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2008-02-04 09:54:40

Quali metri quadrati bisognerebbe pagare?


Kynetia
login
01 Febbraio 2008 ore 19:22 4
Posto questa domanda anche qua come suggerito da "consulente Condominiale". Spero che troverò risposte, in ogni caso questa era la discussione originale:

viewtopic.php?t=18138

Ecco un riassunto:
Qua a Milano, quando si va a vedere una casa in costruzione, non vengono mai dati dai venditori le piantine quotate o in scala.
I venditori pubblicizzano invece il prezzo al metro, per esempio 4000 o 5000 al metro quadro.
Se vengono chiesti 4000 euro al mq e un appartamento costa 400.000 euro, bisognerebbe quindi aspettarsi una dimensione di 100 metri quadrati e invece quando lo si visita e lo si misura - visto che non vengono fornite planimetrie quotate - si scopre SEMPRE che è molto più piccolo: solitamente ALMENO del 30% !!!

Ovviamente bisogna aggiungere i balconi (a 1/3 dei metri o a 1/2 se loggiati), il giradino privato, la cantina o solaio (anche questi in data percentuale) e lo spessore dei muri perimetrali; ma anche sommandoli alla superficie dell'appartamento, non si arriva mai ai metri che diceva il venditore, ma ancora a un 20-25% in meno...

Chiedendo spiegazioni, ci informano che l'acquirente compra anche una porzione delle parti comuni dello stabile: scale, atrio di ingresso, giardino comune, corte, rampe dei boxes, ecc.; viene spesso mostrato (ma mai consegnato, chissà come mai) un prospetto di questo tipo:
APPARTAMENTO A - superficie 67m - balconi 6m - cantine e solai 8m - parti comuni 19m - totale: 100mq - prezzo: 400.000.
APPARTAMENTO B - superficie 45m - balconi 2m - cantine e solai 8m - parti comuni 15m - totale: 70mq - prezzo: 280.000.
ecc.ecc.


Ma da quel che ho capito i metri "catastali" di un immobile NON includono alcuna parte comune ma solo le superfici pertinenziali...
Come mai QUI A MILANO i costruttori e venditori chiedono alla gente di acquistare anche le parti comuni?

Come si spiega questa discrepanza tra superficie catastale (comunque superiore alla calpestabile) e superficie COMMERCIALE?
e' CORRETTO, secondo voi?
  • ferdy68
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 4 Febbraio 2008, alle ore 08:31
    Se ci fai caso in tutti i preliminari di compravendita c'è scritto che l'acquirente "acquista a corpo e non a misura" ... queste paroline a cui quasi mai nessuno da importanza consentono appunto a chi vende di vendere un bene quantificato un tot a metro quadro ma che in realtà non rappresenta i metri quadri che l'acquirente paga.
    In pratica nei metri quadri commerciali ci mettono di tutto ... anche la strada del comune!!!!!!!
    ciao

  • kynetia
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 4 Febbraio 2008, alle ore 09:05
    Ok, ma non dovrebbe essere consentito un comportamento così!
    "A corpo" si DOVREBBERO vendere gli appartamenti già esistenti e non le nuove costruzioni, non credi?

    Se tu vai dal salumiere e ordini tre etti di prosciutto, tutti sappiamo che il commerciante NON DEVE pesare anche la tara: deve mettere la carta sulla bilancia, azzerare il peso e POI appogiarci sopra il prosciutto. Giusto?
    E se non si può fare col prosciutto che costa 23 euro al chilo, come mai si può con le case che costano migliaia di euro al metro???

    Mi delude molto vedere che non manca ...Come chiamarla? La professionalità e la correttezza che sarebbero indispensabili nel vendere beni di tale valore.


    Anche perché, come dicevo nell'altra discussione, è fondamentale che un proprietario di casa CONOSCA la dimensione del proprio immobile: per poterlo un giorno rivendere, per pagare i giusti importi di tasse, eccetera! Non pensi?...

  • ferdy68
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 4 Febbraio 2008, alle ore 09:09
    Ha perfettamente ragione, però il mercato immobiliare funziona così.
    ciao

  • nabor
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 4 Febbraio 2008, alle ore 09:54
    Come già specificato nell'altro Forum, l'acquirente ora (dal 21 luglio 2005) ha la possibilità di tutelarsi contro le vendite 'a corpo': in sede di sottoscrizione del preliminare il promittente venditore deve fargli avere, a pena di nullità del contratto, copia del progetto e del capitolato dettagliato, il che sta a significare che non vi può essere mancata corrispondenza tra quanto dedotto nel contratto e quanto acquistato. Nel dubbio, e questo è l'aspetto importante, il legislatore si è espresso chiaramente per la prevalenza del profilo 'misura'. La L. 210/2004, e il d. lgs. 122/2005 che l'ha attuata, offre articolate garanzie di tutela che, spesso, non sono note ai diretti interessati...

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