ho capito è se il mio teorico sistema può funzionare. Se si, quali materiali mi consigliate? So che magari non potete dire le marche, ma qualcosa che sia buono come rapporto qualità prezzo mi piacerebbe averla per farmi un'idea.
    Ciao a tutti e grazie
    rispondi citando
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